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marierica

Casa abusiva??

Ho acquistato nel 1971 un lotto di terreno con distanza dalla linea di battigia di circa 125 metri. Ho richiesto la licenzia edilizia per edificare una villetta monofamigliare che è stata approvata nell’aprile del 1976 ma consegnata a mani dal messo comunale solo nel mese di luglio 1976.

Ho costruito regolarmente a inizio anno 1977 denunciando sia inzio che fine lavori. Purtroppo (a mia insaputa)il 12 giugno del 1976 è entrata in vigore una legge regionale siciliana che impedisce l’edificabilità fino a 150 metri dalla battigia.

Quando ho richiesto al comune la concessione edilizia mi è stata rifiutata sostenendo la tesi che la licenza edilizia, per entrata in vigore della legge regionale, doveva considerarsi nulla. Il comune in tutti questi anni mi ha richiesto tutta una serie di documenti prontamente forniti fino ad arrivare ad oggi in cui mi è stata recapitato la chiusura pratica e il diniego della concessione. Mi è stato detto informalmente dai tecnici del comune “che la legge non ammette ignoranza” e che “ io o almeno il direttore dei lavori di quel tempo dovevamo essere a conoscenza della legislazione vigente” e “che il mio immobile è abusivo e passibile di ordine demolizione!!”

Io ho sempre agito in assoluta buona fede venedo a sapere dell’esistenza di questa legge regionale solo alla richiesta della concessione edilizia poi negatami.

Mi sono rivolto ad un avvocato e mi ha prospettato un quadro legislamente complesso ed un eventuale ipotesi di ricorre al TAR. Per favore datemi un aiuto, i vostri pareri ed eventuali leggi a me favorevoli li riferirò subito al mio legale.

 

Le domande che pongo sono queste

1 La mia licenza è da ritenersi davvero “scaduta”?

2 La licenza non doveve essere revocata dal comune o quantomeno i lavori edili non dovevano essere bloccati al tempo.

 

Ringrazio tutti e porgo tanti saluti

un chiarimento:

 

1) perchè prima parli di "licenza" e dopo di "concessione"? Sono riferiti sempre alla prima pratica edilizia (quella del 1976)?

 

2) che data ha la licenza edilizia che ti ha recapitato il messo comunale a Luglio 1976?

 

3) quando il Comune ti ha richiesto ulteriori documenti? Nel 1977? Dopo?

 

4) Perchè dici che il Comune ti nega la concessione? che concessione è se ti aveva già rilasciato la licenza di costruire?

 

saluti

 

giuseppina

Cara Giuseppina ti ringrazio per l’attenzione accordatami. Sarò piu preciso

 

Non c’è alcuna differenza tra licenza e concessione edelizia solamente che negli anni 70 esisteva la licenza poi sostituita nel nome ma non nella sostanza dall concessione

 

La licenza o concessione come la si vuol chiamare è stata approvata ai primi di aprile 76 e notificata a fine luglio sempre dello stesso anno.

La questione è che l’entrata in vigore della legge regionale nel giugno del 76 avrebbe secondo il comune “invalidato” la mia licenza e di conseguenza il mio immobile è divenuto abusivo. In tal senso ho fatto domanda di concessione edilizia in sanatoria con una serie di richieste di documenti da parte del comune, sino ad arrivare a questi giorni in cui ho avuto il diniego della concessione per la distanza inferiore a 150 metri dalla battigia.

 

Tanti saluti e grazie ancora

 

con il diniego della sanatoria non c'è più nulla da fare. La casa è abusiva, non vendibile e anzi il Comune dovrebbe (con il diniego della sanatoria) ordinarne la demolizione.

 

Io comunque un ricorso al TAR lo tenterei (si tenta sempre prima di demolire una casa).

 

Saluti

 

Giuseppina

 

Ma non fa sempre e solo fede la data di presentazione istanza di concessione edilizia? Sapevo che tutte le modifiche legislative successive, sono valide solo per le istanze presentate dopo...

 

Scritto da Marco T. il 05 Gen 2013 - 12:15:27: Ma non fa sempre e solo fede la data di presentazione istanza di concessione edilizia?

che io sappia, fa fede la data di rilascio della licenza o concessione. Se è datata prima del giugno 1976 è perfettamente valida, a meno che non siano stati rispettati i tempi di "transizione" fra una legge e l'altra, ammesso che tali tempi ci siano stati.

 

Saluti

 

Giuseppina

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