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condo77

Bonus 110% - condominii sì, edifici plurifamiliari no?

Guarda qui arera ha già deliberato l altro giorno.. https://www.arera.it/it/docs/20/318-20.htm manca il mise. Condividi il link della discussione che è un argomento super se abbinato a pdc. Con 20 kw disponibili e COP 5 fino a -5 gradi si hanno 100kw disponibili. Io stavo valutando una pdc ibrida da 8kw di nota marca ma non so se posso scrivere il nome...

Modificato da Alebor
Alebor dice:

Guarda qui arera ha già deliberato l altro giorno.. https://www.arera.it/it/docs/20/318-20.htm manca il mise. Condividi il link della discussione che è un argomento super se abbinato a pdc. Con 20 kw disponibili e con 5 si hanno 100kw disponibili.

Credo manchino solo le direttive del mise

Grazie per il documento Arera.

 

Se vuoi leggere quanto avevamo già considerato, qui trovi la discussione:

--link_rimosso--

 

  • Grazie 1

Letto molto interessante inizialmente ma poi la discussione si è spostata sui microcogeneratori che sinceramente non considero almeno per il mio caso. Grazie comunque per il link. Ps aspettiamo il mise anche perché per un piccolo condominio potrebbe dare veramente un taglio netto sia al costo del riscaldamento che alle bollette individuali. Faccio solo un esempio. Con tanti piccoli impianti fotovoltaici non si ottimizza perché non si può tecnicamente prelevare assieme da tutti. Penso a una pdc professionale non quelle da 3kw. Con uno grande invece si ha tutta la potenza che serve per riscaldare d inverno e se non viene utilizzata la sfruttano i condòmini singolarmente. D estate non essendo usata la pdc per riscaldare viene consumata tutta la prodotta per i condizionatori o l acqua calda finché l impianto ha capienza e si spende 0.

Alebor dice:

Letto molto interessante inizialmente ma poi la discussione si è spostata sui microcogeneratori che sinceramente non considero almeno per il mio caso. Grazie comunque per il link. Ps aspettiamo il mise anche perché per un piccolo condominio potrebbe dare veramente un taglio netto sia al costo del riscaldamento che alle bollette individuali. Faccio solo un esempio. Con tanti piccoli impianti fotovoltaici non si ottimizza perché non si può tecnicamente prelevare assieme da tutti. Penso a una pdc professionale non quelle da 3kw. Con uno grande invece si ha tutta la potenza che serve per riscaldare d inverno e se non viene utilizzata la sfruttano i condòmini singolarmente. D estate non essendo usata la pdc per riscaldare viene consumata tutta la prodotta per i condizionatori o l acqua calda finché l impianto ha capienza e si spende 0.

Sono d'accordo, si tratta di capire come costituire tali "consorzi" e gestirli.

In ogni caso, spero si possano moltiplicare presto.

Danielabi dice:

Esatto.

 

Esatto

 

e impianti indipendenti.

Se posso intervenire...mi riallaccio qui al mio contributo di qualche giorno fa.

1- Nel caso di demolizione e ricostruzione con variazione di sagoma, sedime e volumetria, come vengono trattate le parti comuni (che se ho capito bene, non sarebbero ammesse al superbonus?) nel calcolo dei massimali di (50.000 + 30.000)x2 rientrando nella casistica di edificio composto da 2 unità immobiliari funzionalmente indipendenti intestate ad unico proprietario con accessi autonomi?

2- Per parti comuni di due unità di cui una al piano terra ed una al primo piano, cosa si intende? 

3- Riguardo le detrazioni per ristrutturazione del 50% con massimale di 96,000 per unità da farsi congiuntamente all'intervento di riqualificazione, si procederebbe normalmente come si è sempre fatto prima del superbonus e cumulando il beneficio, corretto? 

 

Michael86 dice:

1- Nel caso di demolizione e ricostruzione con variazione di sagoma, sedime e volumetria, come vengono trattate le parti comuni

Sempre in relazione al superecobonus? La rcostruzione con variazione di volumetria è considerata nuova costruzione e come tale non accede al bonus. Quantomeno AdE si è espressa in questo modo sino ad ora.

 

Michael86 dice:

2- Per parti comuni di due unità di cui una al piano terra ed una al primo piano, cosa si intende? 

Per esempio la scala, oppure l'impianto elettrico, oppure un ascensore.....

 

Michael86 dice:

3- Riguardo le detrazioni per ristrutturazione del 50% con massimale di 96,000 per unità da farsi congiuntamente all'intervento di riqualificazione, si procederebbe normalmente come si è sempre fatto prima del superbonus e cumulando il beneficio, corretto?

Si

Danielabi dice:

Sempre in relazione al superecobonus? La rcostruzione con variazione di volumetria è considerata nuova costruzione e come tale non accede al bonus. Quantomeno AdE si è espressa in questo modo sino ad ora.

 

Per esempio la scala, oppure l'impianto elettrico, oppure un ascensore.....

 

Si

Ti riporto il seguente link relativo al decreto semplificazioni e sotto riporto un breve stralcio. 

https://www.edilportale.com/news/2020/07/normativa/demolire-e-ricostruire-con-maggiori-volumi-ma-stesse-distanze-da-oggi-è-consentito_77648_15.html?_gl=1*hr90nj*_ga*aFZRX2JJclh1X2ExV0k3aWFobHRxTUV0ZTdUQ1ZwMkpobV9Xek1LYWpkX1NNTmZ0TWtQaGRXcGRPR3k2SEJpSw..

 

Il DL Semplificazioni modifica il testo in questo modo: “nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi altresì gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con diversa sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche, con le innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica, per l’applicazione della normativa sull’accessibilità, per l’istallazione di impianti tecnologici e per l’efficientamento energetico. L’intervento può prevedere altresì, nei soli casi espressamente previsti dalla legislazione vigente o dagli strumenti urbanistici comunali, incrementi di volumetria anche per promuovere interventi di rigenerazione urbana”.
 

L’obiettivo di quest'ultima frase è quello di evitare che la previsione, nei piani di rigenerazione urbana, di incentivi volumetrici in caso di interventi di demolizione e ricostruzione porti, in realtà, a qualificare l’intervento come una nuova costruzione soggetta ad un differente regime giuridico (in termini di titolo edilizio richiesto, onerosità dello stesso, disposizioni generali applicabili, ecc.).

Alebor dice:

In attesa di trovarmi con il commercialista martedì mi sono riletto la 24/E per l ennesima volta e mi sono soffermato sul punto 1.3. L ho approfondito e direi che potrebbe essere veramente un grande beneficio. Voi avete già avuto modo di valutarlo e considerarlo? Riassumendo in due parole riguarda la condivisione di un impianto unico fotovoltaico totalmente incentivato al 110 fino a 20 kw con più contatori separati che lo utilizzano in condominio.

Un solo contatore, visto che la rete sarebbe virtuale, non fisica.

Più che di comunità energetica, in condominio si parla di autoconsumo collettivo.

Lo vogliamo fare anche nel mio. 🙂

È quello che pensavo, prova a leggere il mio commento sul link che mi ha indicato gentilmente Daniela. Ho scritto li perché non volevo cambiare argomento qui e creare casino visto che è una cosa super interessante. 

Michael86 dice:

Il DL Semplificazioni

😥  Dio mio, anche il DL Semplificazioni ci voleva....

 

bene, come non detto, anzi, grazie per averlo riportato.

A questo punto, il massimale dovrebbe essere riferito ad ogni unità immobiliare (2)

Michael86 dice:

Il DL Semplificazioni modifica il testo in questo modo

Il DL non è ancora stato convertito in legge, giusto per informazione; vedremo alla fine quale sarà il testo definitivo.

Alla luce della seguente interpretazione ADE circa l'indipendenza funzionale delle U.I.:
"Una unità immobiliare può ritenersi «funzionalmente indipendente» qualora
sia dotata di installazioni o manufatti di qualunque genere, quali impianti per
l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento di proprietà
esclusiva."

qual'è la vs. opinione nel caso di 2 unità in bifamiliare, completamente indipendenti  eccetto che per le fosse biologiche situate sulla proprietà esclusiva di una U.I. , ma in uso anche all'altra U.I. ?
 

Mio parere personale da neofita che se si guarda l art 1117 del c.c. hanno una parte in comune per cui non sono indipendenti. Lo scrivo anche per capire se sto interpretando in maniera corretta. 

Alebor dice:

Mio parere personale da neofita che se si guarda l art 1117 del c.c. hanno una parte in comune per cui non sono indipendenti. Lo scrivo anche per capire se sto interpretando in maniera corretta. 

L'ADE parla di proprietà esclusiva non utilizzo esclusivo; la prima UI ha le fosse in proprietà con la servitù d'uso verso la seconda. 

Quindi, almeno la prima sembrerebbe funzionalmente indipendente.

Mi scuso ho provato ad interpretare quello che Lei ha scritto ma non sono sicuramente all'altezza di poter rispondere alla sua considerazione. Spero, con il mio intervento, di non averLe dato info errate. Però mi viene in mente una cosa a proposito, se la proprietà è esclusiva di un proprietario e l altro ne usufruisce a questo punto il 1117-bis non ha senso.

ROB59 dice:

Alla luce della seguente interpretazione ADE circa l'indipendenza funzionale delle U.I.:
"Una unità immobiliare può ritenersi «funzionalmente indipendente» qualora
sia dotata di installazioni o manufatti di qualunque genere, quali impianti per
l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento di proprietà
esclusiva."

qual'è la vs. opinione nel caso di 2 unità in bifamiliare, completamente indipendenti  eccetto che per le fosse biologiche situate sulla proprietà esclusiva di una U.I. , ma in uso anche all'altra U.I. ?
 

stesso problema affrontato con altro utente ingegnere, pensando di fare un figurone ho postato l'articolo che indica l'indipendenza funzionale utile all'accatastamento, che prevede che anche il sistema fognario sia indipendente, ma l'ingegnere mi ha fatto notare che anche i pluviali sono un impianto che proprio AdE (con il tetto) ha escluso dalla comunione. In sostanza non è possibile stabilire con certezza cosa intenda AdE per "funzionalmente indipendente". Propendo per una interpretazione non così estensiva, se già sono stati esclusi il tetto e i pluviali, non vedo perchè non dovrebbero essere esclusi anche gli scarichi verso la fogna.

Ripeto: non c'è alcuna certezza, sino a che qualche interpello risponderà.

Scusa Daniela ma se l Ade cita il 1117 e successivi come riferimento e poi esclude certe cose come dici, come si fá ad avere certezza? Lo chiedo per capire come comportarmi perché a questo punto sarebbe tutto un castello di carte e nulla di più, lasciato al libero arbitrio. Il c.c. sarebbe a questi punti trascurabile a mio avviso. Il c.c.  a mio avviso, ma solo mio a questo punto, dovrebbe essere il punto reale a cui far riferimento. Da quello che si dice on line non è così e tu lo confermi. Diventa sempre più complicato...

Alebor dice:

Scusa Daniela ma se l Ade cita il 1117 e successivi come riferimento e poi esclude certe cose come dici, come si fá ad avere certezza? Lo chiedo per capire come comportarmi perché a questo punto sarebbe tutto un castello di carte e nulla di più, lasciato al libero arbitrio. Il c.c. sarebbe a questi punti trascurabile a mio avviso. Il c.c.  a mio avviso, ma solo mio a questo punto, dovrebbe essere il punto reale a cui far riferimento. Da quello che si dice on line non è così e tu lo confermi. Diventa sempre più complicato...

benvenuto nel mondo delle leggi (e in particolare del fisco).

Abbiamo una tale quantità di norme che metterle tutte in fila è un problema; il 1117indica i beni comuni condominiali, ma esistono poi altre normative che permettono delle deroghe, il problema è capire se le deroghe indicate nella circolare siano esaustive oppure no. Serviranno altre precisazioni.

Danielabi dice:

benvenuto nel mondo delle leggi (e in particolare del fisco).

Abbiamo una tale quantità di norme che metterle tutte in fila è un problema; il 1117indica i beni comuni condominiali, ma esistono poi altre normative che permettono delle deroghe, il problema è capire se le deroghe indicate nella circolare siano esaustive oppure no. Serviranno altre precisazioni.

D'accordo con voi; la normativa è fuori controllo, ma purtroppo chi si deve assumere la responsabilità siamo noi delle professioni tecniche. Personalmente auspico una rivolta dei professionisti, non tanto verso i legislatori che non sanno neppure cosa legiferano, ma verso i burocrati dei ministeri e delle agenzie che con le loro circolari e risoluzioni varie, oltrepassano di gran lunga la lettera delle leggi. Per sovrappiù ci possiamo mettere anche le sentenze delle magistrature varie.

Circolare 7E/2018 ADE

"Unico proprietario di un intero edificio
Qualora un intero edificio sia posseduto da un unico proprietario e siano comunque in esso
rinvenibili parti comuni a due o più unità immobiliari distintamente accatastate, tale soggetto ha
diritto alla detrazione per le spese relative agli interventi realizzati sulle suddette parti comuni. La
locuzione “parti comuni di edificio residenziale” deve essere considerata in senso oggettivo e non
soggettivo e va riferita, pertanto, alle parti comuni a più unità immobiliari e non alle parti comuni a
più possessori (2.6). Circolare 11.05.1998 n. 121, paragrafo.

Se l’edificio è costituito esclusivamente da un’unità abitativa e dalle relative pertinenze, non sono
ravvisabili elementi dell’edificio qualificabili come “parti comuni” e, pertanto, non è possibile
considerare un autonomo limite di spesa per ciascuna unità (Risoluzione 12.07.2007 n. 167, risposta 2"

Ah ah ah.. esattamente l'opposto di quanto sostenuto nella Circ. 24 08 08 2020 punto 1.1.

Quando si dice certezza delle norme..!!

ROB59 dice:

Ah ah ah.. esattamente l'opposto di quanto sostenuto nella Circ. 24 08 08 2020 punto 1.1.

Quando si dice certezza delle norme..!!

Si, purtroppo avevamo già constatato del "ribaltone", forse proprio all'inizio di questa discussione....o di altra.

Hai ragione relativamente alle interpretazioni, ma d'altra parte la norma è da interpretare e purtroppo gli "interpreti" non sono sempre all'altezza.

Come ormai da tanti anni....si naviga a vista.

🙄...altro quesito, diverso ma sempre sul tema.

Proprietario di appartamento in condominio  sostituisce la vecchia caldaia con una ad alta efficienza a condensazione, ma, non avendo accesso autonomo dall'esterno (!!!), non può usufruire del superbonus 110% ma solo dell'ecobonus 65%.

In ogni caso però ha effettuato un intervento, seppure a condizioni meno vantaggiose, catalogato fra i "trainanti"; può ora effettuare uno degli interventi "trainati" profittando del superbonus 110%?

 

benedetta olari dice:

In ogni caso però ha effettuato un intervento, seppure a condizioni meno vantaggiose, catalogato fra i "trainanti"; può ora effettuare uno degli interventi "trainati" profittando del superbonus 110%?

No, purtroppo non è trainante per il superbonus al 110%, pertanto anche gli interventi trainati non potranno accedere al superbonus.

benedetta olari dice:

🙄...altro quesito, diverso ma sempre sul tema.

Proprietario di appartamento in condominio  sostituisce la vecchia caldaia con una ad alta efficienza a condensazione, ma, non avendo accesso autonomo dall'esterno (!!!), non può usufruire del superbonus 110% ma solo dell'ecobonus 65%.

In ogni caso però ha effettuato un intervento, seppure a condizioni meno vantaggiose, catalogato fra i "trainanti"; può ora effettuare uno degli interventi "trainati" profittando del superbonus 110%?

 

No .

In questo caso mi sembra ben specificato dal comma 2 119 , che gli interventi trainati debbono essere eseguiti congiuntamente ai trainanti sulle parti comuni (in condominio) ed invece la caldaia individuale può solo essere intervento trainato.

 

Danielabi dice:

No, purtroppo non è trainante per il superbonus al 110%, pertanto anche gli interventi trainati non potranno accedere al superbonus.

Grazie Danielabi, infatti lo pensavo anch'io, anche se sembra un po' assurdo.

Mi piacerebbe poi sapere quante unità immobiliari situate in edifici plurifamiliari hanno un accesso indipendente dall'esterno. Prevalentemente  appartamenti al pianterreno, o agli altri piani con scala o ascensore autonomi, quindi solo una piccolissima percentuale. 

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