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proid02

Art.63 Dist.Att. Vs Distacco acqua intero edificio per morosità singolo

Ciao nella mia città, e immagino i tutte le altre, quando il condominio non riesce a pagare l'acqua per colpa di morosità di alcuni condomini, l'ente fornitore distacca l'acqua all'intero edificio.

Mentre prima della riforma del condominio non c'era un indicazione chiara in merito a come i creditori devono comportarsi contro il condominio debitore, ora nel nuovo art. 63 delle disposizioni d'attuazione del codice civile si cita "I creditori non possono agire nei confronti degli obbligati in regola con i pagamenti, se non dopo l'escussione degli altri condomini.".

Così da profano mi viene da interpretarlo nel senso che l'ente fornitore non può distaccare l'acqua all'intero edificio (agire) ma deve procedere legalmente solo contro i condomini morosi previa certificazione dell'amministratore dell'elenco dei condomini che non hanno saldato le relative quote acqua.

Avete informazioni in merito?

Esclusioni esplicite di fornitori acqua, ENEL ecc?

Leggendo in rete si parla di versare le quote parzialmente incassate come acconto al fornitore comunicando l'elenco dei condomini in regola e quelli che ancora devono versare.

In questo modo l'ente fornitore sarebbe costretto ad agire contro i morosi e a non distaccare l'acqua a tutto l'edificio.

Mi chiedo però se è davvero la procedura corretta, se è lecito che l'amministratore dia dati sensibili (chi ha pagato e chi no) prima che lo chieda il fornitore, e se sia possibile dare acconti di fatture indicando contestualmente quelle informazioni perchè con un bonifico nella causale non c'è spazio per indicare tutti quei dati.

Inoltre c'è il problema che spesso il condominio incassa le quote acqua come acconto da bilancio di previsione con poi conguaglio a consuntivo e non ripartisce singolarmente la singola fattura (dovrebbe fare per ogni fattura un assemblea ad hoc per approvarne il riparto)

Ne abbiamo parlato decine di volte nel forum, soprattutto in questi ultimi tempi.

 

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È di pochi giorni fa una preziosa sentenza: Tribunale di Monza, sent. 27 aprile 2016, che entra nel merito anche della vostra situazione.

Appunto.. ci sono mille discussioni ... ne ho aperto una ventina ma nessuna tratta dell'argomento specifico quindi il dubbio rimane. parlano di singoli che si vogliono distaccare, di staccare ai morosi ecc.

La sentenza di Monza è utilissima per chiarire... sarebbe bello trovarne una della cassazione.

grazie

....La sentenza di Monza è utilissima per chiarire... sarebbe bello trovarne una della cassazione....
La normativa è in continua evoluzione in questi ultimi mesi.

 

Vecchie sentenze di cassazione (che ho in archivio) non si adattano più all'argomento.

 

Vedi ad esempio l'ultima normativa approvata dalla Camera che impone l'obbigo per i gestori di fornire "almeno" 50 litri giornalieri ad ogni residente, anche se risulti moroso.

 

Ha infatti ottenuto il primo sì alla Camera il testo di legge che prevede un minimo vitale di acqua gratis per ogni italiano, saranno quindi garantiti a tutti i cittadini 50 litri di acqua al giorno per i quali non bisognerà più pagare la società fornitrice. Per determinati soggetti in difficoltà economiche, il servizio, dunque, si considererà completamente gratuito e fuori-bolletta, in quanto bene fondamentale della vita e necessario per la sopravvivenza.

 

L'impegno sarà a carico di tutta la collettività comunale e verrà fatto pagare nelle bollette di tutti coloro che sono allacciati al gestore comunale.

 

Come la mettiamo in questo caso con le bolette condominiali?

 

Vedi che siamo in una situazione di impasse totale.

La stragrande maggioranza delle sentenze dicono che:

- l'azienda può staccare a tutti

- il condominio non può staccare al singolo (nei rari casi in cui è possibile tecnicamente staccare il singolo)

 

quindi paga pure le bollette parziali togliendo ogni volta solo la quota consumo dei morosi e comunicando all'azienda che paghi parzialmente e come sei arrivato al calcolo ma ...

nulla impedirà all'azienda di staccare se vuole

 

con l'acqua è il gas, avendo interlecutori locali, forse così allunghi i tempi in attesa dei rientri di cassa dopo le procedure di d.i. e vendita etc...

ma con l'enel paga tutto, loro staccano o meglio prima riducono poi staccano

... "I creditori non possono agire nei confronti degli obbligati in regola con i pagamenti, se non dopo l'escussione degli altri condomini."...

Non confondere il recupero del credito con il contratto di fornitura.

L'ente ha un contratto di fornitura con il condominio nel quale è previsto il recesso del contratto in caso di mancato pagamento (chiusura rubinetti).

Discorso diverso è per chi deve pagare l'insoluto. In questo caso si può far valere l'escussione ai morosi innanzitutto.

In sostanza:

- Chiusura del contatore generale per inadempienza contrattale del condominio

- Escussione del debito cominciando dai morosi.

 

Al di là di tutte le sentenze, ancora non esiste una Legge e gli Enti, che hanno soldi ed avvocati, sanno bene che un condominio che non ha soldi per pagare l'acqua non ne ha nemmeno per ricorrere in Tribunale.

 

Mi risulta che Acquedotto Pugliese S.p.A. chiudeva a continua a chiudere i contatori ai condominii che hanno un debito di almeno 3 fatture bimestrali e/o 10mila euro.

Evidentemente in mancanza di una Legge e con gestori ancora privati nonostante il referendum contro la privatizzazione dell'acqua, ogni gestore fa un po' come vuole.

secondo me, per come in italia gli enti gestiscono le utenze (basti vedere che in alcuni comuni privati cittadini si son riuniti per andare contro Eni o contro lo locali aziende monopolistiche che gestiscono l'acqua)

 

si avrà sempre la solita menata: l'amministratore non ha sufficienti soldi per pagare l'acqua o il gas.. dopo un paio di solleciti..staccano a tutto il condominio...

 

ergo, bisogna andare dal giudice e chiedere che in base alle sente xyx : a) almeno 50 litri di acqua al giorno son considerati vitali b) si puo' versare quello che si ha in cassa .. ecc.. ec...

 

soluzioni del cavolo per problemi enormi che andrebbero affrontati in modo serio.. non è possibile che per dei morosi ci rimetta l'intero stabile..

 

sarebbe piu' corretto che, visto l'esistenza di un consuntivo..a fine anno l'amministratore comunichi all'Eni (ad esempio) chi è in mora coi pagamenti, e l'eni inizia una causa contro questi, senza staccare il gas al palazzo interno.. se la legge fosse rapida si passerebbe subito alla vendita forzata di beni mobili (molti morosi lo son perchè si male amministrano lo stipendio) o vendita all'asta o al massimo lo metteranno in perdite d'esercizio...

 

e invece ad oggi, i somari solidalmente pagano..si creano i c.d "fondi morosi" e gli altri condomini devono sopperire per evitare di trovarsi tutti senza acqua e gas

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