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waltercondo

Calcolo costi da Contabilizzatori Kcal.

Poichè rilevo parecchie ingiustizie nel nuovo metodo di contabilizzazione del riscaldamento a mezzo contabilizzatori applicati ai radiatori ho una serie di domande:

1

C'e' la possibilità (" norma") di far comprendere che la brutale moltiplicazione delle calorie rilevate dai contabilizzatori non è sufficiente ovvero è iniqua ?

Es.: alloggio d'epoca (= non suff. coibentato) ubicato al piano terreno con cantine o garage sottostanti, esposto a nord consuma un maggior numero di Kcal per avere i 18 °C .

Ovviamente tale maggior consumo volge a favore degli alloggi sovrastanti che a mezzo dell'alloggio "cuscinetto" effettivamente spendono di meno rispetto al conteggio a mc. che si effettuava precedentemente. Il tutto pero' a danno del proprietario dell'alloggio al P.T. che subisce un danno economico permanente dall'appricazine della nuova metodologia.

 

2

Immagino che le calorie rilevate dai contabilizzatori sui radiatori debbano essere moltiplicate tramite coefficienti derivanti dalla forma superficie radiante del radiatore et elementi radianti presenti.

 

Orbene premettendo che VECCHI radiatori non hanno valori tanto facilmente calcolabili realmente stante "Vecchiaia" = ruggine depositi etc.

Domando

Chi si arroga l'onere della valutazione del coefficiente da adottare radiatore per radiatore ( in condominio vecchio ce ne sono di tutti i tipi) e sopratutto.

Tali valori non devono essere Approvati dai Condomini in seduta condominiale ??

Infine come è possibile contestare "Tecnicamente" che il calcolo di tali coefficienti moltiplicativi è sostanzialmente errato ??

( conteggio derivante dal "portafoglio" ovvero dal fatto che per risparmiare siamo rimasti al freddo e comunque, a fine stagione abbiamo pagato 3 dico 3 volte quello che si pagava negli anni precedenti)

 

grazie 1000

walco

Scritto da waltercondo il 30 Ott 2012 - 18:44:22: Poichè rilevo parecchie ingiustizie nel nuovo metodo di contabilizzazione del riscaldamento a mezzo contabilizzatori applicati ai radiatori ho una serie di domande:

1

C'e' la possibilità (" norma") di far comprendere che la brutale moltiplicazione delle calorie rilevate dai contabilizzatori non è sufficiente ovvero è iniqua ?

Es.: alloggio d'epoca (= non suff. coibentato) ubicato al piano terreno con cantine o garage sottostanti, esposto a nord consuma un maggior numero di Kcal per avere i 18 °C .

Ovviamente tale maggior consumo vo [...]

Io non ritengo iniquo che finalmente si faccia pagare ad ognuno ciò che consuma! Fino ad oggi il sistema millesimale impostato solo sulle volumetrie o solo sui caloriferi ha fatto pagare a tutti anche gli sprechi di chi non si è mai preoccupato di arginare le fughe di calore. La contabilizzazione rende giustizia a chi si dimostra più oculato ed attento nelle proprie scelte di risparmio energetico. Ovvio che chi si trova tra tre o quattro appartamenti disperde di meno di chi è esposto a nord, non ha alloggi confinanti e magari non ha nemmeno serramenti adeguati! E' colpa di chi è più coibentato, se quello dell'ultimo piano deve consumare di più per scaldarsi? Sicuramente no! Avere oggi un appartamento energeticamente sostenibile è una nota di merito e non una colpa. E sarà sempre più un valore aggiunto nelle quotazioni edilizie. Se fino ad oggi abbiamo suddiviso a millesimi il riscaldamento, abbiamo semplicemente fatto pagare ad altri i consumi dei più disperdenti. Si imparerà a vivere degnamente con 20°, evitando di lasciare spalancate le finestre indiscriminatamente.

Auguri

Caro Vibrurno, dalla tua risposta si evince che evidentemente non hai letto con la dovuta attenzione il post di Waltercondo....

Il povero Waltercondo sta chiedendo aiuto in quanto, essendo al pian terreno, non ha modo di isolare l'appartamento per quanto riguarda i pavimenti e di conseguenza diventare come sostieni tu "ecosostenibile".

A quanto pare non consideri che:

- se ha un appartamento antico i soffitti molto probabilmente sono alti tra i 3.5m ed i 4m --> che significha non avere la minima possibilità di "coibentare" i volumi riducendoli...cosa fa, un controsoffitto che lascia 2m vuoti sopra? In più avrebbe un costo insostenibile da persona medio-borghese come lavoro.

- se ha un appartamento antico i termosifoni hanno forme decisamente differenti da quelle odierne e non sono paragonabili sicuramente al livello di coefficienti di calcolo a quelli odierni. Di conseguenza sono altamente errati i coefficienti applicati ad oggi...Ma sei mai stato in un apparatmento davvero antico?

- se ha un appartamento al pian terreno non ha modo di coibentare i pavimenti che sono quelli che, essendo a contatto con le cantine, creano la maggiore dispersione di calore perchè anche qui, qualora fosse possibile, sarebbe una spesa esorbitante e poco sostenibile.

- se Waltercondo sostiene di aver pagato tre volte tanto il riscaldamento a fronte di temperature decisamente minori nell'anno del consumo in questione significa che poco poco è passato da un 1000E ad un 3000E per stare più al freddo....mi sembra ovvio che ci sia qualcosa che non va!!! Visto che da quello che scrive il povero Waltercondo mi sembra una persona decisamente istruita e competente...

- considerando inoltre i tempi in cui siamo in cui di denari nelle tasche ce ne sono davvero pochissimi per tutti....

 

Forse sarebbe meglio valutare anche il fatto che nei vecchi condomini (che hanno un centinaio di anni ad esempio), mettere a norma il condominio costerebbe talmente tanto a fronte di un successivo risparmio futuro di calorie che non avrebbe nessunissimo senso. Spendere 50MILA euro a condòmino (ossia ad appartamento) per coibentare tutte le pareti esterne, i pavimenti, cambiare i caloriferi, cambiare tutti gli infissi, serramenti, porte, finestre non ha nessunissimo senso!!!!!

 

Forse sarebbe molto meglio che chi fa le cosiddette "regole" che poi tutti dobbiamo seguire ogni tanto si ricordasse che siamo in Europa che è, a ben donde, denominato il "vecchio" continente. Ciò significa che l'80% delle case sono molto antiche e non possono rientrare in questi discorsi nello stesso modo come ha ben riferito Waltercondo.

 

Anche io penso che le NUOVE case debbano essere costruite con tutti i crismi di coibentazione e di ecosostenibilità del caso MA non è corretto bastonare chi non ne può nulla e non può fare nulla per migliorare la situazione!

 

Caro Viburno tieni sempre presente che se a volte, la gente, prima di scrivere a vanvera, si soffermasse un momento a pensare ed avesse la "cortesia" di evitare di fare il moralista quando non serve ed aprisse gli occhi ai problemi reali della gente, forse molte cose andrebbero meglio...

 

Detto questo, Waltercondo, purtroppo ho il tuo identico problema e non sono assolutamente riuscito a migliorare la mia situazione che purtroppo è come la tua.

E tieni conto che forse sono messo addirittura un pochino meglio di te in quanto ho ristutturato da poco un alloggio in palazzina centenaria mettendo i vetri doppi alle finestre, coibentando tutti i serramenti esterni... Purtroppo i soffitti da 4m uniti al contatto con le cantine ed ai caloriferi antichi fanno si che la situazione sia insostenibile ed irrisolvibile...

Come te sono stato al freddo tutto l'altro inverno (16° in casa...non i 20° che dici Viburno!!! Che piacerebbero a tutti caspita!!) e sto pagando anche io 2,80 volte in più rispetto all'altranno....assurdo ed insostenibile. In periodi come questi pagare 3500 euro all'anno di riscaldamento (senza per altro essere riscaldati oltretutto!!!) per una persona che vive da sola è assolutamente insostenibile...

 

In bocca al lupo Waltercondo.

Ciao

 

Lucio

Non sono un esperto ma condivido con quello scritto da waltercondo.

Quando leggo " si imparerà a vivere degnamente con 20°, evitando di lasciare spalancate le finestre indiscriminatamente" capisco che fino ad oggi gli sprechi sono dovuti a quelli che hanno gli alloggi "favoriti" perchè coibentati dagli alloggi confinanti e che piuttosto di far risparmiare tutti preferiscono spalancare le finestre. Peccato che non ci siano mai state delle multe contro queste persone e che non si possa chiedere i danni.

Ma poi, se la legge prevede i 20° perchè le valvole non sono tarate fisse a 20°???? Chi oggi spreca lo potrà fare tranquillamente anche domani alla faccia di tutti i discorsi sui risparmi energetici!

In un condominio (comproprietà da parte di più soggetti di un unico bene immobile)chi ha acquistato l'alloggio "sfavorito" termicamente sapeva di dover soffrire un po' di più il freddo rispetto a quelli "favoriti" ma non di dover pagare anche di più, esattamente come quelli dell'ultimo piano non si aspettano certamente di vedersi attribuiti il costo delle riparazione dei tetti soltanto perchè direttamente esposti. E' forse colpa di chi abita ai piani inferiori se quello dell'ultimo piano ha infiltrazioni d'acqua dal tetto?

Ci sono alloggi "sfavoriti" che a PARITA' DI COIBENTAZIONE degli alloggi "favoriti" sono abituati a vivere sui 20° scarsi contro i 27° di quelli "favoriti". Perchè non mettiamo dei contabilizzatori che fanno pagare per quanti gradi hai in casa? Certo chi ha 27° pagherebbe di più di quelli a 19°!

NOOO! MEGLIO FARE IL CONTRARIO!!!!!

E senza un intervento di un tecnico (ma esiste veramente?) come è possibile inventarsi delle percentuali di fisso e variabile??

W l'improvvisazione, tanto a rimetterci sono relativamente pochi ........

 

gigi

Scritto da gigida il 31 Ott 2012 - 10:17:25: Perchè non mettiamo dei contabilizzatori che fanno pagare per quanti gradi hai in casa? Certo chi ha 27° pagherebbe di più di quelli a 19°!

NOOO! MEGLIO FARE IL CONTRARIO!!!!!

Vediamo...ti porto un esempio.

Ho cambiato 9 finestre mettendole in PVC a triplo vetro, messo un parquet con uno strato isolante al di sotto, cambiato i caloriferi con nuovi in alluminio e anche le tapparelle in acciaio con strato interno isolante.

E ho pure speso dei soldi per farlo!!!

 

In casa regolando le termovalvole a 2 su una scala massima di 5 riesco ad avere 20° gradi.

Devo pagare di più di quello che vive sopra di me che con le termovalvole al massimo ha 18° gradi grazie al fatto che il suo appartamento non è ben coibentato?

Modificato Da - Cosetto76 il 31 Ott 2012 11:10:14

- Cambiato tutti i serramenti esterni coibentandoli con guarnizioni, vetri doppi.

- Ho il pavimento con palquet a cassettoni su un 40% di superficie (ancora più coibentante del tuo perchè ha una camera d'aria da 20cm....)

- valvole tenute a 3 su un 50% dei caloriferi

- l'altro 50% dei caloriferi era spento e non ho usato le stanze in questione tenendole chiuse per risparmiare

- avrò aperto le fineste in tutto l'inverno forse 10 volte (disperato epr la puzza in casa che ho sopportato cosciente di dover risparmia)

 

La mia situazione è: pian terreno, soffitti da 3.90m, caloriferi antichi, casa centenaria. appartamento su due lati a contatto con l'esterno, un lato con l'androne ed uno con un appartamento. Soffitto con appartamento, pavimento con canti.

 

Risultato:

- temperatura in casa di tutto lo scorso inverno: 17°

- sono passato da 1100 euro di riscaldamento annuo (in cui avevo in casa 20° scarsi) a 3000 euro annui.

 

Non sai di cosa stai parlando.....la teoria è molto bella. La pratica è un'altra cosa!!!!!!!!

 

Lucio

 

Modificato Da - lucio80 il 31 Ott 2012 12:07:30

cosetto, leggi tutto prima di scrivere .......

Sono stato bravo, ho detto a PARITA' DI COIBENTAZIONE ....

In realtà, nel mio caso, io ho coibentato come hai fatto tu, ma arrivo solo qualche volta ai 20°, anche perchè i miei termosifoni sono attaccati alle pareti che confinano con l'alloggio vicino e quindi primi scaldo il suo muro poi il mio alloggio.

Il mio vicino ha chiesto se puo' togliere fisicamente i radiatori, altro che la valvola sul 2 !!!

Da dove credi che prenda il calore ?

Ma poi che significato ha la valvola sul due ?

Tu DEVI stare a 20 gradi perchè lo dice la legge. Ora se tu metti la valvola sul 5 sei a 27/30 gradi e sei fuori dai parametri chiesti dalle normative !

La coibentazione dovrebbe essere un discorso di condominio che dovrebbe essere affrontata tutti insieme.

Chi compra oggi un alloggio nuovo paga la coibentazione degli alloggi "sfavoriti" anche se compra l'alloggio più "favorito" termicamente.

Ma dimmi, perchè paghi le riparazioni del tetto?

 

gigi

Inoltre, Cosetto, dici:

- "E ho pure speso dei soldi per farlo!!!" --> anche io, circa 5000 euro, di cui non rientrerò mai nememno risparmiassi veramente.

- Devo pagare di più di quello che vive sopra di me che con le termovalvole al massimo ha 18° gradi grazie al fatto che il suo appartamento non è ben coibentato? --> ma hai capito di che stiamo parlando? Non credo... Comunque sia spero tanto che tu non sia all'ultimo piano e che il giorno che si romperà il tetto tutti dicano "Chi se ne frega!! Tanto mica piove in casa da me!! A Cosetto si allaga la casa ma sono cavoli suoi!! Io non ho un tetto!!...."

 

Lucio

Scritto da gigida il 31 Ott 2012 - 11:21:35: cosetto, leggi tutto prima di scrivere

Ho risposto alla parte del tuo messaggio che ho quotato: non si può pensare di far pagare in base ai gradi che hai in casa.

Tutto qui!

 

Per rispondere alla tua domanda, si, pago il tetto perchè è una parte comune e mi pago le mie finestre perchè sono mie.

 

Quando dici che si dovrebbe affrontare il discorso coibentazione tutti insieme, cosa intendi?

 

Scritto da lucio80 il 31 Ott 2012 - 11:22:29: Inoltre, Cosetto, dici:

- "E ho pure speso dei soldi per farlo!!!" --> anche io, circa 5000 euro, di cui non rientrerò mai nememno risparmiassi veramente.

- Devo pagare di più di quello che vive sopra di me che con le termovalvole al massimo ha 18° gradi grazie al fatto che il suo appartamento non è ben coibentato? --> ma hai capito di che stiamo parlando? Non credo... Comunque sia spero tanto che tu non sia all'ultimo piano e che il giorno che si romperà il tetto tutti dicano [...]

Ma guarda che nessuna legge dice che di questi soldi che hai speso devi rientrare se non per le detrazioni del 55% in vigore.

 

Grazie per l'augurio del tetto, ci tenevo proprio, ma abito al piano terra in un appartamento con sotto le cantine.

Ho scritto solo per portare il mio contributo al forum non certo per farmi augurare il male!

 

Nessuno ti augura del male...ci mancherebbe.

 

Quando dice che il discorso delle coibentazioni andrebeb affrontato tutti insieme suppongo si riferisca al fatto che le disperisioni di calore sono "cosa comune" come un tetto in quanto attualmente i costi del riscaldamento vengono normalmente ripartiti in percentuali. Tipo:

- 60% in base ai millesimi

- 40% in base al reale consumo del singolo

 

Come vedi è, almeno per un 60%, un bene comune....

Inoltre, come Waltercondo ha ben sottolienato all'inizio, il calore in un allogio si riflette di gran lunga più su chi ha sopra o di fianco che sul proprio alloggio.

 

Sei al pian terreno? Palazzina del? Perchè fa moltissimo l'altezza dei soffiti(= più aria da scaldare e calore che resta in alto)

 

Lucio

Ah...vedo ceh sei di Genova. Non sotovalutare così tanto le differenze di temperature tra Genova (sul mare, mite anche d'inverno) con le temperature di Torino (clima decisamente più rigido rispetto al tuo di almeno una 10ina di gradi se non di più) perchè questo si riflette in modi incredibili sulla mole di riscaldamento ceh devi usare.....

 

Lucio

Ciao Lucio,

io abito al piano terra in un condominio degli anni 50, sotto ho le cantine e i soffitti sono alti 3,80 mt.

Ho una sola stanza che confina con l'appartamento vicino.

Quando ho comprato la casa era vuota e c'erano 17 gradi.

Ho cambiato i caloriferi, controsoffittato ingresso e corridoio, cambiato finestre e isolato il pavimento e sono arrivato a 20°.

 

17 gradi sono 17 gradi a Genova come a Torino!

Non capisco però come si potrebbe applicare un modello simile a quello che dici.

L'eventuale coibentazione del tetto si suddivide come hai indicato e lo trovo anche giusto, ma se io cambio le finestre di casa mia come posso pretendere che se ne accolli una parte il condominio?

Modificato Da - Cosetto76 il 31 Ott 2012 12:10:37

Perchè se tu sei coibentato correttamente consumerai di meno facendo risparmiare il palazzo itero.

Perchè se sei coibentato correttamente significa che casa tua è per così dire calda e riscalda anche gli altri.

E' proprio come il discorso del tetto. A noi che ci cambia se il tetto è correttamente coibentato? Che ci cambia se piove in casa di quello dell'ultimo piano? Assolutamente nulla....ma se lui è coibentato bene, lui spende meno e noi di coseguenza anche.

 

Ti faccio un esempio pratico: quest'anno devo pagare un'enormità di riscaldamento così ho deciso di non accendere proprio perchè non posso permettermelo. Sai cosa succederà? che chi è sopra di me il prossimo anno pagherà un'enormità in più perchè a contatto con le cantine diventa lui!!! Ma facendo così pare ovvio che dopo un po' di anni l'intero palazzo spegnerà il riscaldamento no? E pare altrettanto ovvio che così non si può fare, c'è nel meccanismo, qualcosa di profondamente errato.

 

Per la parità di gradi tra To e Ge...non intendo ovviamente quella all'interno dell'abitazione ma quella esterna. A torino la temperatura esterna scende molto di più e per mantenere la stessa temperatura interna a parità di casa/coibentazione servono più kcal. Per farti capire, l'altranno a Torino ci sono stati 10 giorni con temperatura a -10°!!! C'è stata la neve per più di un mese in tutta la città... Tenere una casa calda con una temperatura esterna molto bassa è più difficile che farlo con una temperatura esterna più alta...ad Agosto accendi i termosifoni?

 

Lucio

 

Modificato Da - lucio80 il 31 Ott 2012 12:20:50

"VABBUO" come diceva schettino.

Si si, si sono salvati in molti, ma i MORTI?? - Chi ci pensa a loro che non possono difendersi.

e' colpa loro ??

 

IN OGNI CASO:

 

Nessuno si e' azzardato di rispondere neanche vagamente in modo TECNICO con rif. normativi etc. alle domande.

 

Poi per quanto concerne la seconda domanda - manco è stato affrontato il problema.

 

Ovvero risposte NIX.

 

Siamo in Italia !!!!!!!!

 

"Ognuno per se e DIo per tutti".

 

(ovvero : Ognuno per se ed IO PAGO per tutti).

 

Ovvero a favore dei condomini che ridono alle mie spalle.

Credevo di ricevere risposte tecniche sensate dettagliate Dotte non chiacchierate da BAR.

Mi rivolgo anche ai legislatori, quando si fanno delle leggi norme nuove si deve usare il cervello oppure si lasciano quelle vecchie.

 

Analogamente penso che qualche politico si sia comprato un alloggio vicino alla ferrovia.

 

Perche' ora i treni non viaggiano piu' di notte come una volta.

 

Provate a fare TO-RC di giorno e poi dite che ne pensate se ci riuscite ancora ( a pensare).

 

Non è possibile cambiare in peggio le regole a treno in corsa.

 

La norma DEVE essere limitata agli alloggi nuovi e non estesa alle PREESISTENZE a favore di alcuni ed a danno di altri (buttare i soldi dalla finestra non è piacevole specie se non c'e' in fututro alcun altra possibilità che continuare a buttarli !!!!).

 

Chiedevo aiuto lumi artticoli legislativi per poter aggirare l'ostacolo in tal senso.

Ovvero AIUTO

 

Non ho alcuna intenzione di annegare senza combattere fino alla fine.

UN VABBUO non mi basta.

Nulla m'interessa se uno e' favorevole o contrario, se risparmioso o meno. M'interessa uscire TECNICAMENTE dal problema - M'interessa UNA SOLUZIONE ??.

 

Altrimenti che senso ha questo FORUM ?

 

E' l'iniquità OGGETTIVA della NORMA CHE VOGLIO COMBATTERE !!!!!!!!!

 

Se popi qualcuno ne trae dei vantaggi va bene, purchè non ci siano dei DANNEGGIATI INGIUSTAMENTE.

 

Altrimenti - PERSA OGNI SPERANZA DI LEGALITA' - mi comportero' come ROBIN HOOD in quanto le leggi attuali NON SONO GIUSTE.

walco

 

Modificato Da - waltercondo il 31 Ott 2012 12:42:32

Seguendo il tuo ragionamento, se io sono coibentato correttamente consumerò di meno facendo risparmiare me stesso se ho le valvole termostatiche!

 

Questo è quello che ho fatto a mie spese, a mio vantaggio e non a svantaggio di qualcuno.

Ma stiamo parlando di risparmio o del fatto che io debba riscaldare il mio appartamento e anche quellli vicini?!

 

Se tu non riuscissi ad avere 20 gradi puoi sempre chiedere il distacco dal riscaldamento condominiale: ci hai pensato?

L'esempio del tetto continuo a pensare che non regga: le parti comuni sono una cosa, quelle private un'altra.

Il condominio può intervenire sulle parti comuni per cercare di ripararle o coibentarle nel migliore dei modi, questo proprio perchè quelle sono parti comuni a tutto il condominio.

Sulle parti private invece vedo impossibile e ingiusto che il condominio possa o debba deliberare.

Modificato Da - Cosetto76 il 31 Ott 2012 12:43:18

rispondo a Cosetto

 

"Il condominio può intervenire sulle parti comuni per cercare di ripararle o coibentarle nel migliore dei modi, questo proprio perchè quelle sono parti comuni a tutto il condominio.

Sulle parti private invece vedo impossibile e ingiusto che il condominio possa o debba deliberare."

 

Come è accadoto per la delibera in merito alla contabilizzazione è la maggioranza che comanda.

 

SEGUE:

 

Se per far "Disperdere" meno calorie ad UN SOLO condomino tutti i CONDOMINI devono spendere 5-10-20 mila euro a testa per coibentare le cantine, l'androne, il passo carraio etc. quale sarà la delibera ??????

Inutile spendere energie per chiedere !!

 

cosa faresti tu ?

 

walco

Il Distacco di tutti i radiatori e la richiesta ufficiale ad Amministrazione è una possibile soluzione.

 

Tuttavia ritengo DRASTICA ("DRACONIANA") ed insulsa per combattere una NORMA INIQUA.

 

E' certo che con il solo riscaldamento ad aerotermi elettrici in 6 mesi spenderei forse meno di oltre 3000 € di corrente elettrica ovvero 500€ /m. essendo l'alloggio di soli 80 mq. circa.

 

Tuttavia il problema correttamente potrebbe essere affrontato attribuendo coefficienti di calcolo dei valori delle cal/h a radiatore diversi per il p. terra in quanto l'alloggio "cuscinetto" regala calore agli altri alloggi per sua posizione sopra le cantine ed a lato androne.

 

Era questa una delle domande a cui mi necessita risposta.

walco

Premesso che non sono un tecnico e quindi ma me potrai avere solo un'opinione o come dici tu una chiacchiera da bar, non capisco bene quale sia la situazione.

 

Tu abiti al piano terra e fino a ieri hai speso 1000 euro per il riscaldamento: adesso dopo l'installazione delle termovalvole ne spendi 2000.

Se questa fosse la situazione non capisco come sia possibile a meno che il tuo sia l'unico appartamento freddo, mal coibentato ed esposto a nord.

Questo mentre tutti gli altri appartamenti, esposti a sud e ben coibentati e magari non al piano terra, dopo l'installazione delle termovalvole, hanno iniziato a risparmiare un sacco di soldi.

Scusa la franchezza ma se questa fosse la situazione, in pratica tu vorresti che altri pagassero una percentuale perchè il tuo appartamento sia ben riscaldato e questo mi pare impossibile.

 

Se non riesci ad avere 20 gradi in casa, chiedi in assemblea di parlare delle parti comuni: si potrebbe aumentare il calore dell'acqua o cambiare la caldaia.

Oppure fa qualcosa sulle tue parti private per aumentare l'isolamento o ancora chiedi il distacco dall'impianto condominiale.

 

Hai tutta la mia comprensione perchè la situazione che ho immaginato non è certo bella da sopportare: a mio parere tu hai il diritto di avere il tuo appartamento riscaldato ma non che questo ti venga in parte pagato dagli altri.

Modificato Da - Cosetto76 il 31 Ott 2012 13:52:35

Cosetto, per favore...ma leggi tutto prima. Davvero. Fa piacere ceh tu ti prenda a cuore la questione, ma non straparlare per favore. Davvero.

 

-1- Non si sta parlando di malcoibentazione in quanto si sta dicendo che il pian terreno è l'unico a NON ricevere il calore da quello di sotto, che è il calore più importante da ricevere per avere la casa calda.

-2- Walcot è passato da 1000 a TREMILA euro, avendo la casa sempre coibentata allo stesso modo...per di più riscaldando di meno rispetto a prima!!!

-3- NON è una questione di isolamento

-4- Il problema NON è che lui non ce la fa a scaldare, è che per avere una temperatura pari a prima deve scaldare come prima MA scaldare come prima significa spendere TRE VOLTE DI PIU!!!!

 

Prima pagava di meno perchè non si guardava il consumo reale ma solo i millesimi. Naturalmente nel palazzo c'era chi scaldava di meno ed in proporzione pagava un po' di più.

E' LO STESSO DISCORSO DEL TETTO: PERCHE' DEVI ISOLARE IL TETTO O RIPARARLO SE NON TI PIOVE IN CASA?

 

Coem ha detto prima Waltercond....SE non abbiamo consigli utili a livello di NORMATIVA/LEGISLAZIONE/LEGGI ITALIANE, stiamo zitti....io per primo non sto più scrivendo....

 

Ciau

 

Lucio

Quindi questo vale anche per l'ultimo piano giusto?

E se io abitassi al terzo piano e quello sotto di me tenesse le termovalvole chiuse perchè il suo appartamento è vuoto?

 

Come potete pensare di tenere conto di tutti questi fattori?

P.S. visto l'invito direi che chiudo qui i miei interventi: buona fortuna!

 

Modificato Da - Cosetto76 il 31 Ott 2012 14:39:00

Caspita, argomento rovente! 20 messaggi in mezza giornata!

E' ovvio che non se ne esce da questa situazione, è come parlare dell'Inter o del Milan(sono di Milano), qual'è la migliore?.

Il problema nasce dal fatto che fino ad oggi si è diviso tutto come in una grande famiglia, perchè l'energia costava poco, perchè c'erano più soldi(forse!) o comunque perchè c'era meno coscienza del problema.

Oggi, è ineluttabile, ognuno dovrà prendersi carico dei propri consumi(perchè l'energia sarà sempre più costosa), senza aspettarsi più di tanto di campare, usufruendo del calore residuo di quello del piano di sotto! Se non hai nessuno al piano di sotto che ti regala il suo calore, devi usare solo il tuo, magari facendo quanto più possibile per non disperderlo.

Comunque, aldilà delle singole posizioni inconciliabili, vi posso dare una mia esperienza personale su un condominio che amministro, in cui, è vero che la contabilizzazione ha portato grandi cambiamenti nella distribuzione dei costi da riscaldamento nelle varie situazioni, ma è anche vero che, parlando di palazzo di 80 anni con soffitti 3,60 sottotetto non coibentato e passaggio da gasolio a teleriscaldamento, il consumo complessivo annuo è sceso del 40%, e le situazioni più svantaggiate, ultimo piano con 100 mq, ha speso 2000€ contro i 3000€ degli 80 mq di waltercondo.

Questo significa che nella situazione di waltercondo probabilmente ci possono essere buoni spazi per migliorare di parecchio la sua situazione energetica. Per quanto riguarda i consigli puramente tecnici, credo che potrebbe darne lui a noi , visto che è un ingegnere, o comunque dovrebbe rivolgersi ad un tecnico che gli faccia una diagnosi energetica.

Buon inverno a tutti

 

Forse non ho indicato tutti i parametri utili a farVi comprendere la situazione e pertanto li indico onde permettere un giudizio un po' piu' ...

 

allora :

alloggio al P.T. con sotto cantine ovviamente non riscaldate soletta in C.A. ( sperimentale all'epoca molto sottile circa 12 cm con travetti in sempre in C.A)

Affacci Fronte strada e Fronte cortile come tutti gli altri alloggi.

Ingresso da portone carraio (NON RISCALDATO) ed ovvialente parete continua verso ingresso carraio.

Il quarto lato è verso altro condominio con uffici al P.T. ( tuttavia , all'epoca della ristrutturazione mi sono accorto che il muro divisorio (....) NON è come dovrebbe essere in quanto nello sfondare una nicchia c'erano i retro delle prese dell'ufficio adiacente.

Alloggio realizzato a TRE LIVELLI ( cortile quota 0,00 - parte prevalente alloggio a quota pav. di circa 1.20 m - Parte alta AMMEZZATO a quota di +3.00 circa sopra cucina che è a quota + 0.00)

 

L'altezza complessiva è di circa 7 m. e rotti indivisa in quanto così è stato costruito circa nel 1917 da famoso architetto piemontese.

 

Per comprenderCi meglio sullo stile di Lecorbusier con alloggi a salire ed a scendere.

 

Trattandosi di P.T. e prima del portone condominiale ovviamente e L'UNICO realizzato in tale modo.

 

Pavimenti intoccabili in quanto realizzati con vecchia tecnica di marmo alla "Genovese" tipo palazzi di Venezia lucidati a piombo ma con grana piu' grossa.

 

Due stanze a palchetto con probabili microfessure (invisibili soltto il Parquet) verso la cantina.

Finestre Tutte con doppi vetri

Gelosie lato cortile ed avvolgibili con coibentazione nel cassonetto lato strada.

Superficie complessiva 80 mq. circa.

 

Il problema non è raggiungere i 18-20 °C in quanto se aprissi a manetta le valvole termostatiche il calore arriverebbe ma invece di pagare 3000 al posto dei precedenti 1000 pagherei 5000 o 6000 all'anno.

 

Ovviamente il problema è l'altezza perche per avere 18 °c in cucina ( la piu' bassa a livello giardino cortile) nell'ammezzato avrei 23 -24 °c circa (un grado al metro mal contato approssimativamente).

 

Il problema è proprio nel fatto che i 23 ° 24° che ci sono a soffitto e di cui non si ha possibilità di usufruire a meno di essere SPYDERMAN e dormire a soffitto scaldano la SOTTILE soletta sovrastante.

 

Quei 24°C scaldano la sottile SOLETTA (non solaio) del piano superiore per cui nell'allogio sovrastante non devono neppure aprire i radiatori in quanto va già bene così con il calore che regalo loro.

 

SI SI potrei tentare di coibentare a mie spese i soffitti con rilievi in gesso e quant'altro abbassare ridicolmente le stanze con controsoffitti rivestire con 10 cm. d'isolante i muri perimetrali ora da 90 cm. in mattoni pieni.

 

Premesso che a seguito di una nuova imposizione dover fare ulteriri lavori ad un alloggio appena messo a nuovo ( 3-4 anni) e spendere cifroni (che non ho) in isolanti, carton gessi etc. etc. NON RISOLVEREBBE IL PROBLEMA ma lo ridurrebbe semplicemnte.

 

Tralasciando "SILLOGISMI CON IL TETTO" che non sono perfettamente calzanti se pur chiarificatori sotto un "certo punto di vista" non strettamente legalmente condominiale.

 

La DOMANDA ERA MA PERCHE' IO perche' DEVO SUBIRE UN INGIUSTIZIA.

Non posso Violentare il CONDOMINIO per far realizzare un isolamento termico "CAPPOTTO" nelle cantine e nell'androne affrescato e pieno di stucchi o vernici marmorizzate solo per uno ( a favore di uno - nel risparmio di tutti "" ma questo non è compreso"" perche' costa di piu' del misero vantaggio comune ).

 

PERCHE' A TRENO IN CORSA CAMBIANO LE REGOLE !! ( ovvero mi ero programmato la vita in un certo modo ed ora il riscaldamento - valutato e conteggiato precedentemente - mi costa uno sproposito.)

 

Sono le leggi attuali che sono sbagliate retroattivamente.!!!

Se voglio sentire la radio l'accendo. Se utilizzo la radio della bisnonna l'accendo ed ascolto nello stesso modo.

 

Se voglio vedere la TV no !! devo possedere un TV DIGITALE !!

Ma perche'.

A me stava bene il TV Vecchio ed ora sono costretto a comprarne uno nuovo DIGITALE!!!

 

MA PERCHE'.

Cos'ho fatto di male.

 

Analogamente dicasi per il riscaldamento.

 

Secondo me, mi comportavo già in modo risparmioso ed equilibrato e non dovrebbe essere cambiato nulla.

 

INVECE NO PAGO 3 VOLTE TANTO. !!

 

Il mondo non puo' essere basato sulle leggi perchè la COSCIENZA non esiste piu' a favore del DIO DENARO.

 

Le leggi sono sempre imperfette ( specie le ultime) e sempre aggirabili dai FURBI o fatte addirittura PER I FURBI o per POCHI.

 

E' UNO SCHIFO

 

VABBUO' Robin Hood ha da Venì !!

 

Mi studio la UNI TS 11343 etc. da solo.

 

Grazie a tutti per lo sfogo.

 

Speravo di avere un aiuto tecnico a risolvere rapidamente il probl. ma ne è nato un vespaio.

 

buona diatriba a tutti

 

QUI', CON TALI LEGGI, SI CERCA DI FAR FALLIRE ALCUNI A FAVORE DI ALTRI.

Identico problema "INCOMPRESO" l'ho in alloggio in montagna che però ha autorimessa sotto. ( COSI' RADDOPPIO)

 

Invece io LASCIO.

 

ABBANDONO.

walco

Sera a tutti,ho sentito che normalmente per i piani a pianterreno e quelli in alto,c'e la possibilità di aumentare il numero di elementi del calorifero per pareggiare la differenza,senza che questo numero superriore di elementi vada a influire poi sul conteggio del contabilizzatore,purtroppo non sono sicuro di questo al 100%, provate a informarvi anche Voi per averne la certezza,natalino.

Grazie Natalino.

 

Era questa la luce nel buio che speravo di trovare qui.

 

Speriamo che qualcuno risponda ed indichi norma, articolo etc.

 

(Se esiste.)

 

Se cio' accade ti proporrò come nuovo Amministratore del mio condominio !!

 

walco

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