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LadyLilia

Assemblee reiterate per nomina amministratore

Buogiorno a tutti.

Nel caso che nella prima assemblea necessaria per la nomina di un nuovo amministratore al posto di quello dimissionario non si raggiunga la maggioranza stabilita é possibile tentare nuove assemblee per raggiungere un accordo tra condomini o bisogna giá rivolgersi al Tribunale per l'assegnazione d'ufficio?

L'eventuale convocazione di ulteriori assemblee straordinarie é compito dell'amministratore dimissionario o possono provvedervi i condomini? Nel caso sia sempre di competenza dell'amministratore dimissionario, ha diritto al compenso extra generalmente pattuito ? Grazie

L.L.

Buogiorno a tutti.

Nel caso che nella prima assemblea necessaria per la nomina di un nuovo amministratore al posto di quello dimissionario non si raggiunga la maggioranza stabilita é possibile tentare nuove assemblee per raggiungere un accordo tra condomini o bisogna giá rivolgersi al Tribunale per l'assegnazione d'ufficio?

L'eventuale convocazione di ulteriori assemblee straordinarie é compito dell'amministratore dimissionario o possono provvedervi i condomini? Nel caso sia sempre di competenza dell'amministratore dimissionario, ha diritto al compenso extra generalmente pattuito ? Grazie

L.L.

Sta all'amministratore dimissionario decidere se rimanere in proroga, oppure convocare un'altra assemblea per cercare di far nominare un successore, oppure rivolgersi all'Autorità Giudiziaria (--> art 1129 cc).

I condomini da parte loro, ad evitare il ricorso da parte dell'amministratore dimissionario all'A.G. possono richiedere un'assemblea straordinaria a norma dell'art 66 Dacc, ma in questo caso sarà quasi d'obbligo la nomina di un successore, altrimenti l'amministratore dimissionario avrebbe ben ragione di chiedere al Giudice un amministratore giudiziale, magari con un compenso superiore alla norma.

Ringrazio per la risposta che comunqua genera considerazioni. Ad esempio quale sarebbe la convenienza di un amministratore dimissionario a rimanere in proroga. Oppre al contrario "imporre" un ricorso al giudice quando i condomini vogliano raggiungere un accordo. Mi appare troppo potere decisionale per un dimissionario...ecco il perché delle perplessitá

É rimasto anche il quesito sul compenso spettante sia per il tempo della proroga sia per le eventuali ulteriori assembleee che si ritenessero necessarie

Ancora zgrazie

Ringrazio per la risposta che comunqua genera considerazioni. Ad esempio quale sarebbe la convenienza di un amministratore dimissionario a rimanere in proroga. Oppre al contrario "imporre" un ricorso al giudice quando i condomini vogliano raggiungere un accordo. Mi appare troppo potere decisionale per un dimissionario...ecco il perché delle perplessitá

É rimasto anche il quesito sul compenso spettante sia per il tempo della proroga sia per le eventuali ulteriori assembleee che si ritenessero necessarie

Ancora zgrazie

se è lui che vuole dare le dimissioni, ma l'assemblea non riesce a trovare un sostituto, allora non potrà mica aspettare in eterno che i condomini si decidano ...

andrà quindi verosimilmente dal giudice e i condomini si sorbiranno un amministratore giudiziario ...

fino a quando in un modo o nell'altro sarà sostituito avrà gli stessi obblighi e responsabilità di prima, per cui deve essere retribuito per il suo lavoro.

Mi rincresce molto, gentile paul cayard, ma la sua seppur cortese risposta non ha contenuti ma solo considerazioni infruttuose e quindi poco utili.

Comunque grazie

Ringrazio per la risposta che comunqua genera considerazioni. Ad esempio quale sarebbe la convenienza di un amministratore dimissionario a rimanere in proroga. Oppre al contrario "imporre" un ricorso al giudice quando i condomini vogliano raggiungere un accordo. Mi appare troppo potere decisionale per un dimissionario...ecco il perché delle perplessitá

É rimasto anche il quesito sul compenso spettante sia per il tempo della proroga sia per le eventuali ulteriori assembleee che si ritenessero necessarie

Ancora zgrazie

Ogni amministratore ragiona con la sua testa, chi mi dice che le "dimissioni" non siano una provocazione verso certi condomini o per motivi che solo l'amministratore dimissionario sa? Non è la prima volta che succede, è avvenuto molte volte in questo Forum, che degli utenti hanno fatto sapere questo fatto.

D'altra parte, se l'amministratore rassegna le dimissioni e convoca un'assemblea con all'OdG "dimissioni irrevocabili e nomina nuovo amministratore" e l'assemblea non nomina un successore, e invece questa volta l'amministratore ha proprio l'intenzione di abbandonare per cause sue private, perchè dovrebbe attendere ancora altre assemblee quando può adire all'A.G. risolvendo in breve tempo la questione?

Nel caso si effettuerebbero altre assemblee mentre l'amministratore è in proroga a lui spetta il compenso regolare perchè è in carica regolare con tutti i poteri e se previsto un compenso per le assemblee straordinarie spetterà anche questo.

Ciao LAdyLilia, ricordo da una tua vecchia discussione che il vostro amministratore è da voi molto apprezzato ma ha dovuto dimettersi per motivi di salute e forse non ha ne voglia ne tempo di convocare nuove assemblee, tanto meno di ricorrere in Tribunale per chiedere la nomina giudiziale.

Ora cerco di darti qualche risposta:

 

Nel caso che nella prima assemblea necessaria per la nomina di un nuovo amministratore al posto di quello dimissionario non si raggiunga la maggioranza stabilita é possibile tentare nuove assemblee per raggiungere un accordo tra condomini o bisogna giá rivolgersi al Tribunale per l'assegnazione d'ufficio?

Finchè nessuno ricorre al Tribunale (mossa che non conviene a nessuno) potete tentare tutte le assemblee che vorrete.

 

L'eventuale convocazione di ulteriori assemblee straordinarie é compito dell'amministratore dimissionario o possono provvedervi i condomini?

Dovete seguire la prassi dell'art. 66 d.ac.c. e richiedere la convocazione (almeno 2 condòmini e 167 millesimi) all'amministratore.

Se questi non provvede entro 10 giorni, l'assemblea può essere convocata dagli stessi richiedenti presso la sede che riterranno opportuna (anche nell'andone condominiale).

 

Art. 66 d.a.cc

L’assemblea, oltre che annualmente in via ordinaria per le deliberazioni indicate dall’articolo 1135 del codice, può essere convocata in via straordinaria dall’amministratore quando questi lo ritiene necessario o quando ne è fatta richiesta da almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore dell’edificioDecorsi inutilmente dieci giorni dalla richiesta, i detti condomini possono provvedere direttamente alla convocazione.

In mancanza dell’amministratore, l’assemblea tanto ordinaria quanto straordinaria può essere convocata a iniziativa di ciascun condomino.

L'avviso di convocazione, contenente specifica indicazione dell'ordine del giorno, deve essere comunicato almeno cinque giorni prima della data fissata per l'adunanza in prima convocazione, a mezzo di posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o tramite consegna a mano, e deve contenere l'indicazione del luogo e dell'ora della riunione. In caso di omessa, tardiva o incompleta convocazione degli aventi diritto, la deliberazione assembleare è annullabile ai sensi dell'articolo 1137 del codice su istanza dei dissenzienti o assenti perché non ritualmente convocati.

L'assemblea in seconda convocazione non può tenersi nel medesimo giorno solare della prima

 

Nel caso sia sempre di competenza dell'amministratore dimissionario, ha diritto al compenso extra generalmente pattuito ? Grazie

L.L.

Se l'amministratore convoca lui l'assemblea e vi partecipa, ha diritto al compenso pattuito per ogni assemblea straordinaria.

Se l'assemblea è autoconvocata dai condòmini, all'amministratore non spetta alcun compenso per assemblea.

 

L'amministratore, pur dimissionario, ha diritto al compenso ordinario pattuito fino al giorno in cui sarà nominato un nuovo amministratore.

Non gli spetterà alcun ulteriore compenso dal giorno di nomina del nuovo amministratore fino al passaggio di consegne della documentazione condominiale.

Perfetto Leonardo 53. É esattamente la risposta esaustiva che volevo. Non posso fare altro che dirle un GRAZIE con le lettere maiuscole. Buon weekend.

L.L.

Ringrazio per la risposta che comunqua genera considerazioni. Ad esempio quale sarebbe la convenienza di un amministratore dimissionario a rimanere in proroga. Oppre al contrario "imporre" un ricorso al giudice quando i condomini vogliano raggiungere un accordo. Mi appare troppo potere decisionale per un dimissionario...ecco il perché delle perplessitá

É rimasto anche il quesito sul compenso spettante sia per il tempo della proroga sia per le eventuali ulteriori assembleee che si ritenessero necessarie

Ancora zgrazie

se è lui che vuole dare le dimissioni, ma l'assemblea non riesce a trovare un sostituto, allora non potrà mica aspettare in eterno che i condomini si decidano ...

andrà quindi verosimilmente dal giudice e i condomini si sorbiranno un amministratore giudiziario ...

fino a quando in un modo o nell'altro sarà sostituito avrà gli stessi obblighi e responsabilità di prima, per cui deve essere retribuito per il suo lavoro.

Mi rincresce molto, gentile paul cayard, ma la sua seppur cortese risposta non ha contenuti ma solo considerazioni infruttuose e quindi poco utili.

Comunque grazie

" quale sarebbe la convenienza di un amministratore dimissionario a rimanere in proroga. Oppre al contrario "imporre" un ricorso al giudice quando i condomini vogliano raggiungere un accordo " è una domanda retorica alla quale si può rispondere solo con una considerazione.

sono mie considerazioni che si aggiungono alle tue di inizio post (...risposta che comunqua genera considerazioni...).

per quanto riguarda la seconda parte del post ( " ... quesito sul compenso spettante sia per il tempo della proroga ... " ), non essendo una domanda retorica, mi sembra di avere risposto: " ... deve essere retribuito ... ".

libera di considerarle come vuoi.

Perfetto Leonardo 53. É esattamente la risposta esaustiva che volevo. Non posso fare altro che dirle un GRAZIE con le lettere maiuscole. Buon weekend.

L.L.

Ti ringrazio per l'apprezzamento ma ad onor del vero la mia risposta è stata esaustiva non perchè son più bravo degli altri ma perchè ricordavo questa tua discussione (che ora ho trovato)

https://www.condominioweb.com/forum/quesito/dimissioni-volontarie-amministratore-come-dobbiamo-procedere-per-dare-lincarico-ad-un-n-87171/

dove anch'io avevo fatto le mie considerazioni.

 

Solo avendo informazioni dettagliate si possono dare risposte altrettanto dettagliate, esimendosi dall'esprimere altre considerazioni che, solo conoscendo i fatti, potrebbero risultare fuori luogo.

Per il resto, siamo in un forum (sebbene questo forum spesso risulta migliore di uno studio di consulenza a pagamento) dove ognuno esprime il proprio parere e fa le suo considerazioni.

Tu stessa non hai esitato a fare considerazioni sulle opinioni degli altri, definendole infruttuose e poco utili.

Un cordiale saluto e buon week end anche a te.

 

P.S. Anche se quasi nessuno si conosce di persona, sul forum usiamo darci tutti del TU ?

Hai perfettamente ragione Leonardo53...ma generalmente preferisco esser pratica evitando di essere tediosa con storie di contorno che possono anche non interessare. Buona domenica

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