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gondar

Balaustre dei balconi e decoro

può l'assemblea con 500 millesimi, decidendo in merito al decoro dello stabile (linee, forme colori che caratterizzano la facciata), modificare le balaustre dei balconi aggettanti ed il colore dei sottobalconi?

grazie 🙂

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Ciao, se non è vietato da un regolamento di Condominio contrattuale, l'assemblea che delibera con 500 millesimi la modifica delle balaustre è giusta.

Va inoltre sottolineato che, esse, potevano essere modificate anche da un solo condòmino proprietario del balcone, proprio perché i balconi aggettanti sono di esclusiva proprietà.

Ti aggiungo ancora che eventuali lesioni del decoro architettonico non vengono stabilite ne da me, ne da te, ne dall'assemblea ma soltanto dalla decisione di un giudice chiamato da chiunque ne abbia interesse.

Quindi tutto regolare.

Ciao

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bene, grazie 🙂

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bene, grazie 🙂

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...solo per capire, viste che le mie cognizioni sono traballanti...

1) nella mia confusione parto dal presupposto che il decoro è oggetto di regolamento condominiale per cui necessitano 500 millesimi

2) per il concetto di decoro avevo preso questa sentenza come punto fermo: "per decoro deve intendersi l'estetica del fabbricato data dall'insieme delle linee e delle strutture che connotano lo stabile stesso e gli imprimono una determinata, armonica fisionomia ed una specifica identità" (Cass. 851 del 2007)."

3) quindi "nel caso in cui i balconi, che appartengono in modo esclusivo al proprietario dell'appartamento di cui fanno parte, presentino nella facciata esterna elementi decorativi o anche semplicemente cromatici, che si armonizzano con la facciata del fabbricato dal quale sporgono, per i lavori di restauro o di manutenzione straordinaria della facciata, decisi con la prescritta maggioranza, legittimamente viene incluso nei lavori comuni il contemporaneo rifacimento della facciata esterna dei detti balconi, essendo il decoro estetico dell'edificio condominiale un bene comune, della cui tutela è competente l'assemblea".(Cass. n. 7603 del 30/08/1994)

 

in conclusione, siccome si parla di elementi "semplicemente cromatici", ma anche "linee e strutture" sono arrivato alla conclusione precedente.

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...solo per capire, viste che le mie cognizioni sono traballanti...

1) nella mia confusione parto dal presupposto che il decoro è oggetto di regolamento condominiale per cui necessitano 500 millesimi

2) per il concetto di decoro avevo preso questa sentenza come punto fermo: "per decoro deve intendersi l'estetica del fabbricato data dall'insieme delle linee e delle strutture che connotano lo stabile stesso e gli imprimono una determinata, armonica fisionomia ed una specifica identità" (Cass. 851 del 2007)."

3) quindi "nel caso in cui i balconi, che appartengono in modo esclusivo al proprietario dell'appartamento di cui fanno parte, presentino nella facciata esterna elementi decorativi o anche semplicemente cromatici, che si armonizzano con la facciata del fabbricato dal quale sporgono, per i lavori di restauro o di manutenzione straordinaria della facciata, decisi con la prescritta maggioranza, legittimamente viene incluso nei lavori comuni il contemporaneo rifacimento della facciata esterna dei detti balconi, essendo il decoro estetico dell'edificio condominiale un bene comune, della cui tutela è competente l'assemblea".(Cass. n. 7603 del 30/08/1994)

 

in conclusione, siccome si parla di elementi "semplicemente cromatici", ma anche "linee e strutture" sono arrivato alla conclusione precedente.

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Ti potranno aiutare altri riferimenti giurisprudenziali circa il decoro, che trovi al "solito" link:

 

http://www.condomini.altervista.org/DecoroArchit.htm

 

I parapetti e ringhiere dei balconi aggettanti attengono alla "sicurezza" dell'utente proprietario del balcone stesso, sono di sua esclusiva competenza e li può sostituire mantenendo il più possibile foggia e colore precedente:

 

http://www.condomini.altervista.org/BalconiProprieta.htm

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bene, grazie a brico ed a claistron, ora la questione è più chiara

ultima nota: per il punto 2) mi riferivo a 1138, dove mi sembra ci sia un riferimento al solo regolamento senza la specifica di "contrattuale"....

grazie 🙂

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Ti potranno aiutare altri riferimenti giurisprudenziali circa il decoro, che trovi al "solito" link:

 

http://www.condomini.altervista.org/DecoroArchit.htm

 

I parapetti e ringhiere dei balconi aggettanti attengono alla "sicurezza" dell'utente proprietario del balcone stesso, sono di sua esclusiva competenza e li può sostituire mantenendo il più possibile foggia e colore precedente:

 

http://www.condomini.altervista.org/BalconiProprieta.htm

Ho letto tutti i riferimenti dei link e sentenze varie ma una cosa non mi è ancora chiara: su un terrazzo aggettante, la sola ringhiera è da considerarsi elemento della facciata e quindi bene comune oppure è anch'essa da ricomprendere nel prolungamento dell'immobile che serve e quindi bene esclusivo del condomino? Ho sentito altri amministratori che sostengono che trattasi di bene esclusivo per la parte interna ma la parte esterna fa parte della facciata e quindi pubblico. Ma è possibile fare distinzione fra parte interna ed esterna di una semplicissima ringhiera in ferro, quell formate da dei tubolari o lamelle verticali distanziate da meno di 10 cm una dall'altra per intenderci?

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Ciao, la ringhiera di un balcone aggettante fa parte anche essa, della proprietà esclusiva del proprietario di quell'appartamento.

Poi, naturalmente, come dicono numerosissime sentenze, se questa ringhiera, nella parte esterna, presenta fregi particolari, capitelli decorativi, ecc.....ecc......allora, ovviamente, è facente parte del Condominio.

Ciao

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Buonasera a tutti,

 

volevo porgere un quesito : In data 20/04/2016, sono intervenuti presso il mio condominio i vigili del fuoco, in quanto chiamati da un condomino perché una delle vetrate che adornano la ringhiera dei balconi si stava staccando, ed essendo una lastra doppia antisfondamento, in caso di caduta avrebbe sicuramente causato pesanti danni. E' stata fatta un assemblea straordinaria dove i condomini, non tutti presenti ma solo 559/1000, hanno votato per un intervento manutentivo su tutte le vetrate per un valore di poco inferiore i 20.000,00 €uro. Adesso la domanda era : essendo balconi aggittanti le spese dovrebbero essere ripartite solo fra i condomini che usufruiscono dello stesso ma dovendo intervenire solo sulle vetrate, quindi la parte decorativa, le spese si posso ripartire su tutti i condomini presenti nella tabella Proprietà o rimane lo stesso principio dei balconi aggittanti?

Grazie

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Una semplice lastra doppia antisfondamento, non decorata, non colorata e non fatta con tagli ed intarsi, e che quindi non può essere attribuita a decoro del condominio, è proprietà esclusiva e quindi va addebitata al proprietario dell' appartamento e non suddivisa tra tutti i condomini. Per comodità si potrebbe mettere come spesa condominiale se tutti indistintamente hanno la stessa vetrata, ma è solo per comodità. Questo significa anche che se uno dei condomini non vuole cambiarla non ha alcun obbligo nonostante la delibera 559/1000. Se poi è una questione di sicurezza ne risponderà personalmente se l'amministratore glielo ha fatto presente o notificato.

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Ok grazie, concetto chiaro. Ora vorrei postare una foto così mi dite se secondo voi la mia ringhiera "particolare" oppure no ma non riesco ad allegare la foto. E' possibile farlo su una tua mail?

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Mi spiace. Oggi sono ad un corso, domani in assemblea, lunedi e martedi fuori.

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Ciao, la ringhiera di un balcone aggettante fa parte anche essa, della proprietà esclusiva del proprietario di quell'appartamento.

Poi, naturalmente, come dicono numerosissime sentenze, se questa ringhiera, nella parte esterna, presenta fregi particolari, capitelli decorativi, ecc.....ecc......allora, ovviamente, è facente parte del Condominio.

Ciao

Questa ringhiera secondo voi è "particolare" e quindi bene comune?compressa.jpg

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Questa ringhiera secondo voi è "particolare" e quindi bene comune?[ATTACH]1466[/ATTACH]

Secondo me si è particolare perchè in genere le ringhiere non hanno vetrate incastonate. Particolare ma sicuramente di nessun pregio artistico o architettonico. Si capisce inoltre che si tratta del retro del condominio. Quei vetri servono solo a dare un po' di privacy e non certo a caratterizzare il condominio rispetto ad altri. Quindi è spesa che si accolla il singolo proprietario.

Forse l'intento originario era quello di inserire vetrate artistiche stile Liberty (quelle colorate fatte a mosaico con il filo di piombo).... ma poi per budget il costruttore ha ripiegato sulla versione di vetro economica.

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Haoren, personalmente concordo con te e quindi la spesa me la accollerei tutta io. Ma la situazione è complicata: gli altri condomini (2 e non esiste ammonistratore) non mi autorizzano perchè dicono invece che è bene comune: che faccio? Sostituisco e poi mi difendo in una sicura causa o chiedo un provvedimento di autorizzazione al giudice, senza tralasciare l'assoluta pericolosità della situazione attuale

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Haoren, personalmente concordo con te e quindi la spesa me la accollerei tutta io. Ma la situazione è complicata: gli altri condomini (2 e non esiste ammonistratore) non mi autorizzano perchè dicono invece che è bene comune: che faccio? Sostituisco e poi mi difendo in una sicura causa o chiedo un provvedimento di autorizzazione al giudice, senza tralasciare l'assoluta pericolosità della situazione attuale

Io farei così: mi farei scrivere nero su bianco che la ringhiera è proprietà condominiale e non esclusiva e che loro parteciperanno alla spesa quando lo riterranno opportuno. Registrerei anche la conversazione a loro insaputa (però non registrare telefonate!).

 

Poi invierei una raccomandata in cui li invito a mettere in sicurezza la ringhiera.

 

Poi incaricherei un perito (uno di quelli presenti nelle liste del Tribunale) di redigere una perizia circa lo stato dei vetri e chiederei anche il parere dei Vigili del Fuoco, specialmente se trovi un frammento di vetro per terra (anche piccolo).

 

Se il perito e i Vigili sostengono che si tratta di un opera indifferibile ed urgente... Puoi anche farla eseguire a tue spese...e chiedere in un secondo momento le quote agli altri due proprietari.

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