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erreti

Assemblea convocata in data successiva alla previsione del regolamento

Per impedimenti vari è stata convocata l'assemblea ordinaria con un ritardo di soli tre giorni rispetto a quanto previsto all'interno del regolamento condominiale. Tale previsione si può considerare superata dalla legge di riforma del condominio che prevede un termine di centottanta giorni dalla chiusura dell'esercizio per la convocazione dell'assemblea o essendo un termine più restrittivo ha valenza quanto previsto nel regolamento?.

Il regolamento ha valenza e potete revocare l'amministratore, però per tre giorni di ritardo mi sembra eccessivo, infatti con la nuova normativa l'amministratore ha a disposizione 180 giorni per convocare l'assemblea e far approvare il consuntivo.

Il termine previsto dal regolamento prevale, ma la sua violazione non comporta di per sè automatica decadenza dall'incarico.

L'eventuale rilievo di due condomini rispetto al resto della compagine, non determina quindi la revoca dell'amministrare? Volendo estremizzare e supponendo che tutti i condomini gestiti da uno stesso amministratore ad es. 50 con chiusura gestione al 31/12 di ogni anno, recano all'interno del loro regolamento lo stesso termine di scadenza per la convocazione dell'ordinaria (venti giorni dalla data di chiusura dell'esercizio), come fa l'amministratore a gestire 50 assemblee in venti giorni?

1. L'eventuale rilievo di due condomini rispetto al resto della compagine, non determina quindi la revoca dell'amministrare?

2. Volendo estremizzare e supponendo che tutti i condomini gestiti da uno stesso amministratore ad es. 50 con chiusura gestione al 31/12 di ogni anno, recano all'interno del loro regolamento lo stesso termine di scadenza per la convocazione dell'ordinaria (venti giorni dalla data di chiusura dell'esercizio), come fa l'amministratore a gestire 50 assemblee in venti giorni?

1. Come ti avevo detto potete revocare l'amministratore, e giustamente l'avv. Alessandro Gallucci ha detto che ciò non è automatico, perciò è l'assemblea che deve deliberare (se recepivi il mio dire), ed immagino che nel tuo caso due soli condomini non rappresentano il quorum previsto per la revoca.

2. Volendo estremizzare un fatto che non sembra sia successo, quindi parliamo per ipotesi, si può parlare di un amministratore che vuol lavorare oltre e/o al limite estremo le sue capacità, o forse impossibile e aver il tempo libero per programmare 100 assemblee tra 1° e 2° convocazione in 20 giorni (non 50), quindi 5 assemblee al giorno domeniche e festivi compresi, ma visto che l'ordinamento legislativo (cc art 1130 punto 10.) prevede che ciò sia fatto in 180 giorni, l'amministratore potrebbe tranquillamente gestire 50 condominii con scadenza della gestione al 31/12

Questo per dire che un amministratore serio e cosciente delle sue capacità non accetterebbe questa situazione che per ragioni di tempo non potrebbe gestire.

Non era una polemica la mia, tutt'altro e concordo con te che gestire comunque un tale numero di condomini è davvero impresa ardua che rischia di far scadere la qualità del servizio offerto, a meno che non disponi di un'organizzazione tale che ti consenta anche ciò. Ma ho solo riflettuto se pure su un'estrema ipotesi che a volte pur lavorando cercando di dare il massimo e nel rispetto della legge, alcune situazioni fanno venir meno l'agire senza alcuna sbavatura.

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