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Massimiliano genova

Assemblea e "integrazioni" successive

Buongiorno al forum e grazie per lo spazio: sono nuovo e se la sezione dovesse essere quella sbagliata o il quesito già risolto, vi prego di correggerli o darmi indicazioni. Grazie.

Ieri sera ho partecipato alla riunione del mio condominio ed, essendo stata molto concitata, vuoi per l'agitazione vuoi per l'ora, mi sono scordato di dire alcune cose all'assemblea che mi premeva fossero verbalizzate,nello specifico:

- ricerca di nuovo "compilatore" 770 meno caro dell'attuale (condominio di 8 persone e richiesta già fatta e verbalizzata due assemblee fa, ma inevasa);

-correzione di parte riparto spese (i millesimi di una condomina non sono stati conteggiati per spese varie di "gestione scale", mentre per tutto il resto sì. Il bilancio contenente questo errore è stato però approvato);

-verbalizzazione di un'affermazione di un condomino (ha affermato di non aver voluto fare in passato dei lavori di impermeabilizzazione e la ex moglie -condomina ma assente- che all'epoca dei mancati lavori non era ancora ex e ha condiviso tale scelta, ora lamenta infiltrazioni, chiede lavori urgenti e pretende risarcimenti tramite avvocato presente all'assemblea solo per questo aspetto).

 

La mia intenzione era quella di andare da ciascun condomino, esporre quanto sopra (arricchendolo di diplomazia), far loro leggere la versione cartace e poi inviare all'amministratore questa "richiesta di integrazione" del verbale (passatemi il termine). Posso fare una cosa del genere?

Grazie per le risposte.

No , assemblea chiusa non puoi far inserire nulla.... per nuove o vecchie richieste inevase, necessita nuova assemblea.

Prova solo a pensare che tutti abbiano qualche cosa da inserire o modificare, la vostra assemblea non avrebbe mai fine 🤣

Perdonate insistenza e conoscenza nulla: se comunque riuscissi a indire questa riunione, potrei modificare il mio "parere" su quanto deliberato nella precedente riunione? In concreto: se nella precedente riunione ho approvato il bilancio, in questa immediatamente successiva, posso non approvarlo (motivando, ovviamente)?

Grazie di nuovo.

Perdonate insistenza e conoscenza nulla: se comunque riuscissi a indire questa riunione, potrei modificare il mio "parere" su quanto deliberato nella precedente riunione? In concreto: se nella precedente riunione ho approvato il bilancio, in questa immediatamente successiva, posso non approvarlo (motivando, ovviamente)?

Grazie di nuovo.

Salve,

qualunque decisione presa dall'assemblea non è senza termine. Quindi può essere oggetto di un Odg di una successiva delibera.

Se l'assemblea ha approvato un Odg e poi cambia idea, l'Amministratore riconvocherà assemblea e si rivoterà su quell'argomento.

 

Cordiali saluti.

Grazie. Ma, riuscendo a convocare questa nuova assemblea, se chi desidera cambiare opinione su quanto deliberato - anche col proprio assenso- in quella immediatamente precedente fosse un singolo condòmino, cambierebbe qualcosa?

Glielo chiedo perché lei fa riferimento all'assemblea nel suo complesso.

Grazie. Ma, riuscendo a convocare questa nuova assemblea, se chi desidera cambiare opinione su quanto deliberato - anche col proprio assenso- in quella immediatamente precedente fosse un singolo condòmino, cambierebbe qualcosa?

Glielo chiedo perché lei fa riferimento all'assemblea nel suo complesso.

Salve,

se lei a quanto ho compreso ha dato il suo assenso potrà richiedere la convocazione ma dovrà anche chiarire i motivi che l'hanno spinta a cambiare idea. Poichè ha dato il suo assenso prima dovranno essere motivi validi.

 

Cordiali saluti.

Nel verbale della riunione "incriminata" risulterà che "...l'assemblea delibera di approvare il bilancio consuntivo e preventivo ecc." e io a quella deliberazione non mi sono opposto, non ho fatto osservazioni, non ho fatto verbalizzare nulla di particolare ecc., in sostanza risulto come uno che ha approvato. Sono stato però coinvolto, prima di questo, in una furiosa litigata con un condòmino, al termine della quale manco mi rendevo conto di quello che mi capitava intorno e l'approvazione è stata deliberata subito dopo.

Perciò sarebbe mia intenzione chiedere un'assemblea straordinaria per affrontare di nuovo gli argomenti sui quali l'assemblea ha già deliberato e volevo capire se questo fosse possibile e se la richiesta di una riunione straordinaria fosse la strada giusta o se ce ne fossero altre.

 

Grazie.

Salve,

poichè non ha espresso chiaramente la sua volontà e poichè risulta che ha votato a favore la strada giusta è la richiesta di assemblea straordinaria con motivazioni valide (ad esempio perchè il bilancio è errato). Inoltre da quanto lei scrive non è chiaro i motivi per i quali vuole deliberare di nuovo.

 

Cordiali saluti.

Il bilancio ha delle voci suddivise iniquamente.

La suddivisione delle spese dei consumi idrici (pur essendo possibile farla mediante calcoli proporzionali ai consumi, pur essendo stato deliberato due anni fa che i consumi sarebbero stati suddivisi proporzionalmente e pur essendo previsto esplicitamente dal regolamento condominiale) viene fatta in parti uguali.

Una delibera di due anni riguardante la scelta di un fornitore "continuativo" (compilatore di 770) meno caro viene tuttora disattesa.

Più varie ed eventuali.

Ribadisco: è stata una riunione molto ma molto pesante e, non essendo abituato, dopo le litigate sono andato nel pallone e non sono più riuscito a pensare lucidamente. Trattandosi di argomenti affrontati proprio verso la fine (ad immediato ridosso della lite), mi sono fregato da solo non riuscendo a farmi le mie ragioni. So che è stato un errore ma volevo sapere se potevo rimediare e come.

Grazie di nuovo.

Salve,

le posso chiedere a che ora si è svolta l'assemblea e a che ora sono state prese queste decisioni?

 

Cordiali saluti.

La riunione è iniziata alle 18 e 30 ed è finita alle 20 e 45 circa. La deliberazione sul bilancio (che è quella che mi preme di più) è stata l'ultima, però non ricordo l'ora in cui è avvenuta, ma a dir tanto saranno passati 5 minuti dopo l'alterco coi due condomini, dopodiché si è passati alle varie ed eventuali in cui non si è deliberato nulla ma sono state verbalizzate soltanto un paio di cose abbastanza banali.

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