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mauribo

Bonus climatizzatori e detrazioni

Salve ho acquistato due climatizzatori a pompa di calore presso una catena Euronics per essere installati in un appartamentino da poco acquistato, ma sul quale non ho ancora iniziato lavori di ristrutturazione. Li ho acquistati con una forma di rateizzazione in dodici mesi con un prelevamento diretto e mensile sulla mia carta di credito. Ora mi chiedo se posso usufruire delle detrazioni previsti per legge e cosa devo produrre per avere tali agevolazioni? Grazie

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L'Agenzia delle Entrate, con circolare n.11/E del 21 maggio 2014, ha chiarito molto bene il caso dei pagamenti finalizzati alle detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie e sul risparmio energetico ed effettuati mediante finanziamento.

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Mi inserisco nella discussione per aggiungere qualche informazione in più in merito alla detraibilità dei climatizzatori, dato che noto che è una questione che viene trattata poco e male anche nelle varie guide ufficiali.

 

A seconda della tipologia di installazione e/o dell'inquadramento dei lavori, esistono tre strade potenziali per detrarre i condizionatori:

 

1- Inserirli nella detrazione 50%: se la loro installazione è connessa ad altre opere di ristrutturazione in fase di esecuzione, non ci sono problemi. E' però consigliabile far indicare esplicitamente questo intervento dal Direttore Lavori nella relazione tecnica delle opere che verrà consegnata al Comune. Di solito, trattandosi di un lavoro “minore”, questo accorgimento non viene messo in pratica. Ma, per evitare possibili contestazioni in caso di verifiche fiscali, noi suggeriamo a tutti i nostri i clienti di far formalizzare ogni lavoro detraibile nella documentazione tecnica ufficiale.

La semplice nuova installazione dei condizionatori a pompa di calore, non contestuale ad interventi di manutenzione straordinaria, non dà invece diritto alla detrazione 50%: si tratta, a tutti gli effetti, di una manutenzione ordinaria, difficilmente inquadrabile come intervento di risparmio energetico (tipologia che consente la detrazione in deroga alla normativa "standard", quindi senza necessità di trovarsi in manutenzione straordinaria). Infatti bisognerebbe trovare un tecnico disposto ad asseverare che l'aggiunta di un sistema di raffrescamento/riscaldamento ad impianti preesistenti consente un risparmio (se è un aggiunta come è possibile?...).

Venendo all'aspetto fiscale, l'unico tipo di pagamento consentito per accedere a questo bonus è il bonifico parlante.

 

2- Fruire del bonus arredi ed elettrodomestici (anch’esso pari al 50% della spesa sostenuta): ovviamente questa è una strada percorribile solo se si ha in corso una manutenzione straordinaria/ristrutturazione (quindi bisogna avere presentato al Comune, rispettivamente, una CILA o una SCIA). Richiedendo la detrazione 50% sulle opere realizzate, si avrà automaticamente diritto anche al bonus mobili ed elettrodomestici.

In questo caso è ammesso il pagamento sia con bonifico parlante che con bonifico tradizionale, carte di credito e di debito.

 

3- Detrarli al 65% solo ed esclusivamente se si integrano all’impianto di riscaldamento esistente.

Per “integrazione”, in ambito tecnico, si intende il funzionamento coordinato e gestito a livello centralizzato. Il solo affiancamento, senza gestione unificata con la caldaia (o altro generatore) preesistente, non rientra nelle fattispecie agevolabili.

Anche in questa situazione è possibile pagare solo con bonifico parlante.

 

Spero sia tutto chiaro.

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