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tool74

Bollette pagate direttamente dal condomino

Buonasera,

mi presento sono Giorgio dalla provincia di Varese. Ho da porvi un quesito : abito in un complesso che da quando e' stato costruito ha avuto vari problemi (fallimento costruttore, allontanamento amministratore, vari condomini morosi) e qualche giorno fa abbiamo scoperto che l'amministratore non ha mai versato un centesimo per l'acqua (dobbiamo come complesso svariate migliaia di euro al gestore) nonostante ci avesse assicurato, dopo essere subentrato al vecchio amministratore cacciato perche' non pagava le utenze, di aver predisposto un piano di rientro con lo stesso gestore. Questo paventato piano di rientro non e' stato mai concordato con nessun dirigente del gestore idrico e per vie traverse abbiamo scoperto che per Pasqua e' in ordine il distacco dell'acqua per tutto il complesso. Oltretutto abbiamo scoperto che tutte (siamo piu' palazzine) le ultime bollette ENEL delle parti comuni non sono state saldate e a giorni potrebbe esserci una riduzione della potenza della corrente a disposizione. Dato che ora nessun condomino si fida più a versare soldi a questa amministrazione, volevo sapere se e' possibile pagare autonomamente le bollette ENEL (utilizzando il numero utente) raccogliendo i soldi tra i condomini e scavalcando la figura dell'amministratore stesso. In qualità di consigliere rischio qualcosa o e' un mio diritto tutelarmi in questa maniera (cioe' facendo io il lavoro che dovrebbe fare l'amministratore) ?

 

Grazie mille per l'eventuale risposta

Per ironia della sorte anche il mio condominio si trova nella stessa situazione.

Si possono sfornare leggi su leggi ma se nessuno le fà rispettare, ecco i risultati.

Come dire di male in peggio!!!

 

Comunque nessun rischio...se godi della fiducia degli altri Condomini.

 

Attivatevi per la nomina di un professionista serio...o valutate l' autogestione che però nelle grandi realtà diventa proibitiva.

per fiducia intende che devo eventualmente farmi firmare un foglio o intende fiducia in senso "lato" : se e' per quest'ultima ogni consigliere sta raccogliendo i soldi

In "senso lato"...raccogliete i soldi e firmate ricevuta...quindi assumete tutti i rischi (furto, incidente etc etc).

 

Se vi sono "morosi"...potete comunicare agli enti eroganti i loro nominativi e le quote di loro competenza.

Enel e Co. non potranno distaccarvi i servizi adducendo a pretesto il mancato pagamento di quelle quote. Spetta a loro recuperarle.

Io credo che avete tutti i diritti di agire autonomamente, anche perché analizzando la situazione da te descritta si può considerare come un intervento di carattere urgente ( distacco acqua e riduzione potenza energia elettrica ) come disposto dall'art. 1134 c.c. e per rispettare l'iter, una volta effettuato il versamento, convocare una assemblea straordinaria in merito al vostro operato. Proprio in merito è intervenuta la Corte di Cassazione ponendo l’accento sulla definizione di “urgenza” e specificando che, a prescindere che si tratti di un intervento di manutenzione ordinaria o straordinaria, una spesa è considerata urgente quando l’intervento non può essere rimandato senza arrecare maggiore danno oppure il sostenimento successivo di maggiori costi ( nel vostro caso si configura il danno mancanza di acqua, e maggiori costi per il ripristino dell'erogazione ).

 

P.s. magari in sede di assemblea revocate l'incarico all'amministratore.

Non v'è alcuna necessità di invocare l' urgenza...perchè non è un amministratore che agisce in autonomia ne un condomino che anticipa spese.

 

E' una libera azione di raccolta da parte dei condomini (si spera tutti) e come tale non necessità di alcuna delibera o autorizzazione.

 

Tale modlaità di azione deve essere "temporanea" per evitare che poi ci si debba arrovellare su "chi ha pagato cosa".

 

Si parla di più palazzine...quindi a rigor di ogica "dovrebbero" (condizionale) esserci più amministratori (per singola palazzina/condominio e unico per supercondominio).

...Enel e Co. non potranno distaccarvi i servizi adducendo a pretesto il mancato pagamento di quelle quote. Spetta a loro recuperarle.

Io credo che il recupero dei crediti sia una cosa e la sospensione del servizio sia un'altra.

Immagina una ditta di pulizie che prende 100 euro al mese per pulire le scale in un condominio di 10 persone.

Un solo condòmino versa la sua quota e nove sono morosi.

La ditta dovrebbe continuare a fornire il servizio per 10 euro al mese e fare causa per incassare 90 euro?

Intanto la causa potrebbe durare anni ed incassando 10 euro al mese l'impresa che comunque deve pagare i suoi dipendenti potrebbe anche fallire per mancanza di liquidità.

Io intanto interromperei il servizio (ma pare che ENEL ed Acquedotto continuano a farlo).

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