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Carletto

Cambio residenza o domicilio

Buongiorno a tutti! vorrei innanzitutto complimentarmi per la grande utilità di questo sito dove sono riuscito a trovare risposte ad altri quesiti! vorrei però chiedervi se potevate darmi una delucidazione sulla mia situazione...

Possiedo una casa di proprietà in provincia di Imperia dove ho vissuto per oltre 10 anni, per motivi di lavoro mi sono da poco trasferito a Torino, ma senza intenzione di vendere il mio alloggio dove tutt'ora ho la residenza.

Qui a torino vivo assieme ad una ragazza nell'appartamento di sua proprietà, vorrei sapere se fiscalmente e/o lavorativamente sono obbligato ad effettuare il cambio di residenza/domicilio e se ho la possibilità di poter scegliere tra residenza o domicilio(nel caso ci sia differenza) per poter evitare di dover pagare eventuali tasse su prima o seconda casa(sempre se consentito dalla legge)...

Vi ringrazio anticipatamente e spero in un vostro supporto!

Ma ti interessa fare nel caso la domiciliazione, tenendo la residenza a Imperia? Che io sappia non sei obbligato a fare il cambio di residenza, addirittura se vuoi trovare un medico a Torino che ti prenda in carico basta che quest'ultimo faccia una dichiarazione che poi invierà all'asl di competenza.

Se dimori abitualmente a casa della tua ragazza DEVI aggiornare la tua residenza anagrafica ovvero effettuare cambio di residenza . Ovvero la residenza civilistica (dimora abituale)deve corrispondere alla residenza anagrafica (obbligo di legge ). Quindi se come mi sembra di capire abiterai in pianta stabile a Torino deve andare a fare il cambio di residenza .

Dipende: se il lavoro non è a tempo indeterminato lui è semplicemente un ospite e non deve cambiare nulla, nessuno verrà mai a contestare nulla, a maggior ragione se magari nei weekend torni ad Imperia.

Se invece ti sei proprio trasferito allora cambia residenza e basta, ma la tua casa di Imperia diventa II casa (anche se ne hai di proprietà una sola...ma questa è l'Itaglia). Per il medico basta portare una dichiarazione del tuo datore di lavoro e ti viene dato un medico d'ufficio, validità un anno.

In realtà quello che conta e' la dimora abituale ovvero la scelta di vivere stabilmente in un luogo a prescindere dalla tipologia di lavoro o altre situazioni .una volta che scegli ove dimorare abitualmente ( residenza civile) occorre aggiornare la residenza anagrafica . Ovviamente la residenza non deve essere fittizia ma reale .

Se vivi 4 giorni in un posto, 3 in un altro a settimane alterne...qual'è la dimora abituale? Tutte e due lo sono....ed in questi casi, per essere pignoli però, vai a vedere che tipologia di lavoro svolgi, ovvero se tu, per lavoro, sei presente a Torino 5 giorni su 7 o addirittura 6.....è ovvio che, purtroppo, se sei un normale cittadino, devi aggiornare la residenza.

Se invece rientri tra le categorie escluse da tale obbligo allora non devi fare nulla.

io lavoro di preciso dal 1 al 15 tutti i mesi e i restanti giorni sono libero da impegni per il contratto part-time che ho al momento ma comunque a tempo indeterminato... i restanti giorni posso restare qui a torino oppure decidere di scendere ad imperia, non ho vincoli.

Preferirei mantenere la residenza nella mia casa ad imperia ovviamente, sempre se appunto non vi siano obblighi a livello lavorativo (dato che proprio al lavoro non non mi hanno saputo dire nulla a riguardo).

non vorrei si creassero problematiche nel caso in cui dovessi ammalarmi, quindi eventuale ispezione medica, oppure dovessi aver bisogno appunto del medico che ho sempre ad imperia(e spero di nn essermela tirata da solo)

Se vivi 4 giorni in un posto, 3 in un altro a settimane alterne...qual'è la dimora abituale? Tutte e due lo sono....ed in questi casi, per essere pignoli però, vai a vedere che tipologia di lavoro svolgi, ovvero se tu, per lavoro, sei presente a Torino 5 giorni su 7 o addirittura 6.....è ovvio che, purtroppo, se sei un normale cittadino, devi aggiornare la residenza.

Se invece rientri tra le categorie escluse da tale obbligo allora non devi fare nulla.

esiste una sola dimora abituale (residenza civile) e uno o più domicili . quindi una sara' la tua dimora abituale l'altra sara' solo un domicilio . la dimora abituale (residenza civile ) deve coincidere con la residenza anagrafica .

 

 

"Se vivi 4 giorni in un posto, 3 in un altro a settimane alterne...qual'è la dimora abituale?" quella che il cittadino decidera' di essere la sua residenza . in primis viene sempre la volontarieta' del soggetto (ovvero voglio dimorare a torino ,dimoro a torino anche se alcuni giorni vado a imperia ).

io lavoro di preciso dal 1 al 15 tutti i mesi e i restanti giorni sono libero da impegni per il contratto part-time che ho al momento ma comunque a tempo indeterminato... i restanti giorni posso restare qui a torino oppure decidere di scendere ad imperia, non ho vincoli.

Preferirei mantenere la residenza nella mia casa ad imperia ovviamente, sempre se appunto non vi siano obblighi a livello lavorativo (dato che proprio al lavoro non non mi hanno saputo dire nulla a riguardo).

non vorrei si creassero problematiche nel caso in cui dovessi ammalarmi, quindi eventuale ispezione medica, oppure dovessi aver bisogno appunto del medico che ho sempre ad imperia(e spero di nn essermela tirata da solo)

dove ritieni che sia il fulcro della tua vita ?

torino o imperia ?

se dovessi scegliere ne torino, ne imperia.... ma la decisione in questo caso, anche se brutta da dire, dove posso evitare di pagare di più e dove non creo disagi sul posto di lavoro.

 

- - - Aggiornato - - -

 

il mio dilemma principalmente non è dove voglio decidere di risiedere ma essendo che lavoro a torino e ho una casa di proprietà a imperia, cosa posso fare per evitare di pagare eventuali imu sulla mia casa o spazzature su due appartamenti? sempre se esiste il modo..

Piccolo problema il concetto di residenza non si basa su dove mi conviene vivere ma su dove voglio vivere .

vorrei vivere in australia ma la realtà dei fatti è quella che ho esposto...Deciderò la residenza dopo aver saputo se spostandola a torino devo pagare l'imu e di conseguenza mantenendola ad imperia possa comunque continuare a lavorare senza problemi. Questo è quanto vorrei sapere, ci sarebbero tantissime opzioni ma questa e quella che riguarda la mia situazione, sapete darmi qualche risposta valida?

e questo che non puoi fare ,ovvero non puoi decidere di avere una residenza in un posto per convenienza fiscale .

ovvero tu decidi di abitare in un posto poi cio' comporta delle conseguenze anche fiscali ma il discorso non e' il contrario scelgo la residenza in base alla convenienza fiscale .

 

- - - Aggiornato - - -

 

nel forum non si possono dare risposte che favoriscono l'elusione fiscale .

...Deciderò la residenza dopo aver saputo se spostandola a torino devo pagare l'imu e di conseguenza mantenendola ad imperia possa comunque continuare a lavorare senza problemi.

Ed è qui che sbagli. Non decidi "la residenza" che è un elemento anagrafico che incide fiscalmente, ma decidi "dove vivere" e la "residenza" è conseguenziale.

Quindi, dove deciderai di vivere, dovrai prendere la residenza. Questa è la norma in soldoni.

Non puoi pretendere che su questo Forum ti suggeriscano come aggirare tale norma per una tua convenienza.....

 

Ciao

chiedo scusa se evidentemente mi sono spiegato male... io la residenza la ho ad imperia e li vorrei mantenerla, quello che vorrei capire è cosa succede spostandola e cosa succede tenendola li, e se posso modificare solo il domicilio per il lavoro. questa è la mia questione ed è questo che vorrei capire senza aggirare nessun tipo di norma(anche perchè se le conoscessi non sarei certamente qui a chiedere, ma darei io a mia volta informazioni...) Ringrazio ancora

chiedo scusa se evidentemente mi sono spiegato male... io la residenza la ho ad imperia e li vorrei mantenerla, quello che vorrei capire è cosa succede spostandola e cosa succede tenendola li, e se posso modificare solo il domicilio per il lavoro. questa è la mia questione ed è questo che vorrei capire senza aggirare nessun tipo di norma(anche perchè se le conoscessi non sarei certamente qui a chiedere, ma darei io a mia volta informazioni...) Ringrazio ancora

Provo ad essere il più semplice possibile e vediamo se riesci a capire come funzionano le cose.

Se leggi l'articolo 43 del Codice Civile ti definisce la differenza tra residenza e domicilio.

 

"La residenza è nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale

Il domicilio di una persona è nel luogo in cui essa ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi

Quindi, per domicilio puoi eleggere dove principalmente lavori, studi o comunque pratichi le tue attività professionali. Per residenza invece si intende dove abiti, dove dormi, dove dimori abitualmente. Così la residenza e il domicilio potrebbero non coincidere.

 

Fin qui tutto chiaro?. Andiamo avanti.

 

La residenza deve essere obbligatoriamente registrata anagraficamente presso un Comune ( vedi art. 2 Legge 1228/1954), e conseguentemente puoi ottenere da tale Comune una certificazione di residenza, ovvero una attestazione emessa da un organo pubblico avente valore legale. La residenza viene iscritta in Comune solo dopo una verifica (che fanno generalmente i Vigili) e quindi è conseguenziale ad un atto di constatazione, perché dalla "residenza" dipendono molte disposizioni e procedimenti (ad es. una notifica giudiziaria).

Il domicilio invece non prevede nessuna registrazione pubblica. Quindi non esisterà un certificato di domicilio e non esisterà una verifica da parte del Comune, cosicché qualora per un atto sia necessario "eleggere un domicilio", ovvero dichiarare dove si svolge principalmente la propria attività, è sufficiente sottoscrivere una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi del DPR 445/2000 assumendosene tutte le responsabilità (che sono penali in caso di falsità.....).

 

Tutto OK? Andiamo ancora avanti.

 

Da quello che leggo nei tuoi interventi, chiederesti se c'è la possibilità di poter risparmiare qualche soldino lasciando la residenza dove non paghi l'IMU ma trasferirsi anche per vivere abitualmente in un'altra città.

Purtroppo ai sensi dell'art. 58 del DPR 600/1973, il "domicilio fiscale" (ovvero quello considerato per il pagamento dei tributi), coincide con la residenza anagrafica, che è nel Comune dove si è "iscritti" anagraficamente, cioè dove sono stati svolti gli accertamenti e le procedure che ti ho sopra scritto.

Quindi, quale persona fisica, il tuo "domicilio fiscale" rimane collegato alla residenza e non a dove autocertifichi che hai il domicilio. Ne consegue che, per continuare a non pagare l'IMU dovresti mantenere la residenza in quel Comune ma, nei fatti, non dimoreresti più abitualmente in tale luogo. Quindi se il Comune si accorge che non dimori più nel territorio di competenza (ad esempio dopo notifiche non avvenute o censimenti anagrafici) può provvedere alla cancellazione d'ufficio per irreperibilità accertata, ed il tuo nominativo viene comunicato al Prefetto, che provvede ad individuare dove ti sei trasferito per l'iscrizione d'ufficio. Ciò comporta naturalmente anche tutte le segnalazioni agli organi competenti in materia di tributi, consumi, servizi, ecc... con le conseguenze che puoi ben immaginare....

Al riguardo leggi in:

 

--link_rimosso--

 

 

Spero che ora tu abbia compreso.

 

Ciao

Meri ti ringrazio moltissimo per l'intervento! non potevi essere più chiara, questo era quello di cui avevo bisogno!

sono finalmente riuscito a capire la differenza tra le due situazioni... devo ancora valutare la mia di situazione dato che per ora so per certo che 15 gg lavoro a torino e sono li, mentre i restanti potrei essere ad imperia come da qualsiasi altra parte d'italia......

Ancora grazie infinitamente per il supporto!

A presto!! 😂

Ti ho sintetizzato al massimo la questione perché ci sono diverse variabili (ad es. per gli stranieri), ma sostanzialmente, per il tuo caso, è come ti ho scritto. Quindi valuta bene cosa vuoi fare.

 

p.s. Meri è una sigla, che richiama il nome femminile, ma in realtà "masculo sono!".

 

Ciao

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