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Andrea06

Canone Locazione adeguamento ISTAT

Buongiorno

 

Vivo in un condominio di ben 64 famiglie/unita gestito da una Società (proprietaria).

Ho un contratto di 3+2 con un canone di libero concordato e con la clausola di adeguamento (su richiesta della proprietà) su Base ISTAT (F.O.I.) pari al 75%

Dopo 2 anni ho ricevuto la richiesta di adeguamento del canone di locazione. In quel condominio sono uno dei pochi ad averlo ricevuto mentre molti non hanno ricevuto nulla in merito

 

Pongo una domanda semplice. L'adeguamento ISTAT dovrebbe essere fatto per tutti gli inquilini di quel condominio? Posso evidenziare o fare presente alla proprietà questo fatto per una ragione di equità tra tutti gli inquilini oppure no?

 

Grazie

  • Confuso 2

Se il contratto di locazione è posto in essere tra Società (proprietaria) e te (unico conduttore) il rapporto bilaterale che si crea non è modificabile da altri contratti a voi estranei (a meno che, nel vs contratto non vi sia riferimento a terze situazioni).

 

Quindi se il tuo proprietario riterrà opportuno avvalersi di questa clausola allora non c'è molto da fare.

 

PS: il contratto tra di voi è la legge unica, le pretese o le richieste da fare le si deve porre nell'unico contesto del contratto stesso ed in quello delle leggi vigenti. Altre situazioni contrattuali non fanno testo.

Ennio la ringrazio

 

La domanda voleva essere questa. Gli altri condomini hanno la medesima tipologia di contratto fatta con la stessa Società (proprietà) che ho sottoscritto io.

Quindi se a me viene richiesto l'adeguamento al 75% su base ISTAT mentre ad altri condomini miei vicini, che hanno le stesse condizioni contrattuali, no, mi chiedevo se posso far valere una "ragione" di equità di trattamento.

 

In sostanza perchè a me si ed ad altri no, se le condizioni contrattuali sono le stesse?

Bisogna essere certi che l'adeguamento ISTAT non sia stato preventivato ed ancora non attuato, per esempio.

Non sappiamo, ad esempio, se lei paga un po meno rispetto al 10% del valore di rendita catastale dell'immobile (sarebbe un benchmark di riferimento) e se per questo motivo il proprietario abbia fatto valere il suo diritto per adeguarlo ai dati ISTAT.

Ma ci sono infiniti motivi per cui il proprietario può aver agito in questo modo, davvero.

Parliamo comunque di un aumento contrattualmente stabilito e oltretutto non eccessivamente oneroso.

 

In ogni caso parlare con il proprietario, se questo è in buona fede e c'è un buon rapporto, non è mai male.

Già il fatto che l'adeguamento ISTAT sia stato fatto solo dopo 2 anni è buon segno.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Poi, da proprietario anche io, non capisco perché adeguare ai dati ISTAT solo 1 conduttore e altri 63 no; non mi converrebbe. 🙂

Ennio la ringrazio

 

La domanda voleva essere questa. Gli altri condomini hanno la medesima tipologia di contratto fatta con la stessa Società (proprietà) che ho sottoscritto io.

Quindi se a me viene richiesto l'adeguamento al 75% su base ISTAT mentre ad altri condomini miei vicini, che hanno le stesse condizioni contrattuali, no, mi chiedevo se posso far valere una "ragione" di equità di trattamento.

 

In sostanza perchè a me si ed ad altri no, se le condizioni contrattuali sono le stesse?

perche ' la società' è libera di agire come meglio crede P

  • Confuso 1

La ringrazio Ennio

 

L'anno precedente non è stato fatto nessun adeguamento perchè non vi sono stati aumenti ISTAT in crescita

 

Una spiegazione può essere che in quella abitazione abitano famiglie monoreddito, con nucleo familiare numeroso e quindi sia stata fatta una scelta. Io vivo da solo ma ciò non significa che abbia meno spese da sostenere per sostentarmi, quando vedo che chi dovrebbe avere più difficoltà poi è quella che si permette 4 settimane di vacanze all'anno.

I canoni sono diversi da conduttore a conduttore tra l'altro essendo tra gli ultimi subentrati in quell'immobile ho già un contratto adeguato verso l'alto, cioè tra i più alti e seguendo il suo ragionamento non avrei dovuto essere interessato se si sceglie la strada dell'uniformità

Capisco Andrea;

ribadiamo, dal punto di vista strettamente tecnico e formale non ci sono elementi che impediscano al proprietario di far valere questo diritto contrattualmente sancito e sottoscritto da entrambi.

 

Si può sperare che, l'anno prossimo, il locatore decida di non avvalersi di questa sua opzione.

Per il resto non la prenda a male, anche se a nessuno piace dar qualcosina in più 🙂

La disparità di trattamento fa male.

Puoi chiedere spiegazioni alla società proprietaria della sua condotta e vedi cosa risponde.

Buongiorno

 

Vivo in un condominio di ben 64 famiglie/unita gestito da una Società (proprietaria).

Ho un contratto di 3+2 con un canone di libero concordato e con la clausola di adeguamento (su richiesta della proprietà) su Base ISTAT (F.O.I.) pari al 75%

Dopo 2 anni ho ricevuto la richiesta di adeguamento del canone di locazione. In quel condominio sono uno dei pochi ad averlo ricevuto mentre molti non hanno ricevuto nulla in merito

 

Pongo una domanda semplice. L'adeguamento ISTAT dovrebbe essere fatto per tutti gli inquilini di quel condominio? Posso evidenziare o fare presente alla proprietà questo fatto per una ragione di equità tra tutti gli inquilini oppure no?

 

Grazie

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ogni contratto di locazione è un caso a sé e non può essere riferito ad altri.

se il canone è regolarmente firmato e registrato ha a tutti gli effetti valore legale e quanto vi è scritto ha valore di "legge". quindi in uno ci può essere scritto che il canone viene aggiornato in base all'istat, annualmente, ogni biennio oppure non ci può essere nulla come può essere vietato dalla legge nel caso di cedolare secca richiesta da parte del locatore. tutto avviene a libera trattativa: libero canone, equo canone, cedolare secca a seconda delle condizioni e dei casi e ovviamente se vi ricorrono le condizioni per adottare le varie formule, come appunto l'applicazione dell'istat o la non applicazione ovvero differita. quindi, la disparità di trattamento può anche avere le sue motivazioni, visto che le stipule non sono avvenute tutte in contemporanea e in ogni caso il locatore è libero di fare quello che vuole, nell'ambito della legge, a sua volta il locatario è libero di non accettare le condizioni se ritiene che non siano eque.

  • Confuso 1

questo è vero, ma almeno non si pentirà di aver posto la domanda. Solitamente quando si ha un dubbio sul perchè di un comportamento di un soggetto, chi lo subisce tende a conoscerne il motivo. E poi la società "potrebbe" dare quella risposta ma non è detto; Andrea06 potrebbe ricevere una risposta soddisfacente.

  • Confuso 1
questo è vero, ma almeno non si pentirà di aver posto la domanda. Solitamente quando si ha un dubbio sul perchè di un comportamento di un soggetto, chi lo subisce tende a conoscerne il motivo. E poi la società "potrebbe" dare quella risposta ma non è detto; Andrea06 potrebbe ricevere una risposta soddisfacente.

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credo che ogni domanda sia lecita! come altrettanta lecita sia ogni risposta, che nel limite del possibile cerca di spiegare casi e situazioni, evitando le ovvietà di chi scrive tanto per scrivere.

certo è che molti vengono imbrogliati, visto i tanti imbroglioni che ci sono in circolo,....... anche perchè tante volte si firma prima di leggere ovvero non si capisce ciò che si firma e da qui nascono le sorprese. il mondo gira così e oggi ci sono in giro troppi imbroglioni... altro che parola data!!!!!

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