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Alcibiade

Cartello tra amministratori

MADDY60 dice:

Trovo corretto quanto postato da Bilbetto, ma non vedo quale differenza faccia il contattare il collega prima oppure dopo aver redatto il proprio preventivo.

Se non vede la differenza non posso farci nulla, ma è abissale. Inoltre spiega anche le modalità.

 

MADDY60 dice:

per noi è uno sconosciuto a cui hanno parlato bene di noi, ma non è con lui che abbiamo rapporto. Mentre lo abbiamo con quei colleghi che stimiamo.

Mi scusi, ma lei ha un rapporto di lavoro con i condomini o con i colleghi? Questo parlare (per me ovviamente ) è un discorso con logiche corporativistiche. Fare un preventivo significa forse parteggiare per uno sconosciuto? E se sta cercando dei preventivi non penso che l'operato del professionista si tanto corretto e affidabile. Le persone non si comportano allo stesso modo nei rapporti interpersonali e nel lavoro.

Io non mi sento di criticare @MADDY60 che pare propendere per una chiamata al collega ... prima di fare il preventivo. Ho provato a pensare se mi trovassi a presentare l’offerta in un condominio dove l’amministratore è un carissimo e stimato collega/amico. Effettivamente mi troverei in difficoltà, ma il lavoro è lavoro e il preventivo lo presenterei lo stesso. L’unica cosa che non farei mai è di abbassare il costo del compenso. Poi certamente telefonerei al collega ... imbarazzatissimo ... anche se quel preventivo non lo presentassero in assemblea. Il rapporto che ho con i colleghi/amici è di estrema collaborazione e schiettezza. Non si offenderebbero ... o almeno spero. Ciò che conta è l’esame di coscienza che ne seguirebbe,

Modificato da bilbetto
MADDY60 dice:

Non avrebbe alcun senso, poichè ben difficilmente un Amm.re di altra provincia assumerebbe l'incarico. 

 

C'è molta differenza tra il vendere merci e l'offrire prestazioni professionali. E continuo a sperare che risulti intuitiva. 

Da dove hai dedotto che io vendessi merci? Vendevo servizi ad aziende e privati non diversamente da quello che fa un amministratore condominiale. Nel ns. settore però esiste la concorrenza e più clienti sottrai all'amico/concorrente più acquisti rispetto e  considerazione dagli amici stessi e dalle loro aziende. Non è un concetto così ostico, è semplicemente il libero mercato.

MADDY60 dice:

Trovo corretto quanto postato da Bilbetto, ma non vedo quale differenza faccia il contattare il collega prima oppure dopo aver redatto il proprio preventivo.

Anzi: se voglio fare  al collega la rispettosa cortesia di informarlo che qualcuno è insoddisfatto del suo operato...prima glielo dico e meglio è (secondo me). 

 

Appunto: il condòmino insoddisfatto può aver ragione o anche torto di essere insoddisfatto. Normalmente per noi è uno sconosciuto a cui hanno parlato bene di noi, ma non è con lui che abbiamo rapporto. Mentre lo abbiamo con quei colleghi che stimiamo. E trovo che sarebbe ben strano parteggiare a priori per uno sconosciuto (e magari per i soldini che ci può portare) e dimenticare che lo stesso sconosciuto sta censurando presso di noi l'operato di un professionista che conosciamo come corretto e affidabile. 

Poi, ripeto : almeno per quanto mi riguarda, io questo contatto preliminare lo assolvo esclusivamente verso quei colleghi che sono Amici. Certamente non lo farei verso chi non conosco o, peggio, verso chi ho motivo di non stimare. 

Ecco il cartello: prima la aprioristica fedeltà al clan, poi, forse, il mandato ricevuto dal condominio.

Leonardo53 dice:

@bilbetto esprimo anch'io un personalissimo parere.

Sono sempre stato positivamente colpito dalla tua professionalità e dai tuoi toni sempre pacati in cui ti poni con chi interloquisce con te.

Proprio avantieri sera, rispondendo ad un forumista che mi ha contattato in privato e che cercava un amministratore trasparente che mettesse a disposizione anche un sito condominiale, non ho potuto fare a meno di fare il tuo nome.

 

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Che dire @Leonardo53 ... ti ringrazio della stima che ricambio sinceramente. Per quel che valgono le mie parole ti garantisco che è ben riposta.

Devo dire che as usual qua si eccelle in correttezza.

 

Nella vita di strada da amministratore di provincia in realtà ho visto solo delle gran buste ai capiscala e matematicamente se il proprio preventivo circola troppi giorni non hai nessuna chance di essere incaricato fra retention del vecchio amministratore e capiscala che vanno al migliore offerte dai soliti studi.

 

Fra l'altro devo essere sincero e anche dall'altra parte (dei condomini) vedo casi non certo edificanti, in fondo il problema come dico sempre non sono le categorie ma le persone che sono sempre peggio.

davidino1978 dice:

Devo dire che as usual qua si eccelle in correttezza.

 

Nella vita di strada da amministratore di provincia in realtà ho visto solo delle gran buste ai capiscala e matematicamente se il proprio preventivo circola troppi giorni non hai nessuna chance di essere incaricato fra retention del vecchio amministratore e capiscala che vanno al migliore offerte dai soliti studi.

 

Fra l'altro devo essere sincero e anche dall'altra parte (dei condomini) vedo casi non certo edificanti, in fondo il problema come dico sempre non sono le categorie ma le persone che sono sempre peggio.

Se i condòmini scelgono solo in base al prezzo non si devono poi lamentare della poca trasparenza o di spese più alte o di imprese di manutenzione e gestori di utenze gas/energia cambiati come fossero mutande. Mi è capitato una volta un condòmino che voleva farmi nominare nel suo condominio. Quando mi ha fornito il rendiconto dell’anno prima mi sono accorto che nella ripartizione del consuntivo lui era quello con il debito più alto. Quando gliel’ho segnalato mi ha detto che se fossi stato nominato avrei avuto l’opportunità di “ringraziarlo” abbassandogli il debito. Inutile dire che il mio preventivo non lo ha mai ricevuto. L’amministratore non può MAI essere ricattabile e deve poter agire in completa libertà a difesa del condominio e non dei singoli condòmini.

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bilbetto dice:

L’amministratore non può MAI essere ricattabile e deve poter agire in completa libertà a difesa del condominio e non dei singoli condòmini.

concordo pienamente ed aggiungerei che per essere apprezzati dai condomini e sviluppare sempre più la nostra attività occorre lavorare sempre con onestà e trasparenza, solo così non si corre il  rischio di perdere parte del nostro lavoro e qualche volta anche quello di essere ricattati.

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JOSEFAT dice:

concordo pienamente ed aggiungerei che per essere apprezzati dai condomini e sviluppare sempre più la nostra attività occorre lavorare sempre con onestà e trasparenza, solo così non si corre il  rischio di perdere parte del nostro lavoro e qualche volta anche quello di essere ricattati.

concordo con voi, anche se il tempo lo si perde ugualmente perché per subire ricatti non basta non aver commesso nulla di male, certi personaggi ci provano comunque.

davidino1978 dice:

concordo con voi, anche se il tempo lo si perde ugualmente perché per subire ricatti non basta non aver commesso nulla di male, certi personaggi ci provano comunque.

un conto è subire ricatti a ragione, altro è quello di subirli senza nessuna prova dello stato dei fatti.

Ciao 

Se mi fanno il nome e dall'altra parte so che c'è un collega serio e corretto ho sempre ho fatto una telefonata di cortesia al collega. La telefonata permette l'amministratore in carica di prepararsi all'assemblea in modo più esaustivo. Si farà un esame di coscienza e cercherà di capire il perché.

Quella telefonata poi, nel caso si verificasse il subentro, permetterà un più tranquillo passaggio di consegne e quindi grossi vantaggi per il condominio.

Dino40 dice:

Se non vede la differenza non posso farci nulla, ma è abissale.

Sarà abissale, ma pare che neanche accenni quale sia. 

 

bilbetto dice:

Io non mi sento di criticare @MADDY60 che pare propendere per una chiamata al collega ... prima di fare il preventivo. Ho provato a pensare se mi trovassi a presentare l’offerta in un condominio dove l’amministratore è un carissimo e stimato collega/amico. Effettivamente mi troverei in difficoltà, ma il lavoro è lavoro e il preventivo lo presenterei lo stesso. L’unica cosa che non farei mai è di abbassare il costo del compenso. Poi certamente telefonerei al collega ... imbarazzatissimo ... anche se quel preventivo non lo presentassero in assemblea. Il rapporto che ho con i colleghi/amici è di estrema collaborazione e schiettezza. Non si offenderebbero ... o almeno spero.

In effetti...mi sembra che stiamo dicendo esattamente le stesse cose. 

Unica differenza : tu hai precisato che è tua prassi chiamare il collega solo quando hai conferma che il tuo preventivo sarà portato in assemblea; io, invece, trovo ancora più "completamente" corretto contattarlo (se è un Amico) nel momento in cui so che il suo operato è messo in discussione. 

 

Alcibiade dice:

Ecco il cartello: prima la aprioristica fedeltà al clan, poi, forse, il mandato ricevuto dal condominio.

Mi sembra che si stiano confondendo posture che non sono in alcun modo confondibili. 

Sono stata la prima a sottolineare che ove questa prassi fosse generalizzata, o addirittura suggerita/imposta da uno statuto associativo di categoria, sarei la prima a considerarla "regola di clan".

E lo dicevo a ragion veduta e proprio in riferimento all'esempio che mi era noto : il mio "maestro" veniva puntualmente avvisato da tutti i colleghi, eppure...so benissimo che non era affatto "amato" dai colleghi, bensì soltanto molto riverito in quanto potente e temibile. 

Molto diverso il caso di cui stiamo parlando sia io, che Bilbetto, che Camillo, e cioè quello in cui si avverte il Collega Amico. 

Nel mio  mondo questo si chiama dovere etico. Libero poi ognuno di chiamarlo come vuole.  

 

Dino40 dice:

Mi scusi, ma lei ha un rapporto di lavoro con i condomini o con i colleghi? Questo parlare (per me ovviamente ) è un discorso con logiche corporativistiche

 

Io ho rapporto, sia professionale che umano, tanto con i condòmini quanto con i colleghi. 

Uno sconosciuto che viene a chiedermi un preventivo...fino a qui non è nè l'uno nè l'altro. Fino a qui è soltanto una mia possibilità di avere un altro incarico. E se quell'incarico è attualmente attribuito ad un Collega Amico...io mi commisererei se, per inseguire quei due soldini in più, dimenticassi il rispetto che mi lega all'Amico. 

 

Dino40 dice:

Fare un preventivo significa forse parteggiare per uno sconosciuto?

No no : significa solo farsi i fatterelli propri (in questo caso cavalcando le "ragioni" di critica ritenute dallo sconosciuto). 

Proprio per questo trovo squallido farlo "alle spalle" di un Amico. 

 

Dino40 dice:

E se sta cercando dei preventivi non penso che l'operato del professionista si tanto corretto e affidabile.

Su questo si potrebbero scrivere trattati, mentre qualunque Amm.re sa quanto sia alta la percentuale di persone che dubitano e diffidano di tutto e tutti, senza averne alcuna ragione, e magari meritando proprio loro una prudenziale diffidenza altrui. 

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  • Grazie 1

Nessuno mette in dubbio che fare la telefonata all'amico/collega permette due cose all'amico/collega: 1) di prepararsi in modo preciso a rispondere alle eventuali critiche; 2) di farsi un bell'esame di coscienza per vedere se per caso il condomino avesse effettivamente ragione. C'è una enorme differenza fare la telefonata prima di aver compilato il preventivo anche perchè comunque si rimane condizionati dal colloquio in quanto la versione dell'amministratore sarà, per forza delle cose, a sua difesa con mille motivi contro il condomino.

Fare il preventivo in modo corretto e professionale non significa assolutamente farlo alle spalle dell'amico, ma significa essere realmente professionisti.  In base al mio modo di pensare (che non voglio imporre proprio a nessuno)  è squallido che uno avvisa il collega non perchè "amato" dai colleghi, bensì soltanto perchè molto riverito in quanto potente e temibile. Fare una cosa solo per paura di una ritorsione, per me, è squallido.

Fare la telefonata  dopo aver fatto il preventivo è enormente diverso. In quel caso è solo cortesia anche se, come dice Bilbetto, unopuò trovarsi in difficoltà, ma il lavoro è lavoro e il preventivo va presentato lo stesso.  L’unica cosa, dice Bilbetto,  che non farebbe mai è di abbassare il costo del compenso. Esatto.

Alcibiade dice:

Ecco il cartello: prima la aprioristica fedeltà al clan, poi, forse, il mandato ricevuto dal condominio.

Se la telefonata avviene prima si fa cartello.

Modificato da Dino40
errore
Dino40 dice:

è squallido che uno avvisa il collega non perchè "amato" dai colleghi, bensì soltanto perchè molto riverito in quanto potente e temibile. Fare una cosa solo per paura di una ritorsione, per me, è squallido.

Ciao

 

Non credo che esista un collega tanto riverito da incutere timore reverenziale a chi ha ricevuto una richiesta di una offerta.    E' anche facile capirlo :  

1) se c'è una richiesta è possibile che sia solo uno dei condomini anche per altri fini, che cerchi un qualcosa per contrastare l'amministratore che non gli va bene.   Poi però, è l'assemblea che decide.   Quindi, che timore potrebbe esserci a fare la telefonata al collega corretto ( al collega scorretto non ho mai fatto nessuna telefonata).

2) Prima di fare l'offerta, @bilbetto  si fa dare una copia del bilancio consuntivo che è un qualcosa di corretto dal quale dedurre il numero dei condomini, i servizi ecc.  ma anche il costo richiesto dalla amministrazione precedente per la sua prestazione, e quindi questo non implica assolutamente il cartello, ma una offerta concreta e ponderata. 

3) Parlando con il collega poi capisci anche le problematiche in atto, se lui te le anticipa, poi sei tu a valutare.

 

Hai ragione, ci sono molti colleghi che non lo fanno, ma in particolar modo sono quei colleghi che giocano al ribasso, spesso esagerato, per acquisire quel condominio, salvo dopo qualche tempo sentire i condomini che ti chiedono la disponibilità alla tua rinomina.

  • Grazie 1

Carissimo @camillo50 la frase non è mia, ma di @MADDY60 e se lo dice lei c'è da crederci. Il comportamento che io ritengo corretto al 1000% è quello descritto da  @bilbetto che fa si la telefonata, ma dopo aver fatto il preventivo. E' tutta qui la differenza se uno la vuole vedere; se non la vuole vedere pazienza.

Io ragiono anche per l'esperienza fatta tra i docenti, tra i miei colleghi. Il docente bravo e integerrimo che io stimavo tantissimo, non funzionava con i ragazzi. Sapeva troppa matematica  ( passami la frase) per cui non riusciva a tradurla in un linguaggio adeguato ai ragazzi, faceva un discorso troppo elevato.Ora (tornando a noi ) può capitare che un amministratore parli in un modo da non farsi comprendere dai condomini oppure che non parli proprio ( come il mio ex!!!!!). Vogliamo condannare quel condomino che non ha un titolo di studio? Penso proprio di no. Le motivazioni di scontento nella condizione di un condominio sono tante, per cui è difficile fidarsi solo del nostro giudizio sull'amministratore.

Modificato da Dino40
errore
Dino40 dice:

è squallido che uno avvisa il collega non perchè "amato" dai colleghi, bensì soltanto perchè molto riverito in quanto potente e temibile. Fare una cosa solo per paura di una ritorsione, per me, è squallido.

Non solo concordo su questo punto, ma...mi sembra di averlo censurato io per prima... (già al post #2). 

 

camillo50 dice:

Non credo che esista un collega tanto riverito da incutere timore reverenziale a chi ha ricevuto una richiesta di una offerta.

Non si tratta di crederlo, Camillo. 

L'ho visto accadere, in almeno due casi eclatanti, e anche diversi tra loro, sebbene simili. 

In un caso la soggezione (non saprei come altrimenti chiamarla) dei "colleghi informanti" deriva dalla "autorevolezza" che l'informato ha in ambito sociale, per appartenenza a giri di conoscenze che  ...chiameremo "club"... molto esclusivi e altisonanti. 

In un altro caso la stessa soggezione deriva dal fatto che l'informato ricopra ruolo apicale in una associazione di amministratori. 

Entrambi sono noti nell'ambiente soprattutto per la supponenza-arroganza che li rende per nulla "amabili". 

Quindi escludo che nella stragrande maggioranza dei casi vengano avvisati "per amicizia". 

 

Per ovvie ragioni di Privacy non posso andare oltre. 

Mi permetto di entrare in questa discussione in quanto amministratore emergente in una grande città, dove la guerra per acquisire condominii e farsi le scarpe l'un l'altro è all'ordine del giorno.
Personalmente ritengo che la differenza fondamentale la faccia il rapporto con l'amministratore che si è chiamati a sostituire.
Prima di fare un preventivo, faccio sempre un sopralluogo dello stabile e chiedo di visionare la documentazione e durante questa fase, se mi rendo conto di conoscere l'amministratore in carica, non vedo nulla di male nel fargli un colpo di telefono.
Lo trovo un gesto di cortesia, volto a rasserenare i rapporti in una competizione estrema che spesso purtroppo diventa guerra tra poveri.
Altra cosa è passarsi i condominii in modo che non escano mai da un certo giro di interessi intrecciati.

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Personalmente considero chiusa la questione perchè non penso ci possano essere interventi che possano cambiare il concetto di fondo che è emerso. Sinceramente preferisco l'esperienza che ho fatto personalmente ( ho chiesto ed ottenuto per ben due volte a distanza di qualche anno i preventivi per il mio condominio, ma poi non approvati per la logica delle maggioranze in assemblea . Altro argomento .... ) alle telefonate, prima di fare il preventivo, per avvertire l'amico amministratore perchè, per me e solo per me, questo è fare cartello. Fare la telefonata dopo aver fatto il preventivo è un fatto di cortesia. Fare l'amministratore è lavoro autonomo e perciò ogni persona lavora per se.

Dino40 dice:

alle telefonate, prima di fare il preventivo, per avvertire l'amico amministratore perchè, per me e solo per me, questo è fare cartello.

Dici bene , a mio parere, in quel tuo "per me e solo per me". 

 

Dino40 dice:

Fare l'amministratore è lavoro autonomo e perciò ogni persona lavora per se.

Ogni persona (non solo l'Amm.re) si alza al mattino e lavora per se stessa, ma è sempre libera di farlo rispettando Valori (spero io), o anche no (purtroppo per tutti, secondo me) . 

 

I miei nonni raccontavano che duranta la guerra c'era chi pensava anche oltre il proprio naso, e magari rischiava la propria vita per salvare e nutrire in casa propria uno o più  perseguitati, così come c'era chi...pensando solo per sè... si è anche ritrovato milionario a fine guerra col "mercato nero". 

 

Questione di filosofie esistenziali : ognuno apprezza quelle che gli somigliano di più, probabilmente. 

Enomis dice:

se mi rendo conto di conoscere l'amministratore in carica, non vedo nulla di male nel fargli un colpo di telefono.
Lo trovo un gesto di cortesia, volto a rasserenare i rapporti in una competizione estrema che spesso purtroppo diventa guerra tra poveri.
Altra cosa è passarsi i condominii in modo che non escano mai da un certo giro di interessi intrecciati.

👍

Avevo detto di considerare chiusa la questione, ma son costretto a fare una eccezione di fronte ad affermazioni moralistiche  e fuori luogo che esulano completamente da quanto da me detto e dal tema. Tanto per puntualizzare: chi vuole interpretare a modo suo la mia frase "fare l'amministratore è lavoro autonomo e perciò ogni persona lavora per se" per dire che sia una filosofia di vita è fuori strada.

Dino40 dice:

Avevo detto di considerare chiusa la questione, ma son costretto a fare una eccezione di fronte ad affermazioni moralistiche  e fuori luogo che esulano completamente da quanto da me detto e dal tema. Tanto per puntualizzare: chi vuole interpretare a modo suo la mia frase "fare l'amministratore è lavoro autonomo e perciò ogni persona lavora per se" per dire che sia una filosofia di vita è fuori strada.

E cosa sarebbe, se non una "filosofia" di vita? 

Poi...scusa nè...ma se tu non vuoi partecipare più alla discussione...credo proprio che nessun ti obblighi a continuarla. 

Salvo che tu non sia "Staff" a mia insaputa (e all'insaputa di tutti gli utenti), però, ... mi viene proprio da chiederti : visto che l'argomento è davvero interessante, se tu ritieni sia esaurito PER TE ...bon !  Ma...mica detto che sia esaurito PER TUTTI , visto che è molto particolare-delicato-interessante! 

Alcibiade dice:

Buongiorno a tutti,

questo è il mio primo post e ringrazio Condominioweb per lo spazio concessomi.

 

Recentemente ho contattato, in tempi diversi, 2 amministratori per verificare prezzi e servizi offerti e confrontarli con quelli dell' attuale amministratore.

 

In entrambi i casi, nel giro di poche ore, mi ha contattato l' attuale amministratore, dettagliatamente informato delle mie mosse e fortemente risentito, per usare un eufemismo, della mia iniziativa. Pazienza, questo non è un problema, me ne farò una ragione.

 

Quello che invece inquieta in questa storia è la presenza di un “cartello” tra amministratori, e inquieta ancora di più il fatto che non vivo in un piccolo centro di montagna dove tutti si conoscono, bensì in un capoluogo di provincia del nord Italia dove operano almeno 25/30 amministratori condominiali.

 

Potrei essere proprietario di molti immobili e avere voce in capitolo in diverse assemblee condominiali, ma i due amministratori da me contattati hanno bellamente ignorato qualsiasi valutazione di carattere commerciale e di mercato (nonché di privacy) pur di difendere il cartello vigente.

 

Mi interesserebbe sapere se altri utenti del forum hanno vissuto esperienze analoghe.

Grazie per l'attenzione.

sinceramente quel che trovo discutibile è il tuo amministratore che ti chiama per tirarti le orecchie ... ce ne sono 2 nella mia piazza così, sono particolarmente attaccabriga, i loro fabbricati spesso pullulano di cause e se ti chiedono un preventivo, devi stare attento, son membri amari

 

dato che stai cercando un amministratore con servizi internet, cerca i loro siti internet e/o google dove li illustrano, li trovi più facilmente fra i giovani studi

 

 

 

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prociotta dice:

sinceramente quel che trovo discutibile è il tuo amministratore che ti chiama per tirarti le orecchie

Infatti! (modestamente lo avevo detto anch'io, TANTI post fa, ma...pare che nessuno se ne sia accorto...).........

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