Vai al contenuto
condo77

Bonus 110% - condominii sì, edifici plurifamiliari no?

Gregory86 dice:

Però nell’opzione B non si rischia di cadere nella “cointestazione” con stesso proprietario e quindi facendo decadere nuovamente l’ipotesi condominio?

Se fosse:

A -> P+X

B -> P+X

 

allora sarebbe comunione.

Ma se A e B hanno proprietari differenti allora diventa condominio e non importa che P abbia una quota in entrambe le unità.

Gregory86 dice:

Anche in questo caso chiedo una precisazione.

 

Nel vecchio ecobonus non vi era la limitazione delle unità plurifamiliari di proprietà di unica persona quindi perché non potrebbe essere trattata come tale solo quella unità mentre l’altra beneficiare del 110 come unifamiliare?

 

grazie

Gregory86 dice:

Però nell’opzione B non si rischia di cadere nella “cointestazione” con stesso proprietario e quindi facendo decadere nuovamente l’ipotesi condominio?

  ho l'impressione che si faccia sempre piu' confusione. 🤔

 

Per il superbonus o si interviene come condomìnio, o come unifamiliare, o come unità autonoma.

 

Per essere condomìnio servono due proprietari diversi: A è un proprietario, A + X è un altro proprietario, potreste, per capire meglio, equipararlo ad una società. Quindi se un appartamento è cointestato è di proprietà di due o piu' persone (e in tema di condomìnio si tratta di un proprietario), se un appartamento ha un solo proprietario (che puo' essere uno dei comproprietari dell'altro appartamento) siamo in presenza di un condomìnio, in questo caso nessun problema per l'accesso al superbonus.

 

Poi, è vero che nell'individuazione delle unità soggette al "vecchio" ecobonus non c'erano limitazioni, tanto è che si puo' sempre applicare, ma il superbonus ha delle limitazioni oggettive, per cui o si rientra in una delle tre fattispeci indicate oppure ciccia.

Quindi, muovete le tre carte come vi pare, ma alla fine il risultato deve essere quello richiesto.

 

 

Danielabi dice:

  ho l'impressione che si faccia sempre piu' confusione. 🤔

 

Per il superbonus o si interviene come condomìnio, o come unifamiliare, o come unità autonoma.

 

Per essere condomìnio servono due proprietari diversi: A è un proprietario, A + X è un altro proprietario, potreste, per capire meglio, equipararlo ad una società. Quindi se un appartamento è cointestato è di proprietà di due o piu' persone (e in tema di condomìnio si tratta di un proprietario), se un appartamento ha un solo proprietario (che puo' essere uno dei comproprietari dell'altro appartamento) siamo in presenza di un condomìnio, in questo caso nessun problema per l'accesso al superbonus.

 

Poi, è vero che nell'individuazione delle unità soggette al "vecchio" ecobonus non c'erano limitazioni, tanto è che si puo' sempre applicare, ma il superbonus ha delle limitazioni oggettive, per cui o si rientra in una delle tre fattispeci indicate oppure ciccia.

Quindi, muovete le tre carte come vi pare, ma alla fine il risultato deve essere quello richiesto.

 

 

Intanto come sempre grazie a tutti perché è vero che la confusione serpeggia ma i casi sono sempre più disparati ed è difficile inquadrarli tutti. 😅

 

Per quanto riguarda il tema proprietà tutto chiaro.

 

Volevo invece esemplificare il

secondo tema:

 

unità A proprietà X

unita B proprietà X

(potrebbe esserci anche una C e una D a pari condizioni delle altre, come dicevo qualche post fa vecchia tipologia di casa contadina)

 

Accessi separati, vano scala separato ed impianti in comune.

 

Posso fare 110 su unità A e 65 su unità B (C D ecc)?

 

grazie mille

Gregory86 dice:

Accessi separati, vano scala separato ed impianti in comune

No, se c'è qualcosa in comune non si tratta di unifamiliare oppure di unità autonoma, ma non è neppure un condomìnio.

buongiorno, 

intanto ringrazio tutti per l'utilità di questo forum.

Avendo una casa con due numeri catastali e unico proprietario (mia mamma), come letto da più parti e se ho ben capito non abbiamo diritto al bonus 110%, ma cedendo la nuda proprietà di un appartamento a me (quindi 2 proprietari diversi) possiamo costituire un condominio minimo e quindi accedere al bonus.

L'idea era di fare il cappotto, cambiare gli infissi e rifare il tetto aggiungendo dei pannelli fotovoltaici per l'acqua calda. Visto che per i primi 3 interventi non sono sufficienti 80.000 euro (40.000 x 2), volevo chiedere se secondo voi facendo i lavori nello stesso momento si può richiedere il bonus 110% per tetto e infissi, e il bonus facciate al 90% per il cappotto?

Per il fotovoltaico invece sono 30.000 ulteriori, giusto?

grazie a tutti

 

tung80 dice:

buongiorno, 

intanto ringrazio tutti per l'utilità di questo forum.

Avendo una casa con due numeri catastali e unico proprietario (mia mamma), come letto da più parti e se ho ben capito non abbiamo diritto al bonus 110%, ma cedendo la nuda proprietà di un appartamento a me (quindi 2 proprietari diversi) possiamo costituire un condominio minimo e quindi accedere al bonus.

L'idea era di fare il cappotto, cambiare gli infissi e rifare il tetto aggiungendo dei pannelli fotovoltaici per l'acqua calda. Visto che per i primi 3 interventi non sono sufficienti 80.000 euro (40.000 x 2), volevo chiedere se secondo voi facendo i lavori nello stesso momento si può richiedere il bonus 110% per tetto e infissi, e il bonus facciate al 90% per il cappotto?

Per il fotovoltaico invece sono 30.000 ulteriori, giusto?

grazie a tutti

 

Non si deve perdere il requisito di fondo richiesto: il miglioramento di due classi di efficienza energetica.

Quali siano gli interventi piu' consoni per raggiungere tale obiettivo lo puo' consigliare solo un termotecnico.

In ogni caso il cappotto non rientra nel bonus facciate, è previsto dal provvedimento apposito, che gli interventi che incidono sull'efficientamento energetico siano da trattare come ecobonus.

 

Inoltre, l'abitazione non ha ingressi indipendenti, non è funzionalmente indipendente? I due civici corrispondono a due categorie catastali relative all'abitazione (A/2 ecc. ecc.)?

tung80 dice:

buongiorno, 

intanto ringrazio tutti per l'utilità di questo forum.

Avendo una casa con due numeri catastali e unico proprietario (mia mamma), come letto da più parti e se ho ben capito non abbiamo diritto al bonus 110%, ma cedendo la nuda proprietà di un appartamento a me (quindi 2 proprietari diversi) possiamo costituire un condominio minimo e quindi accedere al bonus.

L'idea era di fare il cappotto, cambiare gli infissi e rifare il tetto aggiungendo dei pannelli fotovoltaici per l'acqua calda. Visto che per i primi 3 interventi non sono sufficienti 80.000 euro (40.000 x 2), volevo chiedere se secondo voi facendo i lavori nello stesso momento si può richiedere il bonus 110% per tetto e infissi, e il bonus facciate al 90% per il cappotto?

Per il fotovoltaico invece sono 30.000 ulteriori, giusto?

grazie a tutti

 

Resto sempre dell'idea che dedicare un post a ogni domanda specifica sia meglio.

Crea più ordine nelle risposte e nella possibile archiviazione delle stesse.

Opinione personale magari non condivisibile, ma mi sento di esporla.

Nanojoule dice:

Resto sempre dell'idea che dedicare un post a ogni domanda specifica sia meglio.

Crea più ordine nelle risposte e nella possibile archiviazione delle stesse.

Opinione personale magari non condivisibile, ma mi sento di esporla.

Concordo.

 

Non si deve perdere il requisito di fondo richiesto: il miglioramento di due classi di efficienza energetica.

Quali siano gli interventi piu' consoni per raggiungere tale obiettivo lo puo' consigliare solo un termotecnico.

In ogni caso il cappotto non rientra nel bonus facciate, è previsto dal provvedimento apposito, che gli interventi che incidono sull'efficientamento energetico siano da trattare come ecobonus.

 

Inoltre, l'abitazione non ha ingressi indipendenti, non è funzionalmente indipendente? I due civici corrispondono a due categorie catastali relative all'abitazione (A/2 ecc. ecc.)?

 

No, i due appartamenti hanno in comune le utenze e il riscaldamento, inoltre l'inizio della scala di accesso è comune...

Danielabi dice:

Concordo.

 

Ottimo!

"Se concordoli il borbottolo, allora agischilo per sanarchilo!!" 

(Frase rupestre camonica) 🙃

tung80 dice:

No, i due appartamenti hanno in comune le utenze e il riscaldamento, inoltre l'inizio della scala di accesso è comune...

Allora non vi resta che costituire il condomìnio, oppure verificare se intervenendo con detrazioni "normali" e cedendo in ogni caso il credito riusciate ad avere consistenti vantaggi.

Un po' come accade per le denunce dei redditi, una condizione che sulla carta risulta sfavorevole, con dati reali alla mano potrebbe non esserlo, o quantomeno non in modo così eclatante.

Ragionate sull'intervento con un termotecnico, prima di tutto.

Nanojoule dice:

Ottimo!

"Se concordoli il borbottolo, allora agischilo per sanarchilo!!" 

(Frase rupestre camonica) 🙃

faro' del mio meglio (come al solito...😁)

  • Grazie 1
Danielabi dice:

In ogni caso il cappotto non rientra nel bonus facciate

Rientra se risponde ai requisiti previsti:

 

Gli interventi di efficienza energetica
I lavori di rifacimento della facciata, non di sola pulitura o tinteggiatura esterna, che
influiscono anche dal punto di vista termico o interessano oltre il 10% dell’intonaco
della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, devono soddisfare specifici
requisiti per essere ammessi al bonus:
 i “requisiti minimi” previsti dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 26
giugno 2015
 i valori limite di trasmittanza termica stabiliti dal decreto del Ministro dello Sviluppo
economico dell’11 marzo 2008 (tabella 2 dell’allegato B), aggiornato dal decreto
ministeriale del 26 gennaio 2010.
Per godere del bonus è comunque necessario che i valori delle trasmittanze termiche
delle strutture opache verticali da rispettare siano quelli inferiori tra i valori indicati
nell’Allegato B alla Tabella 2 del citato decreto 11 marzo 2008 e quelli riportati
nell’appendice B all’allegato 1 del decreto 26 giugno 2015.

[Guida AdE BONUS FACCIATE - febbraio 2020]

Modificato da condo77
condo77 dice:

Rientra se risponde ai requisiti previsti

Si, hai ragione.....mi sono fissata alla prima interpretazione della norma, ante circolare, spero di togliermela dalla testa...🙄

Danielabi dice:

Si, hai ragione.....mi sono fissata alla prima interpretazione della norma, ante circolare, spero di togliermela dalla testa...🙄

👍

Buongiorno a tutti, rispetto al "disegno" che avevo inviato del condominio composto da 2 edifici, ho riassunto le unità in esso contenute suddividendole per provare a ricavare le misure relative alla parte residenziale e non. Invio foto del riassunto chiedendo se secondo voi è corretto e quale sia delle tre formule quella corretta per il calcolo delle superfici.

15978402907982391465846437061224.jpg

 

A mio parere le pertinenze delle abitazioni vanno considerate come residenziale.

V. p.e.:

 

Quindi verifica cosa è pertinenziale e cosa no, però a naso non dovresti aver problemi, il calcolo probabilmente più corretto è l'ultimo.

 

Per trainati e trainanti: ricorda che gli ambienti non riscaldati non hanno diritto alla detrazione, quindi valuta se dotarli precedentemente di riscaldamento. Parlane con il tuo termotecnico...

 

Sulla visura c è come pertinenziale sia il c6 che un c2 magazzino entrambi adiacenti all edificio centrale dove sono contenute le 2 A2ed il C1. È praticamente tutto riscaldato a parte una C2 separata che sarebbe la nuova centrale termica.

Ps ma il giroscale che non è riscaldato ha una finestra altissima una porta d'entrata verso l esterno, due porte degli appartamenti e la scala estraibile che porta in soffitta. Questi serramenti essendo su parte comune non riscaldata sono incentivati al 110? Questo non l avevo considerato e non saprei come inquadrarlo. 

Alebor dice:

Ps ma il giroscale che non è riscaldato ha una finestra altissima una porta d'entrata verso l esterno, due porte degli appartamenti e la scala estraibile che porta in soffitta. Questi serramenti essendo su parte comune non riscaldata sono incentivati al 110? Questo non l avevo considerato e non saprei come inquadrarlo.

I serramenti che separano il giroscale dall'esterno (non riscaldato | non riscaldato) non vanno al 110% ma al 50% (quindi finestra, porta d'entrata esterna, botola soffitta).

I seramenti che separano il giroscale da vani interni riscaldati (non riscaldato | riscaldato) vanno al 110% (quindi porte d'entrata dei singoli appartamenti), purché soddisfino i requisiti (portoncino blindato a taglio termico).

Quindi per cambiare gli infissi vale la regola anche per il giroscale pur essendo una parte in comune di dotarlo di termosifone?

Alebor dice:

Quindi per cambiare gli infissi vale la regola anche per il giroscale pur essendo una parte in comune di dotarlo di termosifone?

Se lo doti di termosifone, si inverte quanto riportato prima:

 

I serramenti che separano il giroscale dall'esterno (riscaldato | non riscaldato) vanno al 110% (quindi finestra, porta d'entrata esterna, botola soffitta), purché soddisfino i requisiti.

I seramenti che separano il giroscale da vani interni riscaldati (riscaldato | riscaldato) vanno al 50% (quindi porte d'entrata dei singoli appartamenti).

Modificato da condo77

Un altra cosa molto importante che stavo cercando di capire è l isolamento acustico tra i piani che sarebbe incentivato al 110% se fatto assieme ai lavori trainanti. Voi ne sapete qualcosa o avete già affrontato questo argomento? Ritengo che sia un punto molto importante soprattutto per chi vive in condomini vecchi dove si sentono tutti i rumori e molte volte sono motivo di stress...

condo77 dice:

Se lo doti di termosifone, si inverte quanto riportato prima:

 

I serramenti che separano il giroscale dall'esterno (riscaldato | non riscaldato) vanno al 110% (quindi finestra, porta d'entrata esterna, botola soffitta), purché soddisfino i requisiti.

I seramenti che separano il giroscale da vani interni riscaldati (riscaldato | riscaldato) vanno al 50% (quindi porte d'entrata dei singoli appartamenti).

Le parti condominiali comuni, quali ad esempio il giro scale, non possono essere dotate di impianto di riscaldamento.

Dove esiste deve essere disattivato.

Questo in molte regioni d'Italia, ad esempio in Lombardia il divieto vale dal 2006.

quindi non è possibile in alcun modo considerare il giro scale o altro come ambiente riscaldato.

Nanojoule dice:

Le parti condominiali comuni, quali ad esempio il giro scale, non possono essere dotate di impianto di riscaldamento.

Dove esiste deve essere disattivato.

Questo in molte regioni d'Italia, ad esempio in Lombardia il divieto vale dal 2006.

quindi non è possibile in alcun modo considerare il giro scale o altro come ambiente riscaldato.

In Lombardia risulta anche a me non si possa fare, ma Castel Ivano dovrebbe essere in Trentino e che io sappia non c'è norma provinciale che lo impedisca.

Verifico con il termotecnico e vi dico. Ps per l acustica cosa ne pensate?

condo77 dice:

In Lombardia risulta anche a me non si possa fare, ma Castel Ivano dovrebbe essere in Trentino e che io sappia non c'è norma provinciale che lo impedisca.

Quanto da me citato è relativo alle regioni che sinora si sono adeguate al miglior regolamento per il risparmio energetico.

Se il Trentino sinora non l'ha fatto, con buona probabilità lo farà in un futuro molto prossimo.

×