Vai al contenuto
franco860

Aventi diritto a partecipare alle assemblee

Sono un inquilino in un condominio di 50 unità, l'Amministratore anche stavolta ha convocato solo i condomini, escludendo tutti gli inquilini. Posso andare comunque in assemblea e chiedere l'applicazione dell'articolo 1136 del codice civile, chiedendo al Presidente dell'assemblea di verificare se tutti gli aventi diritto sono stati convocati, in caso contrario di applicare quanto previsto dal penultimo comma dell'articolo 1136 del codice civile e dall'articolo 66 delle Disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie?

Ma gli aventi diritto citati dall'articolo 1136 del codice civile e dall'articolo 66 delle Disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie, chi sono esattamente, perché la norma non specifica chiaramente?

Grazie a tutti per i pareri.

Sono un inquilino in un condominio di 50 unità, l'Amministratore anche stavolta ha convocato solo i condomini, escludendo tutti gli inquilini. Posso andare comunque in assemblea e chiedere l'applicazione dell'articolo 1136 del codice civile, chiedendo al Presidente dell'assemblea di verificare se tutti gli aventi diritto sono stati convocati, in caso contrario di applicare quanto previsto dal penultimo comma dell'articolo 1136 del codice civile e dall'articolo 66 delle Disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie?

Ma gli aventi diritto citati dall'articolo 1136 del codice civile e dall'articolo 66 delle Disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie, chi sono esattamente, perché la norma non specifica chiaramente?

Grazie a tutti per i pareri.

Gli inquilini vanno convocati solamente se all'OdG c'è l'argomento sulle spese e alle modalità di gestione dei servizi di riscaldamento e di condizionamento d'aria, dove il conduttore ha titolo di voto al posto del locatore, oppure sulle delibere relative alla modificazione degli altri servizi comuni, ma in questo caso il conduttore non ha titolo di voto, per cui se non ci sono questi argomenti l'amministratore non deve convocare gli inquilini.

Nel tuo caso c'erano questi argomenti all'OdG?

No nel mio caso non ci sono questi argomenti, da una interpretazione condivisa da molti esperti risulta che l'art. 1136 cod.civ. e art. 66 dispos. attuat., hanno introdotto il diritto ad essere convocati anche i conduttori in qualità di aventi diritto, altrimenti non si spiega la modifica di tali articoli nel 2012. Il solo diritto di voto rimane regolato dall'art. 10 (LEGGE 27 luglio 1978, n. 392). So per esperienza diretta che tanti amministratori convocano, o almeno informano i conduttori sui termini dell'assemblea.

Grazie

No nel mio caso non ci sono questi argomenti, da una interpretazione condivisa da molti esperti risulta che l'art. 1136 cod.civ. e art. 66 dispos. attuat., hanno introdotto il diritto ad essere convocati anche i conduttori in qualità di aventi diritto, altrimenti non si spiega la modifica di tali articoli nel 2012. Il solo diritto di voto rimane regolato dall'art. 10 (LEGGE 27 luglio 1978, n. 392). So per esperienza diretta che tanti amministratori convocano, o almeno informano i conduttori sui termini dell'assemblea.

Grazie

Io sono dell'idea che l'amministratore deve convocare i condomini solamente quando hanno diritto di voto e quando c'è l'argomento relativo alla modificazione degli altri servizi comuni (quando i condomini possono intervenire ma non votare).

Se tu sei convinto che l'amministratore deve convocare sempre i condomini, purtroppo non posso farti cambiare idea, ma dirti solamente che non è così ma si devono convocare solamente quando ci sono le materie di loro competenza;

 

Detta diversamente: a partire dallo scorso 18 giugno 2013 anche i conduttori devono essere convocati dall'amministratore di condominio a partecipare all'assemblea condominiale nelle materie di loro competenza.

Fonte https://www.condominioweb.com/assemblea-quando-lamministratore-deve-convocare-i-conduttori.1681#ixzz57vYy1TGb

Io sono dell'idea che l'amministratore deve convocare i condomini solamente quando hanno diritto di voto e quando c'è l'argomento relativo alla modificazione degli altri servizi comuni (quando i condomini possono intervenire ma non votare).
E.C.

 

Io sono dell'idea che l'amministratore deve convocare gli inquilini solamente quando hanno diritto di voto e quando c'è l'argomento relativo alla modificazione degli altri servizi comuni (quando i condomini possono intervenire ma non votare).

Stando all'art. 10 (LEGGE 27 luglio 1978, n. 392) si afferma che i conduttori hanno inoltre diritto di intervenire, senza diritto di voto, sulle delibere relative alla modificazione degli altri servizi.

Posto che i conduttori sono interessati praticamente a quasi tutti i servizi, i quali nelle assemblee di bilancio vengono sempre modificati almeno negli importi, ma spesso anche nelle voci che compongono il servizio. Quindi anche secondo questo art. 10 i conduttori avrebbero diritto di intervenire, perché mi sembra ovvio, oltreché giusto che possano discutere di quanto sono chiamati a pagare. Inoltre nel nostro condominio in bilancio vi è anche la ripartizione delle spese tra singolo conduttore e proprietà, mi pare una ragione in più per essere convocati. Diversamente sarebbe il caso che l'amministratore faccia il bilancio imputando le spese solo ed esclusivamente alla proprietà. Poi spetterà ad ogni singolo proprietario richiedere la quota al proprio conduttore. Cosa ne pensi.

Grazie comunque per la tue preziose risposte.

Stando all'art. 10 (LEGGE 27 luglio 1978, n. 392) si afferma che i conduttori hanno inoltre diritto di intervenire, senza diritto di voto, sulle delibere relative alla modificazione degli altri servizi.

Posto che i conduttori sono interessati praticamente a quasi tutti i servizi, i quali nelle assemblee di bilancio vengono sempre modificati almeno negli importi, ma spesso anche nelle voci che compongono il servizio. Quindi anche secondo questo art. 10 i conduttori avrebbero diritto di intervenire, perché mi sembra ovvio, oltreché giusto che possano discutere di quanto sono chiamati a pagare. Inoltre nel nostro condominio in bilancio vi è anche la ripartizione delle spese tra singolo conduttore e proprietà, mi pare una ragione in più per essere convocati. Diversamente sarebbe il caso che l'amministratore faccia il bilancio imputando le spese solo ed esclusivamente alla proprietà. Poi spetterà ad ogni singolo proprietario richiedere la quota al proprio conduttore. Cosa ne pensi.

Grazie comunque per la tue preziose risposte.

Rimango dalla mia opinione, gli inquilini devono essere convocati quando si tratta di riscaldamento/condizionamento e modificazione degli altri servizi, p.es. orari (non delle spese).
No nel mio caso non ci sono questi argomenti, da una interpretazione condivisa da molti esperti risulta che l'art. 1136 cod.civ. e art. 66 dispos. attuat., hanno introdotto il diritto ad essere convocati anche i conduttori in qualità di aventi diritto, altrimenti non si spiega la modifica di tali articoli nel 2012. Il solo diritto di voto rimane regolato dall'art. 10 (LEGGE 27 luglio 1978, n. 392). So per esperienza diretta che tanti amministratori convocano, o almeno informano i conduttori sui termini dell'assemblea.

Grazie

l'inquilino non e' sempre un avente diritto ,lo e' solo in certi casi .

 

quindi in certi casi ha il diritto di essere convocato ,in altri non ha diritto .

Scusate ma non esiste una casistica definita su cosa si intende per modificazione di un servizio comune? Dopo 40 anni che esiste questa norma ancora non si sa esattamente in quali casi il conduttore deve essere convocato per poter intervenire senza diritto di voto?

Faccio un esempio del mio condominio: servizio acqua potabile, due anni fa si era deliberato di applicare il metodo usato dall'ente fornitore, l'Amministratore modifica il metodo di calcolo del costo per ogni singola unità a suo totale piacimento. Per me questa è una modifica importante del servizio, perché ad esempio qualche unità, con questo suo modo ci risparmia anche 1.000 euro, tale cifra inevitabilmente viene spalmata sulle altre unità. Al mio Locatore non interessa niente perché non paga niente comunque, ed io che pago non posso neanche intervenire in assemblea per far modificare questi abusi dell'Amministratore? Solo i condomini che abitano l'unità hanno la possibilità di tutelarsi?

Sinceramente sembra di vivere in una giungla.

Grazie comunque a tutti.

La modifica della ripartizione di una spesa non e’ una modifica di un servizio .

L’ inquilino si deve tutelare nei rapporti con i l proprietario ovvero tramite ciò che prevede il contratto di locazione .

×