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f_angelo

Autoconsumo collettivo condominiale e tassazione

Buon giorno a tutti, manco da un po' dal forum e leggo molte cose sull'autoconsumo condominiale. Noi stiamo partendo finalmente con i lavori e sul nostro condominio verranno installati 20 KWp di fotovoltaico al servizio del condominio, in particolare delle pdc, e 6 KWp personali. Entrambi gli impianti entreranno nella comunità condominiale (autoconsumo collettivo) e da qualche giorno mi stò chiedendo una cosa. L'energia in esubero dell'impianto condominiale verrà ceduta con il ritiro dedicato al GSE, ed il ricavo viene tassato. Ora il mio dubbio è, come suddividere questo ricavo? per millesimi? ed in questo caso quali sono gli adempimenti a carico dell'amministratore o della persona garante?

L'autoconsumo collettivo dovrebbe essere pubblicizzato di più e renderlo fattibile semplicemente su tutti i condomini italiani, sarebbe una svolta decisiva verso l'indipendenza dai conbustibili fossili e dalle dipendenze energetiche. L'Italia paese del sole arriva dopo i paesi nordici..... e se si potesse passare al contatore unico sarebbe ancora meglio!

Spero che Daniela mi erudisca sugli aspetti fiscali e oneri dell'amministratore

Il ritiro dedicato è considerato reddito di impresa, pertanto è da indicare in denuncia dei redditi nel quadro dei redditi diversi (RL o quadro D del 730)

 

Il ricavo si suddivide per millesimi di proprietà, salvo che l'assemblea all'unanimità non abbia deciso per una diversa divisione.

L'amministratore dovrà consegnare (in tempo utile per la dichiarazione dei redditi) una dichiarazione ai condòmini nella quale indicherà il ricavo dell'anno conseguito dal condomìnio e la quota del condòmino da indicare in denuncia dei redditi.

 

Facciamo uno scambio sul posto.....avete costituito una comunità energetica? Scrittura privata o atto notarile?

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Danielabi dice:

avete costituito una comunità energetica? Scrittura privata o atto notarile?

un gruppo di autoconsumo parrebbe; non è necessario atto notarile ma basta una scrittura privata (alla quale viene equiparata la delibera verbalizzata)

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Danielabi dice:

Il ritiro dedicato è considerato reddito di impresa, pertanto è da indicare in denuncia dei redditi nel quadro dei redditi diversi (RL o quadro D del 730)

 

Il ricavo si suddivide per millesimi di proprietà, salvo che l'assemblea all'unanimità non abbia deciso per una diversa divisione.

L'amministratore dovrà consegnare (in tempo utile per la dichiarazione dei redditi) una dichiarazione ai condòmini nella quale indicherà il ricavo dell'anno conseguito dal condomìnio e la quota del condòmino da indicare in denuncia dei redditi.

 

Facciamo uno scambio sul posto.....avete costituito una comunità energetica? Scrittura privata o atto notarile? 

Grazie Daniela, era un po' la mia idea, ma il dubbio è se poi l'amministratore deve comunicarlo all'AdE in qualche modo? tipo CU o altra amenità fiscale o basta la semplice comunicazione e poi il condomino lo deve dichiarare? nel mio condominio ci sono persone pensionate che non fanno il 730, in questo caso per pochi € dovrebbero farlo? ed il 730 precompilato che fine farebbe?

 

L'autoconsumo collettivo viene regolato da un contratto di diritto privato, addirittura basta la sottoscrizione del verbale di assemblea che lo costituisce. Altra cosa è la comunità energetica. Ho scritto "Comunità condominiale" mettendo tra parentesi la definizione corretta perchè molti la chiamano così e predo che sia una definizione più chiara e rispondente a quello che si realizza.

E' correttissimo quello che ha scritto condo77! magari senza il "parrebbe"

f_angelo dice:

E' correttissimo quello che ha scritto condo77! magari senza il "parrebbe"

👍

f_angelo dice:

l'amministratore deve comunicarlo all'AdE in qualche modo?

no non è necessario, tu ti occupi solo di suddividere l'incasso tra i condomini, le incombenze fiscali sono dei condomini e non del condominio

f_angelo dice:

basta la semplice comunicazione e poi il condomino lo deve dichiarare?

esatto

f_angelo dice:

nel mio condominio ci sono persone pensionate che non fanno il 730, in questo caso per pochi € dovrebbero farlo?

temo proprio di sì, se vogliono essere in regola

volendo potrebbero anche indicarti di accreditare la loro quota ad un altro condomino (magari un familiare / parente / amico)

f_angelo dice:

ed il 730 precompilato che fine farebbe?

lo puoi modificare / integrare, quindi chi fa il precompilato non avrebbe grossi problemi penso

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Grazie 👍

 

Allora avanti con la condivisione in autoconsumo collettivo! 😁

f_angelo dice:

il dubbio è se poi l'amministratore deve comunicarlo all'AdE in qualche modo? tipo CU o altra amenità fiscale o basta la semplice comunicazione e poi il condomino lo deve dichiarare? nel mio condominio ci sono persone pensionate che non fanno il 730, in questo caso per pochi € dovrebbero farlo? ed il 730 precompilato che fine farebbe?

E' al contrario: come condomìnio si comunicano i pagamenti ad AdE, non le entrate.

E' un adempimento del contribuente che deve dichiarare e tassare un reddito.

Chi non presenta attualmente il 730 dovrà presentarlo.

Il 730 è precompilato, sempre e in ogni caso. Il modello verrà integrato con il reddito da cessione di energia e riliquidato, tutto qui.

Meglio se informi i tuoi condòmini da subito.

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Grazie Daniela, si certo ne parleremo e troveremo una soluzione a conti fatti. Non dimentichiamo che è l'unico valore che viene tassato tra tutto il cucuzzaro! due conti e si vede se il gioco vale la candela.

E' sempre possibile per chi non avesse interesse dare il suo POD e stare fuori, tanto con o senza autoconsumo la remunerazione dell'energia ceduta ci sarebbe ugualmente, anzi il valore sarebbe decisamente maggiore.

Modificato da f_angelo

Buon giorno a tutti, 

riprendo questa discussione perché ciò che mi pareva chiaro ora non lo è più.....

Circolare N° 23/E Agenzia delle Entrate, una circolare dedicata al superbonus 110% dove ad un certo punto si parla delle CER ed Autoconsumo collettivo. alla pagina 26 riporta la risoluzione 18/E del 12 Marzo 2021 dove l'agenzia rispondeva ad un interpello sulla tassazione di quanto percepito dal GSE dalle CER e dall'Autoconsumo collettivo. Personalmente avevo anche inviato una mail chiedendo chiarimenti in merito alla retribuzione dell'energia immessa in rete di cui quota parte veniva autoconsumata "istantaneamente" dai membri delle comunità, rilevando un'incongruenza sulle altre voci che venivano rimborsate parimenti ma senza tassazione. Le risposte sono state evasive e di rimando alla risoluzione 18/E. 

In questi giorni leggendo per altri motivi la circolare 23/E mi sono ritrovato sempre a pagina 26 specificando la quota di ritiro dedicato rimborsata dal GSE, questa affermazione:

"Al  riguardo,  va  rilevato  che  il  predetto  corrispettivo  viene  erogato  con
riferimento  sia  alla  energia  auto-consumata  collettivamente  e  sia  all’energia  in eccedenza 
in quanto non oggetto di autoconsumo collettivo.
Pertanto,  per  quanto  concerne i  soggetti  diversi da  quelli  che  producono reddito  
d’impresa,  quanto  affermato  nella  citata  risoluzione  relativamente  alla rilevanza    fiscale 
   del    corrispettivo    per    la    vendita    di    energia    attiene necessariamente alla 
energia eccedente l’autoconsumo istantaneo
."

Dubbio!!!!! avevo ragione? voi come la interpretate?

buona giornata

 

 

f_angelo dice:

Buon giorno a tutti, 

riprendo questa discussione perché ciò che mi pareva chiaro ora non lo è più.....

Circolare N° 23/E Agenzia delle Entrate, una circolare dedicata al superbonus 110% dove ad un certo punto si parla delle CER ed Autoconsumo collettivo. alla pagina 26 riporta la risoluzione 18/E del 12 Marzo 2021 dove l'agenzia rispondeva ad un interpello sulla tassazione di quanto percepito dal GSE dalle CER e dall'Autoconsumo collettivo. Personalmente avevo anche inviato una mail chiedendo chiarimenti in merito alla retribuzione dell'energia immessa in rete di cui quota parte veniva autoconsumata "istantaneamente" dai membri delle comunità, rilevando un'incongruenza sulle altre voci che venivano rimborsate parimenti ma senza tassazione. Le risposte sono state evasive e di rimando alla risoluzione 18/E. 

In questi giorni leggendo per altri motivi la circolare 23/E mi sono ritrovato sempre a pagina 26 specificando la quota di ritiro dedicato rimborsata dal GSE, questa affermazione:

"Al  riguardo,  va  rilevato  che  il  predetto  corrispettivo  viene  erogato  con
riferimento  sia  alla  energia  auto-consumata  collettivamente  e  sia  all’energia  in eccedenza 
in quanto non oggetto di autoconsumo collettivo.
Pertanto,  per  quanto  concerne i  soggetti  diversi da  quelli  che  producono reddito  
d’impresa,  quanto  affermato  nella  citata  risoluzione  relativamente  alla rilevanza    fiscale 
   del    corrispettivo    per    la    vendita    di    energia    attiene necessariamente alla 
energia eccedente l’autoconsumo istantaneo
."

Dubbio!!!!! avevo ragione? voi come la interpretate?

buona giornata

 

 

Se ben capisco:

  • Autoconsumo diretto
    • produco 10 kWh
    • autoconsumo direttamente 10 kWh (p.e. pompa di calore condominiale)
    • non scambio nulla con la rete
    • non ricevo soldi dal GSE
    • non pago tasse
  • Autoconsumo indiretto
    • produco 10 kWh
    • autoconsumo indirettamente 10 kWh (p.e. somma delle utenze di diversi appartamenti nel mio gruppo di autoconsumo)
    • immetto in rete 10 kWh
    • ricevo soldi dal GSE (corrispettivo ritiro dedicato + tariffa incentivante autoconsumo, quest'ultima solo se l'impianto non è stato agevolato con il 110%)
    • non pago tasse
  • Cessione alla rete
    • produco 10 kWh
    • non autoconsumo nulla, né direttamente né indirettamente
    • immetto in rete 10 kWh
    • ricevo soldi dal GSE (corrispettivo ritiro dedicato)
    • pago tasse perché non si tratta di un rimborso ma di un reddito

 

 

Risoluzione 18/2021:

 

- il corrispettivo per la vendita dell’energia, nella misura in cui l’energia prodotta e immessa in rete resta nella disponibilità del referente della configurazione, con facoltà di cessione al GSE medesimo, sia fiscalmente 15
rilevante, configurando un reddito diverso di cui all’articolo 67, comma 1, lett. i) del citato TUIR

 

Diventa reddito il corrispettivo riconosciuto dal GSE per l'energia prodotta, non autoconsumata , ceduta.

Danielabi dice:

Risoluzione 18/2021:

 

- il corrispettivo per la vendita dell’energia, nella misura in cui l’energia prodotta e immessa in rete resta nella disponibilità del referente della configurazione, con facoltà di cessione al GSE medesimo, sia fiscalmente 15
rilevante, configurando un reddito diverso di cui all’articolo 67, comma 1, lett. i) del citato TUIR

 

Diventa reddito il corrispettivo riconosciuto dal GSE per l'energia prodotta, non autoconsumata , ceduta.

Daniela questa era la mia convinzione precedente, ma come ha scritto condo 77 e da quel che capisco dalla circolare, la quota ricevuta dal GSE deve essere scorporata in due parti, quella ceduta e non autoconsumata produce reddito, quella ceduta ed autoconsumata dalla collettività è un rimborso e quindi non tassato (questa era anche la mia convinzione iniziale sulla quale mi ero ricreduto) ma questo chiarimento mi pare decisivo, o mi sbaglio?

Al  riguardo,  va  rilevato  che  il  predetto  corrispettivo  viene  erogato  con
riferimento  sia  alla  energia  auto-consumata  collettivamente  e  sia  all’energia  in eccedenza 

Modificato da f_angelo
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f_angelo dice:

Daniela questa era la mia convinzione precedente, ma come ha scritto condo 77 e da quel che capisco dalla circolare, la quota ricevuta dal GSE deve essere scorporata in due parti, quella ceduta e non autoconsumata produce reddito, quella ceduta ed autoconsumata dalla collettività è un rimborso e quindi non tassato (questa era anche la mia convinzione iniziale sulla quale mi ero ricreduto) ma questo chiarimento mi pare decisivo, o mi sbaglio?

Al  riguardo,  va  rilevato  che  il  predetto  corrispettivo  viene  erogato  con
riferimento  sia  alla  energia  auto-consumata  collettivamente  e  sia  all’energia  in eccedenza 

Sì a mio parere il chiarimento dell'AdE è ... chiaro! 

E pure il benvenuto, una volta tanto, visto che riduce l'imponibile.

 

Sentiamo che ne pensa Daniela... il tutto si gioca sul significato di "autoconsumato": fisicamente o anche virtualmente?

 

PS:

per inciso, con questa precisazione conviene molto fare i gruppi di autoconsumo e le comunità energetiche anche a chi ha usufruito del 110% per i pannelli e quindi non ha diritto alla tariffa incentivante; p.e. il sottoscritto 😇

Modificato da condo77
f_angelo dice:

la quota ricevuta dal GSE deve essere scorporata in due parti, quella ceduta e non autoconsumata produce reddito, quella ceduta ed autoconsumata dalla collettività è un rimborso e quindi non tassato (questa era anche la mia convinzione iniziale sulla quale mi ero ricreduto) ma questo chiarimento mi pare decisivo, o mi sbaglio?

🙄 non ho ancora avuto a che fare con il fotovoltaico, quindi mi rifaccio solo ai documenti di prassi (circolare e risoluzioni)

Ho letto la circolare 23/2022 e la risoluzione 18/2021, a me pare chiara la risoluzione, la circolare non fa altro che sintetizzarla (magari non tanto chiaramente).

Dalla risoluzione io capisco che il reddito riguarda solo l'energia venduta, quindi quella non autoconsumata e la stessa cosa dice la circolare. Almeno io capisco così, e se non capisco male, sia tu che Condo capite la stessa cosa.

Quindi: tariffa autoincentivante per l'autoconsumo e rendita tassata per la cessione "dell'esubero".

Fatemi capire: ci siamo capiti?

Danielabi dice:

🙄 non ho ancora avuto a che fare con il fotovoltaico, quindi mi rifaccio solo ai documenti di prassi (circolare e risoluzioni)

Ho letto la circolare 23/2022 e la risoluzione 18/2021, a me pare chiara la risoluzione, la circolare non fa altro che sintetizzarla (magari non tanto chiaramente).

Dalla risoluzione io capisco che il reddito riguarda solo l'energia venduta, quindi quella non autoconsumata e la stessa cosa dice la circolare. Almeno io capisco così, e se non capisco male, sia tu che Condo capite la stessa cosa.

Quindi: tariffa autoincentivante per l'autoconsumo e rendita tassata per la cessione "dell'esubero".

Fatemi capire: ci siamo capiti?

Ci siamo capiti in parte.

E il problema sono proprio le parti: noi ne facciamo 3, tu ne fai 2.

C'è anche l'energia autoconsumata e ceduta e quindi remunerata al prezzo zonale orario: a questa si riferisce il chiarimento della circolare.

GSE:

Per ciascun kWh di energia elettrica condivisa viene riconosciuto dal GSE, per un periodo di 20 anni:

un corrispettivo unitario, individuato come somma della tariffa di trasmissione per le utenze in bassa tensione e del valore più elevato della componente variabile della tariffa di distribuzione per le utenze altri usi in bassa tensione. Nel caso di gruppi di autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente è previsto un contributo aggiuntivo dovuto alle perdite di rete evitate (variabile a seconda del livello di tensione e del Prezzo Zonale Orario dell'energia elettrica);

una tariffa premio (pari a 100 €/MWh per i gruppi di autoconsumatori e 110 €/MWh per le comunità di energia).

 

È sempre possibile, inoltre, richiedere al GSE la cessione dell'energia prodotta e immessa in rete dagli impianti la cui energia rileva per la configurazione, alle condizioni del Ritiro Dedicato

 

Ritiro Dedicato:

 

Consiste nella cessione al GSE dell'energia elettrica immessa in rete dagli impianti che vi possono accedere, su richiesta del produttore e in alternativa al libero mercato, secondo principi di semplicità procedurale e applicando condizioni economiche di mercato.

Il GSE corrisponde infatti al produttore un determinato prezzo per ogni kWh immesso in rete.

 

io capisco che esistono due "tariffe" (con diverse componenti):

a) energia consumata

b) energia venduta

 

Quanto corrisposto da GSE per energia consumata il corrispettivo non è tassabile; per energia venduta (eccedente il consumo) il corrispettivo è tassabile.

Non so come sia determinato l'uno e l'altro corrispettivo, non ho mai visto fatture da GSE, pero' la discriminante sembra essere la "vendita", pari al prodotto eccedente il consumo.

 

 

Danielabi dice:

GSE:

Per ciascun kWh di energia elettrica condivisa viene riconosciuto dal GSE, per un periodo di 20 anni:

un corrispettivo unitario, individuato come somma della tariffa di trasmissione per le utenze in bassa tensione e del valore più elevato della componente variabile della tariffa di distribuzione per le utenze altri usi in bassa tensione. Nel caso di gruppi di autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente è previsto un contributo aggiuntivo dovuto alle perdite di rete evitate (variabile a seconda del livello di tensione e del Prezzo Zonale Orario dell'energia elettrica);

una tariffa premio (pari a 100 €/MWh per i gruppi di autoconsumatori e 110 €/MWh per le comunità di energia).

 

È sempre possibile, inoltre, richiedere al GSE la cessione dell'energia prodotta e immessa in rete dagli impianti la cui energia rileva per la configurazione, alle condizioni del Ritiro Dedicato

 

Ritiro Dedicato:

 

Consiste nella cessione al GSE dell'energia elettrica immessa in rete dagli impianti che vi possono accedere, su richiesta del produttore e in alternativa al libero mercato, secondo principi di semplicità procedurale e applicando condizioni economiche di mercato.

Il GSE corrisponde infatti al produttore un determinato prezzo per ogni kWh immesso in rete.

 

io capisco che esistono due "tariffe" (con diverse componenti):

a) energia consumata

b) energia venduta

 

Quanto corrisposto da GSE per energia consumata il corrispettivo non è tassabile; per energia venduta (eccedente il consumo) il corrispettivo è tassabile.

Non so come sia determinato l'uno e l'altro corrispettivo, non ho mai visto fatture da GSE, pero' la discriminante sembra essere la "vendita", pari al prodotto eccedente il consumo.

 

 

Quasi.

In una comunità energetica o in gruppo di autoconsumo, l'autoconsumo è virtuale, non fisico (ovvero non esiste una rete elettrica dedicata che colleghi tutti i partecipanti alla CE / al GdA).

Autoconsumo virtuale significa che fisicamente l'energia prodotta non viene autoconsumata, ma va da qualche parte.

E non esistono tante parti dove andare: va nella rete elettrica nazionale.

Venendo conferita alla rete elettrica nazionale, viene remunerata al prezzo zonale orario in regime di ritiro dedicato (lasciamo stare per il momento le eventuali tariffe incentivanti, sulle quali era ed è pacifico non si paghino tasse).

 

Quindi p.e. ho un'impianto condominiale che sta producendo 10 kWh (oggi, dalle 16 alle 17), in quel momento le utenze condominiali collegate (la luce delle scale) consumano 0 kWh, conferisco interamente al GSE.

Dato che il prezzo zonale orario è intorno ai 200 €/MWh, per quei 10 kWh riceverò ca. 2 €.

Su questi 2 € (e su quelli che riceverò nelle altre ore / giornate), devo pagarci le tasse?

Se non sono in regime di CE / GdA sì.

Se però l'impianto fa parte di una CE / un GdA, allora dovrò verificare se dalle 16 alle 17 c'è stato autoconsumo virtuale da parte dei membri.

Supponiamo che in totale siano stati consumati 3 kWh: chi li ha consumati, pagherà il corrispettivo richiesto dal suo fornitore in bolletta (ovvero quei 3 kWh sono già tassati).

A questo punto, sapendo che da parte di CE / GdA sono stati consumati 3 kWh, potrò dire che:

  • ho conferito 10 kWh
  • ho ricevuto 2 € per questi 10 kWh
  • ma di questi, 3 kWh sono di autoconsumo
  • dunque pagherò le tasse solo per il corrispettivo di 7 kWh
  • ovvero 2 € / 10 * 7 = 1,4 €

Eh, hai fatto un lungo giro per dire le mie stesse "cose": tassi la vendita, cioè cio' che esorbita (realmente o virtualmente o mezzo e mezzo o un terzo e due terzi ecc. ecc. ecc.) il consumo che è cio' che hai scritto in fondo al tuo ultimo post:

 

prodotto 10 - consumato 3 = venduto 7, cio' che ricevo per i 7 è da tassare.

Danielabi dice:

Eh, hai fatto un lungo giro per dire le mie stesse "cose": tassi la vendita, cioè cio' che esorbita (realmente o virtualmente o mezzo e mezzo o un terzo e due terzi ecc. ecc. ecc.) il consumo che è cio' che hai scritto in fondo al tuo ultimo post:

 

prodotto 10 - consumato 3 = venduto 7, cio' che ricevo per i 7 è da tassare.

Se era già chiaro ok.

Nel rendiconto GSE come vendita viene segnato 10, non 7.

Posso dire che non era per nulla chiaro prima, alle mie mail hanno risposto facendo riferimento alla risoluzione 2021 poi alla mia precisazione che la risoluzione non menzionava l'energia che si immette in rete e contemporaneamente (nell'arco temporale di un'ora) viene autoconsumata da un condomino, dopo qualche giorno mi hanno risposto di fare un interpello perchè non sapevano cosa dire.........

Ora la mia opinione, proprio perchè viene precisato che il GSE retribuisce nella stessa maniera sia l'energia ceduta in esubero che quella autoconsumata, facendo riferimento a questa frase che è il preambolo del discorso, se ne evince che l'energia autoconsumata a cui fa riferimento per la non tassazione sia quella retribuita dal GSE. non so se sono riuscito a spiegare.

Daltra parte non era logico che le componenti tariffarie relative alle perdite di rete ecc. venissero rimborsate e non tassate mentre la componente energia venisse rimborsata e tassata..... oltretutto una tassazione anche sull'IVA già pagata......, questa era la mia tesi alle richieste di chiarimento all'Agenzia delle Entrate

 

condo77 dice:

Sì a mio parere il chiarimento dell'AdE è ... chiaro! 

E pure il benvenuto, una volta tanto, visto che riduce l'imponibile.

 

Sentiamo che ne pensa Daniela... il tutto si gioca sul significato di "autoconsumato": fisicamente o anche virtualmente?

 

PS:

per inciso, con questa precisazione conviene molto fare i gruppi di autoconsumo e le comunità energetiche anche a chi ha usufruito del 110% per i pannelli e quindi non ha diritto alla tariffa incentivante; p.e. il sottoscritto 😇

Sono perfettamente in sintonia con te Condo, se viene appurato che la mia e tua interpretazione è corretta, mediamente si incassa un 20 - 35% in più che con la semplice cessione al GSE, ed anche l'autoconsumo virtuale si avvicinerebbe all'autoconsumo fisico. Inoltre c'è da considerare che la direttiva europea impegnava gli stai membri a trovare forme di autoconsumo collettivo che non fossero onerose per i partecipanti, e la tassazione sull'autoconsumato lo sarebbe stato.

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condo77 dice:

Se era già chiaro ok.

Nel rendiconto GSE come vendita viene segnato 10, non 7.

certamente, ma ci sarà anche indicata la quota di autoconsumo, altrimenti non ha senso nulla.

La vendita vera e propria è quella che non ha come contropartita un costo (il consumo), a me pare che AdE indichi così.

Teoricamente lo schema che porterà alla fatturazione è grosso modo come questo (questo non è un gruppo di autoconsumo o simile):

immagine.png.54701ae71e197b43cef2f3c0b37fa2e9.png

 

Tramite contatore si rileva l'energia immessa in rete, sottraendola dall'energia prodotta si ha l'autoconsumo, che è fisico, non virtuale. L'energia al netto del consumo è energia venduta, il ricavo si tassa.

 

f_angelo dice:

"Al  riguardo,  va  rilevato  che  il  predetto  corrispettivo  viene  erogato  con
riferimento  sia  alla  energia  auto-consumata  collettivamente  e  sia  all’energia  in eccedenza 
in quanto non oggetto di autoconsumo collettivo.

Significa che GSE paga tutta l'energia prodotta, autoconsumata e ceduta alla rete (venduta)

 

f_angelo dice:

Pertanto,  per  quanto  concerne i  soggetti  diversi da  quelli  che  producono reddito  
d’impresa,  quanto  affermato  nella  citata  risoluzione  relativamente  alla rilevanza    fiscale 
   del    corrispettivo    per    la    vendita    di    energia    attiene necessariamente alla 
energia eccedente l’autoconsumo istantaneo
."

Significa che chi non produce energia come reddito d'impresa, quindi i condomìni, dovrà tassare SOLO l'energia eccedente l'autoconsumo, quindi quella realmente venduta/ceduta. (peraltro è scritto necessariamente).

Dovreste, pero', lasciar perdere le tariffe , perchè non c'entrano con quanto AdE esige a tassazione: che vi paghino 1 oppure 2, tasserete sempre e comunque la parte venduta (energia non utilizzata) che sarà da quotare in base a 1 o a 2.

Danielabi dice:

certamente, ma ci sarà anche indicata la quota di autoconsumo, altrimenti non ha senso nulla.

Da qualche parte sì.

Se lo mettessero nello stesso documento in cui riconoscono il corrispettivo del ritiro dedicato, meglio, ma temo non sarà così, dovremo cercarcelo a parte tra le statistiche. 

Anche perché ogni ora di ogni giorno varia la quantità di energia autoconsumata e pure il prezzo.

Insomma se GSE preparasse lo schemino riassuntivo sulla base dei dati analitici sarebbe il top, ma visto che al GSE quanto noi poi dobbiamo assoggettare a tassazione non interessa, penso ciascuno si dovrà fare il calcolo.

Fino ad ieri, stando a quanto scritto dall'ADE e nelle mail ufficiali di risposta ricevuta sempre da ADE, tutto l'importo ricevuto dal GSE come ritiro dedicato doveva essere tassato!, su questo non ci piove.

Consideravano solo l'autoconsumo fisico che come è ovvio non finiva ne in bolletta ne nella vendita al GSE.

Questo è quanto mi ha risposto l'ADE per ben due volte salvo poi dirmi di fare un interpello. lo schema postato da Daniela si sposa con le risposte date. Anche la richiesta al GSE di come sarebbe stata esposta la cifra seguiva praticamente la stessa strada, non essendo necessario suddividerla l'importo sarebbe stato unico. E' vero che la quantità di energia autoconsumata viene evidenziato sulle altre voci, ma come dice condo77 la tariffa varia di ora in ora e sarà molto difficile ricostruire il tutto. Speriamo che con questo chiarimento anche il GSE si adegui ed esponga le due cifre in maniera evidente per noi e per l'Agenzia....

Daniela i riporti che ho esposto non erano per avere un chiarimento ma per esplicitare quanto stavo dicendo.

e mi sembra evidente che se il GSE continua a pagare le due voci in un unico importo sarà un grosso problema!

Se nello scrivere le 134 pagine avessero aggiunto una sola parola "collettivo" non ci sarebbero stati dubbi, in quanto in un impianto condominiale asservito alle utenze condominiali e dove è in essere un gruppo di autoconsumo collettivo, abbiamo due distinte tipologie di autoconsumo come gia più volte detto, l'autoconsumo a monte del contatore di scambio (fisico) e quello virtuale "autoconsumo collettivo"

Ora non resta che aspettare, noi siamo dietro a fare i lavori ed a breve metteremo il fotovoltaico, 20 kWp per il condominio e 6 kWp per me, ed entrambi nell'autoconsumo collettivo che interesserà la totalità dei condomini.

Spero di non pentirmi di questa scelta, e non essere obbligato a fare calcoli astrusi  e senza una controparte che validi i miei risultati con la possibilità di essere bollato come evasore fiscale! 😁

 

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