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Paolo72cappe

Assemblea e nido

Buongiorno, un informazione: una mia amica ha aperto un nido in un appartamento di proprietà, con tutte le autorizzazioni previste dalla legge.

Il regolamento condominiale non vieta tale attività.

Tutti i condomini erano stati avvisati e il tutto era anche stato portato all'attenzione dell'amministratore.

Nell'assemblea dello scorso anno tenuta in Settembre peraltro se ne era parlato e a verbale, poi inviato a tutti i condomini l'amministratore scriveva: " in merito all'apertura del nido da parte della condomina........, l'amministratore rende noto che sulla base del regolamente condominialee, fra le attività non è proibita detta attività. L'amministratore ha chiesto comunque che i bambini stiano all'interno dell'abitazione di proprietà della Sig.ra.....- La sig.ra farà pervenire tutte le copie dei documenti e delle autorizzazioni relativa all'attività. Si rammenta che nonostante tutto l'ultima parola spetta ai Sig.ri Condomini"

Questa assemblea non è mai stata impugnata e da allora ormai sono trascorsi 6 mesi.

Ora con ogni probabilità ci sarà il cambio di amministratore (quanto occorre in assemblea per decidere sul cambio di amministratore...?).

Alcuni condomini pur non avendo mai fatto nulla, hanno comunicato alla mia amica che non erano d'accordo con tale attività.

E' possibile che qualcuni impugni o possa agire nei confronti della mia amica?

Grazie.

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Mi chiedo quale ultima parola devono avere i condomini se l'apertura di un asilo nido non è vietato dal RdC Contrattuale e la condomina ha ottenuto tutti i permessi previsti?

L'unica cosa che potrebbero lamentare i condomini è quella dell'eventuale rumore se ci fosse, ma visto che sono passati c.a. sei mesi e non fai cenno a problemi del genere, i condomini non hanno nulla da lamentarsi e da decidere.

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E' quello che mi son sempre chiesto io e su cui ebbi a discutere con l'amministratore. Mi sembrava un modo per lavarsene le mani in fin dei conti.

Per il momento nessuna lamentela e peraltro il condomino del piano di sopra, che è quello che potrebbe più risentirne (sotto e di fianco non ci abita nessuna) è in ottimi rapporti.

Grazie mille.

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E' quello che mi son sempre chiesto io e su cui ebbi a discutere con l'amministratore. Mi sembrava un modo per lavarsene le mani in fin dei conti.

Per il momento nessuna lamentela e peraltro il condomino del piano di sopra, che è quello che potrebbe più risentirne (sotto e di fianco non ci abita nessuna) è in ottimi rapporti.

Grazie mille.

Bene comunque fanno bene a sostituire l'amministratore che in questo caso scaricava all'assemblea compiti che non ha, per il cambio e la nomina di un nuovo amministratore, visto che mi ero dimenticato di dirlo nel precedente messaggio, sarà necessaria la maggioranza delle teste presenti in assemblea rappresentanti almeno la metà del valore dello stabile (500 mlm)

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un ulteriore info: cambierebbe il discorso se RDC fosse assembleare (dubito che lo sia)? E ne approfitto per un ulteriore info: se in un ipotetica assemblea straordinaria se variasse il regolamento, gli effetti potrebbero essere retroattivi? Invece: escludendo qualsiasi iniziativa privata di condomini, perchè il condominio faccia causa ci dev'essere una maggioranza o può decidere l'amministratore?

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un ulteriore info: cambierebbe il discorso se RDC fosse assembleare (dubito che lo sia)? E ne approfitto per un ulteriore info: se in un ipotetica assemblea straordinaria se variasse il regolamento, gli effetti potrebbero essere retroattivi? Invece: escludendo qualsiasi iniziativa privata di condomini, perchè il condominio faccia causa ci dev'essere una maggioranza o può decidere l'amministratore?
- Un Regolamento Assembleare non può disporre per le parti private, per cui non può vietare l'uso diverso di un appartamento.

- Una delibera non può essere retroattiva

- Per adire a causa può farlo anche l'amministratore se rientra nei poteri previsti dall'art 1130 cc o quelli maggiori del RdC, comunque nolti se non moltissimi amministratore prima di agire si affidano alla decisione assembleare

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