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gianfil

Attribuzione Spese Legali

Gentilissimi esperti avrei bisogno di un vostro parere su una feroce controversia creatasi tra due palazzine (sc.A e sc. B) facenti parte dello stesso Condominio sin dalla costruzione delle stesse come da R.C.C.

La controversia è nata 13 anni fà quando due condòmini della medesima sc. A impugnarono un' assemblee nella quale erano indicati all'o.d.g. al punto 1) approvazione consuntivo anno 2012 ed al punto 5) -messo all'ultimo momento dall'amministratore perchè scritto a mano- approvazione consuntivo lavori sc. A. Chiaramente tra il punto 1 ed il punto 5 vi erano altri punti con argomenti vari.

Uno dei due condòmini contestò e non approvò per motivi vari e diversi sia il bilancio consuntivo ed il relativo riparto sia del punto 1 che riguardava nella sua interezza sc. A e sc. B sia il bilancio e relativo riparto del punto 5 che riguardava solo la sc. A per lavori eseguiti alla stessa.

L'altro condòmino anche lui della sc. A contestò solamente il bilancio consuntivo e riparto i lavori della sc. A di cui al punto 5 per gli stessi motivi del primo condòmino.

Per cui unitamente e con lo stesso avvocato citarono il condominio con lo stesso ricorso.

A questo punto ritengo opportuno precisare che la citazione fu noticata " Al Condominio xxyy" e non ad "una sola scala del Condominio xxyy" anche perchè nelle motivazioni erano, seppure con lo stesso ricorso, chiaramente ben distinte le argomentazioni (giuste o sbagliate non importa) addotte dai due condòmini.

L'amministratore, nota bene anche condòmino e proprietario di due appartamenti della scal B e peraltro autore della redazione dei bilanci contestati, cominciò da subito a convogliare le spese legali alla sola scala A adducendo che la motivazione della impugnazione riguardava il punto 5, cioè per lavori eseguiti alla scala A, ignorando, a mio avviso volutamente, che l'impugnazione era anche per il bilancio consuntivo generale A e B.

Ma tutta la copiosa documentazione, ricorso-memorie difensive- comparsa di costituzione ecc., trattavano i punti 1 e 5 molto chiaramente.

Insomma per tante vicende questa vertenza, dopo un primo giudizio (compensazione delle spese), l'appello dei due condòmini (condanna del condominio al pagamento delle spese legali per circa 18 mila euro) siamo arrivati a novembre scorso.

Chiaramente questa sentenza ha scatenato il putiferio tra le due scale in quanto la scala B sostiene che per tutti questi anni a loro non è stato mai chiesto nulla e che tutto è scaturito a causa dei lavori della scala A ignorando che invece c'è di mezzo anche il bilancio di tutto il condominio.

D'altra parte l'avvocato ha difeso tutto il condominio, la memoria difensiva parla chiaro, sia per il punto 1 sia per il punto 5. Certo che se l'amministratore avesse fatto due assemblee separate una per il bilancio consuntivo generale ed un'altra per la sola scala A per i propri lavori tutto ciò non sarebbe successo. Però tant'è e non riusciamo ad uscirne mentre i legali minacciano giustamente un pignoramento per il mancato pagamento delle loro parcelle.

Ora vengo alla conclusione e mi scuso per la lungaggine ma penso che sia servita per capire questa incredibile vicenda.

Dopo convulse assemblee di questi ultimi mesi non riusciamo a trovare un punto d'incontro anche perchè la scala B in una assemblea autoconvocata (500/millesimi) ha deciso di dissociarsi dal pagamento delle spese legali. 1^ domanda: è lecito ciò? Noi della scala A non possiamo più deliberare alcunchè perchè per questa questione non possiamo più raggiungere i 500/millesimi in quanto i due condomini che citarono il condominio non possono più votare e la scala B ad ogni assemblea non partecipa più boicottando qualsiasi delibera. 2^ domanda possono farlo e noi come possiamo uscirne se non pagare tutte le spese legali?

N.B. Abbiamo chiesto un parere legale scritto all'avvocato che ha difeso il condominio. Ha dichiarato che la citazione era rivolta a tutto il condominio, come è prassi, e quindi devono pagare le spese tutti i condomini sia scala A sia scala,B. 3^ domanda secondo voi è giusto questo parere e come possiamo uscirne?

Vi sarò grato se voi esperti saprete darmi qualche consiglio indicandomi come tentare di porre fine a questa situazione.

Grazie comunque.

Gianfranco

Per ora obbligatoriamente (tranne i 2 vincitori)dovete pagare tutti per mlm. il dovuto stabilito dal giudice. Se aspettate salgono interessi e la probabilità di essere denunciati.

L'unica possibilità da prendere in considerazione,non so se vi conviene di ricorrere in appello.

Grazie giglio2, l'appello già c'è stato con la condanna del condominio. Quindi rimarrebbe la Cassazione, se ancora ve ne fossero i termini, ma costerebbe troppo. Una domanda importante ancora: se venisse convocato tutto il condominio e cioè scala A e scala B per discutere sulla ripartizione delle spese legali, nell'ipotesi che tutti i condomini della scala B non si presentassero e quindi sarebbero presenti solo i condomini della scala A (esclusi i due vincitori che non possono nè essere presenti nè votare sull'argomento e quindi meno di 500/millesimi), in tal caso ci sarebbero le maggioranze per deliberare oppure no? Grazie

Salve, non è necessaria l'assemblea per decidere la ripartizione delle spese legali. Queste vanno ripartite per millesimi fra tutti (tranne i due ) e così l'amministratore deve fare. I condòmini che non pagheranno andranno incontro ad un decreto ingiuntivo.

Ok. giusto. E' quello che avevo pensato di proporre ai condomini della mia scala (A). Ma l'amministratore non sapendo più cosa fare si rifiuta di mandare fare la ripartizione fra tutti (A e B) e di inviare i bollettini per il versamento. Lui vorrebbe mandarle solo alla scala A ma io glielo stò impedendo.

A questo punto vorrei fare così: mi faccio dare il totale esatto delle spese legali da pagare, ovviamente distinte per avvocato, poi mi faccio i calcoli per millesimi solo per i condomini della mia scala A che inviterò a versare da ognuno quanto dovuto al condominio. Faccio bene così?

Ancora un grande grazie.

Gianfranco

No non fai bene. Se l'amm non si muove credo ti resti nuovamente il legale.

Iniziare un'altra procedura tra scala A e scala B dopo 13 anni di causa vecchia sarà impossibile. Peraltro i due avvocati che hanno seguito la vecchia causa non vogliono aspettare più. Allora senza coinvolgere l'amm.re noi della scala A faremo versamenti spontanei pari alle nostre quote dovute. Questo si può fare? Grazie

Gianfranco

C'è qualcosa che non quadra. Perchè l'amministratore ritiene che le spese legali vadano ripartite solo tra la scala A Visto che la causa ha riguardato tutto il condominio? Le cose sono due: o c'è qualcosa che abbiamo compreso male (e quindi le spese riguardano solo sc A; oppure l'amministratore da i numeri. Quindi per prima cosa richiederei formalmente all'amministratore perchè queste spese secondo lui riguardano solo la sc A e non tutto il condominio.

Ho telefonato un paio d'ore fà all'amm.re ponendogli la stessa domanda e cioè perchè secondo lui ritiene di attribuire le spese legali solo alla scala A. A parte che l'amm.re svolge la sua attività nel nostro condominio solo da circa tre anni e non sa assolutamente nulla della vertenza in atto e non credo che sia andato a rileggersi tutto il fascicolo comunque la sua risposta è stata la seguente: perchè eseguo quanto deliberato dall'assemblea del 14 marzo 2015 nella quale è stato deliberato all'unanimità dai condomini della scala B (tutti presenti) di dissociarsi dal pagamento delle spese in questione e di ripartirle in tempi brevi ai condomini della scala A (tranne i due che hanno promosso la lite).

E' regolare tutto ciò? A me sembra che anche l'amm.re anche se pressato dai condomini della scala B stia malgestendo la situazione. Grazie Lanfranco che stai prendendo un pò a cuore il mio caso.

Gianfranco

Ma la s ala B, in assemblea, aveva i numeri per deliberare? Dubito come dubito che i condomini della scala A siano stati invitati. Delibera nulla o annullabile e amministratore superficiale.

Sì la scala B aveva i numeri perchè erano tutti (500/millesimi). Mentre i tre condomini della scala A (l'assemblea era di tutto il condominio e quindi tutti convocati) se ne sono andati poco dopo l'inizio. Per cui erano rimasti solo e tutti quelli della scala B. Certo l'amm.re ha le sue colpe perchè il riparto doveva mandarlo già da qualche mese e cioè subito dopo la sentenza emessa di novembre 2014. Però non riesco a capire se una maggioranza di 500/millesimi può deliberare a proprio vantaggio di dissociarsi dal pagamento di quote a sfavore degli altri che comunque sia su questo argomento saranno sempre in minoranza perchè mancanti di quelli che hanno promosso la lite. Certo è una situazione assurda e difficile da disbrigare.

Leggento i post mi par di capire che siete 5 condomini scala A e 5 scala B. Se è cosi... : in assemblea serve la doppia maggioranza di teste e millesimi. Nell'assemblea dove i 3 condomini scala A se ne sono andati, se fossero rimasti, la delibera non sarebbe sta approvata. Sempre siate 5+5.

Salve ancora, l'assemblea non può decidere riparti diversi da quelli legali se non con l'unanimità quindi 1000/1000. (per voi l'unanimità è tutti meno i condòmini vincenti). Sarebbe troppo facile aggiustarsi le spese come fa comodo. Il vostro amministratore sta prendendo una decisione errata e quella delibera è impugnabile in quanto nulla.

Siamo 11 condomini per ogni scala e noi della scala A in una assemblea di tutto il Condominio, per questo argomento, diventiamo 9 perchè i due promotori della lite non vengono convocati. Per cui se ipotecaticamente fossimo tutti presenti la scala B vincerebbe sempre perchè a noi ce ne mancano due che non possono nè partecipare nè votare. E' così?

Ciao Lanfranco,

scusa se ritorno sull'argomento ma, essendo io diventato ormai diciamo così come un caposcala della scala A, con l'aiuto anche del forum devo per forza capire a che punto ci troviamo noi della scala A per prendere una decisione perchè così non può certo rimanere. l'altroieri è già arrivata una specie di diffida da parte di un avvocato ed ha ragione.

Ciò detto mi convinco sempre più che l'attuale amm.re, sotto la pressione della scala B (ricordiamoci che tutto è partito 13 anni fà quando era amm.re un condomino X della scala B) ha combinato un casino non inviando subito, dopo la notifica della sentenza, a tutti i condomini la richiesta di pagamento delle quote relative alle spese legali. Ora si giustifica affermando che la delibera del 14 marzo 2015 lo obbliga a chiedere le quote solo alla scala A. Ma perchè ha aspettato tutto questo tempo se la sentenza è già nota da novembre 2014?

Seconda osservazione perchè ha convocato una assemblea per il 14 marzo scorso con un ordine del giorno ("Ripartizioni spese legali lavori scala A (Palazzina A) relativa ai lavori del contenzioso") che sa già di condanna per la scala A? A me peraltro la relativa delibera non pare nè valida nè legale e abbastanza confusionaria. La scala B con 500/millesimi si dissocia e delibera che il pagamento è a carico della scala A. Ma su che base?

Grazie ancora

Gianfranco

Salve, sò che è stato un argomento un pò lungo e contorto perciò per concludere avrei bisogno solo di un consiglio come procedere per sbloccare la situazione del condominio e soprattutto della mia scala. Fate quest'ultimo sforzo. Grazie

Gian

Ma la sentenza l'hai letta?

Ci sarà scritto che il punto 1,la ripartizione è a carico di tutti.

E il punto 5 è a carico della sola scala A.

Oppure come dice l'avvocato (e io pure) tutta la spesa è carico di tutti, o il giudice non ha specificato nulla! Neanche la suddivisione dei 2 punti?

Sì l'ho letta anzi le ho lette e più volte pure perchè le sentenze sono due: di 1° grado (compensazione delle spese) e di 2° grado (condanna del Condominio al pagamento delle spese legali di competenza dell'avv.to dei due condomini. Il 2° grado si riferisce all'appello promosso dai due condomini a seguito della 1^ sentenza di 1° grado.

Ora mi è difficile spiegare lo svolgimento del processo e la sentenza finale in quanto sono molto articolati. Tra l'altro non posso allegare nessun pezzo anche piccolo perchè è troppo pesante per il Forum. Però posso copiare un piccolissimo passo nella descrizione del processo per rendere l'idea.

"PARTE APPELLANTE, CON DUE MOTIVI DI IMPUGNAZIONE, CENSURAVA LA PRONUNCIA DI INAMMISSIBILITA' DEL TRIBUNALE E, NEL MERITO, RIBADIVA I PROFILI DI ILLEGITTIMITA' DELLA DELIBERA IMPUGNATA RELATIVAMENTE AI PUNTI 1 E 5 DELL'ODG." Poi seguono tante pagine prima della sentenza. Però io dico, ma non è già è sufficiente per ammettere che tutto il processo poi gira intorno a questi duei punti impugnati in parte accolti in parte no e che comunque l'avvocato del condominio ha dovuto difendere tutto il condominio e non solo la scala A? E che quindi tutti devono pagare le spese legali?

E' su questo che io chiedo il vostro parere. Infinitamente grazie.

Gian

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