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Condominio Web: Il condominio, gli Immobili e le locazioni
Nicola Fusco

Appropriazione di lavori urgenti

Buonasera a tutti,

grazie per l'attenzione che presterete a questo mio messaggio.

Da svariate settimane io e altri condomini del mio palazzo stiamo vivendo un vero incubo: da una settimana all'altra l'acquedotto pugliese ha ridotto drasticamente la pressione per cui da quasi un mese noi che abitiamo al quinto piano, ma anche diversi appartamenti del quarto, non riceviamo nessun approvvigionamento idrico, neanche per quell'ora scarsa di fino a poco tempo fa che permetteva di riempire almeno in parte i nostri serbatoi e quindi di avere comunque acqua corrente.

L'amministratore si è attivato per avviare i lavori di installazione di un sistema di innalzamento dell'acqua e tra 9 giorni ci sarà l'assemblea relativa, tuttavia temiamo che i condomini dei piani più bassi (nonché quelli non residenti, dato che alcuni appartamenti sono in fitto) cerchino di boicottare l'approvazione di questi lavori, non partecipando all'assemblea o partecipando e votando contro.

Mi chiedo se non sia possibile obbligare l'assemblea ad approvare la necessità di questi lavori (facendola quindi solo deliberare sul preventivo da approvare) dato che l'accesso all'acqua è un diritto universale e oltre che condizione necessaria all'abitabilità degli appartamenti. Ci sono dei riferimenti normativi a riguardo?

Vi ringrazio per qualunque aiuto vogliate darmi.

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Un servizio primario che non garantisce un godimento paritario,l'amministratore ha il dovere di attivarsi immediatamente per tentare di garantire un diritto.

Pertanto essendo una urgente/emergenza,l'amministratore a pieni poteri,per agire autonomamente e può anche farne a meno del parere dell'assemblea.

 

"II. L'amministratore non può ordinare lavori di manutenzione straordinaria, salvo che rivestano carattere urgente, ma in questo caso deve riferirne nella prima assemblea".

http://mobile.ilcaso.it/codice_civile/1135

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Avete serbatoi indipendenti o autoclave condominiale???

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Il condominio non ha alcun impianto di autoclave condominiale. Tutti, o quasi tutti, gli appartamenti, hanno i propri autoclavi e serbatoi, che però sono installati all'interno degli appartamenti, quindi servono per mandare in pressione l'acqua dei propri serbatoi, ma non hanno funzione di innalzamento dell'acqua lungo la montante. Pertanto, avendo l'acquedotto pugliese ridotto la pressione a mezza atmosfera, sufficiente ad arrivare si e no al primo piano, gli ultimi due piani non vengono raggiunti mai dall'acqua nelle ultime settimane, mentre gli altri vengono raggiunti per circa un'ora durante la notte, tempo sufficiente affinché si riempiano i loro serbatoi per l'uso quotidiano.

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Il condominio non ha alcun impianto di autoclave condominiale. Tutti, o quasi tutti, gli appartamenti, hanno i propri autoclavi e serbatoi, che però sono installati all'interno degli appartamenti, quindi servono per mandare in pressione l'acqua dei propri serbatoi, ma non hanno funzione di innalzamento dell'acqua lungo la montante. Pertanto, avendo l'acquedotto pugliese ridotto la pressione a mezza atmosfera, sufficiente ad arrivare si e no al primo piano, gli ultimi due piani non vengono raggiunti mai dall'acqua nelle ultime settimane, mentre gli altri vengono raggiunti per circa un'ora durante la notte, tempo sufficiente affinché si riempiano i loro serbatoi per l'uso quotidiano.

il problema è che l'acqua non arriva all'altezza delle utenze e questo credo non sia legale.

una pompa può "succhiare" acqua e mandarla in pressione nell'appartamento solo se c'è acqua da "succhiare" ma se proprio nopn arriva è un problema che deve risolvere l'ente erogatore.

 

io andrei dai carabinieri: l'acqua è un bene primario e se c'è carenza si riduce la portata, ma l'acqua deve arrivare fino all'ultimo piano (che sarà sempre penalizzato, ma un filo pur che sia deve averlo, e poi magari con una pompa in casa ne aumenta la pressione).

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Non mi sono spiegato bene: gli appartamenti hanno un proprio contatore ma 1) qui a bari funziona che l'intero condominio paga l'acqua complessiva sulla base di un contatore generale (a valle del quale stanno gli altri contatori) e poi questa spesa viene suddivisa in base alle letture dei contatori individuali, 2) l'acqua non arriva! Quindi non serve nulla allacciare una pompa (che peraltro già abbiamo)

 

- - - Aggiornato - - -

 

Paul_cayard non è come dici tu, almeno qui a bari e in Puglia. L'acquedotto pugliese storicamente, per ridurre le perdite, tiene la pressione bassa, alzandola solo ppin poche fasce orarie. Infatti esiste anche una vecchia ordinanza comunale (che ho scoperto oggi e credo che faremo leva su questo) che obbliga tutti i palazzi a più piani ad installare pompe e serbatoi al piano terra per serviee tutto l'edificio

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Allora continua ad esser valida l'indicazione del #2, acquedotto pugliese e siccità permettendo.

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che obbliga tutti i palazzi a più piani ad installare pompe e serbatoi al piano terra per serviee tutto l'edificio.

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Allora avete il flusso diretto dall'acquedotto senza una autoclave alla base del condominio???

Pertanto bisogna seguire l'ordinanza del comune,per approvvigionare l'acqua con una o più cisterne dotata di pompa con la giusta potenza da poter garantire la portata a tutti.

Perciò è valida la conferma,sottolineata anche da ALBANO.

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Paul_cayard non è come dici tu, almeno qui a bari e in Puglia. L'acquedotto pugliese storicamente, per ridurre le perdite, tiene la pressione bassa, alzandola solo ppin poche fasce orarie. Infatti esiste anche una vecchia ordinanza comunale (che ho scoperto oggi e credo che faremo leva su questo) che obbliga tutti i palazzi a più piani ad installare pompe e serbatoi al piano terra per serviee tutto l'edificio

mi sono spiegato male ...

 

se l'acqua non arriva proprio a riempire le condutture dei piani alti, bisogna farcela arrivare con una pompa dal basso.

intendevo che sono inutili in questo caso le pompe interne agli appartamenti o quelle legate ai serbatoi personali in quanto, se non possono essere riempiti, le pompe personali non hanno acqua da "succhiare" e spingere e non possono nulla ...

 

in quanto alla soluzione proposta dall'ente erogatore, se tutti i fabbricati installassero pompe per servire tutti gli edifici si spera che la quantità d'acqua "succhiata" dalle condotte principali sia sufficiente a servire tutti e l'acquedotto risparmierà solo energia per le pompe e (forse) le perdite rimarranno quelle attuali ...

altrimenti se oltre la pressione per far salire l'acqua ai piani alti hanno ridotto anche la portata, non risolverebbero il problema (ma il mio è un caso limite); comunque, ogni pompa condominiale che preleverà acqua dalla condotta per farla arrivare ai piani alti la sottrarrà alla volume d'acqua generale.

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Il problema è,che non c'è la volontà e perdono tempo tra i molti condomini e amministratore.

L'amministratore vuole il consenso dall'assemblea,l'assemblea quasi tutti hanno l'acqua necessaria al bisogno e se ne fregano per chi c'è la ridotta .

Pertanto se l'amministrazione comunale ha sottolineato L'OBBLIGO,se ha usato questo verbo.

L'amministratore ha 3 motivi per attivarsi immediatamente anche senza passare attraverso l'assemblea.Se non si attiva oltre a violare l'art.già citato,la delibera comunale e anche...

 

IV. Se non si prendono i provvedimenti necessari per l'amministrazione della cosa comune o non si forma una maggioranza,...

http://mobile.ilcaso.it/codice_civile/1105

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