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bardeguani

Assemblea condominiale senza maggioranza per deliberare

Buongiorno dopo diverse assemblee condominiali per decidere su lavori lastrico solare per impedire continue

infiltrazioni di acqua nei box sottostanti non siamo riusciti a avere una maggioranza per deliberare l'effettuazione dei lavori.

E stato inviato da parte del legale dell'amministratore su mandato dei condomini una raccomandata ai proprietari mai presentati

in assemblea " per ottenere una espressa dichiarazione di adesione alla proposta di eseguire i lavori poichè in caso contrario

si rivolgeranno all'autorità Giudiziaria per ottenere i necessari provvedimenti a tutela ecc ecc".

Secondo voi questo passaggio è legittimo da parte dell'amministratore? Cioè uno deve essere obbligato a partecipare alle assemblee nonchè deve aderire per forza alla effettuazione dei lavori? e se non aderisce? l'autorità giudiziaria in questo caso che può e deve fare?

grazie della vostra disponibilità.

Partecipare alle assemblee é un diritto ma non un obbligo. Inviare una lettera con la quale si chiede una espressa dichiarazione di adesione, a persone che non partecipano alle assemblee, personalmente, la ritengo una perdita di tempo.

dalla raccomandata si evince però una minaccia di fare intervenire l'autorità giudiziaria se non si aderisce ai lavori. é tecnicamente possibile?

Una cosa del genere è fuori dal mondo.

Io posso pure non partecipare alle assemblee rimettendomi alle sue decisioni se prese con il previsto quorum

Buongiorno dopo diverse assemblee condominiali per decidere su lavori lastrico solare per impedire continue

infiltrazioni di acqua nei box sottostanti non siamo riusciti a avere una maggioranza per deliberare l'effettuazione dei lavori.

E stato inviato da parte del legale dell'amministratore su mandato dei condomini una raccomandata ai proprietari mai presentati

in assemblea " per ottenere una espressa dichiarazione di adesione alla proposta di eseguire i lavori poichè in caso contrario

si rivolgeranno all'autorità Giudiziaria per ottenere i necessari provvedimenti a tutela ecc ecc".

Secondo voi questo passaggio è legittimo da parte dell'amministratore? Cioè uno deve essere obbligato a partecipare alle assemblee nonchè deve aderire per forza alla effettuazione dei lavori? e se non aderisce? l'autorità giudiziaria in questo caso che può e deve fare?

grazie della vostra disponibilità.

... avreste fatto meglio ad approvare anche in carenza di maggioranza prevista.

la delibera sarebbe stata annullabile: chi ne aveva interessa avrebbe potuto impugnarla entro 30 giorni dalla data dell'assemblea se presente e con voto contrario, oppure 30 gg dalla data di ricevimento del verbale per gli assenti.

 

passato questo lasso di tempo la delibera sarebbe diventata valida ed efficace per tutto ciò che ne sarebbe scaturito (versamento quote, solleciti, decreti ingiuntivi, ...).

 

le adesioni per posta non sono previste dal c.c.: si decide in assemblea.

riporto le ultime righe della raccomandata per capire meglio:

Tuttavia in dette assemblee,stante la vostra assenza, non è stato raggiunto il necessario quorum per deliberare l'esecuzione dei lavori.

Per tale motivo,i miei assistiti, qualora non pervenisse da parte vostra una espressa dichiarazione di adesione alla proprosta di eseguire i lavori necessari entro e non oltre 7 giorni dalla data di ricevimento della presente, si rivolgeranno all'autorità giudiziaria competente per ottenere i necessari provvedimenti a tutela dei loro diritti.

Come rispondere a una raccomandta del genere?

Grazie

riporto le ultime righe della raccomandata per capire meglio:

Tuttavia in dette assemblee,stante la vostra assenza, non è stato raggiunto il necessario quorum per deliberare l'esecuzione dei lavori.

Per tale motivo,i miei assistiti, qualora non pervenisse da parte vostra una espressa dichiarazione di adesione alla proprosta di eseguire i lavori necessari entro e non oltre 7 giorni dalla data di ricevimento della presente, si rivolgeranno all'autorità giudiziaria competente per ottenere i necessari provvedimenti a tutela dei loro diritti.

Come rispondere a una raccomandta del genere?

Grazie

potete rivolgervi anche singolarmente all'autorità, ma solo dopo che sia stata dichiarata in un'assemblea l'urgenza dell'intervento e il chiarimento circa passare la soluzione al giudice.

 

(vedi ultima frase dell'articolo del link).

 

https://www.condominioweb.com/lavori-straordinari-e-urgenti-condominiali.13755

riporto le ultime righe della raccomandata per capire meglio:

Tuttavia in dette assemblee,stante la vostra assenza, non è stato raggiunto il necessario quorum per deliberare l'esecuzione dei lavori.

Per tale motivo,i miei assistiti, qualora non pervenisse da parte vostra una espressa dichiarazione di adesione alla proprosta di eseguire i lavori necessari entro e non oltre 7 giorni dalla data di ricevimento della presente, si rivolgeranno all'autorità giudiziaria competente per ottenere i necessari provvedimenti a tutela dei loro diritti.

Come rispondere a una raccomandta del genere?

Grazie

E' possibile rivolgersi al Giudice nel caso non si addotti con delibera regolare una decisione, è previsto dall'art 1105 cc, comunque sino a sentenza non è possibile prevedere cosa deciderà il Giudice;

 

cc art 1105 4° comma

- Se non si prendono i provvedimenti necessari per l'amministrazione della cosa comune o non si forma una maggioranza, ovvero se la deliberazione adottata non viene eseguita, ciascun partecipante può ricorrere all'autorità giudiziaria. Questa provvede in camera di consiglio e può anche nominare un amministratore.

E stato inviato da parte del legale dell'amministratore su mandato dei condomini una raccomandata ai proprietari mai presentati

in assemblea " per ottenere una espressa dichiarazione di adesione alla proposta di eseguire i lavori poichè in caso contrario

si rivolgeranno all'autorità Giudiziaria per ottenere i necessari provvedimenti a tutela ecc ecc".

Secondo voi questo passaggio è legittimo da parte dell'amministratore? Cioè uno deve essere obbligato a partecipare alle assemblee nonchè deve aderire per forza alla effettuazione dei lavori? e se non aderisce? l'autorità giudiziaria in questo caso che può e deve fare?

grazie della vostra disponibilità.

Forse mi sbaglio ma dal tipo di domande che fai mi sembra che tu sia uno tra quelli che non partecipa alle assemblee o che non vuole aderire a fare i lavori di manutenzione.

 

Tu puoi anche ignorare quella raccomandata ma, come ha già anticipato Tullio, ciascun condòmino, anche singolarmente,, può rivolgersi al Giudice per ottenere una "delibera giudiziale".

Tu stesso, infatti, dici che ha scritto l'avvocato di fiducia dell'amministratore ma non ha scritto per conto dell'amministratore, bensì per conto di alcuni condòmini.

 

Ora sta a te farti due conti e fare la scelta migliore.

Metti in conto che il Giudice per prendere la sua decisione nominerà un CTU (perito del Tribunale) che ha un costo.

Se il Giudice deciderà che la manutenzione deve essere fatta, nessun condòmino potrà esimersi dal partecipare alla spesa, così come nessuno potrà esimersi dal pagare le spese di Giudizio in Tribunale.

Non so a quanto ammonta la spesa dei lavori ma a questa spesa potrebbero doversi aggiungere alcune migliaia di euro di spese legali.

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