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danari77

AQP stacca l'acqua a tutto il condominio, negozi compresi

Buongiorno a tutti, è la prima volta che scrivo e girovagando nel web credo che voi siate l'unico gruppo in grado di aiutarmi nel dettaglio.

 

Se ho sbagliato sezione vi prego di perdonarmi.

 

Sono la proprietaria di una gelateria artigianale sita in Salento, pago regolarmente l'affitto e tutte le bollette che mi spetta pagare. NON SONO MOROSA, almeno nei confronti del proprietario del locale al quale pago le spettanze di acqua e condominio.

Il condominio è poi composto da altre 37 unità, tra abitazioni e locali commerciali. Trattandosi però di abitazioni estive e di attività commerciali stagionali (tranne la mia che inizia a lavorare già in marzo), tutti rimandano al ridosso della stagione estiva la risoluzione dei problemi, primo tra tutti quello della MANCANZA DELL'ACQUA POICHE' DA NOVEMBRE L'ACQUAEDOTTO HA STACCATO L'EROGAZIONE A TUTTO LO STABILE PER GRAVE MOROSITA' DEL CONDOMINIO. Nessuno ha premura di risolvere la questione acqua. Rimanderanno il tutto a Maggio Giugno, prima che le persone si trasferiscano o che i negozi riaprano. Io devo iniziare a lavorare altrimenti mi ritroverò in guai seri. Ai miei fornitori e all'Agenzia delle entrate poco importa dei miei problemi condominiali.

 

Mi trovo in una situazione davvero difficile perché non so da dove partire per far valere i miei diritti.

 

Non so se l'acquedotto aveva facoltà di staccare l'acqua a tutti, morosi e non e se questo non poteva avvenire non conosco le leggi a cui appellarmi.

 

Ho chiesto in AQP di poter staccare il mio contatore, preferisco pagare 1050,00 euro come mi hanno chiesto che saltare la stagione lavorativa, ma per fare questo serve la delibera dell'assemblea. Cosa impossibile da ottenere visto che si fa solo un assemblea all'anno in Agosto.

 

Non mi resta che rivolgermi ad un legale che tuteli la mia posizione, ma se avete suggerimenti e decreti legge da suggerirmi per iniziare a capire qualcosa in più e destreggiarmi in questa spiacevole situazione ve ne sarei enormemente grata.

 

Resto a disposizione per ulteriori dettagli ed approfondimenti. Grazie

Se le 1050 sono il debito, non vedo perchè te le devi accollare. Al massimo chiedi se puoi anticipare, ma poi te le deve scalare dalle rate condominiali. Ma fatti firmare un pezzo di carta con l'impegno in tal senso.

 

Tra l'altro, risolta questa, io studierei la possibilità di farti un contratto solo tuo.

Puoi leggere al link e/o contattare l'Authority per ulteriori informazioni.

http://www.condofacile.com/news/newsId-354-morosi-le-societa-idriche-tolgono-l-acqua-a-tutto-il-condominio-ma-fioccano-i-ricorsi

 

http://www.autorita.energia.it/it/contatti/contatti.htm

Grazie per la risposta e i link. I 1050,00€ sono la richiesta di aqp per passare da condominiale a indipendente con il contatore.

Non mi è mai passato per la testa di anticipare soldi al condominio visto che ho pagato sempre fino all'ultimo centesimo e visto che le somme necessarie sono pari a 5 anni dei miei consumi

 

Corro a leggere i link che hai postato

Per esperienza diretta ti posso dire che per il distacco dall'allaccio condominiale occorre innanzitutto la fattibilità tecnica che solo l'AQP, con il sopralluogo, può verificare.Per quanto riguarda l'iter , nulla quaestio ( in primo luogo) se l'installazione della nicchia non prevede l'autorizzazione di terze parti per l'osservanza delle distanze legali. In alcuni casi l'AQP ha bypassato la formalità dell'autorizzazione condominiale richiedendo ,invece, quella dell'Amministratore per lo scarico delle acque reflue nell'impianto consortile.

Occorrera, senza dubbio, l'intervento dell'assemblea nel caso si dovesse, comunque, intervenire su parti comuni ( recinzioni, cortili ecc.) per il tracciamento del nuovo allaccio.

Un saluto.

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