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Forse il sole 24 ore si stava riferendo alle unifamiliari il concetto di funzionamente indipendente.

Quindi non capisco come deve essere l unita immobiliare all interno di edifici plurifamiliari!!! Che confusione!!!!!!

resto dell'idea che si debba leggere sia il decreto attuativo, ma soprattutto la circolare AdE che dovrebbe recepire anche le direttive del Mise.....😉

Danielabi dice:

Il punto 2 del Sole 24ore, taglia di nuovo le gambe, a mio parere, a molti....perchè indica che l'accesso deve essere direttamente da strada o giardino di proprieta'.

Vero...

Certo che in questo modo nelle bifamiliari rischiano di essere indipendenti quelli al piano terra, che accedono da giardino di proprietà, mentre quelli al primo piano no perché accedono da cortile comune.

Hanno le idee chiare al MISE... 😄

Danielabi dice:

resto dell'idea che si debba leggere sia il decreto attuativo, ma soprattutto la circolare AdE che dovrebbe recepire anche le direttive del Mise.....😉

👍

il decreto non si farà attendere a lungo, direi che a meno di qlc limata resterà nella forma attuale licenziata dal MISE, asepttiamo che qlc lo pubblichi

Modificato da condo77

Tratto dalla seconda pagina del sole24ore:

 

Nel Dm sono state inserite definizioni indispensabili (si vedano le schede in pagina) per capire cosa si intenda per «parte comune» dell’edificio (il riferimento è all’articolo 1117 del Codice civile), anche non condominiale, e cosa significhi «edificio unifamiliare» e autonoma funzionalità», in modo che sia chiaro che le
unità che si trovano in quelle condizioni potranno eseguire i lavori “trainanti” in autonomia.

In particolare, si parla di parti comuni come di quelle (tetti, muri portanti, eccetera) degli «edifici dotati di più unità immobiliari», senza specificare che queste unità debbano anche essere possedute da una pluralità di proprietari (il che è essenziale per poter parlare di condominio), estendendo quindi la definizione anche a edifici con più unità immobiliari ma unico proprietario.

superbonus-110.jpg

Modificato da itajackass
itajackass dice:

Tratto dalla seconda pagina del sole24ore:

 

Nel Dm sono state inserite definizioni indispensabili (si vedano le schede in pagina) per capire cosa si intenda per «parte comune» dell’edificio (il riferimento è all’articolo 1117 del Codice civile), anche non condominiale, e cosa significhi «edificio unifamiliare» e autonoma funzionalità», in modo che sia chiaro che le
unità che si trovano in quelle condizioni potranno eseguire i lavori “trainanti” in autonomia.

In particolare, si parla di parti comuni come di quelle (tetti, muri portanti, eccetera) degli «edifici dotati di più unità immobiliari», senza specificare che queste unità debbano anche essere possedute da una pluralità di proprietari (il che è essenziale per poter parlare di condominio), estendendo quindi la definizione anche a edifici con più unità immobiliari ma unico proprietario.

superbonus-110.jpg

Sì questo era nelle aspettative, dato che anche in passato le parti comuni degli edifici plurifamiliari non condominiali accedevano alle stesse agevolazioni dei condominii.

itajackass dice:

senza specificare che queste unità debbano anche essere possedute da una pluralità di proprietari (il che è essenziale per poter parlare di condominio), estendendo quindi la definizione anche a edifici con più unità immobiliari ma unico proprietario.

Come dice Condo già sperimentato con AdE che, per dire, considera condomìni minimi tutti quelli al di sotto delle 6 unità, quando per il Codice Civile sono quelli formati da sole due unità.

Direi che questa è la parte meno "problematica", mi resta la curiosità di sapere come si deve poter entrare in casa per essere considerati autonomamente funzionali.

Danielabi dice:

mi resta la curiosità di sapere come si deve poter entrare in casa per essere considerati autonomamente funzionali.

ma infatti una u.i. dentro un edificio con tante u.i. (>3) sarà sempre considerata come condominio e quindi si potrà accedere a superbonus solo con interventi comuni. a meno che sia da massimo 2 u.i. (in questo caso è molto facile avere 2 ingressi indip. come casa mia d'altronde). ma esistono anche edifici con >3 u.i. ma chi vive al piano terra potrebbe avere lui un ingresso indip rispetto a tutti gli altri...in questo caso lui accede al 110 come singolo, gli altri non possono

Ma quindi x accesso autonomo dall'esterno si intende pubblica via e non parti comuni esterne come cortili e giardini condominiali?

itajackass dice:

in questo caso lui accede al 110 come singolo, gli altri non possono

Cosa che sarebbe una evidente fregatura, di cui spero AdE si renda conto....

 

Nicoletta.brignani dice:

Ma quindi x accesso autonomo dall'esterno si intende pubblica via e non parti comuni esterne come cortili e giardini condominiali?

così sembrerebbe da quanto scrive il Sole24Ore, ma, ripeto: aspettiamo le pubblicazioni ufficiali.

A volte i "bigini" non rendono bene l'idea e si capisce fischi per fiaschi...😉

Danielabi dice:

così sembrerebbe da quanto scrive il Sole24Ore, ma, ripeto: aspettiamo le pubblicazioni ufficiali.

L'ultima interpretazione era "dall'esterno" quindi uscendo dalla tua porta dovevi ritrovarti in un ambiente esterno all'edificio, indipendentemente che fosse comune o pvt.

Io per fortuna almeno su questo sono salvo: quando esco di casa ho il giardinetto e vialetto privato... solo dopo si unisce al vialone comune

l'ultima interpretazione di chi? Il Sole (punto 2) sostiene che si debba uscire su suolo privato o pubblico.... Raga, le aspettiamo le direttive ufficiali?

Ci siamo è uscita circolare AdE che permette alle u.i. con i requisiti, ANCHE SE IN CONDOMINIO , di accedere autonomamente al superbonus.

È indifferente se il tetto è comune o meno... è indifferente la disposizione orizzontale o verticale delle u.i. in una plurifamigliare....quindi NON solo villette a schiera che fino ad ora erano state sbandierate ai 4 venti come le uniche possibili

 

Mi sembra di capire che basta che la porta di ingresso dia su uno spazio aperto di qualsiasi tipo. Ho letto anche la definizione di cortile, include qualsiasi cosa all aria aperta. 

Grazie mille per la tua indicazione 

Preziosissima 

Nicoletta.brignani dice:

Mi sembra di capire che basta che la porta di ingresso dia su uno spazio aperto di qualsiasi tipo. Ho letto anche la definizione di cortile, include qualsiasi cosa all aria aperta. 

Grazie mille per la tua indicazione 

Preziosissima 

Anche io la leggo così.... Perché intendo "accesso" come la porta principale che fa entrare dentro l'edificio.....non intendo "accesso" come "percorso" che va dalla strada pubblica fino alla porta di ingresso.... altrimenti la parola "esterno" dovrebbe riferirsi a una parte al di fuori del "lotto/terreno" su cui sorge l'immobile... Speriamo bene,attendiamo i cervelloni cosa dirannoca inizio settimana...anche se su fb qualche "architetto/geometra" la vede diversamente questa frase e mi boccia l'idea....

itajackass dice:

anche se su fb qualche "architetto/geometra" la vede diversamente questa frase e mi boccia l'idea

Mi interesserebbe sapere cosa ne dicono architetti/geometri, perchè nella circolare di AdE non c'è nulla di nuovo rispetto a quanto già discusso nei giorni scorsi. La definizione di unifamigliare è tratta da un decreto che dovrebbe aver integrato il Testo unico dell'edilizia, quindi i "tecnici" sono senz'altro le persone piu' indicate per definire "unifamigliare".

Peraltro, anche un appartamento in condomìnio puo' accedere all'agevolazione autonomamente a condizione di avere una apertura autonoma (e anche gli impianti); in effetti sarebbe bene definire cosa si intenda per accesso autonomo, perchè entrerebbero in gioco anche appartamenti condominiali che sembravano impossibilitati ad accedere al bonus senza intervento "collettivo".

Se sei tanto carino da riportarci il parere dei "tecnici".....😊

Danielabi dice:

Mi interesserebbe sapere cosa ne dicono architetti/geometri, perchè nella circolare di AdE non c'è nulla di nuovo rispetto a quanto già discusso nei giorni scorsi. La definizione di unifamigliare è tratta da un decreto che dovrebbe aver integrato il Testo unico dell'edilizia, quindi i "tecnici" sono senz'altro le persone piu' indicate per definire "unifamigliare".

Peraltro, anche un appartamento in condomìnio puo' accedere all'agevolazione autonomamente a condizione di avere una apertura autonoma (e anche gli impianti); in effetti sarebbe bene definire cosa si intenda per accesso autonomo, perchè entrerebbero in gioco anche appartamenti condominiali che sembravano impossibilitati ad accedere al bonus senza intervento "collettivo".

Se sei tanto carino da riportarci il parere dei "tecnici".....😊

Sfortunatamente mi dicono semplicemente "non rientri" e se chiedo il perché ecc...non ricevo più risposta...

 

Eppure la frase non dice,a mio parere, che dalla porta di ingresso di casa alla strada pubblica, non devi MAI passare per una parte comune....

 

Io leggo che dice semplicemente che se esci dalla porta della tua u.i. devi trovarti o su strada....OPPURE ... su tuo giardino..... OPPURE su cortile (qui non specificato se pvt o comune anche)....

 

Ed è indifferente ciò che sta tra strada e tuo giardino.... Io la leggo così per ora 😞

itajackass dice:

Sfortunatamente mi dicono semplicemente "non rientri" e se chiedo il perché ecc...non ricevo più risposta...

 

Eppure la frase non dice,a mio parere, che dalla porta di ingresso di casa alla strada pubblica, non devi MAI passare per una parte comune....

 

Io leggo che dice semplicemente che se esci dalla porta della tua u.i. devi trovarti o su strada....OPPURE ... su tuo giardino..... OPPURE su cortile (qui non specificato se pvt o comune anche)....

 

Ed è indifferente ciò che sta tra strada e tuo giardino.... Io la leggo così per ora 😞

Do la stessa lettura tua ma comprendo (pur non approvando) la risposta dei tecnici: visto che avranno comunque le mani piene di commesse, perché impelagarsi in situazioni potenzialmente rischiose, visto che devono asseverare?

 

condo77 dice:

Do la stessa lettura tua ma comprendo (pur non approvando) la risposta dei tecnici: visto che avranno comunque le mani piene di commesse, perché impelagarsi in situazioni potenzialmente rischiose, visto che devono asseverare?

 

Ma quindi un tecnico,nel dubbio, dice no....oppure approfondisce tramite ade di sua volontà sul caso specifico? Nel senso dimani chiamo un tecnico per valutare...se non sa rispondere che fa....mi dice che non passo a superbonus....oppure mi dirà "sono in dubbio farò un interpello per la tua situazione e ci aggiorniamo dopo la rispsota" ?

itajackass dice:

Ma quindi un tecnico,nel dubbio, dice no....oppure approfondisce tramite ade di sua volontà sul caso specifico? Nel senso dimani chiamo un tecnico per valutare...se non sa rispondere che fa....mi dice che non passo a superbonus....oppure mi dirà "sono in dubbio farò un interpello per la tua situazione e ci aggiorniamo dopo la rispsota" ?

Il Decreto Rilancio, come AdE e come il Mise hanno tratto la definizione dal Testo Unico dell'edilizia, quindi è necessario rivolgersi a chi si occupa di edilizia, in primis.

Ho ripensato alla questione, ovviamente non sono un "tecnico", quindi la mia opinione lascia il tempo che trova, ma se dovessi pensare ad una "unifamiliare con accesso autonomo" penserei ad una casa che, in ogni caso, non sbocca su parti comuni, in sostanza ad un edificio che non accede ad uno spazio condominiale; fondamentalmente sarebbe da capire se un accesso possa essere una commistione fra comune e privato: nei piani regolatori i viali, vialetti, strade, vie di accesso come sono catalogati? Inoltre, puo' essere che un fondo intercluso abbia necessità di servitu' di passaggio,  in questo caso il gravame limita l'autonomia?

@GIME  dove sei???? Tu che ci dici? Quando siamo in presenza di "accesso autonomo"??

 

(vedo di infiltrarmi in qualche forum di "tecnici" 😉)

itajackass dice:

Ma quindi un tecnico,nel dubbio, dice no....oppure approfondisce tramite ade di sua volontà sul caso specifico? Nel senso dimani chiamo un tecnico per valutare...se non sa rispondere che fa....mi dice che non passo a superbonus....oppure mi dirà "sono in dubbio farò un interpello per la tua situazione e ci aggiorniamo dopo la rispsota" ?

Diciamo che a rispondere "no" rischia zero, a prendersi una commessa "borderline" invece rischia.

E tutti gli approfondimenti per un tecnico sono un costo.

Quindi: se è tuo tecnico di fiducia o persona particolarmente coscienziosa o commessa particolarmente ricca, approfondisce, altrimenti nella maggior parte dei casi si rifugia nel "secondo me non rientri" e si dedica a "prede" con più carne sull'osso e più facili da acchiappare.

Prima della tecnica viene l'economia, anche per i tecnici. 😉

 

PS:

ci sono passato, di solito quello che faccio io è convincere il tecnico che la situazione in questione è agevolabile, partendo dal presupposto che sì, sarebbe lui quello a dovermi dare una risposta, ma dato che il più interessato sono io, meglio cercarla in prima persona se vedo che tarda ad arrivare o è qlc di preconfezionato per liquidare velocemente la domanda.

Modificato da condo77
Danielabi dice:

 GIME dove sei???? Tu che ci dici? Quando siamo in presenza di "accesso autonomo"??

Scusate il ritardo....eccomi. 

Provo assieme a voi a chiarirmi le idee.

Il p.2) della circolare dice:

"In entrambi i casi, gli interventi devono essere realizzati:

− su parti comuni di edifici residenziali in “condominio” (sia trainanti, sia trainati);

− su edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze (sia trainanti, sia trainati);

− su unità immobiliari residenziali funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi         autonomi dall’esterno site all'interno di edifici plurifamiliari e relative pertinenze (sia trainanti, sia trainati), nonché :

− su singole unità immobiliari residenziali e relative pertinenze all’interno di edifici in condominio (solo trainati).

Più avanti specifica che:

"Per edificio unifamiliare si intende un’unica unità immobiliare di proprietà esclusiva, funzionalmente indipendente, che disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno e destinato all’abitazione di un singolo nucleo familiare.

La superiore definizione mi sembra chiara ed esplicita.

E ancora specifica quando :

Una unità immobiliare può ritenersi «funzionalmente indipendente» qualora sia dotata di installazioni o manufatti di qualunque genere, quali impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento di proprietà esclusiva. La presenza, inoltre, di un «accesso autonomo dall’esterno», presuppone, ad esempio, che «l’unità immobiliare disponga di un accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva».

Dicendo chiaramente che :

Le «unità immobiliari funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno, site all'interno di edifici plurifamiliari», alle quali la norma fa riferimento, vanno individuate verificando la contestuale sussistenza del requisito della «indipendenza funzionale» e dell’«accesso autonomo dall’esterno», a nulla rilevando, a tal fine, che l’edificio plurifamiliare di cui tali unità immobiliari fanno parte sia costituito o meno in condominio.

Anche  per questo punto avete inteso bene circa "l'indipendenza funzionale".

Circa "l'accesso autonomo dall'esterno" per come descritto, a mio parere si intende:

che all'u.i. si acceda :

1) direttamente dalla strada, per cui accesso e ingresso coincidono ( dalle mie parti, moltissimi paesini hanno questa caratteristica)

2) o tramite accesso indipendente cui però si entra tramite cancello o portone di ingresso che delimita un cortile o corte, per esempio. (Ne ho visti tanti nel parmense lungo la via emilia ovest che è il tratto che più frequento);

3) o tramite accesso indipendente cui però si entra da giardino di proprietà esclusiva ( delimitato da siepe o muretti con ringhiera per es. fattispecie molto presente sul territorio nazionale pure questa)

Infine la circolare specifica che: 

"Pertanto, l’unità abitativa all’interno di un edificio plurifamiliare dotata di accesso autonomo fruisce del Superbonus autonomamente, indipendentemente dalla circostanza che la stessa faccia parte di un condominio o disponga di parti comuni con altre unità abitative (ad esempio il tetto)." Sotto tale ipotesi ritengo di individuare, ad es, le villette a schiera.

@Danielabi spero di essere stato utile, in qualche modo...

GIME dice:

spero di essere stato utile, in qualche modo

Si, senz'altro, pero'....(😁)..... mi interessava sapere se come "tecnico", indipendentemente da quanto riportato da AdE che dovrebbe aver mutuato dal Testo unico dell'edilizia, hai le idee chiare sull'ingresso autonomo: se esco nel mio giardino, aprendo il mio cancello e sfocio su cortile condominiale il mio ingresso è autonomo?

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