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ellemme/75

Bidoni N.U. "porta a porta" collocati su spazio verde comune

Salve a tutti, volevo porre alla Vs attenzione la spiacevole situazione che da marzo si è venuta a creare nel supercondominio dove risiedo in affitto da 27 anni. Nello specifico è successo quanto segue, da marzo 2014 nel Ns comune é stata adottata la raccolta della N.U. definita "porta a porta", ma purtroppo alcuni condomini dei due palazzi interessati (totale 12+12 appartamenti), tra di essi figurano l'amministratore dell'altro condominio e l'ex amministratore del mio e il segretario delle assemblee condominiali (so che viene nominato di volta in volta, ma lo fa sempre lui da anni) del mio condominio, bene queste persone hanno deciso di posizionare questi famosi bidoni ( che sono 4 per appartamento ) sull'aiuola a mò di lingua che separa la parte posteriore con la parte anteriore dei due condomini. Questa "mossa" ha cambiato, secondo la mia modesta interpretazione, la destinazione d'uso dello spazio comune, facendo altresì entrare i mezzi dediti alla raccolta all'interno della Ns proprietà privata ( all'ingresso della proprietà campeggia un grande cartello che indica l'inizio della stessa ed intima il divieto di accesso). C'è da specificare che tutti, tranne il sottoscritto, posizionano i bidoni su questa area verde, causando odori nauseabondi, fuoriuscita di liquidi quando le intemperie ne provocano il ribaltamento,provocano ingiallimento dell'erba che resta pressata per molte ore in molti casi per giorni e sicuramente lede al decoro del supercondominio. Cosa ancora più assurda è che siamo gli unici nel Ns comune a non mettete i bidoni sul suolo pubblico ma all'interno della Ns proprietà privata. Naturalmente non sono rimasto con le mani in mano a guardare questo scempio, in prima battuta ho chiesto lumi all'amministratore del condominio di fronte al mio, visto che per molti anni ha ricoperto la carica anche nel Ns condominio, il quale prima mi ha rimandato alla società di N.U., la quale mi confermava che loro senza autorizazzione non possono entrare in una proprietà privata ( ma a tutt'oggi lo stanno facendo!! ), alchè ritorno dall'amministratore del condominio mio dirimpettaio e faccio presente quanto detto con la società di N.U.,e fatalità questa volta mi rimanda all'amministratore del supercondominio nonchè amministratore del mio condominio. Prima da rivolgermi al sopracitato amministratore incontro in giardino il "semper" segretario delle assemblee condominiali, già citato all'inizio, al quale chiedo se sono state fatte assemblee e delibere che "legalizzino" questa situazione, lo stesso mi risponde di no e che l'area é stata scelta da i tre condomini citati all'inizio e inoltre dicendomi che a tutti va bene questa soluzione (tutti tranne uno forse, che a me nessuno a chiesto se andava bene l'area scelta,mi son trovato il fatto compiuto). Dopo di chè a fine luglio ho scritto tre raccomandate A/R, una all'amministratore del supercondomino, una alla società di N.U. e una per conoscenza al proprietario dell'immobile, nelle quali intimavo rispettivamente il ripristino dell'area verde adibita ad isola ecologica abusiva e la collocazione dei bidoni sul suolo pubblico ed alla società di N.U. il divieto di accesso nella proprietà privata. Ad oggi a distanza si un mese nulla è cambiato, ho telefonato molte volte sia all'amministratore ma si nega sempre, sia alla società di N.U. la quale prende atto dice che mi fará contattare da un dirigente ma nulla di tutto questo è finora accaduto. Gentilissimi e preparatissimi utenti di questo forum cosa mi consigliate di fare?

P.S. scusatemi per eventuali errori ma sto scrivendo con un mini smartphone 🙂

AGGIORNAMENTO

 

Mia moglie è riuscita a mettersi in contatto telefonico con l'amministratore del supercondominio nonchè del mio,il quale le ha comunicato che lui ha autorizzato i mezzi della N.U. ad operare nella nostra proprietà privata e che ha preso atto della volontà dei sopracitati condomini nel posizionare i bidoni in quell'area verde,concludendo che siamo solo noi che ci lamentiamo e che fino a marzo assemblee non ne vuole indire. Suggerimenti?

Caro ellemme/75 che dirti? Vivere in condominio significa anche dover rinunciare, alcune volte, alle proprie idee, per quanto giuste possano sembrare, se la maggioranza, per espressa volontà o perché trasportata da pochi altri, è di parere diverso, ho paura che non puoi farci niente. Se invece il problema è sentito da qualche altro condòmino, raggiungendo 1/6 del valore millesimale dell'intero condominio potete richiedere la convocazione dell'assemblea con un o.d.g. ad hoc ed in questo caso l'amministratore è obbligato a convocare l'assemblea. Ma in questo caso deve intervenire il proprietario, non puoi farlo tu in quanto inquilino. L'unica cosa che mi viene in mente da suggerirti è cercare di convincere l'amministratore a creare una vera e propria isola ecologica, con tanto di pavimentazione con le opportune pendenze, con scolo in fogna, rubinetto per la pulizia, ecc. ecc. il tutto isolato dal verde che, complimenti, ami tanto. Auguri.

Prova a cercare la delibera comunale o regolamento che forse riporta le modalità di effettuazione del servizio.

Non so di quale comune si parli, ma se la delibera è stata approvata dalla seconda metà dello scorso anno ad oggi, dovresti trovarla sulla sezione "Amministrazione trasparente" del sito web comunale. In caso contrario richiedila in comune.

......................L'unica cosa che mi viene in mente da suggerirti è cercare di convincere l'amministratore a creare una vera e propria isola ecologica, con tanto di pavimentazione con le opportune pendenze, con scolo in fogna, rubinetto per la pulizia, ecc. ecc. il tutto isolato dal verde che, complimenti, ami tanto. Auguri.

Non sono sicuro che percolato e acque post pulizia si possano scaricare in fogna senza preventivo trattamento.

Volevo ringraziarvi per le risposte, senza dubbio sono democratico e allo stesso tempo mi rendo conto che non si può volere tutto dalla vita di condominio, dopo 40 anni di vita condominiale, pure all' estero, ma il non rispetto delle leggi lo tollero meno. Mi spiego meglio, per cambiare destinazione d' uso ad una parte comune, l' amministratore deve indire un assemblea con ordine del giorno ad hoc dandone comunicazione a tutti i condomini per raccomandata ar o con posta informatica certificata 30 gg prima della data e affissare nei luoghi di maggior frequentazione degli spazi comuni una comunicazione cartacea della venuta della suddetta assemblea, cosa nel mio caso non è stata fatta. Anche perchè questa assemblea non vi è mai stata. Io conosco solo questo modo per cambiare destinazione d' uso, certo potreste dirmi che si può modificare anche come innovazione la quale porterebbe benefici a tutti i condomini, ma pure questa cosa dovrebbe essere discussa in assemblea. Senza contare che il regolamento condominiale all' art. 3 cita il divieto di occuppare, anche temporaneamente, gli spazi comuni con qualsiasi cosa. Poi spulciando qua e la ho trovato l' art. 1117 quater cc, il quale dice che anche un solo condomino può richiedere un assemblea, anche previo intervento dell'autorità giudiziaria nel caso di tutela degli spazi comuni da sopprusi. Vogliamo parlare delle responsabilità? Dato il tempaccio che sta affliggendo tutti qui al nord, se un bidone vola e danneggia qualcosa tipo autovetture, moto, parti di condominio etc..,chi ne risponde? Se un mezzo della N.U. danneggia qualcosa dentro la nostra proprietà chi ne risponde? Se i liquami dei bidoni sversano sull' erba che sia meglio far intervenire l' asl ed il nucleo tutela ambientale dei vigili urbani? Su un altro topic ho letto che c'e chi ha denunciato l'amministratore per aver creato un isola ecologica senza assicurazione. Rimpiango che la cassazione mi pare un paio di anni fa abbia deciso che solo l'amministratore può denunciare una violazione di proprietà privata, perché altrimenti lo avrei già fatto da un pezzo nei confronti della società di N.U. Concludendo grazie mille per l'attenzione e la pazienza nel leggere i miei post, attendo vs risposte in merito per continuare questa interessante,per me ,discussione.

Ho chiamato l'ufficio Ambiente del mio comune, mi hanno detto che non vi sono ad oggi delibere comunali . Io ho sollecitato di muoversi, perchè questo vuoto legislativo non da strumenti a chi amministra e non tutela di certo i cittadini, cosa, che ho fatto sempre presente, che è stata già fatta da molti comuni italiani.

In merito all'assicurazione per eventuali danni, non mi mai ultimamente capitato di sentire che una copertura RC non operi in spazi privati. Una volta forse era così.

 

Tu hai chiesto la delibera, io avevo scritto anche regolamento.

 

Nel tuo profilo c'è scritto Treviso.

 

http://www.consorziopriula.it/dynamic_downloads/_133_Regolamento_gestione_2006.pdf

 

Sotto link utili.

http://www.comune.treviso.it/index.php?option=com_content&view=article&id=8829&Itemid=917

 

Tengo a precisare che nel tuo caso ci sono due questioni:collocazione dei bidoni e operazioni di svuotamento svolte all'interno.

Col comune e/o ente gestore, puoi risolvere la seconda cosa. Sarete obbligati a pagare qualcuno che periodicamente porti fuori i bidoni e li riporti dentro.

 

La prima cosa è materia strettamente condominiale e se l'amministratore non convoca un'assemblea non ti resta che andare da un legale.

Concordo elfisio, prossima mossa raccomandata ar con in oggetto assemblea tutela spazio comune nella quale chiedo di convocarne una in base art 1117 quater cc. Poi mi chiedo ,perchè nello specifico non l'ho trovato menzionato, dal ricevimento della raccomndata quanto tempo ha l'amministratore per convocarla? Giusto per sapere quando far intervenire il mio legale, grazie mille ancora.

visto che solo tu chiedi un assemblea ,potrebbe anche non venire convocata .(ovvero l'amministratore ha facolta' e non obbligo di accogliere la tua richiesta )meglio ricorrere all'art 66 disp . att .c.c.

 

 

 

Art. 66.

 

L'assemblea, oltre che annualmente in via ordinaria per le deliberazioni indicate dall'articolo 1135 del codice, può essere convocata in via straordinaria dall'amministratore quando questi lo ritiene necessario o quando ne è fatta richiesta da almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore dell'edificio. Decorsi inutilmente dieci giorni dalla richiesta, i detti condomini possono provvedere direttamente alla convocazione.

 

In mancanza dell'amministratore, l'assemblea tanto ordinaria quanto straordinaria può essere convocata a iniziativa di ciascun condomino.

 

L'avviso di convocazione, contenente specifica indicazione dell'ordine del giorno, deve essere comunicato almeno cinque giorni prima della data fissata per l'adunanza in prima convocazione, a mezzo di posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o tramite consegna a mano, e deve contenere l'indicazione del luogo e dell'ora della riunione. In caso di omessa, tardiva o incompleta convocazione degli aventi diritto, la deliberazione assembleare è annullabile ai sensi dell'articolo 1137 del codice su istanza dei dissenzienti o assenti perché non ritualmente convocati. (1)

 

L'assemblea in seconda convocazione non può tenersi nel medesimo giorno solare della prima. (2)

 

L'amministratore ha facoltà di fissare più riunioni consecutive in modo da assicurare lo svolgimento dell'assemblea in termini brevi, convocando gli aventi diritto con un unico avviso nel quale sono indicate le ulteriori date ed ore di eventuale prosecuzione dell'assemblea validamente costituitasi. (2)

Per quanto concerne assicurazione mezzi N.U., loro stanno operando senza nessuna autorizzazione scritta, come confermato al telefono dall'amministratore, che poi pure questa famosa autorizzazione deve essere deliberata in assemblea e non dall'amministratore. Poi resta la questione dei bidoni lasciati incostuditi nel giardino, con pericolo di eventuali sversamenti e in caso di intemperie lasciati a se stwsssi diventando così di fatto una seria minaccia per cose e persone. Io al fine di tutelarmi ,in allegato alla raccomandata per convocazione asssemblea , allego una lettera nella quale declino ogni responsabiltà sia civile che penale.

Detta lettera non vale nulla. Eventualmente e" il condominio che ti solleva dalle tue eventuali responsabilita' ( responsabilita' civile perche' per il penale non credo che nessuno possa sollevati da detta responsabilita'),

Come ti ho già scritto, meglio ritrovare la calma qualora fosse stata smarrita e comprendere che ci sono due faccende diverse.

 

- collocazione

- ingresso operatori ecologici.

 

Presso gli uffici comunali, al massimo risolvi la seconda.

Grazie dei suggerimenti ,la farò comunque, ma al fine di tutelarmi procederò col denunciare l'amministratore, come suggerito in un altro topic, per la mancanza di assicurazione e perchè l'area non è messa a norma come isola ecologica, poi chiederò un risarcimento per la mancata possibilità di utilizzare l'area verde come tale, da marzo fino a quando non cesserà questa attività. Poi se si sono verificati danni allo spazio verde e neccesiti di eventuale bonifica dell'area, chiederò il riborso di tutte le spese necesseria a ripristinare l'area com'era prima dell'intervento. Poi naturalmente procederò anche con la richiesta di assemblea, nel caso non venga convocata entro tempi brevi mi rivolgerò al tribunale. Mi pare la cosa più sensata da fare, poi tutto farà il suo naturale corso e chi dovrà decidere deciderà e chi a sbagliato sarà sanzionato.

Guarda peppe appema il mio legale formulerà la denuncia ti farò sapere prontamente, anche perchè se posso aiutare altre persone nella stessa situazione mi farebbe molto piacere, mi pare che sia il momento di bloccare questi personaggi che infischiandosene di tutte le leggi e regolamenti condominiali fanno come gli pare, non tutelando più l'intaresse del condominio ma anzi compiendo atti che hanno danneggiato lo stesso. Mi pare che l'art. 1117 ter sia stato ignorato, privando i condomini di decidere sulla destinazione d'uso, altro abuso l'autorizzaziobe se pur verbale ad operare nello spazio comune con mezzi con bracci meccanici che operando lambisco il condominio, di fatto rendendo l'operazione nolto rischiosa, come da me ben documentato in nunerosi video e impedendo anche in questo caso la delibera dell'azsemble unica ad aver voce in capitolo. Poi semza contare che tutto non è nemmeno a norma dunque come ripeto per l'ennesima volta con il pericolo di sversamenti e che i bidoni provocano danni a terzi o a cose.Mi pare che la condotta di questo signore sia molto grave e lesiva degli interessi del condominio, dunque qualcosa di sicuro be caveremo, senza dimenticarci che se non convoca l assemblea viola anche l'art 1117 quater, ma questa è un altra cosa e nel caso mi rivolgerò al tribunale. Mi pare che non ha fatta una di giusta e nel caso verranno riscontrati danni chiederò il risarcimento di tutto dalle spese legali che affronterò al risarcimento degli stessi nei modi e nei termini cge eventualmente verranno fissati. Cmq sia ci aggiorneremo a breve, perchè ho urgenza di tutelarmi in caso di eventuali rivalsenei miei confronti dovute alla condotta sia dell'amministratore che dei mezzi della N.U., saluti e se qualche altro vuole intervenire mi farebbe piacere magari portando esperienze dirette in materia grazie.

Allora direi di dire al tuo avvocato di non fare nessuna denuncia visto che allo stato attuale non mi sembra che l'amministratore abbia compiuto reati. Direi che al massimo si può fare una citazione in giudizio per illeciti civili. Ovviamente sempre da valutare se ci siano o meno stati.

Grazie peppe mi dai sempre nuovi stimoli , interessanti questi art del cc riguardanti la responsabilita civile e penale dell'amministratore ,mi pare vado a memoria siano il 1130 1136 1133 1137, corregetemi se sbaglio. Credo mi faranno comodo.

La cassazione ha stabilito che un singolo condomino non può denunciare una violazione della proprietà privata condominiale ma deve farlo l'amministratore. Ma nel caso in cui sia proprio l amministratore ad aver aitorizzato la violazione, cioè autorizzando i mezzi della N.U., senza alcun consenso da parte dell asseblea, penso che la sentenza della cassazione non crei precedente nel caso specifico. Dunque nella fattispecie denuncierei la società di N.U. per violazione di domicilio e l'amminiateatore per abuso di potere. Qualche commento riflessione a riguardo?

Scusa come fa ad esserci una violazione di domicilio ( che poi non ci sarebbe comunque visto che non si tratta di privata dimora ma solo di una parte comune )se il condominio ( rappresentato dall' amministratore ) ha autorizzato l' accesso ?

Premesso che essendo una parte comune non credo che si possa considerare privata dimora ovvero domicilio ma eventualmente accesso illecito a proprieta' privata , però c' e il fatto che l' accesso e' stato autorizzato dal condominio (da colui che rappresenta il condominio ovvero l'amministratore ) quindi accesso lecito ovvero nessuna violazione . Se c'è autorizzazione del condominio non può ' esserci il reato .

Per ciò che tu chiami "abuso di potere" non e' previsto come reato in ambito privato . Eventualmente se certi comportamenti che vanno oltre i poteri conferiti dovessero causare danni potrai agire civilmente .

Caro peppe, sicuramente ho sbagliato a scrivere ma come tu ,prontamente, avevi intuito il reato ipotizzabile è più violazione di proprietà privata. Bene chiarito questo aspetto, volevo rammentare che l amministratore non può concedere nessuna autorizzazione ad operare nella nostra proprietà, ma l organo imcaricato vale a dire l assemblea. Detto questo la mia domanda resta la stessa, può fare da pre edente la sentenza, mi pare del 2012 del tribunale di Genova, anche in questo caso specifico di correità tra amministratore e violatore? Perchè se no sarrei costretto a chiedere all amministratore di denunciare la N.U., cosa alquanto paradossale, e per quanto concerne questo caso specifico, non riscontro anologie con la casistica emersa nella sentenza in questione, solo il reato abbiamo in comune. Grazie ancora saluti

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