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fumonero

Astensione

Buongiorno, in una assemblea di comunione parti comuni di 8 condomini/proprietari una minoranza ha richiesto di costituire il condominio.

La maggioranza si è astenuta nell'esprimere il voto per prendere informazione ed eventualmente esprimersi nella prossima assemblea.

Come viene valutata l'astensione per questa delibera come nulla o la delibera passa per l'astensione della maggioranza?

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fumonero dice:

Buongiorno, in una assemblea di comunione parti comuni di 8 condomini/proprietari una minoranza ha richiesto di costituire il condominio.

La maggioranza si è astenuta nell'esprimere il voto per prendere informazione ed eventualmente esprimersi nella prossima assemblea.

Come viene valutata l'astensione per questa delibera come nulla o la delibera passa per l'astensione della maggioranza?

L’astensione di un condomino dal voto per una delibera assembleare deve considerarsi, ai fini dell’impugnazione della delibera, come dissenso. Cass. 6671 9.12.90 e 127 9.1.2000 

Comunque il condominio nasce spontaneo per il semplice fatto che ci sono più proprietari e delle cose comuni, p.es. tetto, fondamenta, muri maestri, scale ecc ecc e non è necessaria nessuna votazione per costituire il condominio;

Elemento indispensabile per poter configurare l'esistenza di una situazione condominiale è rappresentato dalla contitolarità necessaria del diritto di proprietà sulle parti comuni dell'edificio. Quindi la nascita di un condominio non è collegata ad un formale atto costitutivo, ma si verifica di diritto con la prima vendita, da parte dell'originario proprietario di tutto l'edificio, degli appartamenti o singole porzioni di piano a uno o più soggetti (Cass. 4.11.1994 n. 9062; Cass. 18.12.1978 n. 6073; Trib Roma 2.11.2000)

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Grazie Tullio per la risposta esaustiva,ma la mia esplicazione non era completa,la minoranza vuole costituire un condominio che già di fatto esiste, come tu mi hai risposto, con un amministratore esterno non un condomino, per pagare di fatto, € 500,00 di spese annue per le parti comuni.Cosi facendo le spese diventerebbero il triplo o il quadruplo o piu con le varie assemblee che si andrebbero a svolgere di media sono tre o quattro ogni anno che in questo momento vengono fatte senza nussuna spesa dopo si dovrebbero pagare al professionista come è giusto che sia.Penso che sia una cosa assurda.

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fumonero dice:

Grazie Tullio per la risposta esaustiva,ma la mia esplicazione non era completa,la minoranza vuole costituire un condominio che già di fatto esiste, come tu mi hai risposto, con un amministratore esterno non un condomino, per pagare di fatto, € 500,00 di spese annue per le parti comuni.Cosi facendo le spese diventerebbero il triplo o il quadruplo o piu con le varie assemblee che si andrebbero a svolgere di media sono tre o quattro ogni anno che in questo momento vengono fatte senza nussuna spesa dopo si dovrebbero pagare al professionista come è giusto che sia.Penso che sia una cosa assurda.

La minoranza non può pretendere la nomina di un amministratore in un condominio di 8 proprietari neppure richiedendo all'A.G., può proporlo in assemblea, però per la nomina sarà necessaria la maggioranza delle teste presenti e rappresentanti almeno la metà del valore dello stabile, ovvero almeno 500 mlm, ma se è in minoranza, non si nomina nessun amministratore.

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fumonero dice:

Grazie Tullio per la risposta esaustiva,ma la mia esplicazione non era completa,la minoranza vuole costituire un condominio che già di fatto esiste, come tu mi hai risposto, con un amministratore esterno non un condomino, per pagare di fatto, € 500,00 di spese annue per le parti comuni.Cosi facendo le spese diventerebbero il triplo o il quadruplo o piu con le varie assemblee che si andrebbero a svolgere di media sono tre o quattro ogni anno che in questo momento vengono fatte senza nussuna spesa dopo si dovrebbero pagare al professionista come è giusto che sia.Penso che sia una cosa assurda.

Siete solo 8 condòmini per cui la nomina di un amministratore non è obbligatoria.

Avete facoltà di nominare un amministratore solo con la maggioranza dei condòmini che rappresenti almeno 500 millesimi.

Se la maggioranza non vuole nominare un amministratore, restate senza.

 

Detto questo, fosse anche un condominio con 20 condòmini, non è obbligatorio nominare un amministratore professionista. potete anche nominare un condòmino come amministratore. Se nominate un condòmino, questi non avrà bisogno di alcun requisito professionale ma avrà le stesse responsabilità di un amministratore professionista.

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Grazie a Tullio e Leonardo sempre attenti e professionali

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