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Loktar

Assumersi la responsabilità legale di un affitto: possibile?

Buondì,

 

c'è una situazione particolare che vorrei descrivere.

 

Due anni fa fittai un locale a scopo associativo. Dovetti intestarlo io poichè il proprietario voleva le garanzie di busta paga.

 

Nel contratto, è specificato l'uso per attività associative ludico musicali, tuttavia è proibito il subaffitto.

 

Oggi vorrei andarmene dal locale, sono in buoni rapporti con i soci e con l'associazione e, quindi, si pensava ad una voltura.

 

Il problema si pone perchè il proprietario NON vuole fare la voltura, questo perchè ha avuto fortissimi contrasti col direttivo, contrasti che ho contribuito fortemente ad appianare ma si fida solo di me come, testuali parole, "galantuomo".

 

Dal canto mio, come conduttore ho la responsabilità legale di quello che accade all'interno del locale.

 

L'associazione è pronta a firmare qualunque accordo / contratto per liberarmi dalla responsabilità legale (sempre se si possa), inoltre e pronta anche ad accollarsi, ufficialmente, tutte le spese di gestione, tasse, fitto, condominio e tutto, in pratica è pronta ad accollarsi oneri ed onori.

 

Dal canto mio, sono pronto a fare da "vettore" per il pagamento dei fitti.

 

Se io recido il contratto, ovviamente l'associazione non avrebbe nessun titolo a rimanere, e di certo non mi farebbe piacere vedere saltare qualcosa che, comunque, ho costruito con loro, ed anche per i buoni rapporti che ci sono di certo non voglio fare un danno, tuttavia, considerando che andrò, per lavoro, fuori città, di certo non posso lasciare un immobile, che probabilmente vedrò solo durante le ferie se tutto va bene, intestato a mio nome con tutto quello che ne consegue.

 

Esiste un modo per fare in modo che l'associazione si assuma la responsabilità legale e possa pagare il fitto e le spese senza cadere nel subaffitto?

 

E' un caso strano, poichè noi in associazione siamo d'accordo, tuttavia il proprietario avrò il diritto di decidere a chi fittare una volta che non fossi io il conduttore (sono anche io padrone di casa e so quanto la fiducia ed i buoni rapporti contino, cosa che, purtroppo, il direttivo ha compreso solo dopo aver avuto contrasti).

 

C'è un modo?

Faccio un esempio pratico.

 

Serata musicale, abbiamo tutti i permessi etc., i soci sono sempre tutti tesserati, ma sappiamo che è difficile stare dietro a tutte le normative e qualcosa sempre esce anche con tutta l'attenzione del mondo, il magistrato ordina la chiusura e fa partire un'inchiesta: come fare in modo che la responsabilità legale sia sempre dell'associazione e non mia?

 

Oppure, due soci litigano e va a finire male, molto male: comunque è successo in un locale dove io sono il conduttore, seppur destinato a quello scopo.

 

Succede un incendio o un qualunque problema.

 

Sia chiaro, sono ragionamenti un po' paranoici, ma siamo tutti sotto il cielo.

 

Ripeto che l'associazione, potesse, avrebbe già fatto la voltura, quindi è disposta a fare qualunque accordo / contratto che mi liberi dal vincolo, però non vuole perdere il locale.

Cercate una fidejussione bancaria o assicurativa a escussione immediata, il padrone del locale dovrebbe essere tranquillizzato circa l'affitto e concedere l'assenso alla voltura. Saluti.

Il problema è che il proprietario non vuole proprio fare la voltura: il problema esula dalle questioni economiche ed è, essenzialmente, di rapporti personali per alcuni pesanti attriti che ci sono stati.

 

Avevo già pensato alle garanzie, purtroppo non è quello il problema.

 

L'unico modo è fare che io possa rimanere conduttore del locale ma concedendolo in uso all'associazione, che però si dovrebbe prendere tutti gli oneri e gli onori del caso.

 

E' possibile?

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