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Linusnap

Atto di citazione per pagamento rata appartamenti invenduti

Buongiorno,

vi spiego la mia situazione:

 

ho acquistato nel giugno 2012 un appartamento in un parco di nuova costruzione (terminato nel 2011). Nel regolamento condominiale c'è scritto che " tutti i condomini sono obbligati a contribuire in base alla ripartizione millesimale delle spese occorrenti alla gestione ordinaria e straordinaria ad eccezione degli appartamenti invenduti o sfitti di proprietà dell'impresa costruttrice che si riserva l'esonero dal pagamento, condiviso e accettato per tutto il tempo della gestione, fino alla vendita di dette proprietà ed in questo caso le spese relative agli appartamenti di proprietà della ditta costruttrice saranno ripartite in parti uguali tra gli altri condomini, che accettano senza riserva e cio vale anche per il rendiconto finale"

 

Sull'atto notarile non è presente questa clausola ma è riportata sul regolamento condominiale che non mi è stato consegnato ne prima ne durante e ne dopo il rogito notarile. Io il regolamento non l'ho mai firmato!!!!

 

Nel 2014 l'amministratore ha iniziato a chiedere, anche se in modo errato (calcoli errati quote costruttore da dividere con gli altri condomini) le quote per gli appartamenti invenduti.

 

Siccome non avevo ancora il regolamento condominiale ed essendo all'oscuro di tutta la questione, ho chiesto più volte all'amministratore di inviarmi il regolamento (dicembre 2012 e in tutto il 2013) per capire cosa effettivamente c'era scritto e da dovee come era state calcolate le quote, ma non mi ha mai degnato di una risposta.

 

Nel marzo 2014 il mio avvocato ha cercato di contattarlo tramite telefono e e-mail ma dopo varie promesse anche in questo caso non mi è stato inviato assolutamente nulla!

 

A Maggio il mio avvocato gli ha inviato la messa in mora per l'inadempimento della richiesta ma anche in questo caso nessuna risposta.

 

Dopo un anno a giugno 2015 arriva a tutti i condomini la lettera di messa in mora (dal legale dell'amministratore) dove era richiesto di pagare entro 5gg le quote del costruttore (170€) con ulteriore spese legale di 100€.

 

Il mio avvocato gli scrive nuovamente dicendogli che "premesso che il mio assistito non si è mai rifiutato di pagare ma ha richiesto a ragione di leggere il regolamento condominiale e le clausole che prevedessero il pagamento di quanto presteso, non si comprende la ratio sottesa alla costituzione in mora oggetto di contestazione. Con la presente si invita l'amministratore ad avadere preventivamente le richieste del mio assistito, il quale si riserva il pagamento di quanto richiesto a titolo di oneri condominiali solo ed esclusivamente per quanto dovuto e provato. Nulla sarà versato per le spese legali attesa che l'arbitraria decisione della sua assistita (Amministratrice) di rivolgersi ad un legale è dipesa solo ed esclusivamente dalla sua volnta, visto che non ha evaso le richieste di delucidazioni e di ragguagli".

 

Dopo circa 15gg oltre a non aver risposto alle mie richieste mi viene consegnato un l'atto di citazione (Giudice di Pace) in cui sorpresa sorpresa viene inserito il Regolamento Condominiale!!! In questo caso le spese legali arrivano a 1000€!!

 

Ora, considerando in primis l'atteggiamento scorrettissimo dell Amministratore e che il regolamento condominiale non l'ho mai avuto e nemmeno firmato, mettiamoci anche la questione "appartamenti inveduti" (ho letto sul forum che è leggitima ma può avere durata massima di due anni) cosa mi consigliate di fare?

 

1) Devo oppormi all'atto di citazione e contestare l'operato dell amministratore? (rischio perdita causa con pagamento spese legali)

2) Attendere la causa e spiegare tutto al giudice?

3) Pagare la somma di 170€ e contemporaneamente far inviare una lettera dal mio avvocato all amministratrice ed il suo legale dicendogli di aver provveduto al pagamento nonostante fino all'atto di citazione non è stato mai specificato a che titolo venivano richiesti questi soldi e null altro è dovuto. Ma poi il suo legale potrebbe proseguire nel giudizio?

4) Impugnare la clausola relativa agli appartamenti invenduti?

5) attendo consigli..

Grazie,

Giorgio

...Dopo un anno a giugno 2015 arriva a tutti i condomini la lettera di messa in mora (dal legale dell'amministratore) dove era richiesto di pagare entro 5gg le quote del costruttore (170€) con ulteriore spese legale di 100€....

TUTTI voi condòmini avete mai considerato di revocare l'incarico a questo amministratore e nominarne un altro?

E' sufficiente la maggioranza dei condòmini e di almeno 500 millesimi.

Il costruttore possiede ancora più di metà degli appartamenti?

 

Per il resto sicuramente l'avvocato sa il da farsi.

Nel tuo rogito anche se non allegato, è richiamato (un accenno) il regolamento di condominio?

Se non esiste un regolamento contrattuale l'esenzione del costruttore non ha alcun valore.

Se il regolamento è contrattuale devi verificare a quali esercizi è riferita la richiesta di denaro.

In passato la Giurisprudenza ha dichiarato vessatorie le clausole che esentavano il costruttore dalle spese per più di due anni.

 

P.S. Da quanto tempo è in carica l'amministratore?

Ha mai presentato un rendiconto?

L'assemblea lo ha approvato?

Si, non gli abbiamo rinnovato l'incarico e credo che sia proprio per questo che abbia deciso di procedere con l'atto giudiziario.

 

Nel rogito non risulta alcuna esenzione nel pagamento delle spese in capo alla ditta, la clausola si trova nel regolamento condominiale. Infatti nel rogito cè scritto "che la ditta provvederà a scrivere regolamento condominiale e che io dai mandato irrevocabile"

 

Ma credo che comunque avrei dovuto firmarlo per approvazione, no?

 

L'amministratore è in carica da 3 anni, ha presentato rendiconto ma non so se effettivamente è stato "approvato".

 

In merito alla mia questione, al fatto che l'amministratrice non mi abbia mai inviato il regolamento, credi che possa essermi utile per fargli opposizione?

Si, non gli abbiamo rinnovato l'incarico e credo che sia proprio per questo che abbia deciso di procedere con l'atto giudiziario.

Quando si revoca il mandato, contestualmente alla revoca deve seguire una nuova nomina altrimenti il vecchio amministratore resta in proroga fino a nuova nomina.

Aveste nominato un nuovo amministratore, il vecchio non avrebbe avuto più alcun titolo per agire.

Cercate un nuovo valido amministratore e con i consigli che vi daranno lui ed il tuo avvocato richiedete una nuova assemblea e nominate un nuovo amministratore.

 

In merito alla mia questione, al fatto che l'amministratrice non mi abbia mai inviato il regolamento, credi che possa essermi utile per fargli opposizione?

Dare mandato irrevocabile per un "futuro regolamento" e mai riceverlo è una situazione moooolto anomala.

L'avvocato ce l'hai già.

Non ti resta che fare opposizione ed aspettare il responso del Giudice.

La cosa più URGENTE da fare per evitare ulteriori danni è quella di nominare un nuovo amministratore.

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