Vai al contenuto
leverage

Caldaia a condensazione o tradizionale

Buongiorno,

sono un amministratore di condominio. Dobbiamo sostituire un caldaia da 260 kw (nonchè sistemare il locale che non è a norma). Abbiamo incaricato un tecnico che consiglia la caldaia a condensazione. Ieri sera la riunione, durissime le contestazioni da parte di due condòmini che sostengono essere più conveniente ed adatta la caldaia tradizionale. Vi risparmio le discussioni. La mia domanda è banale, me ne rendo conto. Ma quali sono gli elementi di valutazione per scegliere l'una o l'altro tipo? Grazie mille

Su quali basi fondano le loro contestazioni??? Su quali competenze specifiche??? Sul nulla!!!

Può darsi che una caldaia tradizionale sia più economica all'acquisto, ma a conti fatti consuma di più e quindi il risparmio va in fumo!! :-D

Solo un termotecnico competente può dirimere la questione elencando i pregi e i difetti di entrambe le soluzioni in funzione dell'impianto esistente. Resta poi il fatto che a decidere è la maggioranza... con buona pace dei condomini contestatori...

Su quali basi fondano le loro contestazioni??? Su quali competenze specifiche??? Sul nulla!!!

Può darsi che una caldaia tradizionale sia più economica all'acquisto, ma a conti fatti consuma di più e quindi il risparmio va in fumo!! :-D

Solo un termotecnico competente può dirimere la questione elencando i pregi e i difetti di entrambe le soluzioni in funzione dell'impianto esistente. Resta poi il fatto che a decidere è la maggioranza... con buona pace dei condomini contestatori...

secondo loro, in sostanza, il gioco non vale la candela. La caldaia a condensazione costo molto di più della tradizionale e, secondo loro, non ci sono le condizioni per installarla e farla rendere al meglio: secondo loro il nostro impianto è vetusto e non renderebbe efficiente l'utilizzo di questo tipo di caldaia

 

quando conviene l'una e quando l'altra secondo te?

 

grazie

Per quello che spieghi nella replica...tali "contestatori" non sono dei completi sprovveduti.

 

Il "certificato" (è tralascio ogni commento) maggior rendimento di una caldaia a condensazione perde il 90% della sua efficacia se i presupposti tecnici non sussistono.

 

Spartakus ha detto una cosa condivisibile chiedendo sulla base di quali competenze specifiche (e tecniche) dei semplici "condomini" abbiano contestato la cosa...ma magari 2 "sovversivi" sono in prima persona competenti in materia...o hanno raccolto i pareri di altri tecnici ...o le testimonianze di chi tale "cambiamento" ha già fatto.

 

Se il vostro è un vecchio edificio (con alto coefficente di dispersione), con un impianto di "distribuzine" del calore (termosifoni) tarato con i criteri di decenni fà (centralizzato ad alta temperatura)...allora la caldaia a condensazione sarebbe un "investimento" che mai si ripaga.

Per quello che spieghi nella replica...tali "contestatori" non sono dei completi sprovveduti.

 

Il "certificato" (è tralascio ogni commento) maggior rendimento di una caldaia a condensazione perde il 90% della sua efficacia se i presupposti tecnici non sussistono.

 

Spartakus ha detto una cosa condivisibile chiedendo sulla base di quali competenze specifiche (e tecniche) dei semplici "condomini" abbiano contestato la cosa...ma magari 2 "sovversivi" sono in prima persona competenti in materia...o hanno raccolto i pareri di altri tecnici ...o le testimonianze di chi tale "cambiamento" ha già fatto.

 

Se il vostro è un vecchio edificio (con alto coefficente di dispersione), con un impianto di "distribuzine" del calore (termosifoni) tarato con i criteri di decenni fà (centralizzato ad alta temperatura)...allora la caldaia a condensazione sarebbe un "investimento" che mai si ripaga.

io non sono in grado di valutare tecnicamente la situazione, proprio per questo abbiamo delegato ad un tecnico tale valutazione...Lui sostiene la caldaia a condensazione ma anche gli altri tecnici che avevo coinvolto mi avevano, sostanzialmente, dato le medesime indicazioni...Cosa fare?

Come detto...cambi tecnico cambia il suono delal campana...anche se ultimamente nutro molti dubbi sulla effettiva preparazione/acquisizione sul campo.

Tanta teoria e poca esperienza diretta...le nuove tecnologie sono spesso bufale...o meglio vi è troppa "disinvoltura" nel pubblicizzare una cosa decantandone caratteristiche tutte evidenziate con un * (asterisco che rimanda a postille scritte in microscopese).

 

Cosa fare?

 

Risposta da semi-tecnico: sapendo di aver un vecchio impianto che costringerà la caldaia a lavorare fuori dalla specifiche per cui ottiene "mirabolanti" prestazioni, valuto quale sia il maggior costo della caldaia e lo divido per 1/4 del supposto risparmio annuo che mi spacciano.

Se il risultato è superiore a 5 lascio che le "nuove esperienze" le facciano gli altri.

 

Risposta da consumatore: mi faccio "garantire" dal tecnico e dal venditore che il risparmio sarà evidente...e che si farànno carico del maggior costo della caldaia se non fosse vero (chissa perchè di dileguano tutti)

 

Risposta da Amministratore: non è compito di un Amministratore di Condominio "certificare" questioni tecniche che non ti competono. Spiega la questione al limite proponendo di sentire altri tecnici (ma sarebbero ulteriori costi).

Resta comunque una decisione che spetta alla maggioranza...e se questa si fà "lusingare da certe sirene"...tutti vi si adeguano.

 

Tutto dipende da quali siano le differenze pro-capite in gioco.

Buongiorno,

Per meglio individuare la miglior soluzione basta eseguire una semplice diagnosi energetica, chiaramente eseguita da un termotecnico competente.

Ovvio che la caldaia a condensazione abbia un rendimento maggiore, come altrettanto ovvio che l'efficacia dell'intervento sia valutabile solo in un concreto intervento sul sistema edificio-impianto.

Se si cambia con caldaia a condensazione necessita come minimo un intervento con valvole termostatiche a pre regolazione e pompa a giri variabili per ridurre le portate ed elevare il salto termico, oltre alla necessaria riqualificazione del camino.

Il tutto gestito da un sistema di ripartizione che "educa" gli utenti. Il tema del cambio caldaia nelle assemblee e' campo soprattutto per chi non fa analisi "scientifiche " della riqualificazione, persone che non conoscono a fondo il campo.

 

Ritengo che un corretto consiglio "super partes" possa avvenire da un buona diagnosi energetica.

Scusatemi ma incaricare un tecnico esterno che non si occupi della posa ma solo di redigere un capitolato? noi solitamente per evitare di qualsivoglia contestazione ed per essere il più trasparenti possibili, per questo tipo di lavori incarichiamo un studio che conosciamo (CTU del tribunale di Milano) di redigere un capitolato lavori, inviamo lo stesso ai condomini affinché lo facciano prezzare da chi desiderano.

Bisogna tenere conto anche del fatto che la caldaia a condensazione richiede nel tempo una manutenzione ben più onerosa e regolare di una tradizionale, con la sostituzione di parti, guarnizioni, pulizia accurata dello scambiatore, ecc., oltre ad avere una vita utile minore. Ha schede elettroniche a microprocessore, quasi sempre impossibili da riparare se si guastano ma solo sostituibili. Non è semplice determinare il confine della convenienza economica tra i due sistemi, particolarmente in un vecchio edificio nato con un impianto a caldaia tradizionale. Saluti.

Con quella a condensazione puoi avere le detrazioni fiscali con la tradizionale NO!!!!!!!!!!!!

Bisogna tenere conto anche del fatto che la caldaia a condensazione richiede nel tempo una manutenzione ben più onerosa e regolare di una tradizionale, con la sostituzione di parti, guarnizioni, pulizia accurata dello scambiatore, ecc., oltre ad avere una vita utile minore. Ha schede elettroniche a microprocessore, quasi sempre impossibili da riparare se si guastano ma solo sostituibili. Non è semplice determinare il confine della convenienza economica tra i due sistemi, particolarmente in un vecchio edificio nato con un impianto a caldaia tradizionale. Saluti.

buongiorno,

per corretta informazione una caldaia a condensazione ha durata circa doppia rispetto alla tradizionale perché costruita con materiali di maggior qualità', costo di manutenzione inferiore alla tradizionale perché' più semplice, componenti a di ricambio (se occorre) di facile reperibilità perché costruita da pochi costruttori "madre".

Ribadisco che invece è errore pensare di cambiare solo la caldaia senza modificare le situazioni di contorno se necessarie.

Cio' puo essere tratto solo da un progetto preliminare.

 

Mi stupisco quando vedo banalizzare il cambio caldaia solo su consiglio, senza alcuna valutazione preliminare.

Il progetto e' necessario, uno studio super partes e' fondamentale.

 

Quanti condomini spendono un sacco di soldi in errate sostituzioni e lavori solo perché consigliati proprio da chi farà il lavoro?

Sono tanti, purtroppo ......

Con quella a condensazione puoi avere le detrazioni fiscali con la tradizionale NO!!!!!!!!!!!!

 

E da dove questa distinzione?...Non corrisponde al vero.

 

Chi fà affermazioni dovrebbe rendersi anche fare attenzione al messaggio che vuol far passare.

 

Esistono caldaie in funzine da più di 30 anni...e non sono dic erto a condensazione.

 

Generalizzare adducendo che un certa categoria gode di maggior durata per supposto uso di materiali migliori è argomento privo di valenza...specie se non si è parte in causa.

L'affermazione di Luisdopen è in parte corretta in quanto per usufruire delle detrazioni risparmio energetico il tipo di caldaia deve essere necessariamente a condensazione, quindi sono escluse le caldaie tradizionali, che beneficiano della detrazione Irpeef/ristrutturazioni edilizie....

 

Come da mio precedente post e come consigliato dall'utente Nanojoule "Il progetto e' necessario, uno studio super partes e' fondamentale" quindi per evitare qualsivoglia contestazione, sarebbe opportuno far redigere un capitolato da unno studio termotecnico esterno che non si occupi della posa dell'impianto

In parte corretta significa però in parte sbagliata.

 

Quando non si è sicuri si usa il condizionale 🙂

Un conto è un impianto ex-novo...un conto la sostituzione di uno esistente.

Di norma se l' impianto era ben progettato ab-origine...basta non alterare quanto previsto rispettando i valori.

 

Direi che se ha funzionato per anni...i proprietari siano ben informati di quanto spendevano per riscaldamneto e potessero confrontare con situazioni analoghe anche se più "moderne".

 

Direi che comunque le disquisizioni seguite (pro o contro un tipo di caldaia) siano fuori dal contesto di chi propone la domanda iniziale.

Nessuno può "pontificare" da dietro un monitor e sulla sola scorta di quanto finora dichiarato.

 

Direi che Leverage ha tutti gli elementi per trarre le sue conclusioni.

Buongiorno a tutti.

Bene o male tutti hanno le loro ragioni e, al giorno d'oggi, i costi sono un fattore importante.

Nelle riqualificazioni di impianto NON ho più progettato riqualificazione di impianti con caldaie tradizionali anche su impianti vecchi di molti anni, a radiatori e con colonne montanti.

 

Assolutamente vero e certo che:

1) occorre anzi è obbligatorio il progetto, lo dice il DM 37/08 e la legge 10/91

2) una diagnosi è necessaria per determinare in primis la potenza corretta, il più delle volte (anzi sempre) le caldaie esistenti sono sovradimensionate

3) è !consigliato! un progetto con computo e capitolato così i preventivi sono confrontabili.

 

Con la caldaia a condensazione - e valvole termostatiche con pompe con inverter - si hanno buoni risparmi di combustibile e si accede a detrazioni fiscali 65%.

La contabilizzazione invoglia l'utente a mantenere una temperatura corretta (e non i 25°C con finestre aperte quando nevica (visto con i miei occhi) - in certe regioni sono obbligatorie già da ora.

Dovrebbe uscire una direttiva (dicono 2015) che obbligheranno le caldaie a condensazione!

 

Da porre particolare attenzione a:

- pulizia impianto

- ritubazione camino

- bilanciamento impianto

il tutto che viene definito da un tecnico che progetta e valuta.

 

Per altre motivazioni, abbiamo progettato una caldaia a condesazione su un impianto con aerotermi in un capannone (avevo sì un pò di timore all'inizio credevo che non ci fosse stato molto risparmio brr... ho previsto però i destratificatori ;-)) ma poi i risultati sono stati buoni con soddisfazione del cliente.

Allego la firma energetica con i consumi da lettura contatore (NB.: impianto ad aerotermi).

Risparmio in termici di costo 36%Firma e costi esercizio.jpg

 

Vi saluto e buon lavoro

Alby_termo...premettimi un appunto sul tuo "resoconto" che come detto non sarebbe nemmeno a tema.

 

Pubblicizzare un risparmio del 36%...per come lo esponi sembra sia dovuto alla Caldaia a Condensazione di cui sembri tessere le lodi.

 

Orbene passare da Gasolio a Gas Metano risulta determinare un risparmio del 25/30% sulla pura base del costo combustibile per energia resa.

 

Ora non dichiari quanto vetusta fosse la caldaia a gasolio ...ma è facile supporre che una qualche maggiore efficenza la si sarebbe avuta da una più recente caldaia tradizionale ad alto rendimento.

 

Se poi hai aggiunto dei "destratificatori"...allora la miglior "sensazione" (che equivale pur sempre ad efficenza) si sarebbe avuta anche con caldaia tradizionale e persino a gasolio. Dimenticandosi della corrente consumata

 

Indichi un totale mc3 gas come desunto dalla lettura del contatore...ma mi risulta che in fattura si riparametri tale indicazione allo SmC...che significa "dimenticare" di conteggiare quanto effettivamente si paga il gas.

 

Ultimo ma non ultimo..un particolare che tu stesso hai riportato nel file allegato: il fattore clima.

Confrontare l' inverno 2013 con le annate precedenti (anche se ne mediate 3) è sicuramente fuorviante e irrazionale.

Posso "certificare" che nella mia zona l' ultimo anno ha visto i consumi diminuire del 20% almeno.

 

Direi che l' assunto è troppo simile a quello di certa pubblicità.

Premetto che non potevo fare una trattazione dell'installazione andavo OT.

Ho fatto parecchi impianti con riqualificazione da gasolio a metano e da metano a metano e TUTTI hanno avuto risparmi sui costi di gestione (25/30% metano/metano e 45/50% gasolio/metano).

Vero che la differenza di costo tra gasolio e metano aiuta!

Non ho detto che è stata la caldaia a condensazione e poi, come dici tu "allora la miglior "sensazione"" per i detratificatori NON equivale a efficienza.

Mi spiego: in questo caso con i destratificatori nel capannone si avevano temperature ben superiori ai 18° di legge, con grande soddisfazione dei lavoratori (che primasi si lamentavano!). Se si riduce la temperatura ai 18°C di legge (DPR412) sui può risparmiare ancora altro 6÷7% per ogni grado in meno.

Bè qui l'efficienza della generazione può entrare in gioco; almeno credo. Posso lavorare con temperature pià basse.

Il costo è stato quello effettivamente speso - non mi interessano Smc o altro. il cliente ha speso quello indicato.

 

Infine faccio notare che l'impianto è entrato in servizio il 15/10/2012 DUE ANNI FA - fine stagione 15/04/2013!!!

Questo anno 2013/2014 con temperature invernali più miti il risparmio è aumentato.

Ecco un altro più vecchio impianto - riqualificazione gasolio/metano radiatori tradizionali impianto monotubo acqua calda centralizzata.

1593_0001.jpg

Faccio notare che la media degli anni precedenti è appunto per evitare di confrontare stagione con °GG diverse. Sono scritti a mano.

 

NON faccio pubblicità perchè non vendo ne installo nulla!

Non ti accusavo di fare pubblicità...ma di argomentare come certa pubblicità.

 

Mi ristudio il "nuovo" (vecchio) apporto...e nel caso ti replicherò in privato per evitare dilungamenti OT.

 

Nessun obbigo di rispondermi.

 

Buona serata.

Premetto che non potevo fare una trattazione dell'installazione andavo OT.

Ho fatto parecchi impianti con riqualificazione da gasolio a metano e da metano a metano e TUTTI hanno avuto risparmi sui costi di gestione (25/30% metano/metano e 45/50% gasolio/metano).

Vero che la differenza di costo tra gasolio e metano aiuta!

Non ho detto che è stata la caldaia a condensazione e poi, come dici tu "allora la miglior "sensazione"" per i detratificatori NON equivale a efficienza.

Mi spiego: in questo caso con i destratificatori nel capannone si avevano temperature ben superiori ai 18° di legge, con grande soddisfazione dei lavoratori (che primasi si lamentavano!). Se si riduce la temperatura ai 18°C di legge (DPR412) sui può risparmiare ancora altro 6÷7% per ogni grado in meno.

Bè qui l'efficienza della generazione può entrare in gioco; almeno credo. Posso lavorare con temperature pià basse.

Il costo è stato quello effettivamente speso - non mi interessano Smc o altro. il cliente ha speso quello indicato.

 

Infine faccio notare che l'impianto è entrato in servizio il 15/10/2012 DUE ANNI FA - fine stagione 15/04/2013!!!

Questo anno 2013/2014 con temperature invernali più miti il risparmio è aumentato.

Ecco un altro più vecchio impianto - riqualificazione gasolio/metano radiatori tradizionali impianto monotubo acqua calda centralizzata.

[ATTACH]549[/ATTACH]

Faccio notare che la media degli anni precedenti è appunto per evitare di confrontare stagione con °GG diverse. Sono scritti a mano.

 

NON faccio pubblicità perchè non vendo ne installo nulla!

buonasera,

finalmente qualche base scientifica in un dialogo da molti condotto a "sensazioni".

Spero sia seme per attente riflessioni.

ringrazio tutti per la partecipazione.

 

La nostra situazione è la seguente:

1) abbiamo incaricato un tecnico per la predisposizione della documentazione vvf, inail e predisposizione computo metrico per sostituzione caldaia e messa a norma locali. Secondo voi è stato corretto procedere in questo modo?

2) le contestazioni mosse da due condòmini presenti riguardano, a loro avviso, la non opportunità di proporre (come ha fatto il tecnico incaricato) una caldaia a condensazione rispetto ad una tradizionale. Loro sostengono che il tecnico avrebbe dovuto produrre una spiegazione sul perchè ha proposto la caldaia a condensazione rispetto alla tradizionale e gli contestano anche la mancata presentazione di un schema dell'impianto esistente aspetto che, a mio avviso, sia difficile (ed oneroso) da produrre. Secondo voi sono contestazioni opportune?

3) ultima cosa che vorrei chiedervi: la caldaia a condensazione montata sul nostro impianto determina o no un risparmio di circa il 15/20% rispetto alla tradizionale? Oppure questo non è un dato quantificabile senza approfondite valutazioni?

 

grazie

Io farei così : prendi i libretti con le caratteristiche tecniche delle caldaie papabili all'installazione.

Fai un confronto del rendimento a medesima temperatura.

Quelle a condensazione hanno ottimi rendimenti (105% e più) con temperature sui 40C°, perciò sono perfette per impianti a pavimento.

Io l'ho comprata a condensazione anche se ho radiatori tradizionali. ^^ Me lo impone la Legge Regionale del Piemonte.

ringrazio tutti per la partecipazione.

 

La nostra situazione è la seguente:

1) abbiamo incaricato un tecnico per la predisposizione della documentazione vvf, inail e predisposizione computo metrico per sostituzione caldaia e messa a norma locali. Secondo voi è stato corretto procedere in questo modo?

2) le contestazioni mosse da due condòmini presenti riguardano, a loro avviso, la non opportunità di proporre (come ha fatto il tecnico incaricato) una caldaia a condensazione rispetto ad una tradizionale. Loro sostengono che il tecnico avrebbe dovuto produrre una spiegazione sul perchè ha proposto la caldaia a condensazione rispetto alla tradizionale e gli contestano anche la mancata presentazione di un schema dell'impianto esistente aspetto che, a mio avviso, sia difficile (ed oneroso) da produrre. Secondo voi sono contestazioni opportune?

3) ultima cosa che vorrei chiedervi: la caldaia a condensazione montata sul nostro impianto determina o no un risparmio di circa il 15/20% rispetto alla tradizionale? Oppure questo non è un dato quantificabile senza approfondite valutazioni?

 

grazie

Sinteticamente

 

1)E' sicuramete corretto.

 

2)Contestazioni legittime...e ora ancora più giustificate dalla seppur scarna integrazione che hai fatto. Di fatto non contestano per il solo piacere di mettersi di traverso...ma perchè manca quantomeno uno studio sul perchè tale scelta sia comunque vantaggiosa senza che vi sia adattamento anche del resto dell' impianto onde consentire alla caldaia a condensazione di lavorare sulle specifiche che le permettono il risparmio.

 

3)Nessuno può dirtelo su 2 piedi per svariati motivi:

 

a) non sapendo da quale situazione di impianto "parti"...diventa impossibile anche solo calcolare. Solo un tecnico sul posto può parametrare il tutto.

 

b) qualsiasi calcolo si baserà in buona sostanza sui dati dichiarati dai costruttori della caldaia. Tali dati spesso non sono ottenuti a parità di condizione e comunque sono influenzabili da tutto il resto dell' impianto

 

c) esistono tanti "modi" di fare i calcoli....e tanti presentano i numeri senza considerare obiettivamente i fattori (vedasi quanto contestavo è che non è stato smentito)

abbiamo incaricato un tecnico per la predisposizione della documentazione vvf, inail e predisposizione computo metrico per sostituzione caldaia e messa a norma locali.

 

Scusa ma già che gli hai fare il computo metrico, non poteva fare una diagnosi energetica e seconda cosa un tecnico non è riuscito a dare le dovute spiegazioni in assemblea?

  • Confuso 1
×