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ila70

Calamità naturale: chi paga?

ciao a tutti,

due anni fa è venuta una pioggia torrenziale, irrefrenabile per quasi un'ora, che era stata definita (dai giornali, ma non so se esista una dichiarazione "ufficiale" da parte di qualche ente) come "calamità naturale".

 

A causa di questa pioggia fortissima, gli scarichi del balconcino del mio appartamento, pur essendo in perfetta efficienza e non intasati, non sono riusciti a scaricare la quantità incredibile di acqua, che quindi non solo mi è entrata in casa attraverso il balcone allagandomi diverse stanze, ma è pure filtrata al piano di sotto, provocando dei danni al soffitto dell'appartamento sottostante.

 

la padrona di casa dell'appartamento sottostante, ora, mi ha presentato la fattura per il tinteggio del suo soffitto chiedendomi il pagamento dei danni.

 

chiedo, sono io che devo pagare questi danni o, non essendo imputabili a me, ognuno paga i suoi?

 

grazie per ogni aiuto che potrete darmi

 

ila

no, forse non mi sono spiegata. non devo chiedere io i danni, ma li chiede la proprietaria sottostante a me......

Allora devi pagarli tu oppure l'assicurazione condominiale o tua personale se coprono danni del genere.

Se è una calamità naturale riconosciuta come tale, vale la risposta precedente, quella con il modulo.

Se non lo fosse, difficilmente i danni da acqua di origine meteorica sono coperti da assicurazione.

Sulla responsabiltà, mi sembra un pò la meccanica dei tamponamenti a catena.

Dunque. Sono andata a vedere gli articoli sui giornali e non ho visto la parola "calamità naturale" ma "nubifragio". In sintesi, leggo che, secondo "l'osservatorio Meteorologico dell'Università, in ottanta minuti sono caduti all'incirca 57,60 millimetri di pioggia con vento che aveva sfiorato i 100 km/h.

Gli accertamenti effettuati hanno confermato che l'evento atmosferico che ha colpito il territorio del Comune ha carattere eccezionale e può a tutti gli effetti considerarsi quale tempesta e bufera. In particolare, gli articoli del quotidiano locale evidenzia come la furia del vento abbia determinato lo sradicamento degli alberi e, di fatto, alluvionato tutto il territorio con conseguente allagamento dell'abitato".

Nonostante ciò non credo sua stata dichiarata la calamità naturale.

ebbene. Con questo diluvio gli scarichi del mio terrazzo (ma sfido quelli di qualsiasi altro terrazzo) non sono riusciti a far defluire tutta la pioggia che scendeva (parliamo di decine di litri al minuto) e questo non perché erano occlusi, ma perche la quantità d'acqua che veniva giù al minuto era troppa.

alla luce di quanto sopra devo pagare i danni alla proprietaria del piano di sotto o, vista la situazione eccezionale, si considera pari e patta?

A mio avviso, pago i danni se questi sono dovuti a mia incuria di qualsiasi genere, ma cosa avrei potuto fare con decine di secchiate di acqua al minuto che scendevano dal cielo?

È come se venisse un terremoto che danneggiasse l'intero edificio e la proprietaria dell'altro appartamento dell'edificio chiedesse a me i danni al suo appartamento... perché, essendo il mio appartamento sopra al suo, il peso del mio ha fatto crollare il suo... se viene un terremoto o un nubifragio mica ne ho colpa io se il suo appartamento viene danneggiato. Avessi avuto gli scarichi chiusi da foglie, ok. Ma non erano ostruiti.

Se ad essere interessato è stato lo scarico sul balcone da te definito insufficiente, ad essere coinvolti nella richiesta sono a mio avviso tutti i proprietari di appartamenti che sono serviti dal manufatto giudicato insufficiente.

Tra l'altro: non so a che piano tu stia, ma è possibile che vi sia stata un'occlusione parziale più in basso rispetto a te la quale ha magari determinato il rigurgito più in alto, poichè sotto forse erano in casa.

 

Se non risolta potrebbe essere ancora lì. In tal caso, l'amministratore potrebbe disporre una prova di allagamento per vedere se il manufatto è sottodimensionato od otturato. E in tali casi, mi sembra onere di tutti coloro che se ne servono. Se tu avessi avuto finestre e serrande tirate su, la questione è diversa, specialmente se l'evento fu preceduto da un'allerta meteo.

 

Ma sono opinioni personali prive di motivazioni legali.

Dunque. Sono andata a vedere gli articoli sui giornali e non ho visto la parola "calamità naturale" ma "nubifragio". In sintesi, leggo che, secondo "l'osservatorio Meteorologico dell'Università, in ottanta minuti sono caduti all'incirca 57,60 millimetri di pioggia con vento che aveva sfiorato i 100 km/h.

Gli accertamenti effettuati hanno confermato che l'evento atmosferico che ha colpito il territorio del Comune ha carattere eccezionale e può a tutti gli effetti considerarsi quale tempesta e bufera. In particolare, gli articoli del quotidiano locale evidenzia come la furia del vento abbia determinato lo sradicamento degli alberi e, di fatto, alluvionato tutto il territorio con conseguente allagamento dell'abitato".

Nonostante ciò non credo sua stata dichiarata la calamità naturale.

ebbene. Con questo diluvio gli scarichi del mio terrazzo (ma sfido quelli di qualsiasi altro terrazzo) non sono riusciti a far defluire tutta la pioggia che scendeva (parliamo di decine di litri al minuto) e questo non perché erano occlusi, ma perche la quantità d'acqua che veniva giù al minuto era troppa.

alla luce di quanto sopra devo pagare i danni alla proprietaria del piano di sotto o, vista la situazione eccezionale, si considera pari e patta?

A mio avviso, pago i danni se questi sono dovuti a mia incuria di qualsiasi genere, ma cosa avrei potuto fare con decine di secchiate di acqua al minuto che scendevano dal cielo?

Come ti ha già scritto Tullio, devi vedere se è stato riconosciuto lo "stato di calamità naturale" conseguentemente ad una richiesta da parte di un Ente pubblico ad un Ente sovraordinato (il Comune alla Regione, la Regione allo Stato). Se vi è stato tale riconoscimento, che esula dal tipo di evento (potrebbe essere un nubifragio ma anche la siccità, un terremoto, una nevicata eccezionale, trombe d'aria, incendi estesi, ecc..) può essere data ai cittadini la possibilità di richiedere la compartecipazione alle spese per le riparazioni ed i ripristini,ovvero ottenere sovvenzioni in base ai danni subiti.

Chiedi quindi in Comune se siete in tale casistica.

 

Ciao

La casa è del '35 e gli scarichi dei balconi sono tubi di circa 7 cm di diametro, cementati negli angoli in basso dei balconi stessi, diretti nel vuoto (sotto c'è il giardino e non danno fastidio). Quando piove, la leggera pendenza del pavimento porta l'acqua verso il tubo, che la scarica all'esterno nel vuoto. Tutta questa spiegazione per dire che non c'era un'occlusione occulta perche il tubo inizia nell'angolino del balcone e termina in diagonale 30 cm fuori dal balcone stesso E se ci fosse stata un'occlusione si sarebbe vista. Più probabilmente si può forse dire che questi scarichi sono "sottodimensionati", specie rispetto al diluvio che è venuto. Ma anche in questi caso, che c'entrerei io con il sottodimensionamento degli scarichi di un edificio del '35?

Come ti ha già scritto Tullio, devi vedere se è stato riconosciuto lo "stato di calamità naturale" conseguentemente ad una richiesta da parte di un Ente pubblico ad un Ente sovraordinato (il Comune alla Regione, la Regione allo Stato). Se vi è stato tale riconoscimento, che esula dal tipo di evento (potrebbe essere un nubifragio ma anche la siccità, un terremoto, una nevicata eccezionale, trombe d'aria, incendi estesi, ecc..) può essere data ai cittadini la possibilità di richiedere la compartecipazione alle spese per le riparazioni ed i ripristini,ovvero ottenere sovvenzioni in base ai danni subiti.

Chiedi quindi in Comune se siete in tale casistica.

 

Ciao

Ok. Grazie Meri. Proverò. Ma, a parte che parliamo del 2009 e la tizia si è svegliata ora... e io avevo attivato un'assicurazione che forse copriva anche tali danni, ma dopo così tanto tempo..... e cmq se non fosse stata riconosciuta la calamità, dovrei pagare io?

Ok. Grazie Meri. Proverò. Ma, a parte che parliamo del 2009 e la tizia si è svegliata ora... e io avevo attivato un'assicurazione che forse copriva anche tali danni, ma dopo così tanto tempo.....
Infatti, così dopo tanto tempo come la signora ti ha dimostrato che il rifacimento della tinteggiatura del soffitto è causa tua?

per di più anche io ho avuto dei danni dal tetto che avrebbero in quel caso dovuto essere pagati a metà tra me e lei ma trattandosi di un evento così eccezionale eravamo d'accordo che ognuno pagava per sé... salvo che ora ha tirato fuori la fattura..... e io le mie che (forse) avevo fatto al tempo, non ce le ho più...

 

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sì avevo avvisato l'assicurazione ma l'assicurazione mi aveva detto che in questo caso come evento eccezionale, ognuno faceva per sé.......

 

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Mi sembra di ricordare che il sinistro l'avessero aperto non posso dopo così tanto tempo portare la fattura della signora alla mia assicurazione?

Intanto potevi far aprire il sinistro, l'assicurazione non poteva decidere che l'evento era eccezionale e dire che ognuno deve fare per se, l'assicurazione ha detto così solo per non pagare ed a quanto sembra ci è riuscita, in pratica ora tu non hai nulla in mano neppure l'accordo tra te e la signora del piano di sotto in cui si diceva che tra voi due ognuno paga per se (mai fare accordi sulla parola), e la signora ora ha la fattura.

Difficilmente i danni da acqua meteorica vengono coperti dalle polizze.

In caso non vi sia il riconoscimento della calamità, il danno sembra causato dalla scarsa portata dell'impianto e a mio avviso va diviso per tutti coloro che se ne servono.

 

Tra l'altro, se da una prova di allagamento invece funzionasse bene, l'occlusione era sotto e tu non c'entri nulla, ma sempre per tutti per me va divisa.

 

Se parliamo di Messina e Palermo, mi pare che il Governo riconobbe lo stato di calamità. Non so se però, eventuali risarcimenti siano ancora possibili dopo quasi 6 anni.

Parliamo del 2009 in Emilia Romagna. Come di fa a cercare se fu dichiarato lo stato di calamità? Devo sentire Arpa? O c'è un altro ente preposto?

per di più, come dicevo, non si tratta propriamente di un "impianto che serve tutti". Gli scarichi di tutti i balconi sono "autonomi": 2 tubi che non confluiscono in uno scarico comune, ma "affacciano" nel vuoto sopra un pezzo di terreno. Quindi non c'era un'occlusione a valle che ha fatto "rigurgitare".

Semplicemente i tubi, data la quantità di acqua al secondo, non sono riusciti a farla defluire in tempo. L'acqua, trattenuta anche dal muretto del balconcino (non c'è ringhiera ma un muretto pieno) mi è entrata in casa dalla porta finestra (non è servito a nulla che fosse chiusa con la tapparella abbassata) e da lì, allagandomi il pavimento, è filtrata al piano di sotto.

Nubifragio del 2009?. Dubito che anche se è stato dichiarato lo stato di calamità naturale sei ancora in tempo a richiedere i contributi per i danni subiti..... Generalmente c'è un tempo massimo per fare richiesta, opportunamente documentata ed alla quale segue il sopralluogo da parte di tecnici o ufficiali di P.G. del Comune per la constatazione.

Prova a sentire in Comune, ma la vedo dura....

 

Ciao

Quindi a nessuno di voi risulta che in caso di eventi eccezionali come un nubifragio, si possa dire: "mi spiace ma non è colpa mia. O te la prendi con chi ha costruito la casa con scarichi sottodimensionati (sempre sia ancora vivo e ne dubito) o ognuno paga o propri danni"?

Penso che hai aspettato troppo tempo per muoverti, sia con il Comune che con l'assicurazione..... Quindi il diritto al risarcimento ritengo si sia prescritto.

 

Ciao

no Meri non mi sono spiegata. Io non voglio nessun risarcimento!! è la proprietaria dell'appartamento sottostante che lo vuole da me..... te lo voglio risponderle di no.

 

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intendevo dire... "e io voglio risponderle di no"

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