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silence

Bar - tavole abusive sul spazio condominiale

Buon giorno,

 

vivo in un condominio di 2 piani, che si affaccia anche su una strada provinciale.

Al piano terra c'è un locale(bar), che ultimamente ci crea svariati problemi.

Sul marciapiede (proprietà del condominio) hanno messo 3 tavoli e 6 sedie, senza nessun accordo dell'assemblea, l'orario non viene più rispettato e adesso hanno portato fiori, sullo stesso spazio condominiale anche i propri bidoni della raccolta differenziata.

Abbiamo fatto presente al nostro amministratore ma fa finta di nulla

Cosa possiamo fare in questo caso?

Art. 1130 l'amministratore DEVE:

- Disciplinare l'uso delle cose comuni e la prestazione dei servizi nell'interesse comune, in modo che ne sia assicurato il miglior godimento a tutti i condomini

- Compiere gli atti conservativi dei diritti inerenti alle parti comuni dell'edificio

- Eseguire le deliberazioni dell'assemblea dei condomini e curare l'osservanza del regolamento di condominio.

 

Detto cio' l'amministratore non puo' fare finta di niente...

 

Consiglierei di convocare un'assemblea, esporre il problema nell'ordine del giorno in modo chiaro e sintetico cosicchè i condomini possano liberamente decidere se partecipare o meno, se delegare qualcuno, oppure se prendere informazioni o consulenze prima di partecipare alla riunione, essendo precedentemente avvisati su quali saranno le decisioni da trattare durante l'incontro.

Il tutto dovrà essere verbalizzato dal segretario indicando scupolosamente la votazione con descrizone chiara della delibera i nominativi dei favorevoli, contrari e astenuti (per evitare eventuali impugnazioni future da parte di dissenzienti o assenti)

In tal caso l'amministrazione ha l'obbligo di eseguire la deliberazione ed informare il condomino (possibilmente tramite una comunicazione scritta)

grazie.

ma come può il bar piazzare i tavoli sullo spazio condominiale senza il nostro accordo?

Art. 1102.

Uso della cosa comune.

 

Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il miglior godimento della cosa.

 

Il partecipante non può estendere il suo diritto sulla cosa comune in danno degli altri partecipanti, se non compie atti idonei a mutare il titolo del suo possesso.

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