Vai al contenuto
CondominoPestato

Cacciare un amministratore per via giudiziaria: esempi?!?

uno dei motivi e la mancata accensione del conto corrente... ok, questa è facile... lo abbiamo!

 

- - - Aggiornato - - -

 

Secondo, mancata redazione entro 180 giorni dalla fine dell'anno del rendiconto contabile... bella cosa è come si fa a capire se il rendiconto è stato fatto ?!?

La revoca dell’amministratore può essere deliberata in ogni tempo dall’assemblea, con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure con le modalità previste dal regolamento di condominio. Può altresì essere disposta dall’autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino, nel caso previsto dal quarto comma dell’articolo 1131, se non rende il conto della gestione, ovvero in caso di gravi irregolarità. Nei casi in cui siano emerse gravi irregolarità fiscali o di non ottemperanza a quanto disposto dal numero 3) del dodicesimo comma, del presente articolo, i condomini, anche singolarmente, possono chiedere la convocazione dell’assemblea per far cessare la violazione e revocare il mandato all’amministratore. In caso di mancata revoca da parte dell’assemblea, ciascun condomino può rivolgersi all’autorità giudiziaria; in caso di accoglimento della domanda, il ricorrente, per le spese legali, ha titolo alla rivalsa nei confronti del condominio, che a sua volta può rivalersi nei confronti dell’amministratore revocato.Costituiscono, tra le altre, gravi irregolarità: 1) l’omessa convocazione dell’assemblea per l’approvazione del rendiconto condominiale, il ripetuto rifiuto di convocare l’assemblea per la revoca e per la nomina del nuovo amministratore o negli altri casi previsti dalla legge; 2) la mancata esecuzione di provvedimenti giudiziari e amministrativi, nonché di deliberazioni dell’assemblea; 3) la mancata apertura ed utilizzazione del conto di cui al settimo comma; 4) la gestione secondo modalità che possono generare possibilità di confusione tra il patrimonio del condominio e il patrimonio personale dell’amministratore o di altri condomini; 5) l’aver acconsentito, per un credito insoddisfatto, alla cancellazione delle formalità eseguite nei registri immobiliari a tutela dei diritti del condominio; 6) qualora sia stata promossa azione giudiziaria per la riscossione delle somme dovute al condominio, l’aver omesso di curare diligentemente l’azione e la conseguente esecuzione coattiva; 7) l’inottemperanza agli obblighi di cui all’articolo 1130, numeri 6), 7) e 9); 8) l’omessa, incompleta o inesatta comunicazione dei dati di cui al secondo comma del presente articolo.

art. 1129 c.c. così come formulato dalla legge 220/2012

Oltre a quanto previsto all'art. 1131 c.c IV comma

grazie se stato più preciso del dovuto.

 

Mi sto cercando di concentrare sull'aspetto del rendiconto di fine anno.

Se ho ben capito l'amministratore ha 180 giorni dalla fine dell'anno per redigere e far approvare il bilancio giusto ?!? i 180 giorni in tutti i casi scadono a fine mese. Giusto ?!?

Decorrono dal giorno di chiusura del periodo amministrativo; di solito, i regolamenti prevedono la chiusa considerando l'anno solare cioè al 31/12, ma non è una regola.

ahhhhhh, che stress...

 

Facciamo qualche conto. L'amministratore si è insediato giorno 6.11.2013 da allora ha solo prodotto il consuntivo anno 2012 e il preventivo anno 2013.

 

Quindi il consuntivo anno 2013 quando dovrebbe essere consegnato ?!? consideriamo che siamo nel 2014....

potresti banalmente andare a leggere nel preventivo quand'è l'ultimo giorno dell'anno condominiale ?

dovrebbe esserci qualcosa come es 2013/2014 1/9/2013-31/8/2014 vuol dire che l'anno del tuo condominio termina il 31/8/2014 e l'amministratore ha 6 mesi da quella data per fare l'assemblea

lo str... non mi ha dato il preventivo mi ha dato solo il verbale di assemblea.

 

Quindi se ho ben capito l'anno condominiale di cui all'art. 1130 non va dal 1/1/201x al 31/12/201x ma è un anno che va dal momento dell'insediamento all'anno successivo.

E' così ?|?

 

il testo della legge recita:

10) redigere il rendiconto condominiale annuale della gestione e convocare l'assemblea per la relativa approvazione entro centottanta giorni.

 

che si intende per rendiconto annuale ?!? Il rendiconto annuale del condominio (anno per anno) o il rendiconto dall'inizio del mandato ?!?

 

Non ci capisco nulla...

come ti è già stato detto l'anno del condominio non corrisponde necessariamente all'anno solare

e non centra con la data di nomina dell'amministratore

ma anche l'anno condominiale dura 365gg

ahhhh

 

ok, quindi significa che il condominio ha una data esatta di inizio e fine esercizio.

Devo capire solo questo termine...

E secondo voi, se l'amministratore effettua dei lavori senza contratto e non costituisce un fondo specifico per i lavori di manutenzione straordinaria (art. 1135 comma 4 e successive modificazioni / integrazioni) può essere cacciato ?!?

ahhhh

 

ok, quindi significa che il condominio ha una data esatta di inizio e fine esercizio.

Devo capire solo questo termine...

Si l'anno di esercizio inizia in una precisa data(quando si insedia l'amministratore) e finisca 365 gg dopo....quello si chiama anno di esercizio ed è obbligo dell'amministratore chiudere l'esercizio trascorso tale periodo e fornirti tutti i documenti che richiedi inerenti il condominio senza opporsi.....ricordati che l'amministratore esercita un mandato con rappresentanza , cioè rappresenta i condomini ed a loro deve rispondere del suo operato

e per quanto riguarda:

 

se l'amministratore effettua dei lavori senza contratto e non costituisce un fondo specifico per i lavori di manutenzione straordinaria (art. 1135 comma 4 e successive modificazioni / integrazioni) può essere cacciato ?!?

 

che ne pensate ?!?

bambigatto: ma sei proprio sicuro di quello che hai scritto? di solito un condominio ha il suo periodo di esercizio stabilito o dal regolamento contrattuale (o magari assembleare) oppure - eventualmente - dal fatto che si ritiene funzionale farlo iniziare al primo di ogni trimestre (es. al 1/4 al 1/7 al 1/10 oppure, come nella gran parte dei casi, al 1/1). Quindi l'arrivo di un amministratore non determina affatto l'inizio di un esercizio gestionale. A meno che, per una pura combinazione, questo non si insedi (ufficialmente) proprio all'inizio di ciascuno dei periodi di cui sopra. Se un amministratore arriva al 5 marzo e si prevede che l'esercizio sia iniziato il 1 gennaio, significa che l'esercizio gestionale dovrà essere chiuso - tassativamente - al 31/12 di quell'anno. idem se arrvasse il 19 maggio e l'esercizio fosse iniziato il 1/4: questo si chiuderà ovviamente il 31 marzo dell'anno (solare) successivo.

Pertanto dalla data di chiusura ben determinata, il termine di presentazione della contabilità di esercizio (e ovviamente della convocazione) non dovrà superare i 180 giorni. Se il termine non viene rispettato si è di fronte ad una grave irregolarità per la quale si può ricorrere al giudice per domandare la revoca dell'amministratore. Questo, ovviamente, solo in teoria. Nella pratica è alquanto difficile ricorrere al giudice (volontaria giurisdizione) per domandare la revoca dell'amministratore inadempiente/irregolare. Dall'entrata in vigore della legge 220/2012 - a detta del responsabile dell'ufficio studi dell'ANACI avv.to Correale - i giudici (in diversi Tribunali) hanno rigettato oltre il 90% delle domande di revoca dell'amministratore presentate da condomini; con o senza l'assistenza di un legale. Ma dall'inizio del 2014 i giudici dei maggiori tribunali (e a cascata di tutti i Tribunali italiani) non accettano più domande di revoca giudiziale di quelle persone che intendono presentare ricorso senza l'assistenza di un legale.

Grazie a tutti per l'aiuto. Adesso ho le idee più chiare.

 

Quindi la mia situazione è questa:

 

Il giorno 6.11.2013 si è insediato il nuovo amministratore di condominio.

 

Tra le voci di detta assemblea si legge:

>

- approvazione consuntivo anno 2012

- approvazione preventivo anno 2013

 

In data 19.12.2013 è stato prodotto ed approvato un consuntivo 2012 a data 01/01/2012 - 31/12/2012 e un preventivo 01/01/2013 - 31/12/2013

 

Non pensate che tra qualche giorno scada il termine per la presentazione del bilancio consuntivo 2013 ?!?

 

Tra l'altro negli ultimi sei mesi non è mai stato nominato alcun tecnico (mai menzionato in nessuna assemblea) per la revisione dei conti.

 

Che ne pensate ?!?

Sembra proprio che nel vostro condominio l'esercizio gestionale abbia inizio col primo dell'anno (01/01/xxxx) e termini il 31 dicembre.

Pertanto, stando così le cose, pare evidente che l'ese4rcizio 2013 si sia chiuso il 31/12/2013. Poiché oggi siamo al 23 di giugno 2014, la presentazione della contabilità gestionale 2013 - così come la convocazione assembleare - deve avvenire, secondo il disposto del novellato articolo 1129 comma 12/3, entro e non oltre il 30 giugno prossimo. Se ciò non avviene, come già detto, l'amministratore commette una irregolarità grave. Che può dare adito ad una sua revoca. Dapprima assembleare ed eventualmente (se l'assemblea non viene convocata o quantunque convocata la domanda di revoca viene rigettata dalla maggioranza degli intervenuti) giudiziale.

Poi ciascuno deve ovviamente valutare se e quanto vale la pena di ricorrere al giudice per ottenere una revoca mediante l'atto di volontaria giurisdizione. Ecco perché se la maggior parte dei condomini si rende conto che è stata commessa un'irregolarità da parte dell'amministratore sarebbe molto meglio che si provvedesse ad una revoca assembleare. Transitare dai Tribunali è quantomeno fastidioso. E poi l'esito non è mai scontato visto che i giudici sono 'persone' che possono fare valutazioni del tutto diverse da quelle dei ricorrenti.

Il passaggio assembleare è da escludere... ha una maggioranza di condomini dalla sua parte e quindi è tempo perso!

 

Posso andarci direttamente per via giudiziaria attraverso il nostro legale?!?

Certo; assomiglia in tutto e per tutto alla situazione del condominio in cui abito. A questo punto se decidi di fare da solo, ricorrerai - mediante l'istituto della volontaria giurisdizione - al giudice per la richiesta di revoca dell'amministratore scorretto/inadempiente. Purtroppo dovrai obbligatoriamente (almeno, da gennaio di quest'anno è così) avvalerti dell'assistenza di un legale. Infatti i giudici dei principali Tribunali (e a cascata quindi anche di tutta Italia) hanno optato per questo obbligo che precedentemente non sussisteva.

Infatti ogni condòmino - anche singolarmente - poteva depositare domanda di revoca al giudice. Rischiando al massimo una spesa di 85+27 euro (registrazione e bolli). In tal modo se la domanda veniva rigettata aveva, tutt'al più, speso solo 112 euro ed un paio di mezze giornate di tempo per recarsi in Tribunale. Con l'obbligo dell'assistenza legale, invece, costringono i ricorrenti ad una spesa certa di almeno 1.000/1.500 euro. Ovviamente, senza la garanzia che la domanda venga accolta. Ecco perché il mio suggerimento è quello di verificare se vi sono altri condòmini (seri e responsabili) disposti a partecipare all'azione legale in modo tale da dividere i costi per l'assistenza dell'avvocato.

Al di là del fatto che se la domanda viene accolta favorevolmente il ricorrente (o i ricorrenti) ha la facoltà (sottolineo facoltà) di rivalersi su tutti gli altri condòmini (contrari all'azione) per ottenere il rimborso dei costi sostenuti (bolli, registrazioni + avvocato), bisogna tener presente che affinché ciò avvenga, bisogna poi intentare un'altra azione proprio nei confronti del "condominio" per far si che si inducano a concorrere alle spese. In pratica bisogna ottenere una ordinanza del giudice che disponga il diritto al rimborso. Rimborso che poi avverrà per tramite del nuovo amministratore il quale addebiterà - pro quota - i condòmini tenuti a concorrere.

Insomma nonostante un amministratore commetta gravi (e provate) irregolarità, chi rischia di più è colui (o coloro) che intende revocarlo: sia in termini economici che in termini pratici (rigetto della domanda). Oltretutto se un amministratore 'citato' non viene revocato, ha la facoltà/diritto di rivalersi nei confronti del ricorrente presentando a sua volta una denuncia per danni morali (cioè l'averlo considerato reo di irregolarità professionali....insussistenti).

La discussione viene chiusa e viene chiesto a condominopestato di non aprire discussioni che poi per natura di contenuto risultano doppioni.Grazie:

--link_rimosso--

Ospite
Questa discussione è chiusa.
×