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Ëligio

Bilancio chiuso al 31 dicembre. Bollette (grosse) che arrivano fino a Marzo quando si tiene l'assemblea.

Sembra facile e scontato ... (fondo cassa)

 

Il bilancio si chiude a fine Dicembre 2015, il bilancio preventivo ha conteggiato in modo abbastanza preciso le spese da Gennaio 2015 a fine anno.

 

La prossima assemblea di consuntivo e preventivo si "deve" tenere purtroppo a Marzo 2016, dopo che saranno arrivati i conteggi dei consumi (riscaldamento) affidati ad apposita ditta; nel frattempo tra Gennaio e Marzo arrivano le bollette più sostanziose.

 

L'amministratore con cosa le paga queste bollette che arrivano dopo l'annualità e prima dell'assemblea di bilancio?.

 

La risposta sembrerebbe ovvia, l'amministratore deve "gonfiare" il bilancio preventivo per far fronte anche alle bollette che arriveranno dopo la chiusura del bilancio; i condómini (consiglieri) "precisini" non desiderano gonfiare il bilancio preventivo redatto a Marzo 2015 che terminava a Dicembre, con la previsione "esatta" delle bollette che sarebbero arrivate nell'annualità.

 

L'amministratore, ben preparato, riesce comunque a far approvare un bilancio preventivo che comporti anche il pagamento delle bollette (salate) che arrivano immancabilmente a gennaio-febbraio.

 

Ci si accorge però che vi sono gli immancabili morosi temporanei, insomma, a Gennaio non ci sono i fondi per le bollette.

 

I decreti ingiuntivi non possono essere emessi se non sono trascorsi i precisi termini di morosità., oltretutto le procedure di recupero possono durare anni e quindi sono inefficaci nel breve.

 

Il fondo condominiale per far fronte alle morosità non può più essere costituito a "maggioranza" se non a causa del tentativo di un terzo di aggredire i beni comuni condominiali dopo aver tentato con i morosi; il fondo quindi deve essere approvato all'unanimità (impossibile): nuovo art. 63 Att. del c.c.

 

L'amministratore non riesce a pagare la bolletta del riscaldamento, il gestore non aggredisce certo i morosi, si limita a sospendere l'erogazione del servizio.

 

L'amministratore ha comunque già fatto deliberare la costituzione di un "fido bancario" i cui interessi saranno totalmente a carico di coloro che si renderanno morosi.

 

Bisogna proprio giungere al fido bancario, viste le norme del Codice che non danno altre possibilità immediate?

 

Bella riforma ...

Alcune perplessità:

1) Quali sono i "precisi termini di morosità"?.. che io sappia, anche il mancato pagamento di una singola quota rende il condòmino moroso..

2) il fondo condominiale non viene costituito per sostituirsi ai morosi (in tal caso servirebbe l'unanimità) ma per evitare che i creditori "aggrediscano" il condominio con i d.i.

3) che io sappia, non è possibile deliberare una sorta di "punizione" e cioè far pagare gli interessi di un fido bancario ai morosi..

Cambiate il periodo dell'anno contabile e fatelo scadere a luglio/agosto non a dicembre.

I condomini consiglieri "precisini" sarebbero da cacciare tutti quanti.

 

Che differenza ci passa fra un preventivo leggermente gonfiato ed uno "precisino": nel primo caso la cassa non langue e a rendiconto emergieranno crediti verso i condòmini, mentre nel secondo caso si preferisce rischiare il taglio delle utenze oltre a metter il proprio amministratore in posizione scomoda, pur di avere un rendiconto precisino e con conguagli risibili.

 

Allo stesso modo che differenza ci passa tra deliberare o non deliberare un fondo imprevisti ? Che nel primo caso l'amministratore si trova a fine gestione capace di onorare tutte le utenze, mentre nel secondo caso, come da voi, deve ricorrere ad un fido con aggravio di spese per tutti i condòmini, e non solo quelli ritenuti colpevoli di qualcosa. Se io fossi uno di quei colpevoli secondo il vostro dire, anche se moroso, vi minaccerei di ricorrere alle vie legali sapendo che su questo argomento (addebito interessi fido ai soli morosi) nel torto ci siete voi.

p.s.: il fondo imprevisti (o la sua quota residuale se è stato utilizzato) alla fine di ogni gestione viene riaccreditato ai condòmini, salvo poi riaprire immediatamente un nuovo fondo imprevisti nella gestione entrante.

Ma una rata in anticipo no? ed intanto nella prossima assemblea come già suggerito si delibera di spostare l'anno finanziario

Qualche problemino ce l'ho anch'io ma non molto grave perchè li risolvo in questo modo.

1) Ho gradualmente spostato le assemblee in modo da averne in tutti i mesi dell'anno.

2) Cerco di fare le assemblee entro 60 giorni dalla scadenze dell'esercizio.

3) Registro la fattura di mia competenza l'ultimo giorno dell'esercizio ma non me la pago ed a lato del bilancio indico i debiti del condominio tra i quali la mia fattura che mi pago dopo che l'assemblea ha approvato il bilancio.

Qualche problemino ce l'ho anch'io ma non molto grave perchè li risolvo in questo modo.

1) Ho gradualmente spostato le assemblee in modo da averne in tutti i mesi dell'anno.

2) Cerco di fare le assemblee entro 60 giorni dalla scadenze dell'esercizio.

3) Registro la fattura di mia competenza l'ultimo giorno dell'esercizio ma non me la pago ed a lato del bilancio indico i debiti del condominio tra i quali la mia fattura che mi pago dopo che l'assemblea ha approvato il bilancio.

Dire che risolvi i problemi del condominio dilazionando il pagamento di fatture sarà anche un modo di amministrare ma non credo si possa estendere a tutti.

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