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Santov

Caduta intonaco

Buongiorno a tutti,

volevo prospettarvi il mio problema,

nel 2010 ho ristrutturato parte del mio appartamento. Ho pertanto demolito circa 30 m di pavimento con il relativo vecchio massetto.

Naturalmente, per demolire il massetto, gli operai hanno lavorato per qualche ora con un martelletto pneumatico.

Ora, dopo 6 anni, la signora del piano sottostante mi dice che gli è crollato un pezzo di intonaco dal soffitto e che è colpa dei lavori che ho fatto nel 2010.

Premetto che abito in un palazzo degli anni ’30, che la proprietaria dell’appartamento di sotto non ha mai fatto una ristrutturazione e che dopo oltre 70 anni l’intonaco di una casa non è poi così tanto saldo.

Comunque, per mantenere buoni rapporti di vicinato, gli ho detto che i lavori di ripristino dell’intonaco caduto sono a mio carico, tuttavia, non vorrei che con la scusa dei lavori fatti nel 2010 la signora si presenti fra 2, 5 o 10 anni affinché gli ristrutturi tutto il soffitto di casa.

La domanda è: una volta fatti dei lavori di ristrutturazione sono responsabile degli eventuali danni causati per tutto il resto della mia vita?

Avete mai avuto esperienze di questo tipo?

Come mi devo comportare?

Grazie.

Saluti

Se l'intonaco è caduto a causa dei tuoi lavori, la responsabilità è tua, ma tutto questo deve essere dimostrato.

Grazie per la risposta.

ok. Ho capito. Sono anche d'accordo.

Ma come si fa a dimostrare un danno causato da vibrazioni fatte 6 o 10 anni prima. Non posso certo sapere se la sig.ra abbia in qualche modo causato la caduta dell'intonaco. Il proprietario del piano sopra il mio nel 1985 ha ristrutturato il suo appartamento, ora se picchietto con le dita il mio soffitto posso sentire chiaramente che alcune parti (molte) dell'intonaco suonano "a vuoto". Che faccio, gli faccio causa perché ha fatto i lavori 30 anni fa?

Si ha tempo 5 anni per chiedere un risarcimento danno ex art. 2051 c.c. La signora è fuori tempo massimo

scusami,

quindi io potrei aver subito un danno, non dire nulla a nessuno perché in quel particolare momento non voglio muratori dentro casa e poi, magari dopo 6, 7 anni o più, dire che l'intonaco è caduto il giorno prima.

Nel mio caso l'intonaco è talmente vecchio che non si potrebbe capire il periodo in cui è effettivamente caduto.

E chi dice che l'intonaco è caduto a causa dei lavori?

Deve essere dimostrato che sono stati i lavori che hanno causato la caduta dell'intonaco.

Ammesso che siano stati i lavori, ho contezza del danno nel momento preciso in cui cade l'intonaco, prima di questo evento, come faccio a sapere che i lavori hanno provocato un danno?

Se i non sono i lavori ad avere provocato il danno perché Santov dovrebbe risarcirlo? e se l'intonaco cade dopo anni come collegare la caduta dell'intonaco con i lavori effettuati nell'appartamento superiore e provare che c'è un nesso causale tra i due? Il danneggiato ha tempo 5 anni per chiedere il risarcimento ma il danno va documentato in modo da dimostrare un nesso tra causa ed effetto. Se un' intonaco si stacca solo dopo 5 anni che sono stati effettuati i lavori non ci sarà più un nesso tra i due

Innanzi tutto grazie a tutti e due.

Ho letto l'articolo del sole ma approfondendo l'argomento (anche grazie a qualche amico avvocato) ho potuto constatare che, in effetti, esistono innumerevoli sentenze che fanno preciso riferimento al momento in cui si ha percezione del danno. Tuttavia è pur vero che bisogna dimostrare il nesso di causalità tra il cedimento dell'intonaco e i lavori effettuati anni prima. Quando ci troviamo davanti ad una infiltrazione di acqua è abbastanza semplice da verificare ma quando si parla di vibrazioni il discorso è diverso. Tra l'altro il palazzo dove abito è miracolosamente sopravvissuto a 80 bombardamenti, credo che in quel periodo qualche vibrazione ci sia stata.

Per il momento riparo il danno. Poi vedremo come andrà a finire.

" Per il momento riparo il danno"

 

Quindi pensi che la responsabilità sia tua....pochi i condomini come te...

 

Mi piacerebbe leggere qualche sentenza di quelle citate dagli avvocati che tu menzioni...

No.

diciamo che riparare quel pezzetto di intonaco non mi costa niente. Questa non è assolutamente una ammissione di colpevolezza è soltanto voglia di tranquillità.

Le sentenze le puoi trovare sulla banca dati del sole "l'esperto risponde".

Se i non sono i lavori ad avere provocato il danno perché Santov dovrebbe risarcirlo? e se l'intonaco cade dopo anni come collegare la caduta dell'intonaco con i lavori effettuati nell'appartamento superiore e provare che c'è un nesso causale tra i due? Il danneggiato ha tempo 5 anni per chiedere il risarcimento ma il danno va documentato in modo da dimostrare un nesso tra causa ed effetto. Se un' intonaco si stacca solo dopo 5 anni che sono stati effettuati i lavori non ci sarà più un nesso tra i due

Stiamo dicendo la stessa cosa, deve essere dimostrato.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Innanzi tutto grazie a tutti e due.

Ho letto l'articolo del sole ma approfondendo l'argomento (anche grazie a qualche amico avvocato) ho potuto constatare che, in effetti, esistono innumerevoli sentenze che fanno preciso riferimento al momento in cui si ha percezione del danno. Tuttavia è pur vero che bisogna dimostrare il nesso di causalità tra il cedimento dell'intonaco e i lavori effettuati anni prima. Quando ci troviamo davanti ad una infiltrazione di acqua è abbastanza semplice da verificare ma quando si parla di vibrazioni il discorso è diverso. Tra l'altro il palazzo dove abito è miracolosamente sopravvissuto a 80 bombardamenti, credo che in quel periodo qualche vibrazione ci sia stata.

Per il momento riparo il danno. Poi vedremo come andrà a finire.

Infatti è quello che sostengo, con infiltrazioni mi accorgo subito del danno, ma nel tuo caso mi accorgo di un danno nel momento in cui cade l'intonaco, che poi ripeto, deve essere dimostrato che sei stato tu con i tuoi lavori.

No.

diciamo che riparare quel pezzetto di intonaco non mi costa niente. Questa non è assolutamente una ammissione di colpevolezza è soltanto voglia di tranquillità.

Le sentenze le puoi trovare sulla banca dati del sole "l'esperto risponde".

Riarare un danno è di per sé un'amissione di colpevolezza...a seguito di questa amissione altri risarcimenti collegati possono venire richiesti.

Le sentenze di cui parli non le trovo..... se puoi postare il link o il riferimento di almeno una sentenza . Grazie

 

- - - Aggiornato - - -

 

Stiamo dicendo la stessa cosa, deve essere dimostrato.

 

- - - Aggiornato - - -

 

Infatti è quello che sostengo, con infiltrazioni mi accorgo subito del danno, ma nel tuo caso mi accorgo di un danno nel momento in cui cade l'intonaco, che poi ripeto, deve essere dimostrato che sei stato tu con i tuoi lavori.

Purtroppo se il danno appare dopo 5 anni dall'evento dannoso ( un intonaco che aspetta 6 anni a staccarsi???) è un problema del danneggiato che non avrà più la possibilità di richiedere il risarcimento.

Buongiorno a tutti,

volevo prospettarvi il mio problema,

nel 2010 ho ristrutturato parte del mio appartamento. Ho pertanto demolito circa 30 m di pavimento con il relativo vecchio massetto.

Naturalmente, per demolire il massetto, gli operai hanno lavorato per qualche ora con un martelletto pneumatico.

Ora, dopo 6 anni, la signora del piano sottostante mi dice che gli è crollato un pezzo di intonaco dal soffitto e che è colpa dei lavori che ho fatto nel 2010.

Premetto che abito in un palazzo degli anni ’30, che la proprietaria dell’appartamento di sotto non ha mai fatto una ristrutturazione e che dopo oltre 70 anni l’intonaco di una casa non è poi così tanto saldo.

Comunque, per mantenere buoni rapporti di vicinato, gli ho detto che i lavori di ripristino dell’intonaco caduto sono a mio carico, tuttavia, non vorrei che con la scusa dei lavori fatti nel 2010 la signora si presenti fra 2, 5 o 10 anni affinché gli ristrutturi tutto il soffitto di casa.

La domanda è: una volta fatti dei lavori di ristrutturazione sono responsabile degli eventuali danni causati per tutto il resto della mia vita?

Avete mai avuto esperienze di questo tipo?

Come mi devo comportare?

Grazie.

Saluti

Ti conviene fare visionare da un perito che rilasci una perizia firmata e attenerti a quella , se rimbianca tutta casa non paghi, poi lei potrà adivenire alle vie legali...

Insomma queste sentenze sono un po' come gli extraterrestri: alcuni sostengono che ci sono ma non sono in grado di dimostrarlo in modo credibile ...

 

Articolo 2947 - Prescrizione del diritto al risarcimento del danno

LIBRO VI - DELLA TUTELA DEI DIRITTI

TITOLO V - Della prescrizione e della decadenza

Capo I - Della prescrizione

Sezione IV - Del termine della prescrizione

§ 2 - Delle prescrizioni brevi

 

Prescrizione del diritto al risarcimento del danno

 

1. Il diritto al risarcimento del danno derivante da fatto illecito (2043 ss.) si prescrive in cinque anni dal giorno in cui il fatto si è verificato.

2. Per il risarcimento del danno prodotto dalla circolazione dei veicoli di ogni specie il diritto si prescrive in due anni.

3. In ogni caso, se il fatto è considerato dalla legge come reato e per il reato è stabilita una prescrizione più lunga, questa si applica anche all'azione civile. Tuttavia, se il reato è estinto per causa diversa dalla prescrizione o è intervenuta sentenza irrevocabile nel giudizio penale, il diritto al risarcimento del danno si prescrive nei termini indicati dai primi due commi, con decorrenza dalla data di estinzione del reato o dalla data in cui la sentenza è divenuta irrevocabile.

Insomma queste sentenze sono un po' come gli extraterrestri: alcuni sostengono che ci sono ma non sono in grado di dimostrarlo in modo credibile ...

 

Articolo 2947 - Prescrizione del diritto al risarcimento del danno

LIBRO VI - DELLA TUTELA DEI DIRITTI

TITOLO V - Della prescrizione e della decadenza

Capo I - Della prescrizione

Sezione IV - Del termine della prescrizione

§ 2 - Delle prescrizioni brevi

 

Prescrizione del diritto al risarcimento del danno

 

1. Il diritto al risarcimento del danno derivante da fatto illecito (2043 ss.) si prescrive in cinque anni dal giorno in cui il fatto si è verificato.

2. Per il risarcimento del danno prodotto dalla circolazione dei veicoli di ogni specie il diritto si prescrive in due anni.

3. In ogni caso, se il fatto è considerato dalla legge come reato e per il reato è stabilita una prescrizione più lunga, questa si applica anche all'azione civile. Tuttavia, se il reato è estinto per causa diversa dalla prescrizione o è intervenuta sentenza irrevocabile nel giudizio penale, il diritto al risarcimento del danno si prescrive nei termini indicati dai primi due commi, con decorrenza dalla data di estinzione del reato o dalla data in cui la sentenza è divenuta irrevocabile.

Ciao Maila67,

a me andrebbe veramente bene se fosse così.

Purtroppo le sentenze di cui ti parlavo sono vere ma al momento non posso scaricarle.

Quel giorno il mio amico avvocato mi ha lasciato fare delle ricerche nella banca dati inserendo le sue credenziali. Appena lo rivedo gli chiederò di farmi accedere di nuovo.

Ti farò sapere.

Ciao

Se ripari il danno a tue spese è implicita l'ammissione che la causa siano stati i lavori nel tuo appartamento. Ne discende che, in ipotesi, qualsiasi altro danno dovesse verificarsi la signora potrebbe sostenere che la colpa è sempre tua.

Ciao Maila67,

a me andrebbe veramente bene se fosse così.

Purtroppo le sentenze di cui ti parlavo sono vere ma al momento non posso scaricarle.

Quel giorno il mio amico avvocato mi ha lasciato fare delle ricerche nella banca dati inserendo le sue credenziali. Appena lo rivedo gli chiederò di farmi accedere di nuovo.

Ti farò sapere.

Ciao

Guarda che non sono io che lo dico ma UN ARTICOLO DI LEGGE ed è sulla legge che si fondano le sentenze e non il contrario. Dubito che le sentenze di cui parli si riferiscano ad un danno patrimoniale, ( che è il caso tuo) forse riguarderanno danni non patrimoniali o alla salute il che sono tutt' altra cosa.

Se vuoi fare il ripristino a tuo carico, ti consiglio di farti firmare una liberatoria indicando tranquillamente che i lavori li fai a tuo carico per quieto vivere e che NON ritenendoti responsabile dell'accaduto non interverrai più per futuri cedimenti e la proprietà NON avanzerà più alcuna pretesa.

Comunque sono forme di accomodamento che non condivido MA che a volte potrebbero servire per vivere più sereno; in questo caso stiamo parlando di un massimo di una giornata di lavoro (€ 200,00) + materiali ( € 50,00) + trasporto a rifiuto o noleggio cesto di 1 mc ( € 50,00) per un massimo € 300,00.

"Fare i lavori per quieto vivere", ossia per un "ricatto": tu paghi ed io ti lascio vivere tranquillo...io non firmerei mai una liberatoria di questo tipo...chissà il condomino che chiede il risarcimento...

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