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erreti

Autonomia dell'amministratore nella rappresentanza legale del condominio

Espongo i fatti: un condominio che si era opposto ad un decreto ingiuntivo da parte di un fornitore, ottiene una sentenza favorevole da parte del tribunale. Ai condomini non viene neanche reso noto l'esito della sentenza e dopo qualche tempo affidano la gestione del condominio ad altro amministratore che riceve la notifica del ricorso in Corte d'Appello da parte del fornitore soccombente nel primo grado di giudizio. Senza alcun passaggio assembleare per informare i condomini dei fatti, il nuovo amministratore conferisce mandato al legale che aveva già difeso il condominio nel primo grado. Passano alcuni anni e ad un altro amministratore, ignaro di tutto come i condomini, nel frattempo subentrato al secondo viene notificato l'esito della sentenza della Corte d'Appello che ha ribaltato il giudizio di primo grado, riconoscendo vittorioso il fornitore. In tutta questa vicenda che ha comportato una notevole spesa per il condominio completamente all'oscuro del proseguimento del giudizio, sono ravvisabili delle responsabilità da parte dell'amministratore che senza portare a conoscenza del condominio, il ricorso in Corte d'Appello, ha conferito mandato al legale? E quest'ultimo avrebbe dovuto prima di accettare l'incarico, avrebbe dovuto chiedere il deliberato assembleare da dove sarebbe emersa la volontà del condominio a proseguire il giudizio e a mantenere lo stesso legale?

SI. Era necessario, oltre che informare e rendicontare in assemblea, chiedere se si voleva ulteriormente resistere in giudizio.

 

No. Il legale non è tenuto a verificare la delibera assembleare.

Grazie per il tuo parere mavelot, quindi sarebbe perseguibile solo l'amministratore precedente.

Altri utilissimi riscontri?

Non sono certo che per il ricorso in appello "passivo" sia necessario affidare/rinnovare l'incarico al legale precedentemente incaricato, credo dipenda dal tipo di incarico-mandato affidato inizialmente al legale che ha sostenuto (con successo in primo grado) gli interessi del Condominio. In altre parole è possibile che l'Amministratore pro-tempore non abbia fatto semplicemente nulla in merito al mandato.

Temo però che avrebbe dovuto trasferire le informazioni sull'andamento del procedimento legale al Condominio, sempre che il legale incaricato abbia informato l'amministratore....

L'amministratore ha conferito esplicito mandato al legale per resistere nel giudizio di secondo grado, ma non ha avuto cura di informare il condominio degli accadimenti. Le colpe sono tutte da far ricadere in capo all'amministratore?

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