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Alcibiade

Cartello tra amministratori

Anch'io non avrei voluto più scrivere, ma la discussione offre spunti sempre più interessanti e, soprattutto, si svolge nella massima correttezza, cosa che apprezzo moltissimo.

 

Voi siete tutti amministratori, quindi avete una visione più ampia della mia di questi problemi; senz'altro vi sarà capitato il condomino semidelinquente in cerca di mazzette e comprendo la difficoltà di governare queste dinamiche.

 

Ma il vs. modus operandi non lo condivido: per agevolare il collega, amico e brava persona, non si può mettere in difficoltà chi ha vi chiesto delle informazioni, senza sapere ancora se il condomino è una brava persona oppure no. Se proprio si vuole aiutare l'amico collega, si declini subito la richiesta del condomino e si dica che non si intende accettare altri incarichi.

 

Tra l'altro condividere con terzi il contenuto di mail/telefonate inviate dal condomino senza la sua autorizzazione è un po' bruttino secondo me (D. Lgs. 196/2003).

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Alcibiade dice:

Ma il vs. modus operandi non lo condivido: per agevolare il collega, amico e brava persona, non si può mettere in difficoltà chi ha vi chiesto delle informazioni, senza sapere ancora se il condomino è una brava persona oppure no. Se proprio si vuole aiutare l'amico collega, si declini subito la richiesta del condomino e si dica che non si intende accettare altri incarichi.

 

ciao

che tu non lo condivida, può anche starci, ma che subito tu pensi che si voglia agevolare un collega è una tua grossa forzatura ed il solito retro pensiero (per gli altri) di commistione.  Se non fai il nome di chi ti ha interpellato, come fai a mettere in difficoltà qualcuno ?   

 

Come avevo detto avevo deciso di non intervenire più nella discussione, ma l'intervento di @Alcibiade prima e quello di @camillo50 adesso mi hanno fatto cambiare idea. Non penso ci sia qulcosa di male.

camillo50 dice:

che tu non lo condivida, può anche starci, ma che subito forzatu pensi che si voglia agevolare un collega è una tua grossa forzatura ed il solito retro pensiero (per gli altri) di commistione.  Se non fai il nome di chi ti ha interpellato, come fai a mettere in difficoltà qualcuno ?   

 

Vedi Camillo io la penso come Alcibiade. Fare subito la telefonata, prima di fare il preventivo, significa agevolare l'amico e fare cartello.  Il modo di comportarsi esatto l'ha esposto @bilbetto che fa si la telefonata, ma solo dopo aver redatto il preventivo per i motivi che ha esposto lui e che ho rimarcato io. Sarebbe bene, non dico che tutti gli amministratori si uniformassero a tale comportamento ( sarebbe una utopia), ma dire semplicemente ed esplicitamente se tale scelta sarebbe da preferire si può dire penso. Non è necessario specificare il nome del condomino è sufficiente indicare il condominio per permettere l'esame di coscienza all'amministratore perchè l'esame di coscienza è necessario sempre in qualsiasi campo.

Mi spiace ma non sono d'accordo con @Alcibiade  e trovo la posizione di @Dino40 un po' integralista. Non vedo alcuna differenza tra chiamarlo prima o dopo aver fatto il preventivo, visto e considerato che per quel che mi riguarda, indipendentemente dalla telefonata, il preventivo lo faccio sempre e comunque. Solo trovo cortese avvisare un collega amico, di potersi trovare una mia candidatura in un suo condominio nella prossima assemblea. Mi comporto come vorrei che si comportasse con me un collega con il quale ho frequenti rapporti o verso il quale nutro una certa stima. Non ci vedo nulla di male. 
Ribadisco: non chiedo il permesso di presentarmi, ma avviso il collega della mia candidatura.
Ovviamente non mi metto a sbandierare a destra e sinistra il nominativo del condomino che mi ha contattato, si paleserà direttamente in assemblea.

Ad ogni modo tutte le posizioni sono a mio avviso rispettabili, tutte le considerazioni legittime, solo eviterei di criminalizzare gli amministratori che adottano una tale attenzione nei confronti dei colleghi, accusandoli di cartello. Il cartello è altro.

Gli amministratori contattati da @Alcibiade si sono comportati male, non per aver chiamato il collega, ma per aver fatto nomi e cognomi ed aver messo in oggettiva difficoltà il condomino. Poco elegante è stato anche il comportamento dell'amministratore in carica, che condanno. Non mi sarei mai permesso di chiamare un condomino con una tale motivazione. Lo trovo arrogante e controproducente.

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camillo50 dice:

ciao

che tu non lo condivida, può anche starci, ma che subito tu pensi che si voglia agevolare un collega è una tua grossa forzatura ed il solito retro pensiero (per gli altri) di commistione.  Se non fai il nome di chi ti ha interpellato, come fai a mettere in difficoltà qualcuno ?   

 

Grazie Camillo, adesso comprendo meglio, Non fare il nome del condomino è già un passo avanti per quello che riguarda la privacy. Nel mio caso non è successo nemmeno questo. Io penso però che telefonare al collega sia fargli un atto di cortesia che il collega prima o poi ricambierà. Sono forzature? mah.. Se oggi offro un caffè all'amico è probabile che la settimana prossima quando ci incontriamo al bar me lo offra lui, anche senza mie esplicite pressioni in tal senso. (Perdonami l'esempio terra/terra).

A meno che la telefonata al collega sia motivata unicamente da spirito di amicizia, generosità, altruismo etc.., ma questa sì mi suonerebbe una forzatura.

Dino40 dice:

Come avevo detto avevo deciso di non intervenire più nella discussione, ma l'intervento di @Alcibiade prima e quello di @camillo50 adesso mi hanno fatto cambiare idea. Non penso ci sia qulcosa di male.

Vedi Camillo io la penso come Alcibiade. Fare subito la telefonata, prima di fare il preventivo, significa agevolare l'amico e fare cartello.  Il modo di comportarsi esatto l'ha esposto @bilbetto che fa si la telefonata, ma solo dopo aver redatto il preventivo per i motivi che ha esposto lui e che ho rimarcato io. Sarebbe bene, non dico che tutti gli amministratori si uniformassero a tale comportamento ( sarebbe una utopia), ma dire semplicemente ed esplicitamente se tale scelta sarebbe da preferire si può dire penso. Non è necessario specificare il nome del condomino è sufficiente indicare il condominio per permettere l'esame di coscienza all'amministratore perchè l'esame di coscienza è necessario sempre in qualsiasi campo.

Condivido. Ho riletto il commento di Bilbetto e mi sembra quello più equilibrato.

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Enomis dice:

trovo la posizione di @Dino40 un po' integralista. Non vedo alcuna differenza tra chiamarlo prima o dopo aver fatto il preventivo, visto e considerato che per quel che mi riguarda, indipendentemente dalla telefonata, il preventivo lo faccio sempre e comunque. Solo trovo cortese avvisare un collega amico, di potersi trovare una mia candidatura in un suo condominio nella prossima assemblea. Mi comporto come vorrei che si comportasse con me un collega con il quale ho frequenti rapporti o verso il quale nutro una certa stima. Non ci vedo nulla di male. 
Ribadisco: non chiedo il permesso di presentarmi, ma avviso il collega della mia candidatura.

Tranquillizzati non sono e non esprimo una posizione integralista. Il tuo modo di fare non è come quello di @bilbetto , ma è un notevole passo avanti rispetto agli altri intervenuti: tu fai il preventivo mentre gli altri non lo hanno detto se lo fanno; hanno detto che fanno la telefonata. Fare la telefonata prima, penso, che volenti o no, come dice  @Alcibiade con l'esempio del caffè, uno rimane condizionato quando poi farà il preventivo; se invece prima fa il preventivo e poi telefona questa è solo cortesia.

"Fare cartello è altro": cioè.... grazie se me lo vuole dire.

 

Dino40 dice:

Fare cartello è altro": cioè.... grazie se me lo vuole dire.

Come scritto in un precedente intervento: Altra cosa è passarsi i condominii in modo che non escano mai da un certo giro di interessi intrecciati. 

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Enomis dice:

Come scritto in un precedente intervento: Altra cosa è passarsi i condominii in modo che non escano mai da un certo giro di interessi intrecciati. 

Certamente questo aspetto è il lato peggiore del "fare cartello" perchè dà l'illusione al condomino di aver raggiunto l'obiettivo quando in realtà è in una situazione peggiore di prima e se ne accorgerà nei mesi successivi. Però fare cartello, per me, è anche altro come (un esempio) potrebbe essere chiedere lo stesso compenso .....

Sono concorde con chi pensa che chi chiede "poco" non dà "nulla" perchè la buona amministrazione bisogna pagarla e bene anche se io da questo aspetto devo ammettere di avere avuto un'esperienza troppo negativa che per fortuna è terminata. Ora certamente si discute, ma più pacatamente e l'amministratrice chiarisce bene cosa dice il codice; mentre prima si discuteva a ruota libera, ci si sovrapponeva ecc ma l'amministratore non interveniva mai, dico mai e poi scriveva a verbale quello che riteneva giusto ( ovviamente per lui). 

Non ho letto tutti i commenti ma penso di aver compreso che si sono delineati due punti di vista ben distinti: a) "avvisare" un collega significa far parte di un "cartello" (che richiama tanto i serial su Netflix) , oppure b) avvisare per dovere professionale e deontologico, rispondente più ad una facoltà esercitata nei modi più diversi (telefonata prima o dopo il preventivo).

A mio avviso, faccio un naturale distinguo tra: 1) colleghi con cui ho un rapporto di stima ed amicizia, 2) colleghi che conosco e/o membri della mia stessa associazione, 3) personaggi che si sono inventati di fare l'amministratore (spesso anche senza averne i requisiti ex art. 71 bis disp. att. cc). Ebbene, nei primi due casi mi viene spontaneo chiamare l'amministratore contestato allo scopo di capire : 1) se sia consapevole del problema/problemi in quel condominio e della volontà dei condomini di revocarlo, 2) se abbia le capacità e l'intenzione di recuperare un buon rapporto con i condomini e/o migliorare la gestione del fabbricato. Nel terzo caso, invece, ossia quando si tratta di amministratori iscritti nel mio (personalissimo) "libro nero", non mi faccio alcuno scrupolo nel presentare una mia offerta (anche più bassa) senza prima informare l'amministratore. Il fine/scopo/obiettivo è quello primario di acquisire un nuovo condominio ma anche quello di eliminare o comunque partecipare al processo di eliminazione di chi si improvvisa amministratore di condominio senza averne i requisiti, senza rispettare le più elementari necessità e doveri giuridici, senza avere un'accurata formazione (da mantenere costantemente aggiornata).

Se lavorare in questo modo, Alcibiade, lo consideri fare cartello .... allora .... chiamatemi Pablo Escobar

😉

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Alcibiade dice:

Buongiorno a tutti,

questo è il mio primo post e ringrazio Condominioweb per lo spazio concessomi.

 

Recentemente ho contattato, in tempi diversi, 2 amministratori per verificare prezzi e servizi offerti e confrontarli con quelli dell' attuale amministratore.

 

In entrambi i casi, nel giro di poche ore, mi ha contattato l' attuale amministratore, dettagliatamente informato delle mie mosse e fortemente risentito, per usare un eufemismo, della mia iniziativa. Pazienza, questo non è un problema, me ne farò una ragione.

 

Quello che invece inquieta in questa storia è la presenza di un “cartello” tra amministratori, e inquieta ancora di più il fatto che non vivo in un piccolo centro di montagna dove tutti si conoscono, bensì in un capoluogo di provincia del nord Italia dove operano almeno 25/30 amministratori condominiali.

 

Potrei essere proprietario di molti immobili e avere voce in capitolo in diverse assemblee condominiali, ma i due amministratori da me contattati hanno bellamente ignorato qualsiasi valutazione di carattere commerciale e di mercato (nonché di privacy) pur di difendere il cartello vigente.

 

Mi interesserebbe sapere se altri utenti del forum hanno vissuto esperienze analoghe.

Grazie per l'attenzione.

Il problema, spesso non sono gli amministratori, ma i Presidenti e consiglieri che hanno sostenuto quell'amministratore a spada tratta, spesso sono dei veri segretari dell'amministratore, non del condominio.

Ferdinando Rufino dice:

Il problema, spesso non sono gli amministratori, ma i Presidenti e consiglieri che hanno sostenuto quell'amministratore a spada tratta, spesso sono dei veri segretari dell'amministratore, non del condominio.

ma cosa centra ??? 

 

OGNUNO E' RESPONSABILE DELLE PROPRIE AZIONI

 

se dopo la nomina sostenuta da alcuni condomini (che è il naturale modo di essere chiamati a riceve il mandato, salvo la nomina del Giudice in caso di amministratore giudiziale) l'amministratore si rivela un delinquente o anche solo un incapace, che colpa ne hanno chi lo ha presentato ?

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cari amici,

non dimentichiamoci che spesso abbiamo una brutta, pessima, reputazione .... come professione; personalmente potremmo essere i migliori, i più onesti, i più competenti, ma comunque un alone di malcelato dubbio e sospetto continueremo a vederlo e leggerlo dappertutto (tipo, su questo forum).

Invece penso che siamo tutti persone oneste che cercano di fare il proprio dovere, anche se a volte sbagliamo, non capiamo, ci sfuggono alcune questioni, non riusciamo a soddisfare le aspettative, ci manca il tempo per una cosa (e spesso anche l'altra ......).

Tranne pochi e ben precisi personaggi (che noi - amministratori - e voi - condomini - dovremmo far uscire dal mercato), fare oggi l'amministratore di condominio PROFESSIONISTA significa studiare, frequentare corsi di aggiornamento e formazione su argomenti tecnici, contabili, giuridici, sulla sicurezza nei cantieri, fiscali, sugli impianti elevatori, sulla privacy, ecc. ecc. ecc., ma significa anche dotarsi di un software gestionale, di dipendenti, di un ufficio adeguato, di collaboratori professionisti (avvocati, commercialisti, architetti/ingegneri/geometri), partecipare alle attività dell'associazione nazionale, e ...... potrei andare avanti per pagine e pagine .....

Poi, invece, tutto si riduce al preventivo fatto dall'amministratore che si propone ed alla scelta dell'assemblea di un'offerta più bassa di qualche centinaio di euro, tralasciando completamente le notizie riguardanti (ad esempio) il curriculum, l'esperienza, la modalità di redazione dei bilanci .

Voglio dire, quindi, ad Alcibiade & Co. che se c'è un problema con il vostro amministratore, prima di fare i carbonari e sentirvi poi "traditi" nel caso il collega a cui avete chiesto un'offerta ha (correttamente) informato colui che non "apprezzate", dovreste serenamente parlare e far presente che non siete soddisfatti , che anche altri condomini ritengono di voler trovare altre proposte; insomma un po' di sano e trasparente vis à vis che non lascia mai nessuno scontento (salvo lo stupido ... ma per lui non c'è rimedio) e che anzi fa onore all'amministratore che si "ravvede" ed al condomino che ha reso consapevole l'amministratore delle sue eventuali mancanze.

Io, a differenza di qualcuno che ha riferito di non aver mai avuto chiamate ..... , ho ricevuto delle telefonate da Colleghi, e anche da colleghi, ed in entrambi i casi ho sempre valutato le mie PERSONALI RESPONSABILITA' con spirito critico, ed in alcuni casi ho capito meglio il problema e la cosa si è risolta mentre in altri no ( in certe situazioni, forse il problema non ero io).

In definitiva, e continuando a voler escludere le persone ottuse e/o non preparate, parlare ed anche avvisare l'amministratore che ci si rivolgerà ad altro professionista può avere un effetto benefico e vantaggioso per entrambi.

 

 

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giu.dan dice:

Voglio dire, quindi, ad Alcibiade & Co. che se c'è un problema con il vostro amministratore, prima di fare i carbonari e sentirvi poi "traditi" nel caso il collega a cui avete chiesto un'offerta ha (correttamente) informato colui che non "apprezzate", dovreste serenamente parlare e far presente che non siete soddisfatti , che anche altri condomini ritengono di voler trovare altre proposte; insomma un po' di sano e trasparente vis à vis che non lascia mai nessuno scontento (salvo lo stupido ... ma per lui non c'è rimedio) e che anzi fa onore all'amministratore che si "ravvede" ed al condomino che ha reso consapevole l'amministratore delle sue eventuali mancanze.

Se dopo aver parlato come dici vis à vis della necessità di puntualizzare in assemblea, su un determinato punto dell'odg, che cosa prevede il codice, o la necessità di verbalizzare quello che realmente viene detto .... e l'amministratore  vis à vis ti dice di essere d'accordo e poi in assemblea continua a comportarsi come sempre tu che diresti? E' colpa sempre del solito condomino che vuol agire alle spalle per un suo tornaconto? Io penso proprio di no. Tu pensa: io all'ex amministratore avevo dato anche la disponibilità a rivedere il nostro regolamento vecchio del 1974 ( e l'ho fatto) eppure alla prima occasione non ha neanche ascoltato la mia richiesta. Ha continuato a verbalizzare quello che lui riteneva di verbalizzare e lo faceva firmare ai soliti 4. Ora è tutto diverso! Non l'ho votata, ma dopo una riunione il mio atteggiamento è totalmente cambiato e va tutto veramente bene perchè è autonoma ed onesta e chi l'ha imposta inizia a criticarla perchè pensavano...... 

Vedi se una persona è onesta si fa subito a riconoscere ed è facile apprezzarla per chi non ha pregiudizi.

Dino40 dice:

Ha continuato a verbalizzare quello che lui riteneva di verbalizzare e lo faceva firmare ai soliti 4.

ciao

L'errore però era dell'assemblea che sapendo che l'amministratore verbalizzava quello che voleva doveva rivolgersi al Presidente per chiedere la lettura istantanea di quanto si scriveva, anche se il segretario lo stava facendo l'amministratore, cosa che io consiglio.  Ma il segretario scrive su dettatura del Presidente.  Quindi scegliendo il Presidente adatto e corretto, non vedo cosa potesse manipolare l'amministratore.  Se ulteriormente dubitavi, chiedevi di fotografare il verbale anastatico appena firmato da Presidente e segretario.   Anche in seguito l'amministratore avesse voluto modificare, non lo avrebbe fatto sapendo della foto.  Quindi, l'amministratore non avrebbe avuto nessun potere manipolativo. 

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Buon giorno Camillo.

Prima di tutto devo confessare che ho appreso solo da condominoweb come ci si deve comportare con il presidente; prima per mia colpa non lo sapevo. Pensa che la prima volta che ho presentato un preventivo per cambiare l'amministratore tale preventivo non è risultato neanche a verbale e il presidente era un avvocato. Per dire che certo la colpa è mia e adesso non succederebbe più, ma non parliamo di foto perchè non era assolutamente possibile. Il segretario era sempre l'amministratore, scriveva al portatile e stampava quando lo riteneva possibile ed io non potevo aspettare fino all'ultimo secondo dovendo fare 100 km di strada per tornare a casa.

Ora che so come si deve fare non c'è proprio bisogno perchè l'amministratrice legge lei ciò che ha scritto dopo ogni punto all'odg. Vedi che chi vuol essere corretti lo fa senza sollecitazione.

A me sembra che siano entrati più argomenti qui che...in tutto il Forum!!!

 

La farei molto più semplice, ma soprattutto depurerei la questione da alcuni malintesi che sembrano granitici. 

 

Il primo : chi avverte il collega amico/stimato....................che io sappia...................NON lo fa per "promuovere il di lui esame di coscienza". 

Lo fa perchè se il cliente che gli chiede preventivo  è di un collega/amico ...fa molto "squallor" scribacchiare il proprio preventivo e non dirne nulla al collega /amico. 

Punto.

Semplice. 

 

Sotto questo profilo continuo a non vedere quale differenza faccia avvisare il collega prima o dopo aver consegnato il proprio preventivo. 

Però continuo a guardare con maggiore simpatia (non me ne voglia Bilbetto) chi, tra i colleghi, avverte il collega/amico quando ha notizia che il suo operato sia messo in discussione, piuttostoo che chi lo faccia SOLO DOPO aver avuto certezza che il proprio preventivo sarà portato in assemblea. 

Questa...sarebbe lunghissima da spiegare, ma chiunque conosca il Mestiere la capisce al volo, e quindi....inutile che io ci perda temp a spiegarla e che altri ci perdano tempo a leggermi.

 

A quanto pare... TUTTI gli Amm.ri Professionisti che hanno postato qui....pare abbiano detto la stessa IDENTICA cosa, e cioè : "se il preventivo me lo chiedono in un condominio dove è in carica un Collega amico e che stimo, io lo chiamo, perchè questo mi dice la mia Etica!" . Del gruppo faccio parte anche io, con sincero orgoglio. 

 

Che questo paia strano a chi ha fatto o fa altro nella vita professionale, mah....sicuramente ci può stare, o meglio ci sarebbe potuto stare se non fosse stato spiegato al millimetro.

 

E se poi c'è  qualcuno (come Dino40) che riesce a vedere "abissali differenze" tra l'avvertire il collega ...PRIMA O INVECE DOPO...aver consegnato il proprio preventivo..... io 'sta differenza continuo a NON vederla, e dove la vedessi...sarebbe a tutto onore di chi la telefonata la fa SUBITO, e non "dopo aver fatto il preventivo ed essere stato rassicurato che quel preventivo  sarà portato  in assemblea".......... 

 

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Dino40 dice:

Buon giorno Camillo.

Prima di tutto devo confessare che ho appreso solo da condominoweb come ci si deve comportare con il presidente; prima per mia colpa non lo sapevo. Pensa che la prima volta che ho presentato un preventivo per cambiare l'amministratore tale preventivo non è risultato neanche a verbale e il presidente era un avvocato. Per dire che certo la colpa è mia e adesso non succederebbe più, ma non parliamo di foto perchè non era assolutamente possibile. Il segretario era sempre l'amministratore, scriveva al portatile e stampava quando lo riteneva possibile ed io non potevo aspettare fino all'ultimo secondo dovendo fare 100 km di strada per tornare a casa.

Ora che so come si deve fare non c'è proprio bisogno perchè l'amministratrice legge lei ciò che ha scritto dopo ogni punto all'odg. Vedi che chi vuol essere corretti lo fa senza sollecitazione.

Ciao

La prossima volta ti porti una chiavetta USB e gli chiedi di scaricare il file.

  • Haha 1

mi sembra molto strano che se tu vai da un amm.ore nuovo per un preventivo, lui corra a dirlo al vs attuale amm.ore.. cioè in tutti il paese lui detta legge e gli altri amministratori vivono in uno stato di sudditanza e reverenza?

 

in realtà a me le cose sembrano molto diverse, ovvero sempre maggiori ribassi cosi ci si trova a lavorare per un nulla con carichi sempre maggiori di responsabilità

boss123 dice:

mi sembra molto strano che se tu vai da un amm.ore nuovo per un preventivo, lui corra a dirlo al vs attuale amm.ore.. cioè in tutti il paese lui detta legge e gli altri amministratori vivono in uno stato di sudditanza e reverenza?

 

in realtà a me le cose sembrano molto diverse, ovvero sempre maggiori ribassi cosi ci si trova a lavorare per un nulla con carichi sempre maggiori di responsabilità

Ho soltanto raccontanto quello che mi è successo: io non penso che i due amministratori che hanno parlato (fregandosene bellamente della privacy) vivano in uno stato di sudditanza e reverenza. Forse, semplicemente, si aspettano il medesimo gesto di cortesia in futuro. Ma qui mi fermo perchè sono già stato accusato di vedere troppi telefilm e di essere un po' duro di comprendonio, nonostante mi siano state fornite spiegazioni “al millimetro”.

Mi interessava sapere quali fossero le opinioni degli addetti ai lavori e le ho avute: noto che tutti, nel caso fossero avvicinati da un condomino per un preventivo, avviserebbero l'amico-collega (a meno che non sia notoriamente un delinquente). Le opinioni divergono solo in merito a quando avvisare l'amico-collega (prima/dopo la formulazione del preventivo). Ne prendo atto.

La mia sensazione – personalissima – è che questa sia una prassi tipicamente italiana. Poiché mi capita spesso di essere in Francia/Germania per lavoro mi informerò se anche là vigono consuetudini analoghe e non mancherò di riferire nel forum augurandomi di poter reperire e citare fonti attendibili.

Alcibiade dice:

noto che tutti, nel caso fossero avvicinati da un condomino per un preventivo, avviserebbero l'amico-collega (a meno che non sia notoriamente un delinquente).

Scusami, ma : non mi sembra proprio esattamente così come dici. 

Tutti avviserebbero l'amico-collega. 

Nessuno avviserebbe il collega che neanche conosce, salvo che questo non sia suggerito/imposto da eventuali vincoli statutari di associazione di categoria. 

Non so se questo vincolo statutario esista in altre associazioni, e se esistesse non lo condividerei affatto. 

Conosco e sono associata Anammi, e in questa associazione...non solo non esiste alcun vincolo di questo tipo, ma addirittura...non è mai stato pubblicato alcun "registro" degli iscritti Anammi, sicchè neanche noi iscritti possiamo sapere se l'amm.re X o Y sia a propria volta iscritto! Anzi: ho saputo con assoluta certezza dal Responsabile Provinciale che...neanche lui ha alcun registro degli iscritti! 

 

Alcibiade dice:

Le opinioni divergono solo in merito a quando avvisare l'amico-collega (prima/dopo la formulazione del preventivo).

Questo è un aspetto che ha assunto una rilevanza, in questa discussione, che personalmente trovo surreale e di cui continua a sfuggirmi ogni ragione plausibile. 

Chi viene a chiederci un consulto...ovvio che abbia qualcosa "contro" il suo attuale amm.re, e chi sia costui si vede dal bilancio. 

La nostra "scelta" (se fare il preventivo o meno) di determina in questo momento inizialissimo. 

Per cui : se è vero che la chiamata la facciamo per Etica e Lealtà verso l'amico-collega... continuo a pensare che sia  corretto farla, e ancor più corretto farla subito.

Oserei dire che sarebbe corretto farla anche se non si intendesse elaborare preventivo professionale (come può tranquillamente avvenire per mille ragioni, compreso il fatto di essere "full" del lavoro che già si ha). 

 

Alcibiade dice:

La mia sensazione – personalissima – è che questa sia una prassi tipicamente italiana.

Desidero portare un piccolo episodio di vita vissuta, che riguarda il comparto Ascensoristi. 

Proprio lo scorso anno mi sono trovata con una Ditta Artigiana di Manutenzione Ascensori, che lavora molto più che onestamente da oltre 40 anni, con forze "di famiglia", e che mi gestisce alcuni impianti. Chiameremo A questa Ditta. 

Altra Ditta con le stesse caratteristiche, e che chiameremo B, mi gestisce alcuni altri impianti. 

Due Ditte, quindi, che con onore e correttezza sono sul campo da decenni e che tra loro si conoscono da sempre. 

In alcuni condòminii...i condòmini  si mettono in mente di sostuire l'Ascensorista. 

Non c'era nessuna ragione per farlo, se non quella (classica) che qualche condòmino volesse infilare la ditta "di quello che conosce lui"...........

Anch'io vengo richiesta (dagli altri condòmini) di procurare preventivi da esaminare in assemblea, e mi rivolgo alla Ditta A. 

Questa mi elabora tranquillamente i preventivi occorrenti per impianti curati da multinazionali o da Ascensoristi dell'ultima ora. 

Ma mi si blocca quando gli chiedo il preventivo per gli impianti curati dalla Ditta B. 

Riflette forse mezzo secondo, e poi mi fa "no, il lavoro a B non lo tolgo io, perchè non se lo merita proprio!

 

Ora : ognuno può leggere questo episodio nel modo che vuole. 

Personalmente, però, sono stata davvero commossa dalla Lealtà di questo imprenditore, che senza alcun dubbio ha anteposto l'Etica e i Rapporti Umani all'ipotetico vantaggino di gestire qualche impianto in più. 

Inutile aggiungere che ne ho tratto anche ENNESIMA (e non necessaria) PROVA di quanto siano corrette sia la Ditta A che la Ditta B. 

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alla luce di cio' credo che in ogni professione si assista alle medesime cose

 

vai da un legale o da un dentista, non ti comoda e vai dall'altro 

 

se "l'Altro" sa dal professionista da cui andavi prima, e sono amici stimati..è ovvio che si sentano

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boss123 dice:

alla luce di cio' credo che in ogni professione si assista alle medesime cose

 

vai da un legale o da un dentista, non ti comoda e vai dall'altro 

 

se "l'Altro" sa dal professionista da cui andavi prima, e sono amici stimati..è ovvio che si sentano

Esatto! 

Ognuno è liberissimo di giudicare la questione nel modo che ritiene "giusto". 

 

Ma si consentirà, spero, di osservare che "cartello" ha proprio tutt'altro signigicato, che per brevità mutuo da Wikipedia : 

"Un cartello, in economia, è un accordo tra più produttori indipendenti di un bene o un servizio (anche illegali, come un cartello della droga) per porre in essere delle misure che tendono a limitare la concorrenza sul proprio mercato, impegnandosi a fissarne alcuni parametri quali le condizioni di vendita, il livello dei prezzi, l'entità della produzione, le zone di distribuzione, ecc."

 

E cosa il "cartello" possa avere in comune col fatto che se uno sconosciuto  mi viene a censurare l'operato di un collega che invece so essere serio e NON meritare le dietrologie dello sconosciuto...io tra l'amico stimato e lo sconosciuto (che tavolta...diciamola tutta...parla anche a vanvera*) preferisca essere CORRETTA anzitutto verso il Collega, piuttosto che essere "confusa e felice" e SILENTE nel miraggio di   incassare qualche migliaio di euro in più, se sto zitta per farmi i fatterelli miei? 

 

* a proposito del "parlare a vanvera" : io ho dato dimissioni in un condominio dove c'è uno che sarebbe stato felice se io avessi spalato fango sul Collega che mi ha preceduta. 

Non avevo nessuna ragione per farlo, visto che quel Collega  mi ha consegnato bilanci e documentazioni perfette. 

Sapete dove vedeva l'irregolarità, il parlante a vanvera ? 

La vedeva nel fatto che le fatture della luce erano ripartite (come ovvio) su più tabelle (in quel caso tre tabelle), e ......lui è ancora convinto che quel mio Collega gli abbia fatto pagare le stesse bollette per tre volte ciascuna.

E non c'era verso di fargli intendere che parlasse a vanvera!

In questo caso erano in imbarazzo anche gli altri condòmini, e cercavano di spiegarglielo anche loro!!!

Ma quello è ancora convinto di essere stato "fregato"😂

 

 

 

 

 

 

MADDY60 dice:

Esatto! 

Ognuno è liberissimo di giudicare la questione nel modo che ritiene "giusto". 

 

Ma si consentirà, spero, di osservare che "cartello" ha proprio tutt'altro signigicato, che per brevità mutuo da Wikipedia : 

"Un cartello, in economia, è un accordo tra più produttori indipendenti di un bene o un servizio (anche illegali, come un cartello della droga) per porre in essere delle misure che tendono a limitare la concorrenza sul proprio mercato, impegnandosi a fissarne alcuni parametri quali le condizioni di vendita, il livello dei prezzi, l'entità della produzione, le zone di distribuzione, ecc."

 

E cosa il "cartello" possa avere in comune col fatto che se uno sconosciuto  mi viene a censurare l'operato di un collega che invece so essere serio e NON meritare le dietrologie dello sconosciuto...io tra l'amico stimato e lo sconosciuto (che tavolta...diciamola tutta...parla anche a vanvera*) preferisca essere CORRETTA anzitutto verso il Collega, piuttosto che essere "confusa e felice" e SILENTE nel miraggio di   incassare qualche migliaio di euro in più, se sto zitta per farmi i fatterelli miei? 

 

* a proposito del "parlare a vanvera" : io ho dato dimissioni in un condominio dove c'è uno che sarebbe stato felice se io avessi spalato fango sul Collega che mi ha preceduta. 

Non avevo nessuna ragione per farlo, visto che quel Collega  mi ha consegnato bilanci e documentazioni perfette. 

Sapete dove vedeva l'irregolarità, il parlante a vanvera ? 

La vedeva nel fatto che le fatture della luce erano ripartite (come ovvio) su più tabelle (in quel caso tre tabelle), e ......lui è ancora convinto che quel mio Collega gli abbia fatto pagare le stesse bollette per tre volte ciascuna.

E non c'era verso di fargli intendere che parlasse a vanvera!

In questo caso erano in imbarazzo anche gli altri condòmini, e cercavano di spiegarglielo anche loro!!!

Ma quello è ancora convinto di essere stato "fregato"😂

 

 

 

 

 

 

Gli episodi di vita vissuta, come tu stessa osservi, possono essere letti in modi opposti in base alla propria sensibilità: gli esempi di Lealtà, Onestà, Etica che hai portato, anche se scritti in maiuscolo, non diventano granitiche certezze del diritto e non ci fanno fare passi avanti nella discussione.

 

Bene hai fatto, invece, a riportare il significato della parola “cartello” che dà Wikipedia. Parafrasando la definizione di “cartello”, la domanda che pongo dall'inizio è proprio la seguente: “può la telefonata fatta al collega/amico costituire limite alla libera concorrenza e turbare prezzi e servizi offerti?”

 

La stragrande maggioranza (con alcuni distinguo che ormai tutti conosciamo) ha risposto: NO.

E io ne prendo atto. Punto.

 

Personalmente sono invece molto perplesso: ho letto sopra che qualcuno formula volutamente un preventivo che sia pari o superiore a quello dell'amico per non disturbarlo troppo. Se non è turbativa di prezzi questa, non saprei come altrimenti chiamarla.

 

Se poi la parola cartello sa troppo di narcotraffico e urta la sensibilità dei più, possiamo benissimo utilizzare “gentlemen's agreement”.

Alcibiade dice:

........

 

Personalmente sono invece molto perplesso: ho letto sopra che qualcuno formula volutamente un preventivo che sia pari o superiore a quello dell'amico per non disturbarlo troppo. Se non è turbativa di prezzi questa, non saprei come altrimenti chiamarla.

 

..........

 

non scambiare questa mia risposta per una semplice chiosa, perchè quello che hai scritto dimostra che ancora non ti è chiaro un fatto importante e determinante; scusami ma mi sembra che hai sempre l'idea del "cartello" e dell'amministratore "ruba galline".

Cerco di spiegarmi: non può esistere "turbativa di prezzi" in un mercato libero (anche troppo, a mio modesto avviso, visto i tanti irregolari in giro); il compenso proposto in un preventivo/offerta è libero (senza tariffe prestabilite) e valutato su tante variabili (distanza dallo studio, grandezza, problematiche già conosciute e/o evidenti, previsioni di lavori futuri, vicinanza con altri stabili gestiti, ecc.) e non ultimo chi è l'attuale amministratore (persona fidata o poco raccomandabile oppure sconosciuta) e non vedo nulla di male se nel caso si tratti di un collega stimato, ma che i condomini o meglio l'assemblea è decisa a togliere, si presenti un'offerta pari o superiore al compenso attuale.

Purtroppo passa spesso la logica che si deve sostituire l'amministratore per abbassare i costi (cosa illogica perchè "stranamente" tutte le spese aumentano anno per anno mentre quella per l'amministratore non solo deve rimanere immutata per decenni, bensì diminuire ...) e se così fosse i fabbricati con oltre vent'anni (e tanti cambi di amministrazione) dovrebbero essere gestiti a costo zero, anzi in un prossimo futuro dovremmo pagare noi i condomini per amministrare i palazzi !!!

Personalmente ho stabilito un costo mese per u.i. sotto il quale non andare (secondo la grandezza ed importanza del condominio), dopo di che valuto l'importo da proporre sulla base delle variabili sopra esemplificate, ma anche tenendo conto del costo dell'amministratore attuale .... e non manca mai (prima) la telefonata di cortesia al collega (che lo merita)

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Alcibiade dice:

ho letto sopra che qualcuno formula volutamente un preventivo che sia pari o superiore a quello dell'amico per non disturbarlo troppo. Se non è turbativa di prezzi questa, non saprei come altrimenti chiamarla.

Il prezzo uguale o superiore ha moltissime ragioni di essere.

Si propone, ti assicuro,  anche per la propria dignità (= non dover mai avere neanche il dubbio di essere stati scelti solo perchè si costa qualcosa in meno) . 

Di sicuro però, questa dinamica non può turbare nulla su una piazza in cui queste manifestazioni di rispetto (per se stessi e per il prossimo) riguardano 10 operatori su 200. 

 

Chiedo scusa dell'apparente divagazione, ma penso sinceramente che chi conosca davvero  il mondo degli ammnistratori... non potrebbe mai e poi mai parlare di "cartello", e gli risulterebbe impraticabile la sola idea. 

Sai perchè? 

Perchè si tratta di una "categoria" che di "categorizzante" ha da poco a nulla, in quanto si ritrovano a risultare "amministratori di condominio" persone che hanno formazione (sia culturale che morale-sociale) assolutamente diverse l'una dall'altra. 

Ne derivano contegni e posture (verso tutti, e anche verso se stessi) assolutamente non omologabili, e che chi esercita vede lampanti, mentre i condòmini...spesso...se ne accorgono solo in parte e solo dopo molto tempo. 

Ma soprattutto : a mille miglia da ogni ipotesi di "cartello", gentile Alcibiade, per ognuno di noi ci sono "colleghi" che pur di arraffare qualcosa sono disposti a preventivarsi alla metà o meno della media di quelli serii (tanto sanno loro come introitare il triplo, in nero totale, e apparendo persino economici!). 

E non ti parlo soltanto di giovani che potrebbero farlo anche per ingenuità o per oggettiva necessità di cominciare ad acquisire clienti. No no : ti parlo anche di "vecchi volponi" a cui il lavoro non manca, forse ne hanno già troppo e infatti non riescono a seguirlo (o proprio non sanno  seguirlo di fabbrica), ma puntano al numero dei clienti, perchè questo può dare molto "potere" a chi vive di mazzette dei fornitori. E sono quelli che sicuramente non telefonano a nessun collega, e che se possono piazzare un preventivo...lo fanno a prezzi ridicoli, e altro che "cartello"! 

 

C'è un individualismo pazzesco, piuttosto! E anche molto ma molto spregiudicato. 

 

Molti di noi provengono da Albi Professionali o ne sono tuttora iscritti. Tantissimi altri no. 

Chiaro che anche qui conti la formazione etica e la sensibilità e persino la capacità di lungimiranza di ognuno. 

Ma... il minimo sindacale che si deve ammettere è che chi ha vissuto un Giuramento per l'iscrizione ad un Albo...un'ideina di cosa sia il Codice Deontologico...ce l'abbia per forza!

E andiamo a spiegarlo a chi, tra i "colleghi",  non ne ha proprio la più pallida idea...! 

 

I tempi che viviamo completano il quadro, e allora ti ritrovi "colleghi" che spuntano come funghi, pronti a tutto pur di arraffare qualcosa, a qualunque prezzo. 

 

Sintesi : per quel che vivo io, ma che mi sembra pienamente in linea con i Colleghi che sono intervenuti qui, accade che....sempre a mille miglia da ogni idea (fisiologicamente impraticabile) di "cartello" ...la realtà sia quella di alcuni che hanno "un passo in più" e , proprio per questo, non stanno lì a svendersi al primo sconosciuto che chiede un preventivo, se questo comporta il semplice ferire un Collega. 

Quale Collega? (questo è molto importante) 

Quello tra i POCHISSIMI con cui hai avuto il piacere di poter concludere che sia una Persona Perbene, e che è poi anche tra i POCHISSIMI con cui senti una colleganza autentica, che va MOLTO oltre rispetto al solo chiamarsi "amministratori". 

 

 

 

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