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DesperateCondominus

Cambio destinazione box privato in ufficio tecnico

Buonasera

 

Nel condominio dove abito uno dei condomini ristrutturato il suo box auto trasformandolo in un ufficio tecnico (è un geometra). Non credo abbia richiesto eventuali permessi al comune (cambio destinazione d'uso etc etc...) e, sicuramente, non li ha chiesti all'assemblea e all'amministratore.

 

A vostro avviso l'amministratore non dovrebbe attivarsi al fine di ripristinare lo stato ex ante o segnalare almeno la possibile violazione delle norme?

Inoltre, non dovrebbe richiedere il cambio delle tabelle millesimali stante il cambio di destinazione d'uso?

 

L'amministratore continua a sostenere che lui, in realtà non può fare nulla, ha solo verificato che non si fosse allacciato alla fecale condominiale, anche se, a suo dire, anche se vi si fosse allacciato avrebbe avuto tutto il diritto di farlo come maggior uso consentito delle cose comuni.

 

Grazie per le info che potrete darmi

Saluti a tutti!

non credo che sia competenza dell'amministratore visto che si tratta di proprieta' privata .

 

se vuole un qualsiasi condomino (o anche un qualsiasi cittadino ) potra' presentare esposto presso l'autorita' competente se pensa che ci siano state violazioni .

p.s. in certi casi (quando non si tratta di questioni condominiali) si agisce in prima persona senza tirare in ballo altri soggetti .

Se non vietato dal RdC Contrattuale, il proprietario di una u.i., in questo caso il box, può cambiare la destinazione d'uso, però dovrebbe agire anche al Catasto e portarla in A/10 (Uffici e studi privati) cosa che non può interessare il condominio, molto difficile la modifica della tabella millesimale perchè la modifica di destinazione d'uso non è compresa tra quelle previste dall'art. 69 Dacc.

La regolarità della variazione è materia comunale. Ma è un pò curioso immaginare uno studio senza una toilette.

Pertanto, se avete problemi che vanno oltre la ripartizione spese potete valutare di ricorrere all'ispettorato edilizio.

 

Per i millesimi, l'art. 69 dacc se non sbaglio parla di revisione a maggioranza in caso di aumento dei valori millesimali superiori a un quinto dopo la trasformazione.

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Se vedi a questo link http://www.studiocgf.it/docs/coefficientidestinazione.pdf trovi un esempio dei coefficienti di destinazione usati per redigere le tabelle millesimali.

Tralasciando l'intero sviluppo del calcolo, passando da box a studio si passa da un coefficiente medio di 0,50 a quello di 1,30. Mi pare un aumento ca. del 160 %. Ma devi sviluppare l'intero calcolo, per vedere se si concretizza quell'aumento superiore a quel 20% citato dal codice civile.

 

Pertanto, se lo ritieni corretto, si può richiedere all'amm.re di porre l'argomento all'odg della prossima assemblea. Ovviamente, sarebbe meglio risolvere il tutto pacificamente, con il proprietario che accetta pacificamente un aumento dei millesimi, anche concordato senza il ricalcolo dei millesimi di tutto il condominio.

 

Resta il problema che tale modifica andrebbe registrata e trascritta per renderla opponibile a terzi, quali gli eventuali futuri proprietari dello studio.

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