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Cambio fornitore energia elettrica - può un amministratore, di sua iniziativa, cambiare il fornitore della energia elettrica?

Può un amministratore, di sua iniziativa,

cambiare il fornitore della energia elettrica? Il nostro lo ha fatto. Saluti

Può un amministratore, di sua iniziativa,

cambiare il fornitore della energia elettrica? Il nostro lo ha fatto. Saluti

L'amministratore di sua iniziativa non può cambiare il fornitore, perciò potete revocare l'amministratore e richiedere eventuali danni

Buongiorno , credo poco che i condomini proseguano in tal modo. Motivo principale che il mandatario possa chiedere la ratifica accettata da tutti. In più se più conveniente e qual'è il danno causato.?

Buongiorno , credo poco che i condomini proseguano in tal modo. Motivo principale che il mandatario possa chiedere la ratifica accettata da tutti. In più se più conveniente e qual'è il danno causato.?
Se i condomini ratificano il cambio del fornitore non c'è più motivo di revoca ed eventuali danni, non ho detto che ci siano i danni.

Comunque il solo fatto di aver cambiato fornitore senza delibera è causa di revoca assembleare senza dover corrispondere l'intero anno di gestione.

L'amministratore di sua iniziativa non può cambiare il fornitore, perciò potete revocare l'amministratore e richiedere eventuali danni

quindi secondo te il fatto di aver cambiato gestore potrebbe essere motivo di revoca e quindi non avrebbe diritto al suo compenso annuale (non e chiaro se in caso di revoca in qualsiasi momento e senza giusta causa abbia diritto comunque al suo compenso annuo).

grazie

quindi secondo te il fatto di aver cambiato gestore potrebbe essere motivo di revoca e quindi non avrebbe diritto al suo compenso annuale (non e chiaro se in caso di revoca in qualsiasi momento e senza giusta causa abbia diritto comunque al suo compenso annuo).

grazie

Se l'amministratore ha presentato un preventivo di compenso annuale gli deve essere pagato l'intero anno.

In caso di revoca assembleare per quelle che voi ritenete "gravi irregolarità" ma non sentenziate dal Giudice, dovete raggiungere un accordo tra le parti altrimenti solo il Giudice potrà dire se si tratta di revoca assembleare per "giusta causa" e stabilire se e quanto all'amministratore va liquidato come compenso.

quindi secondo te il fatto di aver cambiato gestore potrebbe essere motivo di revoca e quindi non avrebbe diritto al suo compenso annuale (non e chiaro se in caso di revoca in qualsiasi momento e senza giusta causa abbia diritto comunque al suo compenso annuo).

grazie

Visto che l'amministratore non può eseguire delibere/interventi non approvate/i dall'assemblea fatto salvo non siano urgenti, non vedo perchè non sarebbe causa di revoca aver cambiato il fornitore dell'energia elettrica, comunque nulla vieta all'assemblea di ratificare la decisione unilaterale dell'amministratore ed accettare il cambio del fornitore.

 

La firma di nuovo contratto con altro gestore, o la sottoscrizione di nuove condizioni contrattuali col medesimo gestore, sono compiti che invece, determinando un cambiamento rispetto ai rapporti ed alle condizioni economiche esistenti, non rientrano tra le competenze attribuite all’amministratore e che necessitano quindi, per potersi considerare legittimi, della preventiva approvazione dell’assemblea o – almeno – della sua successiva rettifica.

Tale impostazione è stata confermata anche dalla Corte di Cassazione, la quale in un caso analogo (riguardante la conclusione di un contratto di assicurazione da parte dell’amministratore, in assenza di consenso dell’assemblea) ha affermato che la stipula di nuovi contratti non rientra nel novero degli atti conservativi che la legge attribuisce all’amministratore

https://www.condominioweb.com/il-cambio-del-gestore-di-energia-elettrica-deve-essere-sempre-deliberato-dallassemblea.1620

Salve, se vi è l' accordo condominiale anche in minoranza si potrebbe per principio chiedere la revoca , così che questi mandatari capiscano che non sono dei padroni.

Salve, se vi è l' accordo condominiale anche in minoranza si potrebbe per principio chiedere la revoca , così che questi mandatari capiscano che non sono dei padroni.

Se la maggioranza RATIFICA, la minoranza perde tempo e denaro inutilmente.

Salve, se vi è l' accordo condominiale anche in minoranza si potrebbe per principio chiedere la revoca , così che questi mandatari capiscano che non sono dei padroni.
La minoranza è sempre perdente e deve adeguarsi alla maggioranza --> art. 1137 cc
La minoranza è sempre perdente e deve adeguarsi alla maggioranza --> art. 1137 cc

Certo nelle assemblee ci vorrebbe più stimolo e " mandare a scuola quei condomini" per imparare il sistema...

Certo nelle assemblee ci vorrebbe più stimolo e " mandare a scuola quei condomini" per imparare il sistema...
Purtroppo non è previsto il corso di formazione e aggiornamento per condomini come per l'amministratore professionista.

 

p.s. ma questo forum da la possibilità a noi condomini di aggiornarsi e conoscere le norme condominiali.

Certo nelle assemblee ci vorrebbe più stimolo e " mandare a scuola quei condomini" per imparare il sistema...

Concordo.

Bisognerebbe mandare a scuola soprattutto quei condòmini (a mio avviso i più pericolosi) che, pur non conoscendo il sistema, consigliano ad altri di spendere tempo e denaro asserendo che "anche in minoranza si potrebbe per principio chiedere la revoca".

Concordo.

Bisognerebbe mandare a scuola soprattutto quei condòmini (a mio avviso i più pericolosi) che, pur non conoscendo il sistema, consigliano ad altri di spendere tempo e denaro asserendo che "anche in minoranza si potrebbe per principio chiedere la revoca". No, Leonardo, quei condomini sono pericolosi sopratutto per le loro tasche e impareranno a loro spese se intraprenderanno una causa temeraria perdendola inesorabilmente.

Infatti anche su questo forum. Però ci sono associazioni dei condomini che fanno corsi appositamente per i condomini , il fatto è anche viene data poca pubblicità anche nelle trasmissioni televisive. Proporrei ai singoli comuni di poter dare stimolo a queste iniziative con incontri e quesiti da porre ai vari " docenti" per avere un po' l'idea di cosa stiamo parlando.

Può un amministratore, di sua iniziativa,

cambiare il fornitore della energia elettrica? Il nostro lo ha fatto. Saluti

Assolutamente NO!

 

- - - Aggiornato - - -

 

Concordo.

Bisognerebbe mandare a scuola soprattutto quei condòmini (a mio avviso i più pericolosi) che, pur non conoscendo il sistema, consigliano ad altri di spendere tempo e denaro asserendo che "anche in minoranza si potrebbe per principio chiedere la revoca".

Veramente la revoca la può chiedere anche un condomino solo in volontaria, se ne ricorrono i requisiti, e senza nemmeno l'ausilio dell'avvocato.

Non ho mai detto che un singolo condòmino non possa richiedere la revoca giudiziaria.

Io parlavo di altro.

Visto che l'amministratore non può eseguire delibere/interventi non approvate/i dall'assemblea fatto salvo non siano urgenti, non vedo perchè non sarebbe causa di revoca aver cambiato il fornitore dell'energia elettrica, comunque nulla vieta all'assemblea di ratificare la decisione unilaterale dell'amministratore ed accettare il cambio del fornitore.

 

La firma di nuovo contratto con altro gestore, o la sottoscrizione di nuove condizioni contrattuali col medesimo gestore, sono compiti che invece, determinando un cambiamento rispetto ai rapporti ed alle condizioni economiche esistenti, non rientrano tra le competenze attribuite all’amministratore e che necessitano quindi, per potersi considerare legittimi, della preventiva approvazione dell’assemblea o – almeno – della sua successiva rettifica.

Tale impostazione è stata confermata anche dalla Corte di Cassazione, la quale in un caso analogo (riguardante la conclusione di un contratto di assicurazione da parte dell’amministratore, in assenza di consenso dell’assemblea) ha affermato che la stipula di nuovi contratti non rientra nel novero degli atti conservativi che la legge attribuisce all’amministratore

https://www.condominioweb.com/il-cambio-del-gestore-di-energia-elettrica-deve-essere-sempre-deliberato-dallassemblea.1620

Nel nostro caso l'assemblea non ha mai votato per il cambio del gestore. L'unico dubbio, che mi è venuto in mente ora, è che i consiglieri si sono accorti del cambio gestore esaminando, durante la revisione dei conti, le fatture (nuovo gestore). L'assemblea a poi approvato il bilancio consultivo (che comprende le fatture del nuovo gestore) senza aver discusso nulla in merito, la revoca è ancora possibile? Il fatto che i consiglieri ne erano a consocenza cambia qualcosa (magari viene considerato come ratifica)? Grazie mille. saluti

Nel nostro caso l'assemblea non ha mai votato per il cambio del gestore. L'unico dubbio, che mi è venuto in mente ora, è che i consiglieri si sono accorti del cambio gestore esaminando, durante la revisione dei conti, le fatture (nuovo gestore). L'assemblea a poi approvato il bilancio consultivo (che comprende le fatture del nuovo gestore) senza aver discusso nulla in merito, la revoca è ancora possibile? Grazie mille. saluti
L'amministratore può essere revocato in assemblea regolarmente convocata in qualsiasi periodo dell'anno nominando nel contempo un sostituto, per questo non c'è alcun impedimento.

Il fatto di avere approvato il rendiconto con le fatture comprovanti il cambio di gestore, potrebbe e ripeto, potrebbe significare l'accettazione del nuovo fornitore, per cui la revoca non sarà per giusta causa e secondo il mio parere si dovrebbe pagare l'intero compenso all'amministratore.

in pratica come la giri e rigiri a rimetterci sono sempre i condomini, pazzesco...ma, secondo me, aver approvato il bilancio, senza mai aver detto in assemblea di aver cambiato gestore (non è stato mai messo all'odg), non puo' essere considerato come una ratifica. I consiglieri hanno solo verificato che per le uscite di banca ci fossero le relative pezze giustificative. Non rientra tra le loro competenze, almeno credo, informare l'assemblea, casomai, spetta all'ammistratore. Grazie

in pratica come la giri e rigiri a rimetterci sono sempre i condomini, pazzesco...ma, secondo me, aver approvato il bilancio, senza mai aver detto in assemblea di aver cambiato gestore (non è stato mai messo all'odg), non puo' essere considerato come una ratifica. I consiglieri hanno solo verificato che per le uscite di banca ci fossero le relative pezze giustificative. Non rientra tra le loro competenze, almeno credo, informare l'assemblea, casomai, spetta all'ammistratore. Grazie

Nel momento in cui i condomini venissero a conoscenza che l'amminsitratore ha cambiato di sua iniziativa il fornitore di energia elettrica, sena informare l'assemblea nemmeno per la ratifica, non dovrebbero confermargli l'incarico, in quanto non ha agito con trasparenza e correttezza nei confronti dei condomini

sono d'accordo. Speriamo di riuscire a revocarlo senza dovergli pagare il compenso intero, se non quello che gli spetta per il lavoro svolto.

sono d'accordo. Speriamo di riuscire a revocarlo senza dovergli pagare il compenso intero, se non quello che gli spetta per il lavoro svolto.

se non volete correre rischi di pagargli il compenso per l'intero anno, dovete attendere la fine del mandato, per questo consigliavo di non confermare l'incarico.

in pratica come la giri e rigiri a rimetterci sono sempre i condomini, pazzesco...ma, secondo me, aver approvato il bilancio, senza mai aver detto in assemblea di aver cambiato gestore (non è stato mai messo all'odg), non puo' essere considerato come una ratifica. I consiglieri hanno solo verificato che per le uscite di banca ci fossero le relative pezze giustificative. Non rientra tra le loro competenze, almeno credo, informare l'assemblea, casomai, spetta all'ammistratore. Grazie

L'amministratore ha sicuramente sbagliato e ne pagherà le conseguenze.

 

Curiosità: il condominio ha avuto un danno dal cambio di gestore?

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