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saram9

Canna fumaria e caldaie

Buongiorno a tutti. Nel mio condominio è prevista un'assemblea straordinaria per decidere in merito all'adeguamento della canna fumaria. A gennaio, nell'assemblea ordinaria, c'è stata un'accesa discussione in merito, soprattutto perchè se si decide di adottare una canna fumaria per le caldaie a condensazione, l'idraulico che le installa deve anche installare le caldaie nei singoli appartamenti. Se la maggioranza decide di optare per la caldaia a condensazione e si decide un idraulico che per me non va, cosa posso fare? E può l'amministratore impormi di far mettere una determinata caldaia in casa mia, visto l'art. 1130 n.6 che dice che l'amministratore deve tutelare la sicurezza solo delle parti comuni (così modificato con il D. L. 145/2013 conv. L. 9/2014)?

 

Altra questione collegata: due condomini dell'ultimo piano hanno installato la caldaia a condensazione l'anno scorso sfruttando il sottotetto e il tetto del condominio, senza chiedere all'assamblea e penso che abbiano avvisato solo l'amministratore. È possibile chiedere un danno a questi condomini che hanno utilizzato questa parte comune per scopi individuali? Se non è possibile, cosa posso fare?

 

Aspetto vostre risposte. Grazie!

Salve,

Ma adesso com'è il riscaldamento ? E' autonomo o centralizzato ?

La modifica dell'impianto in casa tua è una faccenda privata. Se si tratta di un riscaldamento autonomo nessuno ti può imporre un "idraulico" piuttosto che un altro.

Quello che non è chiaro è se poi ogni singolo impianto si allaccia ad una unica canna fumaria o se ogni caldaietta avrà la sua canna...

Riguardo all'utilizzo delle parti comuni da parte di un singolo condomino....la legge dice chiaramente che ogni condomino può far uso della comune senza modificarne la destinazione uso e senza compromettere il pari uso da parte degli altri condomini.

Se sono stati rispettati eventuali regolamenti e l'impianto è fatto alla regola dell'arte con le necessarie conformità impiantistiche non si intravvedono abusi. Certo che una informativa in assemblea poteva farla, ma questo è un altro discorso.

Il riscaldamento è autonomo.

Per quanto riguarda la canna fumaria, ora è unica ma con il nuovo impianto bisognerà dividerla.

Salve,

allora per la come vedo io si tratta di impianti individuali... non ho ben capito se allora si tratta di una trasformazione da impianto centralizzato in impianti individuali. Si può fare solo se TUTTI i condomini sono d'accordo. Inoltre le leggi sul risparmio energetico ostacolano questo tipo di trasformazione. E' indispensabile che esista una asseverazione da parte di tecnico abilitato con cui si dimostra che nel complesso si riesce comunque a garantire una migliore efficienza energetica. Non sempre si riesce a fare, ma non è detto..

Se invece avete già impianti individuali, in caso di ristrutturazione generale potreste essere obbligati a mettere un impianto centralizzato....anche in questo caso bisogna blindarsi con le asseverazioni di cui dicevo prima.

Tornando alla domanda, a mio avviso ognuno si può scegliere l'impiantista di fiducia. Per quanto riguarda le canne fumarie visto che si devono obbligatoriamente portare fino al colmo del tetto, si dovrà usare lo stesso criterio per tutte in modo da conformare l' "estetica" delle canne poichè va ad incidere sul decoro architettonico dell'edificio.

Quindi, vero è che ognuno si può scegliere il suo impiantista a fronte però di un coordinamento tra essi anche per definire le tempistiche degli interventi che riguardano i lavori sulle parti comuni (facciate, tetto, vano scale, ecc..)

Salve,

allora per la come vedo io si tratta di impianti individuali... non ho ben capito se allora si tratta di una trasformazione da impianto centralizzato in impianti individuali. Si può fare solo se TUTTI i condomini sono d'accordo. Inoltre le leggi sul risparmio energetico ostacolano questo tipo di trasformazione. E' indispensabile che esista una asseverazione da parte di tecnico abilitato con cui si dimostra che nel complesso si riesce comunque a garantire una migliore efficienza energetica. Non sempre si riesce a fare, ma non è detto..

Se invece avete già impianti individuali, in caso di ristrutturazione generale potreste essere obbligati a mettere un impianto centralizzato....anche in questo caso bisogna blindarsi con le asseverazioni di cui dicevo prima.

Tornando alla domanda, a mio avviso ognuno si può scegliere l'impiantista di fiducia. Per quanto riguarda le canne fumarie visto che si devono obbligatoriamente portare fino al colmo del tetto, si dovrà usare lo stesso criterio per tutte in modo da conformare l' "estetica" delle canne poichè va ad incidere sul decoro architettonico dell'edificio.

Quindi, vero è che ognuno si può scegliere il suo impiantista a fronte però di un coordinamento tra essi anche per definire le tempistiche degli interventi che riguardano i lavori sulle parti comuni (facciate, tetto, vano scale, ecc..)

L'impianto del condominio è autonomo.

Dall'ispezione effettuata emerge che vi è una colonna che comprende 4 apparecchi a tiraggio naturale ed è composta da 3 canne fumarie collettive ramificate ad una immissione per piano e tali immissioni dovrebbero essere fatte nel condotto secondario ma due caldaie si allacciano al condotto collettore e oer questo non possono dare l'idoneità. Altre due anomalie sono che all'ultimo piano non vi sono condotti secondarie e che la lunghezza dei condotti secondari è di 2 m invece di 3.

A gennaio, un idraulico ha consigliato di intubare le canne fumarie e mettere le caldaie a condensazione e ha detto che il lavoro di intubazione e l'installazione delle caldaie nei singoli appartamenti deve farle lo stesso idraulico quindi l'assemblea deve decidere l'idraulico che fa il lavoro. Ma da quello che dice Lei non funziona cosi e che quindi ogni condomino può scegliere l'idraulico che si coordina con gli altri per il lavoro...giusto?

Salve,

è difficile capire come è fatta la canna fumaria di questo edificio...comunque appare chiaro che c'è una ramificazione dei condotti..

a mio parere e fino a prova contraria la titolarità dei condotti è dei singoli condomini fino a che essi si innestano nella canna unica condominiale. Quindi da un punto di vista "di competenze" direi che in casa del singolo condomino decidere chi fa i lavori non è prerogativa dell'assemblea che delibera invece sui lavori riguardanti le parti comuni. In sostanza la scelta della caldaia e dell'impiantista dovrebbe spettare al singolo condomino così come il lavoro di collegamento della canna fumaria di esclusiva competenza nel tratto che va dalla propria caldaia fino al punto in cui i fumi di scarico si andranno ad unire a quelli prodotti da altri impianti.

Diverso è un discorso di "gestione" del lavoro....nel senso che può risultare molto più semplice dal punto di vista del coordinamento, della scelta e misura/quantità dei materiali occorrenti e molto probabilmente della stessa economicità del lavoro, far fare tutto ad un unico impiantista. Lo si può anche capire meglio per il fatto che se poi ci sono dei problemi (nel 98% qualcosina capita sempre) si sa chi chiamare visto che il lavoro lo ha fatto una sola ditta/persona (altrimenti si assiste al solito balletto delle responsabilità, per cui tutti incolpano gli altri per qualsivoglia problema).

Buona sera,

Ho un problema analogo.

Gli altri condomini vogliono sostuire le loro vecchie caldaie individuali a tiraggio forzato con delle nuove caldaie individuali a condensazione, e di conseguenza adattare la canna fumaria.

La mia caldaia a combustione è del 2012, è situata fuori dell'appartamento e collegata alla canna fumaria comune. E' perfettamente a norma.

 

Possono obbligarmi a sostuire la caldaia e a partecipare alle spese dell'installazione della nuova canna fumaria?

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