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Paolino45

Bollatura registro di contabilità

Salve, un condomino ha detto che ha "letto da qualche parte" che il registro di contabilità se tenuto con metodi informatici va periodicamente stampato e bollato !!!!

 

Qualcuno mi sa dare lumi ?

Grazie Giovanni

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Salve, un condomino ha detto che ha "letto da qualche parte" che il registro di contabilità se tenuto con metodi informatici va periodicamente stampato e bollato !!!!

 

Qualcuno mi sa dare lumi ?

Grazie Giovanni

Mai sentito nulla del genere, chiedi a questo tizio dove ha letto questa cosa, perchè nelle norme del Codice Civile non esiste nulla che affermi questa procedura.

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Nell'articolo in questione si vorrebbe far passare lo stesso principio riguardante la tenuta del registro di contabilità nelle società al condominio dimenticando che sono due distinte realtà.

Affermare che debba essere bollato è, per quanto mi riguarda, una forzatura che nulla ha a che vedere con la gestione condominiale.

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Grazie mille per le sollecite risposte.

E' il solito "saputone" che parla ma non supporta quello che asserisce con documentazione!!!!

Grazie di nuovo e Buone feste a tutti.

Giovanni

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Di quello che ti ha detto quel condomino credo che l'unica cosa (parzialmente) vera sia che va periodicamente stampato, nel senso che la legge dice che le annotazioni vanno fatte entro 30 giorni, quindi anche se lo tieni con metodi informatici ed anche se neppure la stampa è prevista espressamente, avere una copia stampata ogni mese può essere buona norma. Ma l'obbligo di bollatura dei registri contabili non può assolutamente essere dedotto dalla legge neppure in via interpretativa.

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Grazie mille per le sollecite risposte.

E' il solito "saputone" che parla ma non supporta quello che asserisce con documentazione!!!!

Grazie di nuovo e Buone feste a tutti.

Giovanni

Art. 1129 c.c.Contestualmente all'accettazione della nomina e ad ogni rinnovo dell'incarico, l'amministratore comunica i propri dati anagrafici e professionali, il codice fiscale, o, se si tratta di società, anche la sede legale e la denominazione, il locale ove si trovano i registri di cui ai numeri 6) e 7) dell'articolo 1130, nonché i giorni e le ore in cui ogni interessato, previa richiesta all'amministratore, può prenderne gratuitamente visione e ottenere, previo rimborso della spesa, copia da lui firmata

Art.1130 c.c.

...Nel registro di contabilità sono annotati in ordine cronologico, entro trenta giorni da quello dell'effettuazione, i singoli movimenti in entrata ed in uscita. Tale registro può tenersi anche con modalità informatizzate...

 

Se il "saputone" sospetta che il registro di contabilità possa essere alterato nel corso dell'anno, cosa tra l'altro facilmente possibile con modalità informatizzate (incasso la quota di un condòmino per contanti dopo 6 mesi ma la registro come se avesse pagato puntualmente, nascondendo il ritardo al resto dei condòmini), la Norma gli da la possibilità di scoprire eventuali sotterfugi. Sarà sufficiente che il condòmino chieda mensilmente copia del registro di contabilità aggiornato ai 30 giorni precedenti e confrontarne mensilmente la cronologia.

 

Io ho prevenuto questi sospetti pubblicando il registro di contabilità aggiornato ogni 15 giorni circa sul sito condominiale, in modo che ognuno può scaricarne una copia, stamparlo, conservarlo e confrontarlo con gli altri precedenti in modo da controllare se ci sono movimenti immessi a posteriori con data antecedente per coprire qualcuno. 😂

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... Ma l'obbligo di bollatura dei registri contabili non può assolutamente essere dedotto dalla legge neppure in via interpretativa.

Può succedere, però, di far tesoro di brutte esperienze ed organizzarsi con un regolamento di condominio che in qualche modo preveda, non dico la bollatura, ma che i registri siano almeno dei quaderni di computisteria validati in assemblea dal Presidente di turno (Fu previsto nel regolamento del mio condominio stilato nel 2009).

 

L'obbligo "regolamentare" di tenere il registro di contabilità in cartaceo non deroga la facoltà di tenerlo ANCHE con modalità informatizzate.

Trattandosi di delibera regolamentare (500 millesimi), con la stessa maggioranza, se l'amministratore non rispetta il disposto del regolamento, lo si revoca e si cerca un amministratore più disponibile.

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Nell'articolo in questione si vorrebbe far passare lo stesso principio riguardante la tenuta del registro di contabilità nelle società al condominio dimenticando che sono due distinte realtà.

Affermare che debba essere bollato è, per quanto mi riguarda, una forzatura che nulla ha a che vedere con la gestione condominiale.

sono d'accordo.

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La bollatura dei registri non solo non è prevista dalla normativa ma soprattutto è inutile. Sulla questione legale non mi soffermo perché ampiamente dimostrata, tra l'altro, l'obbligo è stato superato anche per le società. Sulla inutilità del bollo basta fare una breve prova di evidenza. La differenza tra le entrate e le uscite corrisponde sempre al saldo cassa bancario detratto il piccolo fondo cassa liquido che l'amministratore trattiene per piccole spese e che comunque risulta dai registri. Per cui che senso ha prendere altre precauzioni? L'amministratore vuole nascondere la morosità di tizio? ed allora dovrà rispondere del perché ha trattenuto l'incasso di tizio in contanti per sei mesi. Oggi con il bancomat l'amministratore può anche non avere cassa liquida.

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sono d'accordo.

Sono d'accordo anch'io ma se, senza spese, si possono prevenire le contraffazioni, nonchè critiche e sospetti, perchè non farlo?

Io, per esempio, utilizzo il registro dei verbali "vidimato" fin dalla data della mia nomina, nel 2009.

 

https://www.condominioweb.com/forum/quesito/compilazione-libri-condominiali-53558/

 

- - - Aggiornato - - -

 

... L'amministratore vuole nascondere la morosità di tizio? ed allora dovrà rispondere del perché ha trattenuto l'incasso di tizio in contanti per sei mesi...

C'è una Norma che obbliga l'amministratore a far transitare una certa somma sul c/c entro un determinato periodo?

Se è solo tizio a pagarmi in contanti, perchè mai dovrei andare ogni mese in banca a versare 50 euro invece di tenerli in cassa ed andare a versare 300 euro dopo 6 mesi?

E' una grave irregolarità che può comportare la revoca giudiziale?

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Leonardo53 il suo è un caso limite, e comunque è vero che nessuno le obbliga a versare in baca subito ma poiché dovrà registrare entro trenta giorni le spese le risulterà una cassa consistente che mal si concilia con eventuali prelievi o pagamenti bancomat.

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Leonardo53 il suo è un caso limite, e comunque è vero che nessuno le obbliga a versare in baca subito ma poiché dovrà registrare entro trenta giorni le spese le risulterà una cassa consistente che mal si concilia con eventuali prelievi o pagamenti bancomat.

Innanzitutti puoi darmi del tu perchè sul forum usiamo darci del tu (altrimenti costringerai anche me a darti del lei e non sono abituato).

 

Vedo che sei di Nola, non tanto più a nord di me, per cui credo che anche lì ci siano piccole realtà dove, forse, il caso limite è proprio il versamento diretto dei condòmini in banca.

 

Dalle mie parti sono ancora moltissimi gli studi di amministratori dove i condòmini vanno a pagare in contanti (i più grossi hanno anche l'ufficio cassa con i vetri come lo sportello delle Poste) e molti sono anche gli amministratori che mandano un loro incaricato a riscuotere le quote condominiali in contanti, porta a porta a domicilio.

Ci sono condominii senza riscaldamento centralizzato, piccoli condominii senza ascensore dove alla pulizia delle scale provvedono gli stessi condòmini...

in altre parole, ci sono condominii in cui le quote mensili non superano i 10/15 euro a condòmino e se ogni condòmino va a pagare in un giorno diverso, l'amministratore non correrà certamente in banca ogni giorno per versare 10/15 euro.

 

Di sicuro c'è un fatto. Sono diventato amministratore interno a causa di un amministratore professionista ma mi sento più condòmino che amministratore per cui per ogni cosa che l'amministratore Leonardo fa, sta molto attento alle osservazioni che il pignolo condòmino Leonardo gli potrebbe obiettare e cerca di prevenirle usando tutta la trasparenza che il pignolo condòmino Leonardo desidera.

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Se l’amministratore accetta di riscuotere le quote condominiali anche con versamenti in contanti dei condomini, accetta implicitamente di versarle nel conto corrente condominiale, trattenendole nel minor tempo possibile nella cassa contanti.

La cassa contanti è il luogo fisico ove si trova la somma depositata e può coincidere col portafogli dell’amministratore; di fatto questa somma è nella sua disponibilità e potrebbe essere utilizzata per usi personali.

Inoltre, la somma depositata nella cassa contanti non potrebbe essere utilizzata per i pagamenti verso i fornitori di beni e servizi, che, invece, devono essere fatti utilizzando mezzi tracciabili.

Pertanto, l’amministratore che trattiene somme in contanti dovrebbe in qualunque tempo e su richiesta dei condomini (non avviene mai) rendere il conto di tali somme e renderle disponibili, depositandole sul c/c condominiale.

 

La grave irregolarità consiste nel gestire tali somme secondo modalità che possono generare confusione fra il patrimonio del condominio e il patrimonio personale dell’amministratore ( ed è n. 4) del dodicesimo comma dell’art. 1129 c. c. ).

 

Tuttavia, risulta difficile da dimostrare l’utilizzo improprio di tali somme in assenza di regole imposte dal condominio sulle modalità di gestione delle somme depositate nella cassa contanti.

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