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condo77

Bonus 110% - condominii sì, edifici plurifamiliari no?

Leggo quanto segue sulla circolare 24/E dell'Agenzia delle Entrate uscita oggi:

 

Tenuto conto della locuzione utilizzata dal legislatore riferita espressamente
ai «condomìni» e non alle “parti comuni” di edifici, ai fini dell’applicazione
dell’agevolazione l’edificio oggetto degli interventi deve essere costituito in
condominio secondo la disciplina civilistica prevista.

[..]
In linea con quanto appena illustrato, in applicazione del dettato normativo
contenuto nell’articolo 119 in esame, il Superbonus non si applica agli interventi
realizzati sulle parti comuni a due o più unità immobiliari distintamente
accatastate di un edificio interamente posseduto da un unico proprietario o in
comproprietà fra più soggetti.

 

Mi pare dunque di capire che sulle parti comuni degli edifici plurifamiliari di proprietà di un solo soggetto il superbonus 110% non valga...

Concordate?

condo77 dice:

Mi pare dunque di capire che sulle parti comuni degli edifici plurifamiliari di proprietà di un solo soggetto il superbonus 110% non valga...

Concordate?

Se ho capito bene il tuo pensiero io non concordo con te ma lo dico con parole mie.

Un intero edificio accatastato con due o più unità immobiliari ma di un solo proprietario o tutto in COMUNIONE tra più comproprietari (tutto l'edificio di proprietà degli stessi comproprietari), in senso civilsitico non è un condominio e quindi niente bonus.

Se un edificio è composto da almeno due proprietari (o comproprietari) di unità immobiliari che hanno parti comuni alle unità dei diversi proprietari, il condominio nasce di fatto e quindi si ha diritto al bonus.

Questo è quello che ho capito.

 

Modificato da Leonardo53
mi era scappato un non di troppo
Leonardo53 dice:

Se ho capito bene il tuo pensiero io non concordo con te ma lo dico con parole mie.

Un intero edificio accatastato con due o più unità immobiliari ma di un solo proprietario o tutto in COMUNIONE tra più comproprietari (tutto l'edificio di proprietà degli stessi comproprietari), in senso civilsitico non è un condominio e quindi niente bonus.

Se un edificio è composto da almeno due proprietari (o comproprietari) di unità immobiliari che hanno parti comuni alle unità dei diversi proprietari, il condominio nasce di fatto e quindi si ha diritto al bonus.

Questo è quello che ho capito.

 

Danielabi dice:

Si.

Grazie ad entrambi.

Devo dire: tra tante conferme, una sorpresa.

Mi pare un po' irrazionale che uno possa accedere con due villette indipendenti, ma non con una bifamiliare.

Nel caso poi questa bifamiliare avesse ingressi e impianti indipendenti, potrebbe accedere ma non per le parti comuni?

A mio parere un'assurda contorsione, ma prendo atto.

Modificato da condo77
condo77 dice:

A mio parere un'assurda contorsione, ma prendo atto.

Benvenuto nel Regno del Fisco! 198.gif

 

p.s. ho dato una letta velocissima ad alcune pagine della circolare, ma di contorsioni mi sembra ce ne siano altre, ma.....vedremo meglio.

Danielabi dice:

di contorsioni mi sembra ce ne siano altre

Che altro hai trovato?

 

Ho notato questa:

Per tali interventi il Superbonus è calcolato su un ammontare complessivo delle spese pari a:

  • 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti site all’interno di edifici plurifamiliari;
  • 40.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da due a otto unità immobiliari;
  • 30.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da più di otto unità.

Ciò implica che, ad esempio, nel caso in cui l’edificio sia composto da 15 unità immobiliari, il limite di spesa ammissibile alla detrazione è pari a 530.000 euro, calcolato moltiplicando 40.000 euro per 8 (320.000 euro) e 30.000 euro per 7 (210.000 euro).

 

Per me il calcolo corretto dovrebbe essere: 15 * 30.000 = 450.000

Ma non è una modifica sostanziale.

 

(stesso discorso per il calcolo nel caso di sostituzione di caldaia)

Inoltre il concetto di "congiuntamente" per gli interventi trainati non mi pare spiegato in modo corretto:

 

Con riferimento alla condizione richiesta dalla norma che gli interventi
trainati siano effettuati congiuntamente agli interventi trainanti ammessi al
Superbonus si precisa che tale condizione si considera soddisfatta se «le date
delle spese sostenute per gli interventi trainati, sono ricomprese nell’intervallo di
tempo individuato dalla data di inizio e dalla data di fine dei lavori per la
realizzazione degli interventi trainanti
». Ciò implica che, ai fini
dell’applicazione del Superbonus, le spese sostenute per gli interventi trainanti
devono essere effettuate nell’arco temporale di vigenza dell’agevolazione,
mentre le spese per gli interventi trainati devono essere sostenute nel periodo di
vigenza dell’agevolazione e nell’intervallo di tempo tra la data di inizio e la data
di fine dei lavori per la realizzazione degli interventi trainanti. Pertanto, se il
contribuente ha sostenuto spese per interventi trainanti (ad esempio per il
rifacimento del cd. “cappotto termico” o la sostituzione dell’impianto di
climatizzazione invernale) a marzo 2020 e, pertanto, non ammesse al
Superbonus, non potrà beneficiare di tale agevolazione neanche per le spese
sostenute per la sostituzione delle finestre o per l’installazione di impianti
fotovoltaici (interventi trainati) ancorché i relativi pagamenti siano effettuati
successivamente all’entrata in vigore delle agevolazioni in commento, ad
esempio, a settembre 2020.

 

A mio avviso se l'intervento trainante è stato pagato in parte a marzo e in parte in luglio o dopo, allora si potrà beneficiare per l'agevolazione per gli interventi trainati pagati a settembre 2020, quindi il pagamento a marzo non esclude l'agevolazione.

Probabilmente intendono: pagamento solo in marzo 2020, senza alcun pagamento dell'intervento trainante post 30/06/2020.

Noto anche che il superbonus per gli impianti fotovoltaici è aumentato considerevolmente:

 

Il Superbonus 28 spetta, infine, anche per le seguenti tipologie di interventi:

  • l'installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su determinati edifici, fino ad un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 48.000 per singola unità immobiliare

Nella legge era specificato "su edifici" e "da ripartire tra gli aventi diritto", per cui mi pareva logico presumere che 48.000 € fosse il limite massimo per l'intero condominio.
 

condo77 dice:

Probabilmente intendono: pagamento solo in marzo 2020, senza alcun pagamento dell'intervento trainante post 30/06/2020.

penso anch'io sia così.

 

condo77 dice:

Per me il calcolo corretto dovrebbe essere: 15 * 30.000 = 450.000

Pare che si debba calcolare il massimale di costo detraibile in modo progressivo, come per l'Irpef:

1) primo scaglione 8 appartamenti costo detraibile ad appartamento 40.000

2) secondo scaglione da 8 appartamenti in su costo detraibile ad appartamento 30.000

Direi che non è da poco.

 

Per il resto......devo ancora leggere, con calma....😊

 

Leonardo53 dice:

Se ho capito bene il tuo pensiero io non concordo con te ma lo dico con parole mie.

Un intero edificio accatastato con due o più unità immobiliari ma di un solo proprietario o tutto in COMUNIONE tra più comproprietari (tutto l'edificio di proprietà degli stessi comproprietari), in senso civilsitico non è un condominio e quindi niente bonus.

Se un edificio è composto da almeno due proprietari (o comproprietari) di unità immobiliari che hanno parti comuni alle unità dei diversi proprietari, il condominio nasce di fatto e quindi si ha diritto al bonus.

Questo è quello che ho capito.

 

Sostanzialmente, nel caso pratico, se l'edificio ha 10 appartamenti locati ma di un unico proprietario, non si puo' accedere al bonus.

 

Ma se 9 sono di un proprietartio ed 1 di un'altro, si.

 

E' corretto?

Luponero dice:

Ma se 9 sono di un proprietartio ed 1 di un'altro, si.

E' corretto?

Si, corretto

Luponero dice:

E' corretto?

Si, o condominio (piu' unità immobiliari appartenenti  a piu' proprietari) o nulla.

 

"Probabilmente intendono: pagamento solo in marzo 2020, senza alcun pagamento dell'intervento trainante post 30/06/2020."

 

L’esclusione dal benefico della spesa sostenuta successivamente al 30/06/2020 per beni trainati da interventi eseguiti e pagati entro il 30/06/2020 e la detraibilità della medesima spesa nel caso di intervento trainante pagato in parte oltre il 30/06/2020, presuppone che la spesa sostenuta oltre il 30/06/2020 per l’intervento trainante, pagato in parte nel periodo in cui non vigeva il beneficio del 110%, sia detraibile.

È  coretto?

G.Ago dice:

È  coretto?

Si.

In sostanza per i lavori trainanti iniziati prima di luglio 2021, ma pagati a far data dal 1 luglio 2021, si puo' esercitare la detrazione per intero.

I lavori trainati devono essere effettuati nel periodo in cui sono stati posti in essere i lavori trainanti, per cui se i "trainanti" si protraggono oltre il 01.07.21 saranno detraibili anche i trainati.

  • Grazie 1

Vedo che concordiamo rispetto all'interpretazione da dare alla circolare di Ade, che a sua volta interpreta la legge. 👍

condo77 dice:

Vedo che concordiamo rispetto all'interpretazione da dare alla circolare di Ade, che a sua volta interpreta la legge. 👍

bene!

poi sarà necessario interpretare l'interprete, come succede da sempre....in sostanza, via agli interpelli 😃

Danielabi dice:

bene!

poi sarà necessario interpretare l'interprete, come succede da sempre....in sostanza, via agli interpelli 😃

Infatti.

P.e. se in condominio di 15 si avesse intenzione di installare 300 kW di pannelli fotovoltaici (15*20), personalmente procederei con l'interpello perché a me rimane il dubbio che siano agevolati ex lege solo i primi 20 kW, benché ex Circolare paiano agevolati tutti e 300... 😉

 

condo77 dice:

Infatti.

P.e. se in condominio di 15 si avesse intenzione di installare 300 kW di pannelli fotovoltaici (15*20), personalmente procederei con l'interpello perché a me rimane il dubbio che siano agevolati ex lege solo i primi 20 kW, benché ex Circolare paiano agevolati tutti e 300... 😉

 

🙄  io capisco che ci sia un limite di spesa di € 48.000,00 per unità immobiliare, tale limite corrisponde ad € 2.400,00 per ogni Kw per un massimo di 20 kw, ovviamente ad unità immobiliare, altrimenti i conti non tornano.

Danielabi dice:

🙄  io capisco che ci sia un limite di spesa di € 48.000,00 per unità immobiliare, tale limite corrisponde ad € 2.400,00 per ogni Kw per un massimo di 20 kw, ovviamente ad unità immobiliare, altrimenti i conti non tornano.

Infatti, nella legge invece il limite pareva ad edificio.

Stiamo a vedere, io penso di installare 20kW in tutto (a livello di condominio) quindi rientrerei in ogni caso...

condo77 dice:

Leggo quanto segue sulla circolare 24/E dell'Agenzia delle Entrate uscita oggi:

 

Tenuto conto della locuzione utilizzata dal legislatore riferita espressamente
ai «condomìni» e non alle “parti comuni” di edifici, ai fini dell’applicazione
dell’agevolazione l’edificio oggetto degli interventi deve essere costituito in
condominio secondo la disciplina civilistica prevista.

[..]
In linea con quanto appena illustrato, in applicazione del dettato normativo
contenuto nell’articolo 119 in esame, il Superbonus non si applica agli interventi
realizzati sulle parti comuni a due o più unità immobiliari distintamente
accatastate di un edificio interamente posseduto da un unico proprietario o in
comproprietà fra più soggetti.

 

Mi pare dunque di capire che sulle parti comuni degli edifici plurifamiliari di proprietà di un solo soggetto il superbonus 110% non valga...

Concordate?

In un articolo pubblicato da Repubblica l' 08.08.2020 viene data questa interpretazione testuale: Il proprietario unico della palazzina con quattro appartamenti non può calcolare la spesa in base al numero di questi, ma solo come unica palazzina. 

Antonio Pesca dice:

In un articolo pubblicato da Repubblica l' 08.08.2020 viene data questa interpretazione testuale: Il proprietario unico della palazzina con quattro appartamenti non può calcolare la spesa in base al numero di questi, ma solo come unica palazzina. 

oibo'......la risposta non è così chiara, forse servirebbe conoscere la domanda.

Nel caso di appartamenti  appartenenti ad un solo proprietario non si possono detrarre gli interventi sulle parti comuni che, di fatto, sono quelli "trainanti", quindi sostenere di calcolare la spesa (quindi effettuare l'intervento) sull'intera palazzina non ha molto senso.

Danielabi dice:

oibo'......la risposta non è così chiara, forse servirebbe conoscere la domanda.

Nel caso di appartamenti  appartenenti ad un solo proprietario non si possono detrarre gli interventi sulle parti comuni che, di fatto, sono quelli "trainanti", quindi sostenere di calcolare la spesa (quindi effettuare l'intervento) sull'intera palazzina non ha molto senso.

Il problema è che quei vergognosi mandati al Governo non sanno cosa è un Condominio e hanno quindi creato questa aberrazione escludendo (e quindi discriminando quindi aprendo la porta a ricorsi di ogni tipo) una fattispecie di tipo edilizio.

Perché come dice Condo77 non ha senso che io privato possa accedere al superbonus sull'abitazione principale e fino a 2 abitazioni non principali purché unità immobiliari singole e non possa accedervi se invece sono sovrapposte una all'altra con un vano scala comune (come ce ne sono tante in Italia).

 

E la cosa grave è che lo status può cambiare in corso d'opera, basti pensare alla classica bi-familiare genitori-figlio. Mettiamo che deceda il genitore proprietario durante i lavori e quindi il figlio ereditando fa decadere il condominio e quindi la detrazione. Questo è un caso che può succedere e i meccanismi di cessione vuol dire che il figlio si troverebbe a dover tirare fuori centinaia di migliaia di euro sull'unghia.

davidino1978 dice:

Il problema è che quei vergognosi mandati al Governo non sanno cosa è un Condominio e hanno quindi creato questa aberrazione escludendo (e quindi discriminando quindi aprendo la porta a ricorsi di ogni tipo) una fattispecie di tipo edilizio.

Perché come dice Condo77 non ha senso che io privato possa accedere al superbonus sull'abitazione principale e fino a 2 abitazioni non principali purché unità immobiliari singole e non possa accedervi se invece sono sovrapposte una all'altra con un vano scala comune (come ce ne sono tante in Italia).

 

E la cosa grave è che lo status può cambiare in corso d'opera, basti pensare alla classica bi-familiare genitori-figlio. Mettiamo che deceda il genitore proprietario durante i lavori e quindi il figlio ereditando fa decadere il condominio e quindi la detrazione. Questo è un caso che può succedere e i meccanismi di cessione vuol dire che il figlio si troverebbe a dover tirare fuori centinaia di migliaia di euro sull'unghia.

Non per difendere chi ha scritto la legge, ma a me pare che in questo caso il "pastrocchio" l'abbia prodotto AdE.

Leggevo di costernazione per l'interpretazione data nella circolare anche nelle aule di Montecitorio...

  • Mi piace 1
condo77 dice:

Non per difendere chi ha scritto la legge, ma a me pare che in questo caso il "pastrocchio" l'abbia prodotto AdE.

Leggevo di costernazione per l'interpretazione data nella circolare anche nelle aule di Montecitorio...

buongiorno,..e te credo che sono allibiti, con la circolare 24/E l'AdE cancella in un sol colpo i possibili interventi su una buona fetta degli immobili italiani, aprendo, nel contempo un'autostrada per i ricorsi. Certo è che se una legge (cit art 119 Decreto Rilancio) così testuale recita….10.  I soggetti di cui al comma 9, lettera b), possono beneficiare delle detrazioni di cui ai commi da 1 a 3 per gli interventi realizzati sul numero massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell'edificio...diventa arduo districarsi.

condo77 dice:

Non per difendere chi ha scritto la legge, ma a me pare che in questo caso il "pastrocchio" l'abbia prodotto AdE.

Leggevo di costernazione per l'interpretazione data nella circolare anche nelle aule di Montecitorio...

No, il problema è alla base di chi ha scritto la legge che ha specificato condominio volendo intendere le parti comuni delle palazzine (ignorando cosa è condominio e cosa no in base ai proprietari). L'agenzia poi ha semplicemente dato una interpretazione restrittiva e in contrasto con quanto dato precedentemente.

Il problema è che in Parlamento abbiamo mandato spesso un branco di incapaci e ne paghiamo le conseguenze.

Per dirti riguardo al caso di cronaca attuale sul bonus 600 € che si sono cuccati parlamentari, consiglieri regionali ecc con appannaggi politici molto sostanziosi ci tocca leggere di modifiche alla legge quando in realtà hanno già eliminato ogni sussidio per le P.Iva e manco lo sanno!

Il problema dell'Italia è una classe politica indecente purtroppo specchio del cittadino medio che è indecente.

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