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Condominio Web: Il condominio, gli Immobili e le locazioni
spadino285

Cane affittuario "Molesto"

Buon pomeriggio a tutti,

scrivo perché vorrei avere un consiglio su una situazione che mi sta davvero tormentando:

sono proprietario di un appartamento che, da circa 11 mesi, è stato posto in affitto con regolare contratto.

I miei inquilini hanno un piccolo cane e la casa dispone di un altrettanto piccolo giardino.

Dopo circa 1 mese e mezzo vengo contattato da 3 inquilini che lamentano disturbo arrecato loro dal cane del mio inquilino a cui corrispondono successivi contatti col mio inquilino per spostare la cuccia sul retro e poi per regolamentare gli orari, tenendo la sera il cane in casa....in quanto fuori abbaiava.

La cosa si protrae tra alterne fortune, con periodi in cui non ho ricevuto alcuna chiamata ad altri in cui mi sono confrontato con l'inquilina disturbata ( alla fine è rimasta solo lei ).

Al momento i miei affittuari lavorano entrambi ( inizialmente era solo il compagno )....il cane rimane solo dalle 7 e 15 del mattino alle 16 circa e il problema rimane quell' ora circa in cui l'inquilina accanto vorrebbe giustamente riposare.

Nell'ordine ho fatto prendere i seguenti accorgimenti:

- spostamento cuccia in zona più interna

- posta attenzione sugli orari in cui il cane veniva lasciato da solo

- utilizzato prodotti tipo DAB per cercare di calmarlo quando è solo

- cane dato in custodia alla nonna per circa 3 mesi finchè ce l'ha fatta

- contattato il dipartimento ambiente tutela animali per capire se c'erano i presupposti di maltrattamento ( con esito negativo )

- contattati i Vigili ( con esito negativo, cioè per loro la situazione era OK )

- preso un istruttore

- utilizzato giochi per cercare di arrivare alla fatidica ora legale

- inviata lettera di richiamo al condomino e di invito a rispettare il regolamento condominiale

 

Fatto tutto ciò rimane purtroppo quest'ora scoperta e, contattato ( cosa che è stata fatta più volte anche di sabato e domenica, anche di sera ) dall' inquilina ( quest'ultima con toni sempre più minacciosi... ) e dal suo compagno che continuano ad avere me come riferimento, mi hanno comunicato l'invio di una diffida con tutto ciò che ne consegue.

Ora la mia domanda è questa e scusate se sono stato prolisso: da proprietario, cosa altro devo e posso fare per cercare di essere nel giusto?

 

Grazie a tutti anticipatamente.

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Direi che hai fatto molto più di quanto chiunque altro al posto tuo avrebbe fatto. La diffida nei tuoi confronti non servirà a nulla dal momento che non sei proprietario del cane. A tal proposito inserisco un interessante link:

 

https://www.laleggepertutti.it/129493_cane-che-abbaia-in-affitto-inquilino-o-padrone-di-casa

La ringrazio per la risposta e per il link che mi ha fornito che vado subito a visionare...

 

Spero sia così e mi creda, dispiacendomi per il vicino, non so più davvero cosa fare ulteriormente...

 

Terrò comunque aggiornato il post in modo che chi si dovesse trovare nella mia stessa situazione abbia qualche utile consiglio, link o quant'altro per "gestire" questa situazione....

 

Cordiali saluti.

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- inviata lettera di richiamo al condomino e di invito a rispettare il regolamento condominiale

D'altro canto, se i comportamenti dell'inquilino sono in violazione del RdC, allora le cose sono un pochino diverse, infatti il locatore è corresponsabile e deve mettere in atto tutto ciò che è possibile per porre fine alle violazioni, compresa la risoluzione anticipata del contratto di locazione. (E ciò risponde alla domanda su "che altro deve fare per stare nel giusto" 🙂

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Buongiorno e grazie per la sua risposta.

Mi ero informato di questa cosa ma essendo gli episodi verificatisi in un lasso di tempo piuttosto breve e con frequenze ampie ho pensato di non avere comunque in mano una situazione che mi potesse portare a questo finale.

Mi spiego: ho sentito per la prima volta questi signori (inquilini di fianco al mio) dopo 2 mesi circa dall'inizio del contratto di affitto, poi siamo andati avanti per un pochino tra alti e bassi. Successivamente il cane è stato trasferito per circa 3 mesi dalla nonna dell' inquilino e poi, ritornato, è stato circa 1 mese e mezzo a casa sempre con l'inquilino in quanto allettato per via di un incidente ( non abbaia mai quando c'è lui ) ed in mezzo a tutto ciò le ferie.

Quindi Le chiedo, ed ovviamente errore mio se non l'ho messo in pratica, una situazione del genere può portarmi a richiedere la risoluzione del contratto? Il problema rimasto è riuscire a gestire l'orario che va dalle 7.15 alle 8 del mattino, per il resto, al momento, non ci sono lamentele o chiamate da altri condomini o lettere a riguardo da parte dell' Amministratore.

Chiedo inoltre, sempre per mia mancata conoscenza, nel caso di risoluzione non devo comunque fornire un preavviso?

La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.

Saluti.

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ma il cane sta solo dalle 7.15 alle 8... ed è un problema?... che la vicina sposti il letto se vuole dormire.

Le molestie qui mi sembrano contro il cane.

Non credo che esistano gli estremi per risolvere il contratto, se questo non prevedeva che non si potessero teniere animali.

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Buongiorno e grazie per la sua risposta.

Devo scendere un pochino nel dettaglio altrimenti rischio di far diventare il cane un santo....invece vorrei far capire bene ed affrontare correttamente la cosa.

L'orario 7.15 - 8 rappresenta lo step che manca per arrivare all'orario in cui è tollerabile sentire dei rumori e mentre i miei inquilini escono portando i bimbi a scuola o andando a lavorare, l'inquilina dorme rientrata magari dalla notte.

Passato quell'orario il comportamento del cane è in linea con quello degli altri cani, a detta anche della stessa inquilina "disturbata"....senza particolari eccessi continuativi...può ben capire che con ben 57 appartamenti e con molti possessori di cani qualche rumore è inevitabile...

Il rientro dei miei inquilini avviene solitamente alle 15.30 / 16 ....ed è per questo che ho chiesto al Dipartimento Tutela se c'erano gli estremi per richiedere l'allontanamento del cane oltre il fatto che l'inquilino aveva meditato l'idea di riportare il cane in canile...

La risposta è stata ..."E' chiaro che il canile non può essere la soluzione per i proprietari che non riescono a gestire i propri animali, se non in casi eccezionali. Presso il canile possono entrare soltanto i cani definiti morsicatori o quelli feriti o malati, come riportato dalla normativa regionale".... mi fornirono inoltre un modulo dove segnalare, se lo ritenevo opportuno, un presunto maltrattamento....a seguito di ciò contatto con i vigili che invece mi dicono che non si può figurare maltrattamento in quanto il cane viene lasciato in uno spazio adeguato...libero di muoversi dentro e fuori l'appartamento...con acqua, cibo e zone d'ombra....

Quindi la situazione è si legata a quell'ora mattutina e, al momento, ad una condomina...non credevo, appunto, che si potessero figurare gli estremi per procedere ad una risoluzione cosa che avrei valutato e affrontato diversamente se avessi ricevuto segnalazioni o raccomandate di più condomini a riguardo...

...ma ripeto, posso sicuramente aver sbagliato io...

Aggiungo che il contratto non prevedeva che non potessero esser tenuti animali in casa.

Cordiali saluti.

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Quindi Le chiedo, ed ovviamente errore mio se non l'ho messo in pratica, una situazione del genere può portarmi a richiedere la risoluzione del contratto? Il problema rimasto è riuscire a gestire l'orario che va dalle 7.15 alle 8 del mattino, per il resto, al momento, non ci sono lamentele o chiamate da altri condomini o lettere a riguardo da parte dell' Amministratore.

Chiedo inoltre, sempre per mia mancata conoscenza, nel caso di risoluzione non devo comunque fornire un preavviso?

La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.

Saluti.

Bisognerebbe prima di tutto leggere il RdC e il contratto di locazione e poi fare una valutazione su quanto sono gravi le violazioni, se effettivamente presenti.

Le conviene contattare un legale, tanto lo dovrà fare comunque se i condomini disturbati la citeranno, visto che le hanno già inviato una diffida.

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Bisognerebbe prima di tutto leggere il RdC e il contratto di locazione e poi fare una valutazione su quanto sono gravi le violazioni, se effettivamente presenti.

Le conviene contattare un legale, tanto lo dovrà fare comunque se i condomini disturbati la citeranno, visto che le hanno già inviato una diffida.

.....per quanto riguarda il discorso legale mi sono anticipato...e, sinceramente, hanno di molto ridimensionato la cosa e mi hanno tranquillizzato a riguardo ma preferisco andare per gradi e notiziare di come andrà la vicenda alla luce dei fatti...

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.....per quanto riguarda il discorso legale mi sono anticipato...e, sinceramente, hanno di molto ridimensionato la cosa e mi hanno tranquillizzato a riguardo ma preferisco andare per gradi e notiziare di come andrà la vicenda alla luce dei fatti...

E allora se non ritengono di avere possibilità di andare per vie legali, la risposta è che ha fatto tutto ciò che le serviva per stare tranquillo. 😉

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Come siete tolleranti, secondo voi un cane che non smette di abbaiare e rompe le scatole per ore e ore è una cosa normale e chi si lamenta è un maltrattatore di animali?

Onestamente non conosco le leggi in materia ma un cane che abbaia in continuazione a pochi metri da casa mia tutti i santissimi giorni non è mai tollerabile e spero vivamente che chi si lamenta possa avere tutte le tutele del caso, anche con risarcimento danni ove possibile.

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Salve e grazie per la sua risposta.

Sono d'accordo con Lei riguardo il fatto che ovviamente un cane che abbaia continuativamente magari notte e giorno arreca sicuramente disturbo ed è una situazione che deve esser corretta.

Il mio post però voleva porre l'attenzione sul mio comportamento o comunque di un locatore riguardo ad una situazione del genere.....ho fatto tutto? ho sbagliato? cosa potevo o posso fare? è un grave motivo per rescindere il contratto?

Se dovessi prendere in considerazione invece la singola situazione generica, probabilmente non ne uscirei più....ad esempio il mio inquilino lamenta che la stessa inquilina disturbata litiga ad alta voce a tarda serata con il suo compagno quando i suoi bimbi dormono....altri condomini discutono per altri cani...uno in particolare comincia ad abbaiare quando lo fa quello del palazzo davanti seguendolo a ruota...non finirei mai...quindi, tornando al post, chiedevo soltanto se, data la mia situazione, da locatore, mi sono comportato in modo corretto.

Saluti.

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Salve, per carità non volevo mettere in dubbio che le sue azioni come locatore fossero sbagliate, ce ne fossero di proprietari che ci mettono tanto impegno nel risolvere problemi simili.

Da non esperto parlavo mettendomi nei panni del vicino costretto a subire un disturbo che a mio modo di vedere è veramente pesante.

Sono rimasto soltanto colpito dall'atteggiamento di chi, sentendosi a posto "legalmente" (il che è poi tutto da dimostrare), concludeva suggerendo che il problema di un cane che abbaia di continuo non è dei proprietari del cane ma di chi si lamenta... mah!

Secondo me il suo affittuario neppure può ribaltare la questione con un "anche loro disturbano" perchè la cosa ovviamente non regge e neppure può giustificare la situazione che si è creata.

Ad ogni modo credo che una eventuale lettera di diffida sarebbe da recapitare all'affittuario e non al proprietario che ha fatto ciò che poteva.

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...Capisco il suo punto ed è assolutamente comprensibile...ringrazio anche per aver riconosciuto di essermi dato da fare ma purtroppo al momento tutti questi accorgimenti, che hanno ridotto ma non risolto completamente il problema hanno portato solamente a sentirmi dire...." non hai fatto niente" o "Devi risolvere questa cosa" e la cosa è parecchio frustrante....

Assolutamente legittima anche l'osservazione su "anche loro disturbano" ....ed infatti lungi da me l'idea di creare una lotta intestina di tutti contro tutti....il problema è che mi trovo nel mezzo e se da un lato non mi sembra ci siano i crismi per rescindere un contratto, dall'altra parte non posso far finta di non ascoltare...

Detto ciò attendo la diffida che mi hanno spedito e procedo nella vicenda...sperando, come dicevo prima, che questa storia sia d'aiuto ad altri utenti...

Saluti.

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Salve, per carità non volevo mettere in dubbio che le sue azioni come locatore fossero sbagliate, ce ne fossero di proprietari che ci mettono tanto impegno nel risolvere problemi simili.

Da non esperto parlavo mettendomi nei panni del vicino costretto a subire un disturbo che a mio modo di vedere è veramente pesante.

Sono rimasto soltanto colpito dall'atteggiamento di chi, sentendosi a posto "legalmente" (il che è poi tutto da dimostrare), concludeva suggerendo che il problema di un cane che abbaia di continuo non è dei proprietari del cane ma di chi si lamenta... mah!

Secondo me il suo affittuario neppure può ribaltare la questione con un "anche loro disturbano" perchè la cosa ovviamente non regge e neppure può giustificare la situazione che si è creata.

Ad ogni modo credo che una eventuale lettera di diffida sarebbe da recapitare all'affittuario e non al proprietario che ha fatto ciò che poteva.

Beh, prima a lamentare la cosa c'era una pluralità di persone (come è normale che sia, dal momento che un cane che abbaia si sente anche ad un km in linea d'area a volte), ora c'è solo un vicino.

 

Se gli altri non sono più disturbati, significa che il disturbo si è oggettivamente ridotto ed è diventato tollerabile. Chi si incaponisce nel richiedere un silenzio assoluto è invece possibile che ce l'abbia, banalmente, con i cani o usa l'animale domestico per aggredire chi gli sta antipatico.

 

In ogni caso, spadino non è la maestrina dell'asilo mariuccia e si è già sbattuto quanto e più di quel che doveva (e fortuna che l'inquilino è stato collaborativo!).

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Buonasera, grazie del contributo.

Ho pensato anche io questa cosa e cioè che ci fosse dell'altro oltre al discorso cane ma alla fine potrebbero essere solo mie congetture...per questo ho sempre cercato di fare qualcosa per dirimere la questione ma a quanto pare non è bastato...

L'inquilino su questo, e capendo il mio disagio, è stato sempre collaborativo cercando di attuare quello che chiedevo....non sono sempre lì e quindi tante volte potrebbe aver...diciamo...ampliato quello che aveva fatto...ma comunque la cuccia è stata spostata, gli orari limati, l'istruttore fatto venire, il cane è stato fatto venire in casa la sera onde evitare di star fuori ad abbaiare come capitava all'inizio....ma tant'è...

Saluti.

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...ma ad esempio l'idea di affidare il cane a una dog sitter per quei 45 minuti non è fattibile?

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Buongiorno e grazie anche a Lei per il suo contributo.

Secondo me si ed è stato, anche su sollecitazione dell'inquilina disturbata, proposto all'inquilino.

La risposta però in questo caso è stata che non poteva al momento fare fronte ad una spesa ulteriore di circa 200 euro/mese ( avevo conteggiato 10eu*5 giorni*4 settimane ) e sul discorso soldi non ho insistito più di tanto a dire il vero...

...però la ritengo assolutamente una soluzione che riproverò a proporre in sede di risoluzione "ufficiale" della disputa...

Saluti.

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Beh, che i cani siano un costo è cosa nota a tutti i padroni. La cosa inconcepibile sono i padroni che fanno ricadere il costo (in termini di molestie) su altre persone obbligandole a subire. Personalmente adoro i cani e sono d'accordo che spesso siano più "piacevoli" di alcune persone, ma il benessere psicofisico di una persona non può mai rischiare di essere compromesso per il solo mio piacere di avere un cane, senza essere pronto a prendermene cura adeguatamente e a sopportarne tutti gli oneri e conseguenze. Se non sei in grado di tenere un cane senza dare fastidio ad altri (ad es. non hai 200 euro in più per pagare una dog sitter) vuol dire semplicemente che non ti puoi permettere di tenere quel cane. E non parliamo delle restanti 8 ore dalle 8 alle 16!

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Con 10 euro l'eventuale dog sitter non ci ripaga nemmeno il viaggio.

 

E' infattibile.

 

E ripeto, mi pare sia stato fatto tutto il possibile, tanto è vero che è rimasto un unico condomino a lamentare.

 

In condominio (anzi: in comunità in genere, sia anche avere intorno il paesino) si deve imparare ad essere un minimo tolleranti: bambini, cani, sedie, serrande, bagni e docce, phon e condizionatori, telefoni e televisori, gente che vuole dormire fino alle 11 e gente che si sveglia alle 6, casinisti ed egomaniaci silenziatori.. tutti hanno pari diritti e la soluzione non sarà mai la completa soddisfazione di una parte a scapito di un'altra.

 

Non mi stupisce che abbia rifiutato la dog sitter: anche ad avere i 350 euro che minimo spenderebbe, qua dalla parte del torto ci passa chi continua a martellare (godendo di un evidente eccesso di tempo libero) anche là dove gli altri si siano considerati soddisfatti.

 

Adesso non c'è più una pluralità di disturbati, è una singola persona ed il disturbo non può più essere considerato oggettivo: che adisca alle vie legali per quei 40 minuti in cui FORSE il cane disturba.

 

Fossi in te non farei pressioni ulteriori sull'inquilino.

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Con 10 euro l'eventuale dog sitter non ci ripaga nemmeno il viaggio.

 

E' infattibile.

 

E ripeto, mi pare sia stato fatto tutto il possibile, tanto è vero che è rimasto un unico condomino a lamentare.

 

In condominio (anzi: in comunità in genere, sia anche avere intorno il paesino) si deve imparare ad essere un minimo tolleranti: bambini, cani, sedie, serrande, bagni e docce, phon e condizionatori, telefoni e televisori, gente che vuole dormire fino alle 11 e gente che si sveglia alle 6, casinisti ed egomaniaci silenziatori.. tutti hanno pari diritti e la soluzione non sarà mai la completa soddisfazione di una parte a scapito di un'altra.

 

Non mi stupisce che abbia rifiutato la dog sitter: anche ad avere i 350 euro che minimo spenderebbe, qua dalla parte del torto ci passa chi continua a martellare (godendo di un evidente eccesso di tempo libero) anche là dove gli altri si siano considerati soddisfatti.

 

Adesso non c'è più una pluralità di disturbati, è una singola persona ed il disturbo non può più essere considerato oggettivo: che adisca alle vie legali per quei 40 minuti in cui FORSE il cane disturba.

 

Fossi in te non farei pressioni ulteriori sull'inquilino.

Sono totalmente d'accordo.

 

L'inquilino ha fatto il possibile per andare incontro al padrone di casa, e per esperienza, so per certo che ci sono vicini tendenzialmente rompiscatole nei PROPRI orari di riposo... salvo poi ascoltare la TV a tutto volume fino a tarda sera con l'home theatre, magari.

 

Purtroppo, in un condominio, non si può vivere a senso unico: bisogna accettare anche alcuni difetti altrui, se vogliamo che gli altri accettino i nostri. Certa gente è talmente ignorante che a questa conclusione non ci arriverà mai.

 

Luca D.

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Beh, che i cani siano un costo è cosa nota a tutti i padroni. La cosa inconcepibile sono i padroni che fanno ricadere il costo (in termini di molestie) su altre persone obbligandole a subire. Personalmente adoro i cani e sono d'accordo che spesso siano più "piacevoli" di alcune persone, ma il benessere psicofisico di una persona non può mai rischiare di essere compromesso per il solo mio piacere di avere un cane, senza essere pronto a prendermene cura adeguatamente e a sopportarne tutti gli oneri e conseguenze. Se non sei in grado di tenere un cane senza dare fastidio ad altri (ad es. non hai 200 euro in più per pagare una dog sitter) vuol dire semplicemente che non ti puoi permettere di tenere quel cane. E non parliamo delle restanti 8 ore dalle 8 alle 16!

Il suo discorso è assolutamente condivisibile. Il cane è assolutamente un impegno importante a cui dedicarsi con serietà e civiltà e su questo non posso che essere d'accordo.

Traslando il discorso al post Le chiedo così come agli altri....posso consigliare di prenderne uno? direi di si....posso obbligarlo? dare un aut aut? un Giudice potrebbe determinarlo come soluzione così da imporlo?... non Le prenda come domande sarcastiche...sono domande che mi continuo a fare....perché oltre a sentirmi apposto legalmente vorrei risolvere la questione come sono sempre stato abituato a fare cercando di far coincidere le due cose.

Sicuramente da novizio locatore avrei dovuto prevedere più clausole dedicate agli animali....invece nel mio contratto si fa riferimento a questa legge e sinceramente trovo poco a riguardo http://www.sicet.it/pages/normativa/leggi/leggi_nazionali/legge_431-98_coordinata.htm

...di contraltare un recesso anticipato per giustificato motivo, quando si paventa? quando è 1,3,10 condomini che protestano....quando ci sono diffide e lettere dell'amm.re di condominio?cioè siamo nelle situazione per cui devo rivolgermi ad un giudice? e la procedura cm'è? viene tacitamente accolta? deve esser verificata?

...insomma...un serie di ? che mi mandano ai matti...

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Con 10 euro l'eventuale dog sitter non ci ripaga nemmeno il viaggio.

 

E' infattibile.

 

E ripeto, mi pare sia stato fatto tutto il possibile, tanto è vero che è rimasto un unico condomino a lamentare.

 

In condominio (anzi: in comunità in genere, sia anche avere intorno il paesino) si deve imparare ad essere un minimo tolleranti: bambini, cani, sedie, serrande, bagni e docce, phon e condizionatori, telefoni e televisori, gente che vuole dormire fino alle 11 e gente che si sveglia alle 6, casinisti ed egomaniaci silenziatori.. tutti hanno pari diritti e la soluzione non sarà mai la completa soddisfazione di una parte a scapito di un'altra.

 

Non mi stupisce che abbia rifiutato la dog sitter: anche ad avere i 350 euro che minimo spenderebbe, qua dalla parte del torto ci passa chi continua a martellare (godendo di un evidente eccesso di tempo libero) anche là dove gli altri si siano considerati soddisfatti.

 

Adesso non c'è più una pluralità di disturbati, è una singola persona ed il disturbo non può più essere considerato oggettivo: che adisca alle vie legali per quei 40 minuti in cui FORSE il cane disturba.

 

Fossi in te non farei pressioni ulteriori sull'inquilino.

...sapevo assolutamente che era praticamente impossibile accontentare tutti però perlomeno ci si prova...

Riprendendo parte del Suo discorso....due studi legali su due da me contattati mi hanno in parole spicciole risposto:

- per quale motivo si sono rivolti a Lei e non hanno pensato di fare nulla avverso l'inquilino? ( cosa che posso tuttora confermare)

- alla luce dei fatti attuali, secondo gli studi legali, potrei essere io a fare un'azione di rivalsa nei confronti dell'inquilina...

....era comunque un pourparler....

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Gent. Spadino lei come proprietario credo che si stia adoperando in modo esemplare per cercare una soluzione e magari ce ne fossero di persone come lei! Legalmente non credo che sia tenuto a fare nulla nei confronti dell'inquilino, salvo appunto l'eventuale recesso anticipato, ma se vi siano gli estremi e sulle domande che pone non so aiutarla. Continuare a cercare una soluzione come sta facendo penso sia la cosa migliore nell'interesse di tutti e nel rispetto delle norme di buon vicinato.

Sulle altre risposte: non sappiamo nulla se il vicino molestato sia una persona ipersensibile o se sia l'unico che lavora di notte per cui ha solo poche ore di silenzio e anche 40 minuti in più sarebbero preziosi, non sappiamo se è solo un rompiscatole che agisce così per il gusto di farlo o per secondi motivi, né se faccia a sua volta rumore di notte - cosa che sarebbe altrettanto deplorevole, ma un comportamento sbagliato di fatto non annulla l'altro- ... peraltro comportamenti simili potrebbero anche essere indotti da una situazione diventata insopportabile, e da lì al farsi la guerra passa poco.

Tutti viviamo in condominio e sappiamo bene che serve tolleranza. Tuttavia a mio avviso un cane che viene lasciato abbaiare 8 ore al giorno esula dalla normale tolleranza e peraltro (seppure "forse" non si configura come maltrattamento) non è certo un modo di prendersi cura di un animale. Nel mio vicinato (e non parlo certo della svizzera!) questa estate sono stati chiamati i vigili del fuoco per un cane che abbaiava da 4 ore (un giorno "soltanto") e a quanto ne so il padrone è stato diffidato dall'autorità (ma non conosco i dettagli).

Saluti

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...sapevo assolutamente che era praticamente impossibile accontentare tutti però perlomeno ci si prova...

Riprendendo parte del Suo discorso....due studi legali su due da me contattati mi hanno in parole spicciole risposto:

- per quale motivo si sono rivolti a Lei e non hanno pensato di fare nulla avverso l'inquilino? ( cosa che posso tuttora confermare)

- alla luce dei fatti attuali, secondo gli studi legali, potrei essere io a fare un'azione di rivalsa nei confronti dell'inquilina...

....era comunque un pourparler....

A me sembra abbastanza evidente che la vicina ha questioni di altra natura con la sua inquilina e fa pressioni su di Lei usando un'argomentazione ormai esaurita perché è effettivamente Lei che "concede" all'inquilina di vivere in casa sua.

 

Se lei per non dover più sentire la vicina non rinnova il contratto all'inquilina, la seconda se ne va.

 

Sulle altre risposte: non sappiamo nulla se il vicino molestato sia una persona ipersensibile o se sia l'unico che lavora di notte per cui ha solo poche ore di silenzio e anche 40 minuti in più sarebbero preziosi, non sappiamo se è solo un rompiscatole che agisce così per il gusto di farlo o per secondi motivi, né se faccia a sua volta rumore di notte - cosa che sarebbe altrettanto deplorevole, ma un comportamento sbagliato di fatto non annulla l'altro- ... peraltro comportamenti simili potrebbero anche essere indotti da una situazione diventata insopportabile, e da lì al farsi la guerra passa poco.

Tutti viviamo in condominio e sappiamo bene che serve tolleranza. Tuttavia a mio avviso un cane che viene lasciato abbaiare 8 ore al giorno esula dalla normale tolleranza e peraltro (seppure "forse" non si configura come maltrattamento) non è certo un modo di prendersi cura di un animale.

Peccato che nulla di quanto indichi esista più: esiste un'unica persona a lamentarsi.

E non sono più otto ore, sono al massimo e ammesso che sia vero 40 minuti.

Una sola persona che lamenta il suono significa che il suono non comporta più un disturbo oggettivo, ma soggettivo.

Poi che la vicina lo soffra perché fa l'infermiera di notte, che lo soffra perché l'ha morsa un cane da piccola, che lo soffra perché non ha niente da fare da quando apre gli occhi la mattina a quando li chiude la sera o che lo soffra perché l'inquilina di spadino le ha risposto male o ha le poppe più grandi delle sue è una questione privata. Che se la vicina vuole risolvere sarà ben libera di comporre il numero del suo avvocato e chiarire in sede opportuna con l'inquilina.

 

 

Nel mio vicinato (e non parlo certo della svizzera!) questa estate sono stati chiamati i vigili del fuoco per un cane che abbaiava da 4 ore (un giorno "soltanto") e a quanto ne so il padrone è stato diffidato dall'autorità (ma non conosco i dettagli).

Saluti

Diffidato nel senso?

Non credo proprio che le autorità abbiano diffidato nessuno dal momento che la diffida è un invito che il privato 1 manda al privato 2 prima di ricorrere all'autorità competente.

Oltretutto i vigili del fuoco non credo che potrebbero fare alcunché, se non aiutare il cane se si è incastrato da qualche parte, dal momento che per una cosa del genere al massimo si chiamano i Carabinieri, si fa partire una querela che troverà seguito solo una volta verificato un oggettivo disturbo.

Altrimenti si va in causa e si chiede danni.. e lì si aprono ventagli di possibilità infiniti: magari il Giudice odia il cane dei vicini e si presta al "Silenzio, per favore!", magari di cani ne ha quattro e ti fa salire sulla croce come alza gli occhi dalle carte. A chi è sicuro di sé il rischio (ergo: azzi della vicina a sto punto ed è inutile insistere).

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