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inquilo

Art. 14 L.431/98..possibile chiedere più dell'interesse lega

buonasera a tutti

apro un nuovo topic perchè credo che il problema possa avere interesse generale

 

la mia domanda è questa:

 

vorrei sapere se la l'articolo della legge in oggetto, abrogando l'art 23 della L.27/78 garantisce al proprietario la possibilità di concordare con l'inquilino, nell'ambito del contratto di locazione, un maggiorazione del canone SUPERIORE ALL'INTERESSE LEGALE

 

in pratica il mio problema è il seguente: nel mio contratto è presente la seguente clausola

 

"ove nel corso della locazione si eseguano per l'immobile importanti ed improrogabili opere necessarie per conservare ad esso la sua destinazione, o per evitare maggiori danni che ne compromettano l'efficienza riguardo all'uso cui è adibito, o in ogni modo opere di straordinaria manutenzione di rilevante entità, la locazione come pattuita sarà integrata con un aumento pari all'interesse del 10% (dieci per cento) del capitale impiegato nelle opere e nei lavori effettuati"

 

ora io vorrei sapere se il proprietario ha effettivamente il diritto di chiedermi il 10% (di gran lunga maggiore rispetto all'interesse legale) oppure tale clausola è da ritenersi illegittima?

 

grazie

 

sarah

 

Spostata nella sezione Locazioni

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Vista la specifica clausola inserita nel contratto di locazione, è legittimo che il proprietario possa chiedere l'adeguamento del canone, ma non del 10%, bensì in ragione del tasso d'interesse legale vigente, che dal 1° gennaio 2011 è pari all'1,5%.

 

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Akim... quanto ci manchi!

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grazie mlle dolores!

le tue parole sono assolutamente di conforto!!

 

il problema è che ho trovato risposte discordanti sulla questione e vorrei essere assolutamente certa di quello che dici

 

https://www.condominioweb.com/forum/quesito/percentuale-da-chiedere-per-lavori-di-ristrutturazione-quan-19626/

 

in particolare nella discussione cui hai paerecipato anche tu l'utente camillo scrive

 

"Solo se contrattualmente previsto ( ha ragione dolores) hai la possibilità di richiedere l'adeguamento in conseguenza di manutenzioni straordinarie, pari ad un dodicesimo mensile dell'interesse legale in vigore.

Con la 431/98 sono stati abbrogati una serie di articoli relativi la destinazione abitativa previsti dalla 392/78, tra cui l'art. 79.

Quindi in contratto puoi concordare anche percentuali diverse, naturalmente sempre che ti siano accettate dall'inquilino, per quanto concerne la destinazione abitativa, cosa diversa è quella della destinazione ad uso diverso.

Camillo Farronato"

la frase che mi fa paura è questa

"quindi in contratto puoi concordare anche percentuali diverse, naturalmente sempre che ti siano accettate dall'inquilino"

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No, la diversa percentuale cui fa riferimento l'utente camillo 50 è riferibile all'adeguamento del canone annuo in base all'indice Istat, per il quale si potrà concordare una diversa percentuale e anche un diverso riferimento rispetto all'Istat.

 

Però, come dice Ric, a seguito dell'abrogazione degli articoli 23 e 79 legge 392/78, la materia delle spese di manutenzione straordinaria e degli aumenti nelle locazioni libere è rimessa alla determinazione delle parti.

 

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Akim... quanto ci manchi!

 

Modificato Da - dolores il 11 Mar 2011 21:17:01

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grazie mille dolores!!!!

 

però come fa ad essere considerato nullo se l'articolo del 78 a cui fa riferimento è stato abrogato?

come posso far valere i miei diritti davanti al proprietario?

 

Modificato Da - inquilo il 11 Mar 2011 19:07:55

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I patti contrari alla legge sono definiti nell'art 13 della 431. L'articolo 79 della 392 è abrogato (insieme all'art 23).

 

La clausola di aumento rimane totalmetne contrattuale e non più di legge. (come per l'aumento istat ex art 24 abrogato).

 

Applicando alla lettera i divieti di cui all'art 13, è difficile trovare delle controindicazioni alla clausola di aumento del 10% fisso invece che all'interesse legale (altrimenti per assurdo sarebbero nulle anche le clausole istat e lo stesso aumento all'interesse legale per opere straord).

 

Pero per analogia come per l'aumento istat (in cui l'aumento deve essere correlato ad un indice che misuri la variazione del costo della vita e non a un indice fisso arbitrario), ci si potrebbe aspettare che una eventuale sentenza relativa all'aumento per opere straordinarie dicesse che un aumento non correlato ad un indice equo (come ad esempio l'interesse legale deciso dal governo), sia contro lo spirito della legge 431 e quindi nullo (o da riportare al massimo all'interesse legale).

 

Finora non mi pare ci siano sentenze su questo argomento, percui rimane un punto aperto fino a che qualcuno non va in causa...

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la cosa che mi pare davvero strana è che allora potrebbe essere legittima anche una clausola che ammette un addebito di interessi pari al 100%...

d'altronde se la legge attuale non prevede un limite massimo tutto è possibile...

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Scritto da inquilo il 11 Mar 2011 - 19:54:36:

d'altronde se la legge attuale non prevede un limite massimo tutto è possibile...

e proprio questo il dilemma. la legge non vieta espressamente questo tipo di patti.

 

L'unica è dichiarare che vanno contro lo spirito della legge stessa (come già è stato sentenziato per l'aumento istat arbitrario)

...ma l'unico che può dirlo è un giudice.

 

In ogni caso il tuo ragionamento per assurdo dell'aumento al 100% mi pare un buono spunto davanti a cui un giudice non potrebbe non tenerne conto per dichiarare che un aumento arbitrario sia da invalidare.

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Scritto da Ric75 il 11 Mar 2011 - 20:16:47:

e proprio questo il dilemma. la legge non vieta espressamente questo tipo di patti.

 

L'unica è dichiarare che vanno contro lo spirito della legge stessa (come già è stato sentenziato per l'aumento istat arbitrario)

...ma l'unico che può dirlo è un giudice.

 

In ogni caso il tuo ragionamento per assurdo dell'aumento al 100% mi pare un buono spunto davanti a cui un giudice non potrebbe non tenerne conto per dichiarare che un aumento arbitrario sia da invalidare.

ti ringrazio ric

 

sapresti dirmi a quale giudici dovrei rivolgermi per una situazione simile? il giudice di pace?

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al tribunale. il giudice di pace non è competente in materia di locazioni.

 

Ma perchè vuoi andare in tribunale? Nel tuo caso dovrebbe essere il locatore a citarti se tu non paghi.

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vabbè ma io non è che non voglio pagare...non voglio pagare se non devo!

tu che mi consigli di fare??

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Prima parla con il tuo locatore.

Poi se ognuno rimane sulle sue posizioni e non vuoi aspettare un eventuale sfratto per morosita, non ti rimane che rivolgerti ad un avvocato per avviare la richiesta al giudice di cancellazione della clausola per i motivi che ti ho spiegato sopra (e come ti ho già detto l'esito non è certo al 100% poichè la legge non vieta espressamente).

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