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giallone

Cambio gestore servizio elettrico

Può un amministratore in assenza di delibera cambiare il fornitore di servizio elettrico da Enel a non sappiamo chi senza dire niente a nessuno il primo gennaio scorso?

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ciao

 

che molti amministratori lo facciano, è vero. A mio giudizio non dovrebbe, ma se lo fa incorre in nessuna violazione, salvo che nel regolamento ciò non sia precisato.

 

E' una questione di correttezza.

 

Purtroppo, il passaggio da una compagnia all'altra ha dei motivi non certo corretti :

1) compagnie che ti offrono telefoni, viaggi, denaro e prebende se fai il contratto con loro

2) mezzo per ritardare i pagamenti di bollette scadute

 

Ormai ti arrivano delle offerte vergognose ed impudenti dove l'amministratore poco corretto spesso attinge avendo necessità di integrare il suo onorario concorrenziale e sottocosto.

 

Il 24.10 da un XX - xxxx srl che allega contratto Eni Spa mi è arrivata la seguente proposta :"

...per instaurare con lei un rapporto che duri negli anni ... andremo a riconoscerle .... 5€ al mese per ogni POD elettrico ... e 25€ al mese per ogni PDR gas ... di tutti i condomini da lei amministrati."

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Ma non ci dovrebbe essere una delibera?

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Certo ...........

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Certo che ci serve o certo che non ci serve?

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Certo ...........

ciao

 

sono d'accordo che ci dovrebbe essere una delibera, ma questo per etica, in quanto non c'è nessuna norma che lo imponga, e quindi ti sarei grato se mi indichi dove è indicato tale obbligo.

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ciao

 

che molti amministratori lo facciano, è vero. A mio giudizio non dovrebbe, ma se lo fa incorre in nessuna violazione, salvo che nel regolamento ciò non sia precisato.

 

E' una questione di correttezza.

 

Purtroppo, il passaggio da una compagnia all'altra ha dei motivi non certo corretti :

1) compagnie che ti offrono telefoni, viaggi, denaro e prebende se fai il contratto con loro

2) mezzo per ritardare i pagamenti di bollette scadute

 

Ormai ti arrivano delle offerte vergognose ed impudenti dove l'amministratore poco corretto spesso attinge avendo necessità di integrare il suo onorario concorrenziale e sottocosto.

 

Il 24.10 da un XX - xxxx srl che allega contratto Eni Spa mi è arrivata la seguente proposta :"

...per instaurare con lei un rapporto che duri negli anni ... andremo a riconoscerle .... 5€ al mese per ogni POD elettrico ... e 25€ al mese per ogni PDR gas ... di tutti i condomini da lei amministrati."

 

Quello che fa schifo in questo, è che le associazioni hanno le convenzioni con queste aziende, quindi lo gnam gnam lo fa sia l'associazione che l'associato.

Le forniture, gnam gnam compreso sono a carico dei condomini ignari.

Questo vale pure per il C/C, quando vengono nominati la prima cosa che chiedono il cambio del C/C per portarlo alla banca amica in cambio di vantaggi personali.

 

La GdF dovrebbe fare un vero e proprio rastrellamento in questo settore. Quante nefantezze verrebero fuori.

 

Dispiace per gli onesti come te, che addiritura denunciano e confermano ciò che avviene e che spesso per colpa di altri si prendono pure gli insulti generalizzati.

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Può un amministratore in assenza di delibera cambiare il fornitore di servizio elettrico da Enel a non sappiamo chi senza dire niente a nessuno il primo gennaio scorso?

Assolutamente no.

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https://www.google.it/amp/www.laleggepertutti.it/86470_se-lamministratore-di-condominio-cambia-fornitore-di-gas-o-luce-senza-lassemblea/amp?client=ms-android-samsung

 

- - - Aggiornato - - -

 

Certo che ci deve essere .

Noi un amministratore che agisce così "lo mandiamo a casa "

Sera,concordo pienamente con te. Questi soggetti abusano molto e lo fanno a fine di lucro.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Quello che fa schifo in questo, è che le associazioni hanno le convenzioni con queste aziende, quindi lo gnam gnam lo fa sia l'associazione che l'associato.

Le forniture, gnam gnam compreso sono a carico dei condomini ignari.

Questo vale pure per il C/C, quando vengono nominati la prima cosa che chiedono il cambio del C/C per portarlo alla banca amica in cambio di vantaggi personali.

 

La GdF dovrebbe fare un vero e proprio rastrellamento in questo settore. Quante nefantezze verrebero fuori.

 

Dispiace per gli onesti come te, che addiritura denunciano e confermano ciò che avviene e che spesso per colpa di altri si prendono pure gli insulti generalizzati.

Sera anche per quanto riguarda il c-c hanno tanti benefici, purtroppo la vigilanza spetta a noi condomini e sopratutto con numeri giusti. Le norme dovrebbero più restrittive anche i loro quorum dovrebbe essere il minimo per poter agevolare le parti deboli-

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ciao

 

Peppe64 ha postato un riferimento al parere di Gallucci, che correttamente esprime un parere condivisibile o meno.

 

Ribadisco che il cambiamento del fornitore dovrebbe essere preventivamente approvato dall'assemblea, ma questo solo per correttezza e professionalità, ma non perchè esiste o è in vigore qualche norma precisa che lo imponga (salvo regolamenti condominiali o vincoli di mandato), norma che io non conosco.

 

Resto quindi in attesa di a quale norme faccia riferimento la perentoria affermazione che è obbligatoria in generale.

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Legge generale del "a casa mia comando io "

Ovvero sono io che ti autorizzo o meno a cambiare un mio fornitore .

 

Difatti non hai titolo per cambiare un fornitore salvo che io ti attribuisca il potere di farlo .

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Legge generale del "a casa mia comando io "

Ovvero sono io che ti autorizzo o meno a cambiare un mio fornitore .

Difatti non hai titolo per cambiare un fornitore salvo che io ti attribuisca il potere di farlo .

ciao

 

certo a casa tua comandi tu, solo che il condominio non è solo casa tua. Il mandatario ha l'obbligo di gestire al meglio ciò che gli è stato affidato, salvo che nel mandato (o regolamento) ciò non sia precisato. Tu hai sempre la possibilità di fissare tale limitazione o di contestare l'eventuale maggior onere conseguente la sua scelta.

 

Personalmente, ripeto, io a suo tempo, nell'incertezza, mi sono fatto fare le delibere da tutti i condomini che amministravo con l'autorizzazione a tale passaggio, ma poi non ho mai fatto alcun cambiamento, nonostante e offerte indecenti, proprio perchè non riscontravo il vantaggio che tutti esprimevano a parole, poi certificato dai fatti in un aumento di circa il 20% per chi ha avuto la sventura di passare al libero mercato.

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L'Amministratore che ha cambiato il primo gennaio il fornitore dell'elettricità verrà sostituito tra 15 gg

Come possiamo revocarlo in occasione di questa assemblea non ratificando questo passaggio in modo da evitare di soggiacere alle sue pretese economiche?

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ciao

 

non c'è nessuna pretesa economica per il cambio del gestore elettrico, ma se ci sono i motivi validi potete fare le delibere che riterrete opportune, naturalmente affrontando eventuali resistenze dello stesso, se previste nell'offerta che lui vi ha fatto e che voi avete accettato.

 

Personalmente però, ritengo che la giustificazione della sua sostituzione per il semplice cambiamento del fornitore elettrico, sia una scusa, e che quindi si porti in discussione eventualmente i motivi veri della vostra insoddisfazione del suo servizio, tra cui anche tale cambiamento.

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... Il mandatario ha l'obbligo di gestire al meglio...

In un vecchio post lanciai una provocazione:

Se l'amministratore cambia fornitore e cambia banca esclusivamente nell'interesse del condominio per far risparmiare pochi punti percentuali, perchè non propone mai le sue dimissioni se sa che un suo collega si propone con un compenso inferiore?

Al giorno d'oggi, a parità di capacità e pretazioni, non dovrebbe essere difficile fare il nome di un amministratore in regime fiscale dei minimi; soprattutto se si fa parte di un'associazione di categoria, basta consultare l'elenco dei nuovi associati in quel regime fiscale.

Per i condòmini che sono utenti finali ci sarebbe sicuramente un risparmio secco, almeno del 22% di iva.

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In un vecchio post lanciai una provocazione:

Se l'amministratore cambia fornitore e cambia banca esclusivamente nell'interesse del condominio per far risparmiare pochi punti percentuali, perchè non propone mai le sue dimissioni se sa che un suo collega si propone con un compenso inferiore?

.

ciao

con il sorriso sulle labbra, ...

 

perchè quando devi farti visitare possibilmente vai dal primario e non dal generico ad inizio carriera ? Eppure, tutte e due potrebbero ottimamente farti la stessa diagnosi. Però l'esperienza del primario ti da più fiducia di una corretta diagnosi, proprio perchè l'esperienza ha il suo peso.

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ciao

 

certo a casa tua comandi tu, solo che il condominio non è solo casa tua. Il mandatario ha l'obbligo di gestire al meglio ciò che gli è stato affidato, salvo che nel mandato (o regolamento) ciò non sia precisato. Tu hai sempre la possibilità di fissare tale limitazione o di contestare l'eventuale maggior onere conseguente la sua scelta.

 

Personalmente, ripeto, io a suo tempo, nell'incertezza, mi sono fatto fare le delibere da tutti i condomini che amministravo con l'autorizzazione a tale passaggio, ma poi non ho mai fatto alcun cambiamento, nonostante e offerte indecenti, proprio perchè non riscontravo il vantaggio che tutti esprimevano a parole, poi certificato dai fatti in un aumento di circa il 20% per chi ha avuto la sventura di passare al libero mercato.

Certi poteri sono gia' fissati per legge , poi eventualmente noi condomini possiamo dare maggiori poteri e non il contrario ossia limitare i poteri .

L'amministratore non ha il potere di cambiare i fornitori salvo appunto il maggior potere che gli viene concesso .

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L'amministratore non ha il potere di cambiare i fornitori salvo appunto il maggior potere che gli viene concesso .

ciao

 

scusa se insisto, ma in base alle norme di legge in genere, se non esiste una norma che lo vieta, secondo me lo posso fare. Se mi illumini su quale specifica norma lo vieterebbe , escluso regolamenti o accordi, ti sarei grato.

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ciao

 

scusa se insisto, ma in base alle norme di legge in genere, se non esiste una norma che lo vieta, secondo me lo posso fare. Se mi illumini su quale specifica norma lo vieterebbe , escluso regolamenti o accordi, ti sarei grato.

L'amministratore è un mandatario, dovrebbe quindi fare esclusivamente quello che l'assemblea decide e non di testa propria. Sbaglio?

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L'amministratore è un mandatario, dovrebbe quindi fare esclusivamente quello che l'assemblea decide e non di testa propria. Sbaglio?

ciao

 

ma se non ha ricevuto ordini precisi, secondo te allora non dovrebbe fare nulla ?

L'amministratore, ha una autonomia decisionale, nei limiti del mandato, e non è un mero e semplice esecutore di ordini.

Il suo mandato prevede anche quello di fare l'interesse del condominio, poi sarà eventualmente il condomino a contestargli decisioni assunte autonomamente che comportano eventualmente maggiori oneri o anche scelte non condivise dalla maggioranza.

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ciao

 

scusa se insisto, ma in base alle norme di legge in genere, se non esiste una norma che lo vieta, secondo me lo posso fare. Se mi illumini su quale specifica norma lo vieterebbe , escluso regolamenti o accordi, ti sarei grato.

Giorno, secondo una corretta analisi potrebbe proporla in assemblea ma la decisione spetta sempre alla sovranità.

 

- - - Aggiornato - - -

 

L'amministratore è un mandatario, dovrebbe quindi fare esclusivamente quello che l'assemblea decide e non di testa propria. Sbaglio?

Buongiorno sono perfettamente d'accordo con te. L' amministratore comanda a casa sua non in quella degli altri .

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ciao

 

ma se non ha ricevuto ordini precisi, secondo te allora non dovrebbe fare nulla ?

esattamente............

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ciao

 

scusa se insisto, ma in base alle norme di legge in genere, se non esiste una norma che lo vieta, secondo me lo posso fare. Se mi illumini su quale specifica norma lo vieterebbe , escluso regolamenti o accordi, ti sarei grato.

I poteri dell'amministratore non sono "pieni poteri" ma sono limitati .

 

Il principio non e' l' amministratore ha ampi poteri e per limitare detti poteri occorre un regolamento o una delibera e' il contrario

Ossia un regolamento o una delibera puo' concedere maggiori poteri .

Quindi l' amministratore non ha il potere di cambiare un gestore (amministrazone straordinaria e neanche urgente )salvo che un regolamento o una delibera gli conceda maggiori poteri (ovvero il potere di cambiare i fornitori senza una delibera assembleare )

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