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xunmondomigliore

Assemblea senza registratore. Come se ne esce?

Durante l'assemblea un condomino A fa un'affermazione verso il condomino B, quest'ultimo ritiene l'affermazione di A infamante  e chiede che venga messa espressamente a verbale. Il presidente non si dichiara favorevole a mettere a verbale, con il solo scopo di placare gli animi, chiudere la diatriba e poter proseguire con gli argomenti all'odg. Il condomino B insiste fortemente che ciò venga messo a verbale, viene messo a verbale ma l'affermazione fatta da A viene impostata come frutto di un'ipotesi, confermata da A. Il condomino B ritiene, invece, di aver ricevuto a suo carico un'affermazione infamante e non un'ipotesi e che la trascrizione a verbale da lui espressamente richiesta non sia veritiera. Come se ne esce? In realtà il presidente dell'assemblea ed il segretario verbalizzante non essendo dei registratori viventi, in mezzo alla confusione non sono certi di parola per parola. E' corretto e fattibile trascrivere la conversazione tra le parti, fuori dal verbale ed evitare per il segretario ed il presidente di firmarne il contenuto?

Modificato da xunmondomigliore
xunmondomigliore dice:

Durante l'assemblea un condomino A fa un'affermazione verso il condomino B, quest'ultimo che ritiene l'affermazione di A infamante chiede che venga messo espressamente a verbale. Il presidente non si dichiara favorevole a mettere a verbale, con il solo scopo di placare gli animi, chiudere la diatriba e poter proseguire con gli argomenti all'odg. Il condomino B insiste fortemente che ciò venga messo a verbale, viene messo a verbale ma l'affermazione fatta da A viene impostata come frutto di un'ipotesi, confermata da A. Il condomino B ritiene, invece, di aver ricevuto a suo carico un'affermazione infamante e non un'ipotesi e che la trascrizione a verbale da lui espressamente richiesta non sia veritiera. Come se ne esce? In realtà il presidente dell'assemblea ed il segretario verbalizzante non essendo dei registratori viventi, in mezzo alla confusione non sono certi di parola per parola. E' fattibile trascrivere la conversazione tra le parti, fuori dal verbale ed evitare per il segretario ed il presidente di firmarne il contenuto?

L'offeso potrebbe adire al Giudice, magari con testimonianze

 

--> https://www.condominioweb.com/non-sempre-lingiuria-al-vicino-di-casa-e-punibile.1825

Modificato da Tullio Ts
xunmondomigliore dice:

Infatti. Ma il Presidente e Segretario come gestiscono la cosa?

Dipende, probabilmente non vogliono essere coinvolti, perchè l'offesa o le reciproche offese sono avvenute tra i due condomini, e secondo me non è una cosa da verbalizzare perchè non inerente il condominio.

xunmondomigliore dice:

Infatti. Ma il Presidente e Segretario come gestiscono la cosa?

Il segretario scrivera’ ciò che il presidente dettera’.

 

il presidente detterà ciò che ritiene opportuno .

xunmondomigliore dice:

Durante l'assemblea un condomino A fa un'affermazione verso il condomino B, quest'ultimo ritiene l'affermazione di A infamante  e chiede che venga messa espressamente a verbale. Il presidente non si dichiara favorevole a mettere a verbale, con il solo scopo di placare gli animi, chiudere la diatriba e poter proseguire con gli argomenti all'odg. Il condomino B insiste fortemente che ciò venga messo a verbale, viene messo a verbale ma l'affermazione fatta da A viene impostata come frutto di un'ipotesi, confermata da A. Il condomino B ritiene, invece, di aver ricevuto a suo carico un'affermazione infamante e non un'ipotesi e che la trascrizione a verbale da lui espressamente richiesta non sia veritiera. Come se ne esce? In realtà il presidente dell'assemblea ed il segretario verbalizzante non essendo dei registratori viventi, in mezzo alla confusione non sono certi di parola per parola. E' corretto e fattibile trascrivere la conversazione tra le parti, fuori dal verbale ed evitare per il segretario ed il presidente di firmarne il contenuto?

io penso che il condòmino B avrebbe potuto fare lui una dichiarazione da far trascrivere letteralmente a verbale senza lasciare al presidente o al segretario questa incombenza (in particolare se esulava le problematiche di pertinenza dell'assemblea).

comunque potrà sempre citare chi ritiene lo abbia offeso chiamando a testimoni i presenti, indipendentemente dal verbalizzato.

 

Comunque ho una sentenza vecchiotta di tribunale che dice;

 

Il verbale di un'assemblea condominiale non può essere considerato come una denunzia poiché questa, per sua stessa natura, deve essere costituita da una dichiarazione recettizia, che non può produrre effetti fino a che non sia portata a conoscenza, effettiva o presunta, del destinatario.

* Trib. civ. Mondovì, 21 aprile 1987, n. 99,

Curiosita’ : se A conferma l’ipotesi che A ha infamato B , non e’ piu’ un ipotesi ma una ammissione da parte di A .

peppe64 dice:

Il segretario scrivera’ ciò che il presidente dettera’.

 

il presidente detterà ciò che ritiene opportuno .

Ma non rifiutare la volontà del condomino anche in forma ridotta.

Tullio Ts dice:

Dipende, probabilmente non vogliono essere coinvolti, perchè l'offesa o le reciproche offese sono avvenute tra i due condomini, e secondo me non è una cosa da verbalizzare perchè non inerente il condominio.

L'offesa che il condomino B crede d'aver ricevuto dal condomino A non era fuori argomento....era in tema con l'ordine del giorno. Come ho già detto il presidente non avrebbe voluto scrivere a verbale l'avvenuto ma sotto quasi ricatto del condomino B che ne ha richiesto la verbalizzazione, per quieto vivere si è cercato di accontentarlo ma nonostante ciò con email post assemblea mandata all'amministratore minaccia di andare vie legali per non essere stati fedeli nella trascrizione e aver dato falsa testimonianza dell'accaduto. Tale trascrizione è stata letta in Assemblea con lui soltanto che continuava a dissentire su quanto scritto per i motivi sopra esposti ed alcuni condomini intorno che dichiaravano di non aver sentito nulla. Mi chiedo ma queste storie capitano solo a me? D'ora in avanti solo con il registratore. Il condomino B è un avvocato. 

Modificato da xunmondomigliore
peppe64 dice:

Curiosita’ : se A conferma l’ipotesi che A ha infamato B , non e’ piu’ un ipotesi ma una ammissione da parte di A .

Vedi Peppe l'argomento vero è: le sfumature delle parole...

Il condomino A ha fatto realmente un'affermazione oppure un'ipotesi??

 

peppe64 dice:

Curiosita’ : se A conferma l’ipotesi che A ha infamato B , non e’ piu’ un ipotesi ma una ammissione da parte di A .

Ha detto che è così oppure che potrebbe essere così?

Modificato da xunmondomigliore

il condominio A conferma o smentisce un fatto che lo riguarda , non puo’ confermare l’ ipotesi .

 

 

 

xunmondomigliore dice:

L'offesa che il condomino B crede d'aver ricevuto dal condomino A non era fuori argomento....era in tema con l'ordine del giorno. Come ho già detto il presidente non avrebbe voluto scrivere a verbale l'avvenuto ma sotto quasi ricatto del condomino B che ne ha richiesto la verbalizzazione, per quieto vivere si è cercato di accontentarlo ma nonostante ciò con email post assemblea mandata all'amministratore minaccia di andare vie legali per non essere stati fedeli nella trascrizione e aver dato falsa testimonianza dell'accaduto. Tale trascrizione è stata letta in Assemblea con lui soltanto che continuava a dissentire su quanto scritto per i motivi sopra esposti ed alcuni condomini intorno che dichiaravano di non aver sentito nulla. Mi chiedo ma queste storie capitano solo a me? D'ora in avanti solo con il registratore. Il condomino B è un avvocato. 

Se il condominio B e’ avvocato dovrebbe ben sapere che la falsa testimonianza la di da eventualmente davanti all’autorita’ giudiziaria non certo in assemblea .

peppe64 dice:

il condominio A conferma o smentisce un fatto che lo riguarda , non puo’ confermare l’ ipotesi .

 

 

 

Mi spiego meglio il condomino A, dopo essere stato sollecitato dal Presidente,  conferma che la sua fosse solo un'ipotesi e d'aver quindi utilizzato un dovrebbe essere..., mentre il condomino B afferma che quanto detto fosse un'affermazione certa quindi d'aver detto è così...ecco la sfumatura, sulla base di questo si regge l'accusa del condomino B che pensa che volutamente il presidente, il segretario (amministratore)  e l'assemblea abbia voluto proteggere il condomino A mettendo a verbale una dichiarazione del condomino A improntata sul condizionale....ma vi rendete conto?         

Modificato da xunmondomigliore

La domanda è: è possibile ufficializzare il  verbale evitando di non firmare la conversazione tra i due perché non si è certi del contenuto parola per parola?  visto le minacce legali ricevute in proposito? credo che il presidente non lo vorrà fare più nessuno...

  

Il presidente fa verbalizzare ciò che ritiene indispensabile .

Modificato da peppe64

quindi, la presidente avrebbe dovuto imporsi nei confronti del condomino B e evitare di mettere a verbale? come era nell'intenzione fin dall'inizio?

non era così fondamentale ai fini della discussione...è errato che un condomino pretenda che tutto ciò che venga detto in assemblea venga messo a verbale? con questa pretesa è un vero inferno! il condomino non può esigerlo?

 

Modificato da xunmondomigliore
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