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donnola

Canna fumaria a ridosso della finestra

Buongiorno a tutti

La mia cara vicina di casa ha aspettato che fossimo in vacanza per installare canna fumaria che passa tra la mia finestra del bagno e il mio balcone, a distanza di 15 cm da l'uno e l'altro. Ho fatto la segnalazione in comune e mi è stato detto che se la pratica edilizia è a posto loro non possono fare niente. Mi risulta che la distanza minima è di 75 cm da finestre. Possibile che debba adire per forza le vie legali?

Furiosa....

Grazie per chi può essermi d'aiuto

NB non riesco a far mettere l'amministrazione condominiale...

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ciao

 

se gentilmente non rispetta le distanze, o sopporti o ti diferndi prima bonariamente e se non va, tenta la mediazione, e quindi non ti resta che l'azione legale.

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Ciao Camillo

Grazie per la risposta, ma se ha aspettato che fossimo in vacanza per montarla figurati quanta voglia di affrontare la questione bonariamente ho...

Ma la asl o il comune, essendoci una violazione normativa, non interviene?

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Intervengono eccome se non è in regola. Fai un esposto e se ancora non ci sentono vai da un avvocato serio e non un quaraquaqua.

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Grazie Giampaolo la tua risposta mi rassicura alquanto.

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Al mio vicino l'ho fatta rimuovere e stava a distanza maggiore figurati mi diventava nero il balcone. I vigili gli hanno fatto un gran c..o scusa l'espressione.

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In tema di condominio, qualora il proprietario di una unità immobiliare del piano attico agisca in giudizio, per ottenere l'ordine di rimozione di una canna fumaria, posta in aderenza al muro condominiale e a ridosso del terrazzo di un altro condomino, la liceità dell'opera realizzata da un altro condomino, doveva essere valutata dal giudice alla stregua dell'art. 1102 cod. civ., secondo cui ciascun partecipante alla comunione può servirsi della cosa comune a condizione che non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso, non avendo alcuna rilevanza la disciplina sulla distanza delle costruzioni di cui all'art. 907 del Codice civile, poiché la canna fumaria non è una costruzione, ma un semplice accessorio di un impianto.

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In tema di condominio, qualora il proprietario di una unità immobiliare del piano attico agisca in giudizio, per ottenere l'ordine di rimozione di una canna fumaria, posta in aderenza al muro condominiale e a ridosso del terrazzo di un altro condomino, la liceità dell'opera realizzata da un altro condomino, doveva essere valutata dal giudice alla stregua dell'art. 1102 cod. civ., secondo cui ciascun partecipante alla comunione può servirsi della cosa comune a condizione che non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso, non avendo alcuna rilevanza la disciplina sulla distanza delle costruzioni di cui all'art. 907 del Codice civile, poiché la canna fumaria non è una costruzione, ma un semplice accessorio di un impianto.

ciao

 

il massimario che riporti va riferito al caso concreto, che però non sembra il caso in esame dove a 15 cm. dalla spalletta è stata realizzata una canna fumaria che certamente limita l'uso del condomino titolare della spalletta, per cui cade l'applicazione del 1102. Questo in generale, ma dorebbe essere esaminato il caso particolare dove potrebbe essere stata limitata, per esempio, la vista laterale. Non è indicata la dimensione della stessa.

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ciao

 

il massimario che riporti va riferito al caso concreto, che però non sembra il caso in esame dove a 15 cm. dalla spalletta è stata realizzata una canna fumaria che certamente limita l'uso del condomino titolare della spalletta, per cui cade l'applicazione del 1102. Questo in generale, ma dorebbe essere esaminato il caso particolare dove potrebbe essere stata limitata, per esempio, la vista laterale. Non è indicata la dimensione della stessa.

Ho riportato un caso concreto e diverso, ma quello che volevo evidenziare è:

 

.......non avendo alcuna rilevanza la disciplina sulla distanza delle costruzioni di cui all'art. 907 del Codice civile, poiché la canna fumaria non è una costruzione, ma un semplice accessorio di un impianto...............

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Posso dire che non mi è chiaro? Essendo quindi la canna fumaria un accessorio non vi è l'obbligo di mantenere la distanza?

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La distanza minima deve essere rispettata anche per la canna fumaria;

 

In applicazione dell'art. 906 Cod. civ., la distanza legale per la collocazione di una canna fumaria sul muro perimetrale comune, ad opera di uno dei condomini, non può essere inferiore a 75 centimetri dai più vicini sporti dei balconi di proprietà esclusiva degli altri condomini. Non è, però, consentito al condomino installare sul muro predetto - pur con l'osservanza delle distanze legali - canne fumarie che, per la loro dimensione o per la loro ubicazione riducono in modo apprezzabile la visuale di cui altri condomini usufruiscono dalle vedute situate nello stesso muro perché, diversamente, l'installazione costituirebbe innovazione eccedente i limiti segnati dall'art. 1102 Cod. civ., in relazione sia alla struttura del muro sia alla volontà dei condomini ed all'uso della cosa comune in concreto fatto da costoro. (Cass. civile, sez. II del 08-04-1977, n. 1345)

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Grazie Tullio

Spero che ci pensi il comune o la asl a far mettere a norma l'arroganza e non solo la canna fumaria

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Informati al Comune se per installare la canna fumaria sono necessari dei permessi o licenza edilizia, se è così il Comune non dovrebbe autorizzare la posa in opera se non è tutto regolare distanze comprese.

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La canna fumaria non è costruzione, questo orientamento è nato a partire dal 2012 e confermato ultimamente nel 2014.

La sentenza che riporti è di ben 37 anni fa e non so cosa centri una canna fumaria con l'art. 906 che riguarda la distanza per l’apertura di vedute laterali od oblique.

Per installare una canna fumaria in condominio (il caso classico è quello di una pizzeria o un esercizio commerciale, collocato al piano terreno di un fabbricato e che ha necessità di un sistema per l’evacuazione dei fumi) bisogna innanzitutto andare a leggere il regolamento condominiale e verificare che esso non lo vieti espressamente.

 

Se il regolamento non pone ostacoli, è possibile procedere all’installazione, anche qualora vi sia l’opposizione di alcuni condomini che temono un danno sulle vedute e invocano le norme sulle distanze fra proprietà, infatti le norme sulle distanze previste dal codice civile (Art. 907 cod. civ.) non possono essere invocate per impedire l’installazione di una canna fumaria in condominio. Anche se la canna altera la veduta che si può godere da un alloggio o un terrazzo, è diritto del proprietario dell’immobile costruirla.

 

La canna fumaria non deve essere ritenuta come una “costruzione” vera e propria, ma un semplice accessorio di un impianto.

 

Inoltre è sempre possibile, per qualunque condomino ne abbia necessità, installare una canna fumaria in aderenza al muro condominiale o a ridosso del lastrico. L’importante è non alterare la destinazione d’uso dello spazio comune, non impedire l’utilizzo ad altri condomini, non pregiudicare il decoro architettonico dell’immobile.

 

Infine, è bene sempre tenere presente che è necessario anche rispettare le norme del codice civile in materia di immissioni intollerabili (Art. 844 cod. civ.): i fumi emessi non devono infatti risultare nocivi alla salute e pregiudicare i diritti di proprietari e inquilini del palazzo. Se così fosse, il condomino potrebbe ottenerne l’abbattimento, oltre al risarcimento dell’eventuale danno.

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Grazie Tullio

Spero che ci pensi il comune o la asl a far mettere a norma l'arroganza e non solo la canna fumaria

Secondo me se non vengono riscontrati problemi sanitari la ASL potrebbe non porre alcun divieto perchè non ha competenza sulle distanze.

 

Il Comune, invece, rilascia sempre i permessi "fatti salvi i diritti dei terzi".

Se la canna fumaria è stata installata rispettando le norme edilizie e l'unico problema è la distanza, si tratta appunto di diritti di terzi che il Comune non è obbligato a sindacare (l'Organo preposto a giudicare sui diritti è il Tribunale).

 

A mio avviso, quindi, i tentativi di far intervenire gli Organi da te indicati potrebbero non sortire alcun risultato.

In tal caso, causa forza maggiore, comincia a mettere in conto l'idea che dovrai cominciare un'azione legale per far valere i tuoi diritti.

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La canna fumaria non è costruzione, questo orientamento è nato a partire dal 2012 e confermato ultimamente nel 2014.
Scusami Kurt, non ho mai sentito menzionare questo orientamento, ma avevo sentito questo;

18/10/2013 - Il permesso rilasciato per la realizzazione di una canna fumaria sulla parete esterna di un condominio non deve essere convalidato dall’autorizzazione condominiale. Lo ha deciso il Tar Campania con la Sentenza 1985/2013.

Mi potresti per favore illuminare?

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Ho già spiegato.

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Oh pensavo siano tutte tue considerazioni e non tratte dall'orientamento, comunque se è così le sentenze sono contrastanti, perciò, come dice Leonardo, un ricorso all'A.G. potrebbe starci e non è dato ancora a sapere l'esito.

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Non non sono mie considerazione:

 

Cassazione n. 4936 del 3 marzo 2014

Cassazione n. 2741 del 23 febbraio 2012

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LE MIE OPINIONI:

1) Salvo regolamento non occorre autorizzazione condominiale perchè eventualmente la canna fumaria in corrispondenza di una veduta lede i diritti individuali del singolo condòmino e non del condominio.

 

2) Concordo che la canna fumaria non sia una costruzione e quindi, non essendo costruzione, non necessita della distanza legale di 3 METRI sancita dall'art. 907 c.c.

 

3) Ritengo che nessun manufatto (non solo una costruzione) possa ostacolare una veduta ad una distanza inferiore a 75 cm come sancito dall'art. 906 c.c.

 

Al momento c'è giurisprudenza che conferma i punti 1 e 2, come indicato anche da Kurt Kobain ma, che io sappia, nessuna sentenza ha ancora smentito quella postata da Tullio riguardante il punto 3.

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Kurt avevo scritto che supponevo fossero tue considerazioni e non orientamenti giurisprudenziali, comunque nulla toglie che si sono discordanze con quella che ho postato io al messaggio nr. 16., per cui è difficile prevedere l'esito di un ricorso all'A.G. perchè le sentenze non fanno Legge.

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Eppoi, non ci avevo pensato è una comoda scaletta per eventuali ladri

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Ecco appunto, se le sentenze non fanno legge, neanche la regola di 75 cm prevista dall'art. 906, non è legge da applicarsi alle canne fumarie.

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Ecco appunto, se le sentenze non fanno legge, neanche la regola di 75 cm prevista dall'art. 906, non è legge da applicarsi alle canne fumarie.

Puoi vederla a rovescio.

La regola dei 75 cm è Legge (art. 906).

Non c'è alcuna Legge (e nemmeno alcuna sentenza) che autorizzi l'installazione di canne fumarie a meno di 75 cm., al pari di qualsiasi altro manufatto.

Se qualsiasi cosa è vietato installare per Legge a meno di 75 cm, eventuali eccezioni andavano specificate.

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Forse....................

Ma l'art. 926 fa riferimento a distanze per l’apertura di vedute laterali od oblique.

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