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stefford

Ascensore fino al piano interrato

Salve a tutti! Quale maggioranza occorre per ampliare l'ascensore affinchè arrivi al piano interrato? Si tratta di modificazione o innovazione?

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Salve a tutti! Quale maggioranza occorre per ampliare l'ascensore affinchè arrivi al piano interrato? Si tratta di modificazione o innovazione?

Innovazione: mutamento della funzionalità, di dimensione ed aspetto

Modifica: mutamento della funzionalità del bene senza cambiare dimensioni ed aspetto

 

In questo caso è innovazione.

 

Art. 1120 (Innovazioni)

I condomini, con la maggioranza indicata dal quinto comma dell'art. 1136, possono disporre tutte le innovazioni dirette al miglioramento o all'uso più comodo o al maggior rendimento delle cose comuni.

Sono vietate le innovazioni che possano recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato, che ne alterino il decoro architettonico o che rendano talune parti comuni dell'edificio inservibili all'uso o al godimento anche di un solo condomino.

 

Art. 1121 (Innovazioni gravose o voluttuarie)

Qualora l'innovazione importi una spesa molto gravosa o abbia carattere voluttuario rispetto alle particolari condizioni e all'importanza dell'edificio, e consista in opere, impianti o manufatti suscettibili di utilizzazione separata, i condomini che non intendono trarne vantaggio sono esonerati da qualsiasi contributo nella spesa.

Se l'utilizzazione separata non è possibile, l'innovazione non è consentita, salvo che la maggioranza dei condomini che l'ha deliberata o accettata intenda sopportarne integralmente la spesa.

Nel caso previsto dal primo comma i condomini e i loro eredi o aventi causa possono tuttavia, in qualunque tempo, partecipare ai vantaggi dell'innovazione, contribuendo nelle spese di esecuzione e di manutenzione dell'opera.

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Innovazione: mutamento della funzionalità' date=' di dimensione ed aspetto

Modifica: mutamento della funzionalità del bene senza cambiare dimensioni ed aspetto

 

In questo caso è innovazione.

 

Art. 1120 (Innovazioni)

I condomini, con la maggioranza indicata dal quinto comma dell'art. 1136, possono disporre tutte le innovazioni dirette al miglioramento o all'uso più comodo o al maggior rendimento delle cose comuni.

Sono vietate le innovazioni che possano recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato, che ne alterino il decoro architettonico o che rendano talune parti comuni dell'edificio inservibili all'uso o al godimento anche di un solo condomino.

 

Art. 1121 (Innovazioni gravose o voluttuarie)

Qualora l'innovazione importi una spesa molto gravosa o abbia carattere voluttuario rispetto alle particolari condizioni e all'importanza dell'edificio, e consista in opere, impianti o manufatti suscettibili di utilizzazione separata, i condomini che non intendono trarne vantaggio sono esonerati da qualsiasi contributo nella spesa.

Se l'utilizzazione separata non è possibile, l'innovazione non è consentita, salvo che la maggioranza dei condomini che l'ha deliberata o accettata intenda sopportarne integralmente la spesa.

Nel caso previsto dal primo comma i condomini e i loro eredi o aventi causa possono tuttavia, in qualunque tempo, partecipare ai vantaggi dell'innovazione, contribuendo nelle spese di esecuzione e di manutenzione dell'opera.[/quote']

 

Trattasi di miglioria e no di innovazione, in quanto l’impianto esiste già, quindi la maggioranza vincola la minoranza, che dovrà contribuire alle spese, se non c’è delibera, chi vuole la prosecuzione della corsa, può farlo, sostenere le spese, ma ne godrebbero tutti.

La spesa va suddivisa in proporzione ai millesimi di proprietà, trattandosi di nuovo impianto, sia pure parziale e le successive spese di manutenzione e ricostruzione, invece, andranno ripartite, in mancanza di diverso criterio adottato all'unanimità, seguendo quello dettato per le scale (Art. 1124 c.c.).

Il condomino o i condomini che intendano farsi esclusivo carico della spesa, possono introdurre il prolungamento della corsa nel rispetto delle condizioni dell'articolo 1102 del Cod. civ.: non alterare la destinazione della cosa comune e non impedire agli altri condomini di farne parimenti uso secondo il loro diritto, in tal caso non occorre autorizzazione dell'assemblea (Cass. 27/12/2004 n. 24006), ma è preferibile acquisirla per evitare possibili contestazioni.

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Trattasi di miglioria e no di innovazione, in quanto l’impianto esiste già, quindi la maggioranza vincola la minoranza, che dovrà contribuire alle spese, se non c’è delibera, chi vuole la prosecuzione della corsa, può farlo, sostenere le spese, ma ne godrebbero tutti.

La spesa va suddivisa in proporzione ai millesimi di proprietà, trattandosi di nuovo impianto, sia pure parziale e le successive spese di manutenzione e ricostruzione, invece, andranno ripartite, in mancanza di diverso criterio adottato all'unanimità, seguendo quello dettato per le scale (Art. 1124 c.c.).

Il condomino o i condomini che intendano farsi esclusivo carico della spesa, possono introdurre il prolungamento della corsa nel rispetto delle condizioni dell'articolo 1102 del Cod. civ.: non alterare la destinazione della cosa comune e non impedire agli altri condomini di farne parimenti uso secondo il loro diritto, in tal caso non occorre autorizzazione dell'assemblea (Cass. 27/12/2004 n. 24006), ma è preferibile acquisirla per evitare possibili contestazioni.

Io penso che si tratti di innovazione perché trattandosi di nuovo impianto, sia pure parziale, comporta l’occupazione di una parte comune dell’edificio. Questo lo deduco dalla prima domanda in quanto stefford cita la parole "ampliare" quindi ho inteso che il vano ascensore nel piano interrato non ci fosse e bisognerebbe crearlo.

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Vero a metà. Se il prolungamento è verso il basso e ad es. l'ascensore arriva fino al piano terra, è molto probabile che una parte della fossa occupi parte dell'altezza del piano sottostante. Mi permetto una seconda osservazione. Tutto, se non molto, dipende se la proiezione in pianta al piano sottostante (garage o cantine che trattasi) sia transitabile. Solitamente questo volume è ben delimitato da tamponature e questo perchè non c'è un solaio di idonee caratteristiche atto a sopportare i carichi statici e dinamici e consequenzialmente l'impianto non è dotato delle relative (doppie) apparecchiature di sicurezza (costa meno una tamponatura e la giornata di un muratore...). Ricapitolando con un esempio, se il volume (che si trova al livello piano garage) è delimitato, allora quel volume tecnico...c'è...pertanto non può essere una innovazione. Bisogna sempre valutare cosa c'è sul posto. Lapalissiano. Un saluto ROI

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