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techno60

Calcolo indennizzo

Come può essere calcolato "l'indennizzo" da dare al proprietario del cortile di pertinenza condominiale ma di proprietà oggi di persona terza al condominio, se per fare i lavori di facciata al condominio si è dovuto ovviamente occupare il suo cortile con i ponteggi. Dati utili il cortile in realtà non è usato per alcuna attività ed è in stato di abbandono, ma il proprietario pretende un indennizzo comunque. Non riesco però a capire che parametri valutare per arrivare ad una cifra che possa essere equa.Trattandosi ccome dice lui di indennizzo la cifra che chiede dovrebbe essere a coprturtura di un danno subito, ma non c'è danno subito ne materiale ne economico, quindi come calcolare questo indennizzo??

Il tempo di posa dei poneggi è stato di circa 3 mesi, non ha ricevuto danni, e ripeto il cortile non viene acceduto da nessuno da anni neanche dalo stesso proprietario. Io avrei risolto con un regalo in un rapporto di buon vicinato ma questo bussa a soldi e tanti.

ma per il suolo pubblico non viene riconosciuto il disturbo? perchè x il privato no?neppure nel caso in cui il terrazzo fa parte di 1 unità abitativa e quindi si considera il fastidio?

il suolo su cui appoggiano i ponteggi,seppure privato,diviene una servitù necessaria nel momento dei lavori.l'occupazione di suolo pubblico ha una logica diversa,perché al di fuori del perimetro del fabbricato.

grazie per le risposte.

Però mi rimane il dubbio anche perchè intanto il caro vicino ha deciso di coinvolgere un avvocato e voler "adire ad azioni legali" per ottenere il suo indennizzo, se entro x giorni non li diamo il suo indennizzo che per 3 mesi di ponteggi ha calcolato in circa 4000 euro, ha applicato la tariffa a metro di occupazione suolo publico.

Ora a me sembra anche corretto che se per dei lavori occupo e quindi limito una proprietà altrui debba dare un indennizzo. Ma in italiano indennizzo è rifondere del danno relativamente ad un reale disagio provocato e non potenziale.

Ora vero che con i ponteggi ho occupato per circa tre mesi il cortile, ma è anche vero che:

il cortile da catasto risulta essere di pertinenza dell'immobile condominiale (anche se cosa significhi che è di pertinenza visto che poi appartiene ad un privato ora esterno al condominio e non rientra nella proprietà condominiale);

il cortile non è destinato ad alcun utilizzo ne da quando abito li è mai stato usato da alcuno, insomma è in chiaro ed evidente stato di abbandono. Insomma un reale disagio oggettivo non c'è stato, ma solo come definirlo potenziale;

Avrei compreso se il cortile fosse usato come parcheggio di auto e allora un indennizzo ragionevole poteva essere il pagamento di tre mesi in un garage privato per le auto che non potevano usare il cortile, ma qui si parla del nulla visto che il cortile non è usato neanche come parcheggio.

Ma come difendermi se davvero vuole trascinare la storia in tribunale.

 

insomma il disagio per cui spetta l'indennizzo deve essere reale e misurabile o anche solo "teorico" come nel mio caso.

grazie

Il condominio ha il diritto di eseguire, in forza di propri legittimi deliberati, lavori di interesse comune, pur se comportanti il passaggio o la temporanea occupazione di beni di proprietà esclusiva di singolo condomino (nella specie una terrazza). Ne consegue che l'incomodo derivante a quest'ultimo dai lavori condominiali, in quanto diretta conseguenza dell'esercizio di un diritto, non configura gli estremi di un danno giuridicamente rilevante, e quindi risarcibile, bensì comporta solo un pregiudizio con rilevanza economica. E tale pregiudizio, in mancanza di espressa previsione di legge, la cui necessità discende dalla dedotta inapplicabilità degli artt. 2043 e seguenti, c.c., non è indennizzabile.

* Trib. civ. Napoli, 16 febbraio 1994, in Arch. loc. e cond. 1994, 342.

Scritto da enrico dimitri il 16 Gen 2012 - 18:18:47: il suolo su cui appoggiano i ponteggi,seppure privato,diviene una servitù necessaria nel momento dei lavori.l'occupazione di suolo pubblico ha una logica diversa,perché al di fuori del perimetro del fabbricato.

Che il condominio in caso di disaccordo possa chiedere una servitù al Tribunale è fuori dubbio.

Sul fatto che la servitù debba essere obbligatoriamente gratuita mi sorge qualche dubbio.

 

Il condominio in che modo ha occupato il suolo privato?

Ha avuto il permesso del proprietario?

In mancanza di permesso del proprietario, il condominio si è rivolto al tribunale per ottenere una servitù oppure ha occupato il suolo arbitrariamente?

 

Il rifacimento di una facciata di sicuro non è un lavoro urgente per mettere in sicurezza lo stabile per cui si debba agire in emergenza.

volendo chiedere all'amministratore o alla ditta, non so, di installare un' impalcatura "volante" esistono sistemi che comunque in sicurezza servono x rifare la facciata, senza dover usare i ponteggi nel mio terrazzo??

 

grazie

in ogni capitolato c'è sempre un'alternativa tra il ponteggio e il braccio mobile,di solito più costoso.Vedi se il condominio è disposto a sobbarcarsi il maggior costo.Io facessi parte del tuo condominio mi opporrei,perché è logico,strarisaputo da chiunque,nel momento in cui si acquista un appartamento che ha un terrazzo a livello,che un giorno quando ci dovesse essere una ristrutturazione della facciata tale area sarà destinata al servizio dell'intero complesso.

Scritto da Leonardo53 il 17 Gen 2012 - 15:50:36:

Il condominio in che modo ha occupato il suolo privato?

Ha avuto il permesso del proprietario?

In mancanza di permesso del proprietario, il condominio si è rivolto al tribunale per ottenere una servitù oppure ha occupato il suolo arbitrariamente?

 

Il rifacimento di una facciata di sicuro non è un lavoro [...]

Il condominio ha posto i ponteggi con il permesso del proprietario del cortile. Inizialmente rifiutava il permesso poi ha acconsentito solo dopo che gli abbiamo che in caso di rifiuto vista l'urgenza ci sarermo rivolti al tribunale.

I lavori alla facciata avevano caratteristica di urgenza e non solo di decoro, visto che c'erano parti di cornicione ed intonaco a rischio di crollo.

Scritto da techno60 il 17 Gen 2012 - 19:04:50:

...I lavori alla facciata avevano caratteristica di urgenza e non solo di decoro, visto che c'erano parti di cornicione ed intonaco a rischio di crollo.

Per picconare parti di cornicione ed intonaco di sicuro non sarebbero stati necessari tre mesi.

Se ci son voluti tre mesi oltre a mettere in sicurezza lo stabile la maggior parte del tempo è stata dedicata al decoro.

 

Se già il proprietario in un primo momento vi aveva negato il permesso spero che poi ve lo abbia accordato per iscritto, altrimenti avreste fatto meglio a rivolgervi al Tribunale prima piuttosto che esserci trascinati ora.

non discuto l'occupazione del ponteggio x la facciata e x i cornicioni ma mi riferisco alla facciata, tra l'altro proposta dalla ditta facendo notare "già che c'è il ponteggio conviene..." che non è urgente e per rifarla occorrerà protrarre il tempo dell'occupazione. Spero di essere stata chiara ma la faccenda è così lunga!!!

grazie

un impalcatura provaca disagio innanzitutto gli appartamenti che sono al primo piano rischiano che qualcuno si introduca nelle loro case, detto questo vengono private di luce, ricambio di aria, con ciottoli e parti che cadono tutti negli appartamenti piu' bassi, ricordo a tutti che una persona puo' anche affittare il suo appartamento per locazioni brevi un appartamento con lavori del genere non è affittabile e anche se posto in vendita con ponteggi in essere  scoraggia qualsiasi compratore o affittuario, inoltre mi dite perchè il proprietario di un posto auto per far fare le riparazioni ad altri dovrebbe parcheggiare la sua auto fuori? un indennizzo bisogna darlo

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