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Gaetano53

Canna fumaria per attività di ristorazione

Buongiorno, mi sono iscritto da poco e vi sottopongo un quesito che ho visto nel forum è stato affrontato parecchie volte.

Nel condominio dove abito è stato richiesto da un condomino, proprietario di un negozio, l'installazione di una canna fumaria per una nuova attività di "street food", presentando anche una possibile soluzione, che a mio avviso non è attuabile in quanto, ai sensi dell'art.906 del Cod.civ., non viene rispettata la distanza prevista di cm.75 dalla finestra (ho misurato lo spazio è di soli cm.40 a disposizione). Poichè non ci sono altri spazi a disposizione per il passaggio e dobbiamo discutere ed eventualmente deliberare in assemblea su questa richiesta, chiedo di sapere se ad un nostro diniego il condomino può appellarsi legalmente.

Siamo in un paese del diritto, perciò il ristoratore non ottenendo la concessione da parte dei condomini per la deroga della distanza, avrà la facoltà di adire al giudice, però suppongo che non avrà soddisfazione.

Buongiorno, mi sono iscritto da poco e vi sottopongo un quesito che ho visto nel forum è stato affrontato parecchie volte.

Nel condominio dove abito è stato richiesto da un condomino, proprietario di un negozio, l'installazione di una canna fumaria per una nuova attività di "street food", presentando anche una possibile soluzione, che a mio avviso non è attuabile in quanto, ai sensi dell'art.906 del Cod.civ., non viene rispettata la distanza prevista di cm.75 dalla finestra (ho misurato lo spazio è di soli cm.40 a disposizione). Poichè non ci sono altri spazi a disposizione per il passaggio e dobbiamo discutere ed eventualmente deliberare in assemblea su questa richiesta, chiedo di sapere se ad un nostro diniego il condomino può appellarsi legalmente.

Visto che non ci sono le distanze previste invece di vietare provate a regolamentare dietro compenso economico rilevante così che il richiedente giudichi esosa la richiesta; davanti a un giudice avrete anche maggiori probabilità di successo.

Ringraziando per la vostra sollecita e tempetiva risposta, faccio inoltre presente che nel Regolamento di condominio (quello redatto dal costruttore ed allegato agli atti di acquisto) al paragrafo dei divieti, anche se non menzionata espressamente tale attività, si dice che è vietato qualsiasi uso dei locali dell'edificio che possa turbare la tranquillità dei condomini. Poichè parliamo di un'attività di ristorazione con orari di chiusura prolungati (almeno fino alle 22), questo può disturbare "la tranquillità" specie dei condomini che sono al di sopra.

Non direi che un ristorante sia un'attività che reca disturbo dove la gente mangia e chiacchiera per lo più sottovoce, il disturbo potrebbe essere se al posto del ristorante ci fosse una discoteca.

Preciso, come dichiarato dal proprietario, che si tratta di "street food" pertanto come accade spesso, diventa anche un luogo di ritrovo e poichè il locale in questione è piccolo (ca.mq.40) gli avventori si spostano sul marciapiede a chiacchierare o peggio.

Preciso, come dichiarato dal proprietario, che si tratta di "street food" pertanto come accade spesso, diventa anche un luogo di ritrovo e poichè il locale in questione è piccolo (ca.mq.40) gli avventori si spostano sul marciapiede a chiacchierare o peggio.
Se si tratta di marciapiede, quindi fuori dal locale, il proprietario non c'entra, dovete eventualmente far intervenire le forze dell'ordine per schiamazzi.
Visto che non ci sono le distanze previste invece di vietare provate a regolamentare dietro compenso economico rilevante così che il richiedente giudichi esosa la richiesta; davanti a un giudice avrete anche maggiori probabilità di successo.

Salve,

il fatto che i condomini possano proporre una richiesta esosa non è di alcun vantaggio in sede giudiziale. La richiesta dovrà essere proporzionale all'aggravio che viene subito. Infatti il giudice valuterà il comportamento delle parti e quindi certi comportamenti possono essere valutati negativamente.

 

Cordiali saluti.

Il Giudice potrebbe anche valutare negativamente la richiesta di denaro.

Come a dire...

"Vi lamentate dello schiamazzo ma di colpo diventate sordi se vi viene offerto denaro?"

In mancanza di regolamento io installerei subito una mensola o uno stendino apribile o un piccolo condizionatore sui 45 cm di facciata comune a me confinante, in modo da dire che anch'io sto usando la cosa comune e che ognuno può installare la mensola nei pressi della propria finestra.

Poi vorrei vedere se potrò essere costretto a rimuovere le mie cose per consentire il passaggio delle cose di altri.

Io credo che quando uno acquista deve prevederne prima l'uso.

Se il proprietario all'atto dell'acquisto pensava che in futuro avesse voluto aprire un ristorante, doveva acquistare da subito un locale che avesse le caratteristiche adatte all'uso.

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