Vai al contenuto
DioDanaro

Art. 1132 facciamo chiarezza

In base al seguente:

 

Art. 1132.

Dissenso dei condomini rispetto alle liti.

 

Qualora l'assemblea dei condomini abbia deliberato di promuovere una lite o di resistere a una domanda il condomino dissenziente, con atto notificato all'amministratore, può separare la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite per il caso di soccombenza. L'atto deve essere notificato entro trenta giorni da quello in cui il condomino ha avuto notizia della deliberazione.

 

Il condomino dissenziente ha diritto di rivalsa per ciò che abbia dovuto pagare alla parte vittoriosa.

 

Se l'esito della lite è stato favorevole al condominio, il condomino dissenziente che ne abbia tratto vantaggio è tenuto a concorrere nelle spese di giudizio che non sia stato possibile ripetere dalla parte soccombente.

 

mi chiedo:

 

1) è sufficiente che il condomino esprima il suo dissenzo nel verbale?

 

2a (spese legali) il dissenziente è obbligato cmq a concorrere alle spese per la difesa legale del proprio condominio e si potrà rivalere sugli altri?

2b (spese accessorie) il dissenziente è obbligato cmq a concorrere alle spese accessorie del giudizio (CTU, perizie etc.) per la difesa del proprio condominio e si potrà rivalere sugli altri?

2c (danno) il dissenziente nel caso in cui il condominio soccomba è esentanto dal pagare alla parte vittoriosa il danno determinato da giudice?

 

3) Cosa accade per il dissenziente se il giudice determina la compensazione delle spese legali?

 

Grazie

Infatti.

Io comunque rispondo visto che sono il Presidente per un corretto riconoscimento dell'art. 1132

 

1) in teoria no perchè deve fare riferimento espressamente al 1132, se vuole farlo nel verbale deve ben specificare che non solo vota contro la deisione del Condominio a procedere alla lite ma che in riferimento all'art. 1132 espime dissenso alla lite stessa.

 

2a) non è bbligato anzi è esentato a concorrere alle spese lgali

 

2b) se le spese accessorie sono propeduetiche all'instaurarsi della lite e servono espressament al Condominio per avere cognizione di causa e decidere se intentare o meno la lite allora tali spese sono dovute anche da chi poi esprime dissenso. Se invece le spese sono successive all'instaurarsi dellalite e sono perizie inerenti la lite allora il dissenziente è esentato

 

2c) non è esentato, se il giudice deecide che il Condominio debba pagare alla parte vittoriosa un danno il Condominio dissenziente dve cmq pagare

 

3) in questo caso se il Condominio vince la causa allora ildissenziente deve pagare le spese legali pro quota le spese legali del Condominio, vicversa se il Condominio perde la causa e le spese sono ocmpensate dal Giudice il issenziente non deve pagare nulla per le spese legali del Condominio.

 

 

Questo è quanto.

Concordo con quanto espresso da Conrad64 eccetto per l' ultimo punto.

 

3) Rientra nell' ultimo verso del citato articolo

 

Se l'esito della lite è stato favorevole al condominio, il condomino dissenziente che ne abbia tratto vantaggio è tenuto a concorrere nelle spese di giudizio che non sia stato possibile ripetere dalla parte soccombente.

 

Quindi se il Giudice compensa le spese si avranno 3 casi:

 

Condominio vittorioso

 

1) il dissenziente trae beneficio dalla "vittoria" e quindi paga la sua quota

 

2) il dissenziente non trae beneficio dalla "vittoria" e quindi resta esentato

 

Condominio perdente

 

3) il dissenziente resta esentato (dubito che sia abbiano benefici se il Condominio soccombe o "pareggia" in causa).

sempre sul punto 3...

cosa accade se la causa viene invece ritirata da ambo le parti..ovvero..non ci sono ne vincitori ne vinti ed il giudice determina la compensazione delle spese?

 

Grazie

Vedi "pareggio".

Una causa ritirata e una non causa. Paga chi l' ha voluta.

 

Occorre sempre fare molta attenzione fin dai preamboli.

Citare sentenze passate è meglio leggere bene prima.

Concordo con quanto espresso da Conrad64 eccetto per l' ultimo punto.

 

3) Rientra nell' ultimo verso del citato articolo

 

Se l'esito della lite è stato favorevole al condominio, il condomino dissenziente che ne abbia tratto vantaggio è tenuto a concorrere nelle spese di giudizio che non sia stato possibile ripetere dalla parte soccombente.

 

Quindi se il Giudice compensa le spese si avranno 3 casi:

 

Condominio vittorioso

 

1) il dissenziente trae beneficio dalla "vittoria" e quindi paga la sua quota

 

2) il dissenziente non trae beneficio dalla "vittoria" e quindi resta esentato

 

Condominio perdente

 

3) il dissenziente resta esentato (dubito che sia abbiano benefici se il Condominio soccombe o "pareggia" in causa).

Perfetto, hai voluto ancora più puntualizzare la casistica. Io per semplicità ho supposto solo i due casi ipotizzando che il dissenziente tragga sempre vantaggio.

 

In ogni caso hai ragione tu, concordiamo quindi in tutto

 

- - - Aggiornato - - -

 

Vedi "pareggio".

Una causa ritirata e una non causa. Paga chi l' ha voluta.

Ed anche in questo caso siamo in perfetta linea.

perfetto, ti nomino luogotenente sul campo del Comitato

Perfetto, hai voluto ancora più puntualizzare la casistica. Io per semplicità ho supposto solo i due casi ipotizzando che il dissenziente tragga sempre vantaggio.

 

In ogni caso hai ragione tu, concordiamo quindi in tutto

ok...allora concordiamo:encouragement:

Infatti.

Io comunque rispondo visto che sono il Presidente per un corretto riconoscimento dell'art. 1132

 

1) in teoria no perchè deve fare riferimento espressamente al 1132, se vuole farlo nel verbale deve ben specificare che non solo vota contro la deisione del Condominio a procedere alla lite ma che in riferimento all'art. 1132 espime dissenso alla lite stessa.

 

2a) non è bbligato anzi è esentato a concorrere alle spese lgali

 

2b) se le spese accessorie sono propeduetiche all'instaurarsi della lite e servono espressament al Condominio per avere cognizione di causa e decidere se intentare o meno la lite allora tali spese sono dovute anche da chi poi esprime dissenso. Se invece le spese sono successive all'instaurarsi dellalite e sono perizie inerenti la lite allora il dissenziente è esentato

 

2c) non è esentato, se il giudice deecide che il Condominio debba pagare alla parte vittoriosa un danno il Condominio dissenziente dve cmq pagare

 

3) in questo caso se il Condominio vince la causa allora ildissenziente deve pagare le spese legali pro quota le spese legali del Condominio, vicversa se il Condominio perde la causa e le spese sono ocmpensate dal Giudice il issenziente non deve pagare nulla per le spese legali del Condominio.

 

 

Questo è quanto.

Perdona ma questo non è quanto,questo è il tuo parere e come tale deve essere espresso.

Altrimenti se vi fosse certezza non saresti in Presidente di quel comitato.

 

2a)Si è esentati dalle sole spese legali della controparte e non da quelle sostenute dal condominio

Questo è l'orientamento contrapposto al tuo parere.

 

Ti chiedo pertanto di sottolineare sia una TUA opinione.

 

Grazie.

Lo farò , posso sapere prima su quale punto devo sottolineare che sia una MIA opinione?

 

Perchè su alcuni punti non sono disposto in quanto non frutto di mie opinioni ma solo della mera lettura di un art. del codice civile non derogabile.

Dovrei rinnegare tutta la mia storia e le mie battaglie e, anche se lo Staff ha il potere di escludermi da questa comunità, se fossi costretto preferirei la libertà ad un'imposizione cosi forte.

 

Su altri punti posso anche essere meno impositivo e cercare con la dialettica di far passare le mie ragioni.

 

Orsù su quali dei punti devo sottolineare ce trattasi di mia opinione?

Lo farò , posso sapere prima su quale punto devo sottolineare che sia una MIA opinione?

 

Perchè su alcuni punti non sono disposto in quanto non frutto di mie opinioni ma solo della mera lettura di un art. del codice civile non derogabile.

Dovrei rinnegare tutta la mia storia e le mie battaglie e, anche se lo Staff ha il potere di escludermi da questa comunità, se fossi costretto preferirei la libertà ad un'imposizione cosi forte.

 

Su altri punti posso anche essere meno impositivo e cercare con la dialettica di far passare le mie ragioni.

 

Orsù su quali dei punti devo sottolineare ce trattasi di mia opinione?

Suvvia la mera lettura del codice civile lo sai meglio di me che è personale,non ci sarebbe giurisprudenza altrimenti.

Questo rimane un forum di confronto dove nessuno detta legge .

Non penso ci sia necessità di altri chiarimenti.

Dopo la replica di Patrizia Ferrari voglio precisare la mia opinione sul punto 2)a - Spese legali

 

Ritengo ( e trovo conferme) che vadano distinti i svariati casi in cui si entri in "lite" per questioni ordinarie (competenza dell' amministratore) e questioni straordinarie che vanno valutate fra "attive" e "passive".

 

Esistono condizioni per le quali il dissenziente sarà tenuto a pagare quota parte delle spese anche per il legale del proprio condominio e altri casi in cui è di fatto esentato (detta "papale-papale" è coinvolto al pagamento ma potrà rivalersi...al che meglio escluderlo subito dai riparti).

Patrizia se la tua visione è uguale sui punti 2b), 2c) e 3) facci almenos sapere..

 

ciao

Non sono un legale per questo mi affido a chi studia la materia non solo a chi la applica ma a chi ne è studioso.

L'orientamento che forniscono questi soggetti,da nord a sud, è confermato anche dalle poche sentenze disponibili e limitatamente ai casi di dissenso ivi trattati:

http://www.anaciroma.it/images/documento/lezione-Carloni.pdf

Purtroppo l'art.1132cc lascia ampio margine di interpretazione e perciò non è,a mio giudizio,ancora possibile stabilire,con certezza, ciò che il dissenso comporta in termine di partecipazione alla spesa della lite.

Il problema è nella casistica delle liti .. bisognerebbe discuterne di volta in volta;

×