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Condominio Web: Il condominio, gli Immobili e le locazioni
Salvatore DE LUCA

Automazione portone condominiale a chi spetta sostenere le spese

Sono il tutore di una persona disabile. Da circa tre anni la persona ha comprato un appartamento in condominio, non

avendo le capacità di aprire il portone d'ingresso al condominio ha necessità di automatizzarlo. Il costruttore-venditore dell'immobile, al momento dell'acquisto era a conoscenza della disabilità della persona e, solo oralmente, aveva promesso che avrebbe provveduto ad automatizzare il portone cosa alla quale non ha mantenuto fede. Domanda: a chi spetta sostenere le spese di automatizzazione del portone? Grazie

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se il costruttore non ha provveduto ad automatizzare il portone e c'era soltanto un accordo verbale, ritengo che la spesa debba essere sostenuta dall'interessato.

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Spetta, ahimè, all'assemblea dei condòmini. Se infatti il costruttore non ha concordato la modifica per iscritto e quindi dimostrabile probatoriamente, non si può forzarlo in nessun modo.

 

L'assemblea potrebbe deliberare l'automazione o meno, ma in caso di bocciatura il disabile, ammesso che non sia vietato da una norma del RdC di origine contrattuale, potrebbe provvedere autonomamente in virtù dell'art. 1102 cc.

 

Valgono le agevolazioni in merito alle detrazioni fiscali e all'IVA che, nel caso in cui la spesa sia sostenuta integralmente dal disabile, spetterà solo a lui.

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