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tanit

Cambio di destinazione da appartamento a ufficio ...

Salve ho degli inquilini che vorrebbero fare un ufficio chiuso al pubblico in un mio appartamento ma io non voglio fare i lavori e le pratiche per il cambio d'uso.

Loro (architetti) dicono che nessuno ormai "guarda più" la categoria dell'immobile e quindi il cambio d'uso, in pratica all'atto della registrazione del contratto DICONO che nessuno guarderebbe se è effettivamente un A10 o un A2....

ora io vorrei sapere: mettiamo che mi capiti un controllo dove loro nel mio appartamento ad uso appartamento hanno fatto un ufficio chiuso al pubblico a me cosa succede? a quali sanzioni vado incontro?

Loro dicono di non poter fare, ad esempio, un uso foresteria come già avevamo proposto e che vogliono poter scaricare l'affitto quindi il contratto dovrà essere intestato alla loro "associazione tra professionisti", allo stesso modo hanno bisogno di portare sia la sede legale che quella operativa nell'appartamento in questione, e dicono pure che dove esercitano ora sono comunque in un appartamento che non ha l'"uso ufficio" . Io invece non voglio fare il cambio d'uso da appartamento a ufficio, sia per i costi e le pratiche, sia perché non so se poi tra 10 anni (quanto dovrebbe durare il contratto) potrò tornare ad uso appartamento e comunque dovrei risplendere altri soldi e rifare altre pratiche....

Insomma qualunque informazione a proposito è gradita

Grazie

Mi sembra che tutti e due la parti vogliono quello che loro va bene senza considerare quello che DEVONO fare. Se vuoi affittare ad un ufficio devi chiedere la variazione d'uso e pagare in conseguenza ( l'imu potrebbe essere 4 o 5 volte più alta rispetto ad un appartamento residenziale) Se venissero in seguito dei controlli c'è una denuncia penale al proprietario, oltre a tutte le sanzioni che ora non ti stò a chiarire. Se accetti che usino il tuo appartamento come ufficio, alla prima questione che succede, magari perchè non pagano la locazione, potrebbero essere i tuoi inquilini che informano la Polizia Municipale e poi, come locazione commerciale se dovessi dare la disdetta, potresti essere chiamato a rimborsare 18 mensilità.

Il mio consiglio è di fare tutto secondo le regole e se non sei sicuro rivolgiti ad un legale. Meglio spendere € 200 ora che pentirsene poi.

In merito alla mancato cambio di destinazione d'uso, supponendo che vi siano anche modifiche interne sarebbe da richiedere mediante CIL.

Ne consegue che a tal proposito sarebbe applicabile il recente D.L. “Sblocca Italia” 133/2014in attesa di trasformazione in legge il quale ha stabilito:

Quindi la mancata trasformazione d'uso ti esporrebbe, prima, ad una sanzione pecuniaria, e poi, a produrre gli stessi documenti/pratiche tecniche necessarie per produrla, con ancora i relativi costi tecnici da sommare alle sanzioni.

Sin qui le sole problematiche di natura edilizia.

Poi vi sono tutte le problematiche di natura fiscale che la diversa destinazione d'uso determina, IMU appunto ecc. ecc.

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